{"id":82372,"date":"2025-06-25T06:30:06","date_gmt":"2025-06-25T04:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=82372"},"modified":"2025-07-03T19:19:22","modified_gmt":"2025-07-03T17:19:22","slug":"piazza-intitolata-alla-dr-ssa-zedda-barbaramente-uccisa-durante-il-servizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/piazza-intitolata-alla-dr-ssa-zedda-barbaramente-uccisa-durante-il-servizio\/","title":{"rendered":"Piazza intitolata alla Dr.ssa Zedda. Barbaramente uccisa durante il servizio di guardia medica"},"content":{"rendered":"<p><em>Nel ventiduesimo anniversario della sua morte, il 3 luglio, Solarussa, in provincia di Oristano, dedicher\u00e0 la piazza antistante il municipio a Roberta Zedda, giovane medico di continuit\u00e0 assistenziale che perse la vita durante il servizio nel 2003, a soli 33 anni.<\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82376 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Zedda-Oristano.png\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Zedda-Oristano.png 906w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Zedda-Oristano-213x300.png 213w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Zedda-Oristano-727x1024.png 727w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Zedda-Oristano-768x1082.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Zedda-Oristano-9x12.png 9w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/>&#8220;\u00c8 importante tenerne viva la memoria e, per farlo la cittadina di Solarussa le ha dedicato una piazza a imperitura memoria. Noi colleghi la onoriamo in ogni nostro gesto della professione che Roberta amava e svolgeva con passione e dedizione, perdendo , nello svolgimento del suo ruolo di medico, il bene pi\u00f9 prezioso: la sua stessa vita.\u201d ha <a href=\"https:\/\/www.omeor.it\/comunicazioni\/notizie\/879-roberta-zedda,-ricordiamola-insieme-3-luglio-2025-solarussa,-piazza-municipio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">declared<\/a> Antonio Sulis, presidente dell\u2019Ordine dei Medici di Oristano.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 2009 l\u2019azienda sanitaria oristanese ha intitolato a Roberta Zedda l\u2019ambulatorio della guardia medica di Solarussa, riaperto allora dopo sei anni di chiusura. Il 12 ottobre del 2013 \u00e8 stato sempre dedicato alla giovane dottoressa il nuovo padiglione DEA dell\u2019ospedale San Martino di Oristano, che ospita le Unit\u00e0 di Pronto Soccorso, Radiologia, Anestesia e Rianimazione ed il nuovo blocco operatorio. L\u2019anno scorso, \u00e8 stato inaugurato un defibrillatore alla sua memoria a Solarussa.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82377 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/defibrillatore-zedda.png\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/defibrillatore-zedda.png 1252w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/defibrillatore-zedda-300x151.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/defibrillatore-zedda-1024x517.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/defibrillatore-zedda-768x388.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/defibrillatore-zedda-18x9.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><em>Roberta era una giovane e promettente dottoressa, che sognava di lavorare in Africa per aiutare i pi\u00f9 deboli. Dopo quella notte \u00e8 diventata uno dei simboli della lotta giornaliera in Sardegna contro ogni forma di violenza sulle donne.<\/em><\/p>\n<p><em>La drammatica vicenda ha \u201cportato alla presenza di un <strong>vigilante<\/strong>, mentre prima le<strong> guardie mediche<\/strong> erano state abbandonate\u201d&#8230; per risparmiare! <strong>Dopo quella drammatica vicenda infatti la presenza del vigilante venne istituita in tutti gli ambulatori di guardia medica.\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Anche Fedaiisf si unisce nel ricordare la Dr.ssa Roberte Zedda, vittima di un atroce, efferato, assurdo delitto.<\/em><\/p>\n<p><em>Ne riportiamo la vicenda descritta dal Corriere della Sera dell&#8217;epoca.<\/em><\/p>\n<p>DAL NOSTRO INVIATO ORISTANO &#8211; Nel cuore della notte una mamma inquieta telefona ai carabinieri: \u00abChiamo da Solarussa, mio figlio \u00e8 strano, ombroso, agitato. Gli \u00e8 accaduto qualcosa, ma non vuol dirmi niente. Vi prego, venite subito a casa\u00bb. Poco prima i carabinieri avevano ricevuto la telefonata di un&#8217;altra mamma in ansia: \u00abDa ore non abbiamo notizie di mia figlia. E&#8217; medico, fa la guardia notturna di Solarussa. Potete andare a vedere se \u00e8 in ambulatorio?\u00bb.<\/p>\n<p>Solarussa \u00e8 un paesino dell&#8217;Oristanese, 3 mila abitanti, non accade mai niente.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82379 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ambulatorio-solarussa.png\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ambulatorio-solarussa.png 1122w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ambulatorio-solarussa-286x300.png 286w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ambulatorio-solarussa-977x1024.png 977w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ambulatorio-solarussa-768x805.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ambulatorio-solarussa-11x12.png 11w\" sizes=\"auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/>Partono due pattuglie. L&#8217; ambulatorio \u00e8 illuminato, ma il medico, Roberta Zedda, 32 anni, non apre n\u00e9 risponde al telefono. Sfondano la porta, la trovano nuda per terra, il corpo trafitto da coltellate (almeno 20, si sapr\u00e0 poi dall&#8217; autopsia), sangue dappertutto, su un tavolo un asciugamano: l&#8217; assassino ha cercato di darsi una ripulita prima di fuggire.<\/p>\n<p>L&#8217; altra mamma: \u00abCi sono i carabinieri. Almeno a loro vuoi dire che cosa ti \u00e8 successo?\u00bb. Mauro Zancudi \u00e8 impallidito, ha seguito docilmente la pattuglia in caserma, ha spiegato senza tradire emozioni che era stato con amici tutta la sera. Ma dopo dieci ore \u00e8 crollato: \u00abSono stato io\u00bb. Perch\u00e9? Ha cercato di usarle violenza, lei si \u00e8 difesa disperatamente, ha segni di botte dappertutto.<\/p>\n<p>A tradirlo \u00e8 stata la passione per le auto: dopo il delitto, ha preso le chiavi della \u00abPunto\u00bb del medico, parcheggiata davanti all&#8217; ambulatorio, e non ha resistito alla tentazione di farsi un giro. E&#8217; andato su e gi\u00f9 per il paese, senza meta n\u00e9 preoccupandosi che qualcuno potesse vederlo; sgommate, frenate, ripartenze. Non ha cercato neanche di lavarsi, ha lasciato tracce di sangue sul volante, nei sedili. E ha parcheggiato l&#8217; auto vicino a casa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82383 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/corriere-della-sera-zedda.png\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/corriere-della-sera-zedda.png 596w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/corriere-della-sera-zedda-300x293.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/corriere-della-sera-zedda-12x12.png 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/>Roberta Zedda \u00e8 stata uccisa nella notte fra mercoled\u00ec e gioved\u00ec, la guardia medica \u00e8 aperta dalle 20 alle 8 del mattino, il delitto \u00e8 stato scoperto soltanto 24 ore dopo: nell&#8217;ambulatorio non si \u00e8 presentato nessuno. Possibile? Ed \u00e8 credibile che Mauro Zancudi fosse solo? \u00abHo bussato, mi ha aperto subito, sono entrato, ho chiesto una ricetta &#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Poche parole, 23 anni, disoccupato, la faccia di un ragazzo impaurito pi\u00f9 che di un delinquente pericoloso. \u00abEro solo\u00bb, ha detto. Il suo racconto non ha convinto del tutto: il sostituto procuratore Luca Forteleoni, il colonnello Pierpaolo Sardu e il maggiore Gavino Asquer cercano di dissipare ogni ombra, una decina di ragazzi sono stati interrogati.<\/p>\n<p>E i medici protestano con rabbia: \u00abE&#8217; un omicidio annunciato, i colleghi che fanno le guardie sono esposti a rischi gravissimi, non hanno protezione, devono aprire la porta a chiunque\u00bb. Mauro Zancudi non ha voluto dire dove ha nascosto l&#8217;arma. \u00c8 un coltello a serramanico, piccolo e tagliente. Lo ha portato con s\u00e9 e lo ha tirato fuori dalla tasca quando Roberta Zedda ha respinto le sue avances.<\/p>\n<p>Tracce di lotta nell&#8217; ambulatorio e nel piccolo andito che porta al bagno. Roberta ha cercato di difendersi con tutte le sue forze, Zancudi le ha strappato i vestiti, lei resisteva ancora (l&#8217;autopsia non ha rivelato se c&#8217;\u00e8 stata violenza carnale: il perito si \u00e8 riservato di dare una risposta certa nelle prossime ore) e lui l&#8217;ha colpita con ferocia, coltellate al petto, all&#8217; addome, sui fianchi, le \u00e8 stato addosso finch\u00e9 non l&#8217;ha vista crollare, quasi certamente ha continuato a colpirla anche quando, ferita a morte, non si difendeva pi\u00f9. Non \u00e8 morta subito, ha perso molto sangue.<\/p>\n<p>Laureata da 4 anni, carina, sempre sorridente e disponibile: \u00abAccetto questo lavoro che <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82380 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/roberta-zedda.png\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/roberta-zedda.png 788w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/roberta-zedda-300x300.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/roberta-zedda-150x150.png 150w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/roberta-zedda-768x770.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/roberta-zedda-12x12.png 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/>mi piace poco ed \u00e8 pericoloso &#8211; aveva detto a un&#8217;amica &#8211; e lo far\u00f2 finch\u00e9 non sar\u00f2 riuscita a specializzarmi in malattie infettive\u00bb. Studiava molto, la notte portava i libri all&#8217; ambulatorio di Solarussa. Un fratello, Antonello, 36 anni, anche lui medico, psichiatra. La famiglia vive a Sanluri (Cagliari), la madre casalinga, il padre Ignazio, 66 anni, camionista in pensione.<\/p>\n<p>Roberta abitava a Cagliari e viaggiava, ogni giorno duecento chilometri. A Solarussa c&#8217;era ormai da due anni, la conoscevano tutti, nessuno l&#8217;aveva mai infastidita. Forse Mauro Zancudi se ne era invaghito, ma non l&#8217;ha mai confidato a nessuno. E ai carabinieri ha detto: \u00abLa conoscevo appena\u00bb. Sole e indifese, obbligate comunque ad aprire la porta.<\/p>\n<p>Anche il presidente della Federazione nazionale degli ordini Giuseppe Del Barone ha protestato per l&#8217;insicurezza del servizio di guardia medica. Bersaglio delle critiche Aziende Usl e Regione: \u00abLe guardie giurate che facevano vigilanza negli ambulatori non ci sono pi\u00f9 da anni, le hanno abolite per i tagli alla sanit\u00e0. Abbiamo chiesto che fossero ripristinate, ma la risposta \u00e8 stata silenzio e indifferenza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p1\">Pinna Alberto Pagina 16 (5 luglio 2003) \u2010 Corriere della Sera <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2003\/luglio\/05\/Aggredita_ambulatorio_uccisa_co_0_030705048.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2003\/luglio\/05\/Aggredita_ambulatorio_uccisa_co_0_030705048.shtml<\/a><\/p>\n<p>Nota: La Corte d\u2019Assise di Cagliari, esaminate le risultanze probatorie dei difensori di Mauro Zancudi, ha condannato l\u2019uomo a 30 anni di reclusione. Il collegio ha accettato tutte le tesi del pubblico Ministero Forteleoni, riconoscendo a Zancudi, difeso dall\u2019avvocato Elio Meloni, solamente una pena minore rispetto quanto chiesto dall\u2019accusa. il pubblico ministero ha individuato l\u2019imputato come unico responsabile delle violenze sessuali e poi dell\u2019omicidio della dottoressa,Secondo quanto accertato dai giudici della Corte d\u2019Assise, Zancudi, che era appena stato abbandonato dalla convivente, uccise la dottoressa Roberta Zedda durante il turno nella guardia medica del paese utilizzando un coltello e infierendo anche sul corpo esanime della donna. Il Pubblico Ministero aveva domandato l\u2019ergastolo con l\u2019isolamento diurno per 3 anni, le attenuanti generiche hanno indotto i giudici a una pena inferiore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/allegato6441262.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dossier violenza. Fimmg<\/a><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/una-piazza-intitolata-a-roberta-zedda-lomaggio-di-solarussa-alla-dottoressa-che-22-anni-fa-fu-uccisa-durante-il-turno-di-guardia-medica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FNOMCeO. Una piazza intitolata a Roberta Zedda: l\u2019omaggio di Solarussa alla dottoressa che 22 anni fa fu uccisa durante il turno di guardia medica<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel ventiduesimo anniversario della sua morte, il 3 luglio, Solarussa, in provincia di Oristano, dedicher\u00e0 la piazza antistante il municipio a Roberta Zedda, giovane medico di continuit\u00e0 assistenziale che perse la vita durante il servizio nel 2003, a soli 33 anni. &#8220;\u00c8 importante tenerne viva la memoria e, per farlo la cittadina di Solarussa le &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":82384,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[79],"class_list":["post-82372","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-primo-piano","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82372"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82397,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82372\/revisions\/82397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}