{"id":82603,"date":"2025-07-07T11:22:41","date_gmt":"2025-07-07T09:22:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=82603"},"modified":"2025-07-07T11:22:41","modified_gmt":"2025-07-07T09:22:41","slug":"lindia-vuol-diventare-il-maggior-produttore-di-farmaci-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/lindia-vuol-diventare-il-maggior-produttore-di-farmaci-del-mondo\/","title":{"rendered":"L&#8217;India vuol diventare il maggior produttore di farmaci del mondo"},"content":{"rendered":"<p>Obiettivo 2030: La sfida globale dell&#8217;India sul mercato farmaceutico<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/geopolitica-della-salute\/ripensare-la-sanita-pubblica-con-lintelligenza-artificiale-lesempio-della-cina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">insideover &#8211; 6 luglio 2025<\/a>\u00a0&#8211; Autore <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/autore\/mauro-indelicato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mauro Indelicato<\/a><\/p>\n<p>Nel 2021 lo sguardo del mondo era tutto proiettato sull\u2019India: nell\u2019anno in cui in tanti speravano di poter avere <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-74950 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/india-farmaci.png\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/india-farmaci.png 521w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/india-farmaci-300x295.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/india-farmaci-12x12.png 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/>al pi\u00f9 presto accesso ai vaccini anti Covid, <strong>\u00e8 proprio all\u2019industria farmaceutica indiana che ci si \u00e8 rivolti per avere quante pi\u00f9 dosi possibili<\/strong>. Il motivo \u00e8 presto detto: l\u2019India<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/economia\/effetto-india-sul-mercato-dei-farmaci-nuova-delhi-spinge-il-boom-dei-generici.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> gi\u00e0 da anni viene considerata la \u201cfabbrica di medicinali del mondo\u201d<\/a>. Da qui escono una moltitudine di prodotti farmaceutici che raggiungono poi gli scaffali e gli ospedali di diverse aree del globo, Europa (e Italia) inclusa.<strong> Oggi New Delhi vuole ulteriormente legittimare questa posizione <\/strong>pensando di scalfire anche il primato degli Stati Uniti. Non nell\u2019immediato ma, almeno, nel medio periodo: <strong>la sfida \u00e8 arrivare a un mercato dal valore di 130 miliardi di dollari entro il 2030.<\/strong><\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 l\u2019India \u00e8 una potenza in campo farmaceutico<\/h4>\n<p>Quando, in preda alla pandemia legata al Covid-19, si \u00e8 parlato da pi\u00f9 parti dell\u2019importanza del ruolo dell\u2019India nella produzione dei vaccini, la notizia \u00e8 risultata ai pi\u00f9 sorprendente. Tuttavia, <strong>la tradizione indiana in questo settore \u00e8 molto ampia e risale agli anni Sessanta del secolo scorso<\/strong>. Quando cio\u00e8 ci si rese conto che i medicinali costavano troppo e importarli avrebbe significato offrirli alla popolazione a costi esorbitanti. I governi di New Delhi hanno quindi intuito che la produzione in loco avrebbe avuto impatti positivi. A dare impulso alla produzione dei medicinali \u00e8 stato poi il <strong>Patient Act del 1970<\/strong>. Si tratta della legge che ha di fatto impedito di brevettare i prodotti medici nel territorio indiano.<\/p>\n<p>Da allora, aziende locali e multinazionali hanno iniziato a impiantare stabilimenti in varie citt\u00e0, allestendo poi veri e propri distretti industriali dedicati al settore farmaceutico. Si trattava di prodotti non di marca, ma che hanno iniziato a soddisfare il mercato interno e a rifornire gli scaffali di un Paese che spesso ha rischiato di rimanere a corto di medicinali.<strong> Gli investimenti hanno creato un vero e proprio know how<\/strong> capace, nel giro di pochi anni, di rendere la filiera farmaceutica locale molto competitiva. Tanto che, <strong>quando nel 2005 il Patient Act \u00e8 stato rivisto<\/strong> e il governo ha deciso di siglare un accordo con l\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) per fermare la produzione di medicinali contraffatti, il settore non solo ha saputo attutire il colpo ma ha iniziato addirittura a vivere la sua epoca d\u2019oro. L\u2019accordo ha infatti aperto le porte al mercato internazionale e le competenze acquisite dagli indiani hanno permesso, gi\u00e0 negli anni pre Covid, di fare del Paese un riferimento nel mondo farmaceutico.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le \u201cbocche da fuoco\u201d dell\u2019industria farmaceutica indiana<\/h4>\n<p>Il principale mercato presidiato dall\u2019India \u00e8 quello dei<strong> generic drugs<\/strong>. In tutto il Paese esistono centinaia di stabilimenti, da cui escono decine di migliaia di confezioni distribuite in tutti i continenti. Si calcola, secondo i <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-26456 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/india.pharma.jpg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"126\" \/>dati di <em>Statesman<\/em>, That <strong>almeno il 20% dei farmaci generici presenti nel mercato internazionale esca da una delle tante fabbriche indiane.<\/strong> Una percentuale che diventa ancora pi\u00f9 ampia se si parla di vaccini, con il 60% delle dosi prodotte nel Paese asiatico. Un trend aumentato ovviamente anche negli anni del Covid. E non solo per le ordinazioni di vaccini effettuate durante la pandemia, ma anche per <strong>l\u2019effetto positivo sul Soft Power indiano <\/strong>sviluppatosi durante l\u2019emergenza.<\/p>\n<p>Un luogo simbolo della scalata indiana nel settore farmaceutico \u00e8 l\u2019immensa area industriale di <strong>Hyderabad<\/strong>. La citt\u00e0, una megalopoli da dieci milioni di abitanti, capitale dello Stato di Telangana, ha iniziato a ospitare i primi capannoni gi\u00e0 dagli anni Sessanta. Successivamente, nella sua periferia sono stati impiantati i pi\u00f9 grandi distretti industriali farmaceutici. Una vera e propria \u201cbocca da fuoco\u201d costituita da almeno 170 siti di produzione e da 400 aziende impegnate nell\u2019indotto. E non \u00e8 l\u2019unico grande distretto del Paese. Di dimensioni di poco pi\u00f9 modeste \u00e8 l\u2019area di <strong>Visakhapatnam<\/strong>, nell\u2019Andhra Pradesh, cos\u00ec come anche quella di <strong>Bangalore<\/strong>. Molte aziende hanno poi sede nella pi\u00f9 grande citt\u00e0 indiana, nonch\u00e9 capitale economica del Paese, ossia <strong>Mumbai<\/strong>.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il piano per il 2030<\/h4>\n<p>C\u2019\u00e8 un motivo per cui l\u2019industria farmaceutica indiana ha continuato a crescere: da un lato<strong>, gli investimenti del governo e il know how acquisito nel corso degli anni<\/strong>, dall\u2019altro anche il discorso collegato alla<strong> lingua inglese.<\/strong> Investire in un Paese in cui tutti i massimi dirigenti parlano correntemente l\u2019inglese, eredit\u00e0 dell\u2019era <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-81395 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/vendita-generici-24.png\" alt=\"\" width=\"504\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/vendita-generici-24.png 1111w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/vendita-generici-24-300x229.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/vendita-generici-24-1024x783.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/vendita-generici-24-768x587.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/vendita-generici-24-16x12.png 16w\" sizes=\"auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/>coloniale, fa gola a molte aziende straniere. New Delhi vuole ulteriormente sfruttare queste convergenze. Le dichiarazioni emerse a livello governativo negli ultimi mesi non lasciano spazio a dubbi:<strong> l\u2019India punta a scalzare gli Usa dalla leadership della produzione di medicinali.<\/strong> Come accennato in precedenza, dal Paese esce gi\u00e0 il 20% dei farmaci generici e il 60% dei vaccini, circostanza che rende complessivamente l\u2019India come terzo produttore mondiale, dietro Usa ed Europa<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/makingpharmaindustry.it\/business\/mercato\/la-svolta-della-farmaceutica-made-in-india\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MakingPharmaIndustry<\/a> ha stimato che, entro il 2030, il settore nel Paese potrebbe raggiungere la fatidica soglia dei 130 miliardi di dollari di valore. Cifra che garantirebbe all\u2019India il <strong>primato<\/strong> e, di conseguenza, un peso specifico ancora maggiore nel mercato e non solo a livello economico. Il 2030, agli occhi di New Delhi, dovr\u00e0 rappresentare un altro importante tassello del processo di crescita del settore: dopo il Patient Act del 1970, l\u2019accordo con il Wto del 2005 e la crisi pandemica degli anni 2020 e 2021, il 2030 dovr\u00e0 essere l\u2019anno dello storico sorpasso a danni di tutti gli altri competitor.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/pulse\/la-leadership-indiana-sul-mercato-dei-farmaci-generici-guido-corapi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span data-scaffold-immersive-reader-title=\"\">La leadership indiana sul mercato dei farmaci generici.<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Obiettivo 2030: La sfida globale dell&#8217;India sul mercato farmaceutico insideover &#8211; 6 luglio 2025\u00a0&#8211; Autore Mauro Indelicato Nel 2021 lo sguardo del mondo era tutto proiettato sull\u2019India: nell\u2019anno in cui in tanti speravano di poter avere al pi\u00f9 presto accesso ai vaccini anti Covid, \u00e8 proprio all\u2019industria farmaceutica indiana che ci si \u00e8 rivolti per &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":82607,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[91],"class_list":["post-82603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-india"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82603"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82606,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82603\/revisions\/82606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}