{"id":82361,"date":"2025-06-24T11:22:58","date_gmt":"2025-06-24T09:22:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=82361"},"modified":"2025-06-24T11:30:42","modified_gmt":"2025-06-24T09:30:42","slug":"aifa-rapporto-vaccini-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/aifa-rapporto-vaccini-2023\/","title":{"rendered":"AIFA. Rapporto Vaccini 2023"},"content":{"rendered":"<p>Il Rapporto Vaccini 2023 ha lo scopo di informare i cittadini e gli operatori sanitari sulle sospette reazioni avverse (Adverse Drug Reaction &#8211; ADR) successive alla vaccinazione che sono state registrate nell\u2019anno 2023 nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), gestita dall\u2019Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). L&#8217;analisi include i vaccini anti-COVID-19.<\/p>\n<p>Nel 2023, nella RNF sono state inserite complessivamente 4.349 segnalazioni di sospetti eventi avversi successivi alla vaccinazione (AEFI &#8211; Adverse Event Following Immunization).<\/p>\n<p>Tra queste, tuttavia, 19 segnalazioni sono state identificate come duplicati di casi gi\u00e0 registrati in RNF, pertanto, le segnalazioni valutabili ai fini dell\u2019analisi sono 4.330.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-82364 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-vaccini-2023.png\" alt=\"\" width=\"679\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-vaccini-2023.png 993w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-vaccini-2023-300x168.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-vaccini-2023-768x430.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-vaccini-2023-18x10.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px\" \/>Il 73,6% (3.185) di tutte le segnalazioni (inclusi i vaccini anti-COVID-19) ha riguardato eventi avversi non gravi. Il restante 26,4% (1.145) ha riguardato segnalazioni con almeno un evento avverso grave. Tra queste, nella maggior parte dei casi si \u00e8 trattato di \u201caltra condizione clinicamente rilevante\u201d (14,8%, 641) o di \u201cospedalizzazione o prolungamento ospedalizzazione\u201d (6,3%, 272).<\/p>\n<p>Rispetto al 2022 le segnalazioni con almeno un evento grave sono diminuite dell\u201983% passando da 6.774 a 1.145.<\/p>\n<ul class=\"it-list\">\n<li>\n<p class=\"it-right-zone\"><a title=\"Rapporto Vaccini 2023 - La sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia\" href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/documents\/20142\/0\/Rapporto_vaccini_2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" aria-label=\"Scarica documento Rapporto Vaccini 2023 - La sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia \"><span class=\"text\">Rapporto Vaccini 2023 &#8211; La sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia [0.85 Mb] [PDF] &gt;<\/span><\/a><i class=\"u-color-blu fas fa-search\"><\/i><i class=\"fas fa-download\"><\/i><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"it-right-zone\"><a title=\"Dossier AIFA - Rapporto Vaccini 2023\" href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/documents\/20142\/0\/Dossier_stampa_AIFA_Rapporto_vaccini_2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" aria-label=\"Scarica documento Dossier AIFA - Rapporto Vaccini 2023 \"><span class=\"text\">Dossier AIFA &#8211; Rapporto Vaccini 2023 [0.22 Mb] [PDF] &gt;<\/span><\/a><i class=\"u-color-blu fas fa-search\"><\/i><i class=\"fas fa-download\"><\/i><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel 2023 in Italia la pandemia di COVID-19 e\u0300 stata caratterizzata da una forte diminuzione nel numero dei casi dopo le ondate causate dalla variante Omicron nel 2022. Complessivamente, si e\u0300 passati dai 18.870.143 casi notificati di SARS-CoV-2 nel 2022 a 1.445.739 casi nel 2023, con un\u2019incidenza complessiva di 2.450 casi per 100.000 abitanti.<\/p>\n<p>Anche l\u2019impatto del COVID-19 in termini di ospedalizzazioni e\u0300 diminuito nel 2023. Sono state riportate 83.746 ospedalizzazioni dovute a COVID-19, meno della meta\u0300 di quelle riportate nel 2022 (245.983). Il rischio di ospedalizzazione per COVID-19, come negli altri anni, aumenta con l\u2019eta\u0300 ed e\u0300 stato maggiore tra maschi rispetto alle femmine (il 54% degli ospedalizzati per COVID-19 era maschio). Tra i casi ospedalizzati con COVID-19, l\u2019eta\u0300 mediana nel 2023 e\u0300 stata di 73 anni (range interquartile: 57 &#8211; 83 anni).<\/p>\n<p>(Fonte: Sorveglianza Integrata del COVID-19 (<a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/coronavirus\/sars-cov-2-sorveglianza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.epicentro.iss.it\/co- ronavirus\/sars-cov-2-sorveglianza-dati<\/a>) e Impact of the 2023\/24 autumn- winter COVID-19 seasonal booster campaign in preventing severe COVID-19 cases in Italy (October 2023\u2013March 2024) &#8211; ScienceDirect)<\/p>\n<p>Nel 2023, in RNF sono state registrate 1.224 segnalazioni di AEFI a vaccini anti-COVID-19. La maggior parte di esse ha riguardato eventi insorti negli anni precedenti a quello in cui e\u0300 stata effettuata la segnalazione. Nello specifico, 182 segnalazioni (14,9%) hanno riguardato eventi insorti nel 2023, 993 (81,1%) hanno riguardato eventi insorti negli anni precedenti e per 49 segnalazioni (4%) non e\u0300 stata riportata la data di insorgenza dell\u2019evento<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/documents\/20142\/0\/Dossier_stampa_AIFA_Rapporto_vaccini_2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82367 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Segnalazione-effetti-avversi.png\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Segnalazione-effetti-avversi.png 982w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Segnalazione-effetti-avversi-300x197.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Segnalazione-effetti-avversi-768x505.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Segnalazione-effetti-avversi-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a>In linea con l\u2019andamento generale, per tutte le segnalazioni si e\u0300 osservata una riduzione del 94,2% rispetto al 2022 (21.175 vs 1.224). La percentuale di segnalazioni con almeno un evento grave e\u0300 stata piu\u0300 alta rispetto all\u2019anno precedente (46,7 vs 29,6%) a conferma che in presenza di una importante riduzione del numero di segnalazioni, vi e\u0300 una maggiore propensione a segnalare gli eventi piu\u0300 gravi. L\u2019alta percentuale di segnalazioni con almeno un evento grave e\u0300 inoltre fortemente influenzata dal fatto che, come gia\u0300 sopra riportato, la maggior parte delle segnalazioni ricevute nel 2023 e\u0300 riferita a eventi insorti negli anni precedenti, per i quali sono segnalati quelli piu\u0300 gravi. Infatti, prendendo in considerazione solo le segnalazioni con eventi insorti nel 2023, la percentuale di quelle con almeno un evento grave e\u0300 pari al 36,3%.<\/p>\n<p>I vaccini anti-COVID-19 sono stati somministrati principalmente da soli, e solo nel 4,7% dei casi in co-somministrazione con altri vaccini.<\/p>\n<p>Rispetto alle segnalazioni riguardanti tutti gli altri vaccini, per i vaccini anti- COVID-19 si osserva una proporzione inferiore di segnalazioni inviate da medici (34%) e soprattutto da altri operatori sanitari (8,9%), mentre si registra una consistente percentuale di segnalazioni da parte di pazienti\/cittadini (45,4%). Oltre a mostrare un crescente interesse dei pazienti verso la farmacovigilanza, l\u2019alta percentuale di segnalazioni dai pazienti\/cittadini indica che essi conoscono come opera il sistema e, soprattutto, come procedere per effettuare una segnalazione.<\/p>\n<p>Relativamente alle segnalazioni inviate dagli operatori sanitari, si osserva che il 27,5% ha riguardato segnalazioni con almeno un evento grave, mentre nelle segnalazioni inviate dai pazienti\/cittadini questa percentuale sale al 69,8% influendo notevolmente sul calcolo del valore percentuale medio del livello di gravita\u0300 di tutte le segnalazioni da vaccini anti-COVID-19.<\/p>\n<p>Rapportando le segnalazioni con eventi insorti nel 2023 con le dosi somministrate nello stesso anno e\u0300 possibile calcolare il tasso di segnalazione, che nel caso dei vaccini anti-COVID-19 e\u0300 stato pari a 6,8 per 100.000 dosi somministrate (182 segnalazioni con eventi insorti nel 2023 a fronte di 2,7 milioni di dosi somministrate), in diminuzione del 78% rispetto a quello osservato nel 2022, in cui e\u0300 stato rilevato il valore di 31,3 per 100.000 dosi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-82365 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-gravi-vaccini-covid.png\" alt=\"\" width=\"697\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-gravi-vaccini-covid.png 993w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-gravi-vaccini-covid-300x184.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-gravi-vaccini-covid-768x471.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/eventi-avversi-gravi-vaccini-covid-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 697px) 100vw, 697px\" \/>Considerando solo le segnalazioni con almeno un evento avverso grave, il tasso di segnalazione e\u0300 stato pari a 2,5 per 100.000 dosi somministrate (66 segnalazioni con eventi gravi insorti nel 2023), inferiore del 73% al tasso osservato nel 2022 (9,1 per 100.000 dosi somministrate).<\/p>\n<p>Complessivamente il 53,3% delle segnalazioni (652) ha riguardato eventi avversi che sono stati considerati come non gravi dai segnalatori, mentre il 46,7% (572) almeno un evento avverso considerato come grave<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Rapporto Vaccini 2023 ha lo scopo di informare i cittadini e gli operatori sanitari sulle sospette reazioni avverse (Adverse Drug Reaction &#8211; ADR) successive alla vaccinazione che sono state registrate nell\u2019anno 2023 nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), gestita dall\u2019Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). 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