{"id":81971,"date":"2025-06-03T05:02:56","date_gmt":"2025-06-03T03:02:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=81971"},"modified":"2025-06-04T19:20:02","modified_gmt":"2025-06-04T17:20:02","slug":"istat-nel-primo-trimestre-del-2025-lexport-di-prodotti-farmaceutici-registra-un-419","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istat-nel-primo-trimestre-del-2025-lexport-di-prodotti-farmaceutici-registra-un-419\/","title":{"rendered":"ISTAT. Nel primo trimestre del 2025 l&#8217;export di prodotti farmaceutici registra un +41,9%"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"titolo-pagina-esteso\">Commercio con l\u2019estero e prezzi all\u2019import &#8211; Marzo 2025<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport_32025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISTAT. Testo integrale e nota metodologica <\/a><span class=\"info-size\">(.pdf, 844 Kb) &#8211; Pubblicato 16 maggio 2025<\/span><\/p>\n<p>A marzo 2025 si stima una flessione congiunturale contenuta delle esportazioni (-1,0%) e una sostanziale stazionariet\u00e0 delle importazioni (+0,2%). La diminuzione su base mensile dell\u2019export \u00e8 dovuta alla riduzione delle vendite verso l\u2019area Ue (-5,0%), mentre le esportazioni verso l\u2019area extra UE crescono del 3,3%.<\/p>\n<p>Nel primo trimestre del 2025, rispetto al precedente, l\u2019export cresce del 4,6%, l\u2019import del 4,7%.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77575 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma.jpeg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma.jpeg 660w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma-300x206.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma-18x12.jpeg 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma-220x150.jpeg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/>A marzo 2025 l\u2019export cresce su base annua del 5,8% in termini monetari e dell\u20191,9% in volume. La crescita tendenziale dell\u2019export in valore \u00e8 pi\u00f9 sostenuta per i mercati extra UE (+8,2%), rispetto a quelli UE (+3,7%). L\u2019import registra un incremento tendenziale in valore del 7,6%, che riguarda entrambe le aree, UE (+6,8%) ed extra UE (+8,8%); in volume, cresce del 2,9%.<\/p>\n<p><strong>Tra i settori che pi\u00f9 contribuiscono alla crescita tendenziale dell\u2019export si segnalano: articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+59,8%)<\/strong>, mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+47,5%), metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+8,1%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,6%). Si riducono su base annua le esportazioni di coke e prodotti petroliferi raffinati (-38,3%), articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (n.c.a.) (-15,7%) e autoveicoli (-8,8%).<\/p>\n<p>Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori alla crescita dell\u2019export nazionale sono Stati Uniti (+41,2%), paesi OPEC (+25,0%) e Francia (+4,2%). All\u2019opposto, Turchia (-30,1%) e Cina (-8,3%) forniscono i contributi negativi pi\u00f9 ampi.<\/p>\n<p><strong>Nel primo trimestre del 2025, l\u2019export registra un incremento tendenziale del 3,2%, cui contribuiscono soprattutto le maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+41,9%)<\/strong>, mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+21,2%), metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+5,8%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,5%). Apporti negativi, invece, derivano dalle minori esportazioni di coke e prodotti petroliferi raffinati (-27,0%) e autoveicoli (-12,2%).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-81973 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/export-marzo-25.png\" alt=\"\" width=\"1137\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/export-marzo-25.png 1137w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/export-marzo-25-300x112.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/export-marzo-25-1024x384.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/export-marzo-25-768x288.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/export-marzo-25-18x7.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1137px) 100vw, 1137px\" \/>Il saldo commerciale a marzo 2025 \u00e8 pari a +3.657 milioni di euro (era +4.296 milioni nello stesso mese del 2024). Il deficit energetico si attesta a -3.894 milioni, da -3.807 milioni dell\u2019anno prima. L\u2019avanzo nell\u2019interscambio di prodotti non energetici si riduce da 8.102 milioni di marzo 2024 a 7.551 milioni di marzo 2025.<\/p>\n<p>Nel mese di marzo 2025 i prezzi all\u2019importazione diminuiscono dell\u20191,0% su base mensile e crescono dello 0,6% su base annua (da +2,2% di febbraio).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-81974 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/import-marzo-25.png\" alt=\"\" width=\"1141\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/import-marzo-25.png 1141w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/import-marzo-25-300x116.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/import-marzo-25-1024x398.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/import-marzo-25-768x298.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/import-marzo-25-18x7.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1141px) 100vw, 1141px\" \/><\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>ISTAT. Il commento<\/em><\/h4>\n<p>A marzo, la flessione congiunturale dell\u2019export si deve principalmente alla riduzione delle vendite di beni strumentali e di beni di consumo durevoli. <strong>L\u2019export cresce su base annua, sostenuto soprattutto dalle maggiori vendite di prodotti farmaceutici<\/strong> e mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (tra cui mezzi di navigazione marittima). Questi due settori spiegano la crescita tendenziale dell\u2019export verso gli Stati Uniti (+41,2%); al netto di questi comparti, l\u2019export verso gli Stati Uniti flette del 4,1%.<\/p>\n<p><strong>L\u2019aumento su base annua dell\u2019import \u00e8 trainato in particolare dai maggiori acquisti di prodotti farmaceutici dalla Cina.<\/strong><\/p>\n<p>Nel primo trimestre 2025, la dinamica tendenziale dell\u2019export \u00e8 positiva (+3,2%; +3,9% al netto dell\u2019energia). Nello stesso periodo, l\u2019avanzo commerciale \u00e8 pari a +7,8 miliardi di euro (era +12,8 miliardi nel primo trimestre 2024). La diminuzione su base mensile e il rallentamento della crescita su base annua dei prezzi all\u2019import sono dovuti principalmente ai ribassi dei prezzi dei prodotti energetici in entrambe le aree, euro e non euro.<\/p>\n<h4>Analisi prodotti<\/h4>\n<p>In base alle elaborazioni allegate a questa statistica flash nel file \u201cGrafici aggiuntivi commercio estero\u201d, risulta che la crescita tendenziale dell\u2019export e\u0300 spiegata per 2,9 punti percentuali dall\u2019aumento delle vendite mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, verso Stati Uniti e paesi OPEC e per ulteriori 2,8 punti dalle <strong>maggiori esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso Stati Uniti e Francia<\/strong>. All\u2019opposto, le minori vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. verso la Turchia e di coke e prodotti petroliferi raffinati verso Spagna e paesi OPEC apportano contributi negativi rispettivamente<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19116 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/cina.bandiera.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/cina.bandiera.jpg 600w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/cina.bandiera-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/cina.bandiera-702x432.jpg 702w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><strong>L\u2019aumento degli acquisti di articoli farmaceutici,<\/strong> chimico-medicinali e botanici, metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti, e macchinari e apparecchi n.c.a. <strong>dalla Cina<\/strong> spiega per 3,2 punti percentuali la crescita tendenziale dell\u2019import. Per contro, la <strong>riduzione degli acquisti di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Stati Uniti e Germania<\/strong> fornisce un contributo negativo, pari a -1,4 punti percentuali. Un ulteriore contributo negativo di -1,3 punti si deve alle minori importazioni di petrolio greggio da paesi OPEC e Stati Uniti.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Calabria protagonista nel farmaceutico<\/strong><\/h3>\n<p>Tra le sorprese del report, emerge <strong>Calabria<\/strong>, quarta regione in Italia per crescita dell\u2019export farmaceutico tra il 2018 e il 2023, con un balzo del <strong>+113%<\/strong>. Un risultato importante che la pone alle spalle solo di Molise (+55.467%), Puglia (+241%) e Marche. L\u2019intero Mezzogiorno \u00e8 protagonista di una <strong>crescita strutturale del comparto pharma<\/strong>, che contribuisce al rafforzamento del tessuto industriale meridionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Commercio con l\u2019estero e prezzi all\u2019import &#8211; Marzo 2025 ISTAT. Testo integrale e nota metodologica (.pdf, 844 Kb) &#8211; Pubblicato 16 maggio 2025 A marzo 2025 si stima una flessione congiunturale contenuta delle esportazioni (-1,0%) e una sostanziale stazionariet\u00e0 delle importazioni (+0,2%). 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