{"id":82733,"date":"2025-07-12T18:49:31","date_gmt":"2025-07-12T16:49:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=82733"},"modified":"2025-07-12T18:49:31","modified_gmt":"2025-07-12T16:49:31","slug":"plastica-riciclata-in-paracetamolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/plastica-riciclata-in-paracetamolo\/","title":{"rendered":"Plastica riciclata in paracetamolo"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"entry-title\">Batteri \u201cmangia-plastica\u201d trasformano scarti in farmaci<\/h3>\n<p><strong>Esistono alcuni batteri, anche molto conosciuti, che potrebbero aiutarci a convertire la plastica in farmaci veri e propri.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.energycue.it\/2025\/07\/11\/batteri-mangia-plastica-trasformano-scarti-in-farmaci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">energycue &#8211; 11 luglio 2025<\/a><\/p>\n<p>Chi l\u2019avrebbe mai detto che una vecchia bottiglietta di plastica potesse trasformarsi\u2026 in un antidolorifico? \u00c8 successo davvero: un gruppo di ricercatori ha modificato <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82738 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/PET-rifiuti.png\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/PET-rifiuti.png 618w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/PET-rifiuti-300x184.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/PET-rifiuti-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/>geneticamente l\u2019<em>Escherichia coli<\/em>\u00a0<strong>per ottenere paracetamolo<\/strong> a partire dalla plastica. Ed \u00e8 stato un successo sorprendente: si parla di una resa del 92% in appena due giorni. Lo studio \u00e8 stato pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41557-025-01845-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nature Chemistry.<\/a><\/p>\n<p>Questa scoperta potrebbe cambiare il modo in cui gestiamo due questioni gigantesche: l\u2019inquinamento da plastica e la produzione di farmaci. Attualmente, il paracetamolo (o acetaminofene o <i>No<\/i>-acetil-para-amminofenolo o <i>para<\/i>-idrossiacetanilide), presente in medicinali diffusissimi come Tylenol e Panadol, viene prodotto a partire da derivati del petrolio. (Ndr:<em> in realt\u00e0 dall\u2019acetanilide, derivata dall\u2019anilina. Il paracetamolo \u00e8 un metabolita dell\u2019acetanilide e della fenacetina<\/em>)<\/p>\n<p>Ma se diventasse possibile ottenerlo da materiali di scarto, si aprirebbe una strada molto pi\u00f9 sostenibile. Il cuore di questa svolta \u00e8 un processo chimico chiamato riarrangiamento di Lossen, una trasformazione molecolare che normalmente <strong>non avviene nei sistemi viventi. <\/strong><\/p>\n<p>Ma grazie a un po\u2019 di bioingegneria, il team di scienziati guidato da Stephen Wallace, dell\u2019Universit\u00e0 di Edimburgo, \u00e8 riuscito a <strong>\u201cinsegnare\u201d all\u2019<em>E. coli<\/em><\/strong> a eseguire questa reazione all\u2019interno delle proprie cellule. L\u2019idea di trasformare un rifiuto in una risorsa utile, senza passare per i soliti processi energivori, sarebbe davvero portentoso. (NdR: Esche<em>richia Coli, un microbo descritto per la prima volta dal batteriologo tedesco Theodor von Escherich, nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento<\/em>)<\/p>\n<h4>\u201cNon avviene in natura\u201d<\/h4>\n<p>La parte pi\u00f9 sorprendente dello studio riguarda proprio il comportamento di questi batteri modificati. I ricercatori hanno tolto loro la capacit\u00e0 di produrre PABA (acido para-aminobenzoico), un composto essenziale sia per la crescita cellulare che per la produzione di folati. In pratica, se non trovavano un modo alternativo per ottenere PABA,<strong> i batteri\u2026 morivano <\/strong><em>(NdR: a volte chiamato vitamina B10, anche se non \u00e8 una vera vitamina. PABA \u00e8 un aminoacido non proteico, cio\u00e8 che non entra a far parte della struttura delle proteine, essenziale per la sintesi dell&#8217;acido folico, vitamina B9)<\/em><strong><span data-huuid=\"8492190483983378525\">. <\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82739 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pet-in-paracetamolo.png\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pet-in-paracetamolo.png 1272w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pet-in-paracetamolo-300x228.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pet-in-paracetamolo-1024x778.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pet-in-paracetamolo-768x583.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pet-in-paracetamolo-16x12.png 16w\" sizes=\"auto, (max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/>Cos\u00ec, il team ha somministrato loro una molecola di partenza che poteva essere trasformata in PABA solo attraverso un riarrangiamento di Lossen. E sorpresa: le cellule sono sopravvissute. (NdR: <em>Il riarrangiamento di Lossen \u00e8 una reazione chimica organica che trasforma un acil idrossammato in un isocianato, spesso in ambiente acido. <\/em><span data-huuid=\"9055196242811930952\"><em>Questa reazione, scoperta dal chimico tedesco Wilhelm Clemens Lossen nel 1872, \u00e8 stata resa biocompatibile dai ricercatori per essere utilizzata in sistemi vivent<\/em>the. <em>AND<\/em><\/span><em> una reazione in cui la disposizione degli atomi in una molecola cambia, portando alla formazione di un isomero strutturale<\/em>).<\/p>\n<p>Per rendere il tutto ancora pi\u00f9 interessante, gli scienziati sono riusciti a sintetizzare la molecola di partenza direttamente da plastica PET (Polietilene tereftalato), cio\u00e8 il materiale comunemente usato nelle bottiglie. Una volta convertita chimicamente in precursore del PABA, questa sostanza \u00e8 stata introdotta nei batteri, che l\u2019hanno poi trasformata nel composto vitale. E non si sono fermati l\u00ec. Inserendo ulteriori modifiche genetiche, gli E. coli sono stati in grado di completare l\u2019intero ciclo e produrre paracetamolo in appena 48 ore, con un\u2019efficienza del 92%.<\/p>\n<h4>Dalla plastica al farmaco: una sfida che guarda lontano<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82740 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/tachipirina-efferalgan.png\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/tachipirina-efferalgan.png 740w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/tachipirina-efferalgan-300x250.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/tachipirina-efferalgan-14x12.png 14w\" sizes=\"auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/>Nonostante l\u2019evidente potenziale, c\u2019\u00e8 ancora parecchia strada da fare. La fase di decomposizione del PET, quella che trasforma la plastica in molecole utilizzabili, richiede condizioni chimiche non banali da replicare su scala industriale. Il fatto che l\u2019intero ciclo sia possibile, potrebbe motivare la ricerca<strong> verso metodi di degradazione<\/strong> della plastica pi\u00f9 semplici e accessibili.<\/p>\n<p>Un obiettivo futuro sarebbe quello di progettare un unico microrganismo capace di fare tutto: decomporre la plastica e trasformarla direttamente in prodotti utili. Un\u2019impresa difficile, certo, ma non impossibile. Questo studio rappresenta<strong> una sorta di \u201cpunto di partenza\u201d<\/strong>. Una sorta di prototipo teorico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Batteri \u201cmangia-plastica\u201d trasformano scarti in farmaci Esistono alcuni batteri, anche molto conosciuti, che potrebbero aiutarci a convertire la plastica in farmaci veri e propri. energycue &#8211; 11 luglio 2025 Chi l\u2019avrebbe mai detto che una vecchia bottiglietta di plastica potesse trasformarsi\u2026 in un antidolorifico? \u00c8 successo davvero: un gruppo di ricercatori ha modificato geneticamente l\u2019Escherichia &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":82742,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[116],"class_list":["post-82733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-scienze"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82733"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82743,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82733\/revisions\/82743"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}