{"id":82257,"date":"2025-06-18T12:06:36","date_gmt":"2025-06-18T10:06:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=82257"},"modified":"2025-06-19T10:43:08","modified_gmt":"2025-06-19T08:43:08","slug":"rapporto-caritas-sulla-poverta-in-italia-il-157-in-condizioni-di-vulnerabilita-sanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/rapporto-caritas-sulla-poverta-in-italia-il-157-in-condizioni-di-vulnerabilita-sanitaria\/","title":{"rendered":"Rapporto Caritas sulla povert\u00e0 in Italia. Il 15,7% in condizioni di vulnerabilit\u00e0 sanitaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">I dati raccolti dalla Caritas nel 2024 mostrano che il 15,7% &#8211; degli oltre 277mila assistiti &#8211; vive una condizione di vulnerabilita\u0300 sanitaria, spesso legata a patologie gravi e alla mancanza di una risposta adeguata da parte del sistema pubblico<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.caritas.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/06\/report_stampa_9_06_25.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto Caritas &#8211; La povert\u00e0 in Italia<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Di fronte alla crescente complessita\u0300 delle situazioni di bisogno, alcune richieste d\u2019aiuto emergono con maggiore frequenza. Secondo i dati raccolti nel 2024, la domanda piu\u0300 diffusa \u2013 espressa dal 71,5% degli assistiti \u2013 riguarda l\u2019accesso a beni e servizi essenziali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82278 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-sanita.png\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-sanita.png 1294w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-sanita-300x203.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-sanita-1024x693.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-sanita-768x520.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-sanita-18x12.png 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-sanita-220x150.png 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/>Al terzo posto fra i bisogni, dopo problemi economici e abitativi, figurano le richieste di interventi di natura sanitaria, espresse dal 7,4% delle famiglie assistite. In questo ambito <strong>prevalgono le domande per l\u2019acquisto di farmaci,<\/strong> visite mediche o odontoiatriche, e contributi per spese sanitarie (vedi Focus 2 dedicato alle vulnerabilita\u0300 sanitarie).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nonostante la Costituzione Italiana riconosca la tutela della salute come diritto fondamentale (art. 32) e il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) abbia un\u2019impronta universalistica, ancora oggi molti cittadini incontrano ostacoli nell\u2019accesso alle cure. Nel 2024 \u2013 secondo l\u2019Istituto Nazionale di Statistica \u2013 il 9,9% della popolazione, pari a quasi 6 milioni di persone, ha dovuto rinunciare a prestazioni sanitarie ritenute necessarie (visite specialistiche, esami diagnostici come radiografie, ecografie, risonanze magnetiche, ecc.). Le principali cause sono riconducibili a due fattori: da un lato le lunghe liste d\u2019attesa, dall\u2019altro i costi che molte famiglie non riescono a sostenere. Il fenomeno appare in crescita rispetto al 2023 e al periodo pre-pandemico, a causa del peggioramento delle condizioni di accesso e delle difficolta\u0300 nella prenotazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-72336 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/art-32-costituzione-cure-mediche-sicilia.png\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/art-32-costituzione-cure-mediche-sicilia.png 1200w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/art-32-costituzione-cure-mediche-sicilia-300x195.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/art-32-costituzione-cure-mediche-sicilia-1024x665.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/art-32-costituzione-cure-mediche-sicilia-768x499.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/>La quota di chi rinuncia alle cure per i tempi d\u2019attesa e\u0300 aumentata di 4 punti percentuali rispetto al 2019 e di 2,3 rispetto al 2023. Di pari passo cresce il ricorso al privato: nel 2024 il 23,9% delle persone ha pagato interamente l\u2019ultima prestazione specialistica, contro il 19,9% dell\u2019anno precedente. Il fenomeno interessa tutto il territorio nazionale in modo piuttosto uniforme: 9,2% al Nord, 10,7% al Centro e 10,3% nel Mezzogiorno. Tuttavia, rispetto al 2019, si registra una riduzione del divario territoriale, legata a un peggioramento piu\u0300 marcato proprio nelle aree settentrionali (dal 5,1% nel 2019 al 9,2% nel 2024).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un ulteriore elemento critico riguarda l\u2019istruzione: le persone con un titolo di studio piu\u0300 elevato rinunciano meno spesso alle cure rispetto a chi ha un\u2019istruzione inferiore. Questo divario tende ad ampliarsi con l\u2019eta\u0300, indicando una crescente difficolta\u0300 per le persone piu\u0300 anziane e meno istruite a orientarsi nel sistema sanitario, accedere alla prevenzione o utilizzare strumenti digitali per prenotare visite e prestazioni. Tale quadro mette in luce un doppio svantaggio per le fasce piu\u0300 fragili: da un lato, barriere economiche dirette; dall\u2019altro, ostacoli informativi e culturali che impediscono un accesso pieno e consapevole alla sanita\u0300 pubblica. Le disuguaglianze sanitarie si intrecciano cosi\u0300 con altre forme di esclusione, rafforzandosi reciprocamente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tra le persone che si rivolgono alla rete Caritas, gia\u0300 segnate da fragilita\u0300 economiche e sociali, la situazione appare ancora piu\u0300 critica. I dati raccolti nel 2024 mostrano che il 15,7% &#8211; degli oltre 277mila assistiti &#8211; vive una condizione di vulnerabilita\u0300 sanitaria, spesso legata a patologie gravi e alla mancanza di una risposta adeguata da parte del sistema pubblico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82284 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-problemi-di-salute.png\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-problemi-di-salute.png 808w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-problemi-di-salute-225x300.png 225w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-problemi-di-salute-769x1024.png 769w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-problemi-di-salute-768x1023.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-problemi-di-salute-9x12.png 9w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/>Molti di questi soggetti chiedono esplicitamente aiuto alla rete Caritas, che diventa per loro un punto di riferimento e un presidio alternativo di ascolto e supporto. Altri, invece, non formulano richieste specifiche: cio\u0300 lascia presumere che il fenomeno delle rinunce sia ampiamente sottostimato, soprattutto tra i piu\u0300 marginalizzati, che spesso sfuggono ai circuiti statistici e sanitari formali. Dall\u2019analisi delle caratteristiche emerge un profilo articolato di persone che subiscono un doppio svantaggio, sanitario e sociale:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\">uomini e donne tra i 55 e i 64 anni, e in misura crescente over 65;<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">persone sole, separate, divorziate o vedove, spesso senza reti familiari di supporto;<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">individui con basso livello di istruzione;<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">persone in condizioni abitative precarie<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">lavoratori fragili, irregolari, intermittenti, o gia\u0300 esclusi dal mercato del lavoro;<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">soggetti segnati da poverta\u0300 cronica (il 34% e\u0300 in carico alla rete Caritas da 5 anni e piu\u0300) e marginalita\u0300 multipla (il 58,5% cumula tre o piu\u0300 ambiti di bisogno);<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">persone prese in carico dai servizi sociali e sanitari pubblici e\/o beneficiari di forme di sostegno al reddito e alla genitorialita\u0300 (ADI, Assegno Unico);<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">residenti in aree interne o piccoli borghi, dove l\u2019accesso ai servizi e\u0300 logisticamente difficile.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I problemi di salute si presentano quasi sempre in concomitanza con altri bisogni \u2014 economici, lavorativi, abitativi, relazionali \u2014 che non si sommano in modo lineare, ma si amplificano reciprocamente (Tab. 1).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82280 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-bisogni-multipli.png\" alt=\"\" width=\"613\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-bisogni-multipli.png 1708w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-bisogni-multipli-300x145.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-bisogni-multipli-1024x494.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-bisogni-multipli-768x371.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-bisogni-multipli-1536x741.png 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-bisogni-multipli-18x9.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 613px) 100vw, 613px\" \/>In particolare, le fragilita\u0300 sanitarie risultano strettamente connesse alle condizioni abitative. Si innescano cosi\u0300 veri e propri circoli viziosi, in cui ogni vulnerabilita\u0300 alimenta le altre, rendendo sempre piu\u0300 difficile uscire da una condizione di fragilita\u0300. Parlare di multidimensionalita\u0300 del bisogno significa riconoscere quindi che salute, casa, reddito, istruzione e relazioni non sono ambiti separati, ma interdipendenti: ciascuno puo\u0300 incidere negativamente sugli altri, aggravandoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In tal senso, i dati sulla durata della presa in carico confermano questa dinamica: tra le persone con problemi di salute, oltre una su tre e\u0300 seguita da lungo tempo. Le fragilita\u0300 tendono cosi\u0300 a cronicizzarsi, trasformandosi in una condizione stabile di poverta\u0300 e di esclusione. Si diventa poveri cronici, intrappolati in una rete di bisogni interconnessi, da cui e\u0300 sempre piu\u0300 difficile emanciparsi. Per offrire risposte efficaci, e\u0300 necessario adottare uno sguardo integrato e sistemico, in grado di cogliere la complessita\u0300 delle situazioni e di costruire percorsi di accom- pagnamento personalizzati e multidisciplinari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I dati Istat relativi all\u2019anno 2023 (ultimo anno disponibile), attestano che in Italia il 9,7% della popolazione &#8211; pari a un residente su dieci &#8211; vive in uno stato di poverta\u0300 assoluta. Complessivamente si contano 5 milioni 694mila poveri assoluti, per un totale di oltre 2 milioni 217mila famiglie. Si tratta di individui e nuclei che, secondo la definizione ufficiale, non hanno il minimo necessario per vivere dignitosamente. A loro si aggiungono, poi, le storie di chi puo\u0300 dirsi \u201cin bilico\u201d perche\u0301 in una continua condizione di rischio poverta\u0300 o esclusione sociale: si tratta complessivamente di oltre 13milioni di persone, pari al 23,1% della popolazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se in passato lo stato di indigenza era associato per lo pi\u00f9 a gruppi ben definiti e <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-61689 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Poverta-sanitaria.png\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"126\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Poverta-sanitaria.png 649w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Poverta-sanitaria-300x108.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/>circoscritti (famiglie numerose, anziani, disoccupati e aree del Mezzogiorno), nel corso degli anni il fenomeno ha di fatto rotto gli \u201cargini\u201d, raggiungendo categorie inedite, oltre a esacerbarsi in talune situazioni preesistenti. Attualmente quattro possono dirsi i gruppi sociali che pi\u00f9 pesantemente di altri hanno scontato gli effetti delle tante crisi attraversate nel tempo: i residenti nelle aree del Nord, le famiglie di stranieri, i minori e i \u201clavoratori poveri\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un ultimo elemento di allarme sociale riguarda infine il lavoro: lavorare oggi non basta pi\u00f9 per mettersi al riparo da una condizione di indigenza. In Italia l\u20198% degli occupati non riesce a raggiungere uno standard di vita dignitoso. La situazione \u00e8 particolarmente critica tra gli operai e le figure a loro assimilabili, per i quali la percentuale sale al 16,5%, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82289 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-fila.png\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-fila.png 1224w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-fila-300x186.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-fila-1024x634.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-fila-768x476.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/caritas-fila-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/>segnando un record mai registrato prima. Confrontando l\u2019incidenza della povert\u00e0 tra gli operai e i disoccupati, si osserva uno scarto di appena 4 punti percentuali; questo dato suggerisce che, in molti casi, lavorare o non lavorare comporta un rischio simile nel trovarsi in uno stato di indigenza<\/p>\n<p>Note: <em>Il Report vede il contributo dei 3.341 servizi distribuiti in 204 diocesi (pari al 92,7% delle diocesi italiane). Tutte le sedici regioni ecclesiastiche italiane hanno partecipato alla raccolta dei dati, attraverso diversi tipi di servizi, primi fra tutti i centri di ascolto, ma anche mediante altre esperienze di servizio ai poveri, tra cui le mense, gli empori solidali, i centri di distribuzione. I dati raccolti sono anzitutto per chi opera all\u2019interno della rete Caritas<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.caritas.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/06\/CS_10_16-06-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato Stampa Caritas<\/a><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istat-rapporto-annuale-2025-la-situazione-del-paese-forte-disagio-legato-allaccesso-ai-servizi-sanitari\/#google_vignette\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISTAT. Rapporto annuale 2025. La situazione del Paese. Forte disagio legato all\u2019accesso ai servizi sanitari<\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.biomedicalcue.it\/sanita-fotografia-della-spesa-privata-farmaci-e-dentisti-pesano-piu-di-tutto-il-resto\/67941\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sanit\u00e0, fotografia della spesa privata: farmaci e dentisti pesano pi\u00f9 di tutto il resto<\/a><\/p>\n<p class=\"text-white\"><a href=\"https:\/\/www.thewatcherpost.it\/top-news\/spesa-sanitaria-privata-tra-mito-e-realta-presentato-il-rapporto-aiop\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Spesa sanitaria privata, tra mito e realt\u00e0: presentato il rapporto AIOP<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/storage\/15-Conferenza-nazionale-statistica\/slide\/03_B_slide_de%20martino_valeria_CNS15.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISTAT. Indicatori<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati raccolti dalla Caritas nel 2024 mostrano che il 15,7% &#8211; degli oltre 277mila assistiti &#8211; vive una condizione di vulnerabilita\u0300 sanitaria, spesso legata a patologie gravi e alla mancanza di una risposta adeguata da parte del sistema pubblico Rapporto Caritas &#8211; La povert\u00e0 in Italia Di fronte alla crescente complessita\u0300 delle situazioni di &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":82285,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[79],"class_list":["post-82257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82257"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82311,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82257\/revisions\/82311"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}