{"id":8374,"date":"2015-02-24T11:47:18","date_gmt":"2015-02-24T10:47:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=8374"},"modified":"2015-02-24T17:40:09","modified_gmt":"2015-02-24T16:40:09","slug":"il-futuro-nero-della-ricerca-e-delle-sperimentazioni-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-futuro-nero-della-ricerca-e-delle-sperimentazioni-italia\/","title":{"rendered":"Il futuro (nero) della ricerca e delle sperimentazioni in Italia"},"content":{"rendered":"<h2>Cala il numero dei trial, si dimezzano quelli no profit. Gli esperti riuniti a convegno: \u00abLa ricerca indipendente rischia di sparire, servono misure urgenti e fondi pubblici\u00bb<\/h2>\n<div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/15_febbraio_23\/futuro-nero-ricerca-sperimentazioni-italia-a9458248-bb45-11e4-aa19-1dc436785f83.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di\u00a0Vera Martinella &#8211;\u00a023 febbraio 2015 &#8211; <em>CORRIERE DELLA SERA<\/em><\/a><\/p>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.corriere.it\/methode_image\/2015\/02\/23\/Salute\/Foto%20Salute%20-%20Trattate\/sperimentazioni-kNOE-U43060834490696oKD-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg?v=20150223113931\" width=\"356\" height=\"266\" \/>La ricerca oncologica italiana \u00e8 tra le migliori e tra le pi\u00f9 produttive, eppure abbiamo moltissimi \u00abcervelli in fuga\u00bb e il nostro Paese fatica a tenere il passo con Europa e Stati Uniti. C\u2019\u00e8 di peggio: il numero delle sperimentazioni \u00e8 in calo rispetto agli anni precedenti e la ricerca indipendente (cio\u00e8 non commissionata e finanziata da aziende) rischia di scomparire, insieme a quella cooperativa che \u00e8 invece appena stata rinnovata e rilanciata negli Usa. Il panorama, a tinte assai fosche, \u00e8 stato dipinto nei giorni scorsi a Firenze, durante il convegno nazionale del Gruppo Oncologico Italiano di Ricerca Clinica (<a href=\"http:\/\/www.goirc.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">GOIRC)<\/a>: secondo gli esperti le regole burocratiche del \u00absistema Italia\u00bb ingessano i ricercatori, provocano ritardi nell\u2019approvazione degli studi, impediscono l\u2019arrivo di nuove molecole e la collaborazione con l\u2019industria farmaceutica. Senza considerare che i fondi dallo Stato non arrivano.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<h5>A cosa serve la ricerca indipendente<\/h5>\n<p>\u00abLa ricerca indipendente \u2013 spiega Rodolfo Passalacqua, presidente GOIRC e direttore dell\u2019Oncologia Medica degli Istituti Ospitalieri di Cremona \u2013 \u00e8 quella non sponsorizzata dall\u2019industria. La si chiama anche accademica perch\u00e9 parte dalle Universit\u00e0, dagli Istituti di ricerca pubblici e non \u00e8 finalizzata a registrare un farmaco. Le aziende hanno per natura un loro interesse: ricercare e studiare nuove cure che, se si rivelano efficaci, verranno poi approvate e il brevetto frutter\u00e0 un utile. Non c\u2019\u00e8 invece motivo perch\u00e9 sostengano l\u2019onere economico di un altro tipo di studi come quelli che puntano, ad esempio, a la trovare migliore combinazione di medicinali (magari valutando prodotti di aziende diverse); o a individuare cure ad uso preventivo (come, in campo oncologico, potrebbero essere gli studi su tamoxifene, aspirina, metformina, il cui brevetto \u00e8 scaduto). Queste indagini sono opera della ricerca indipendente, cos\u00ec come il confronto tra farmaci per capire qual \u00e8 pi\u00f9 efficace\u00bb.<\/p>\n<p>( &#8230; <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/15_febbraio_23\/futuro-nero-ricerca-sperimentazioni-italia-a9458248-bb45-11e4-aa19-1dc436785f83.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continues<\/a>)<\/p>\n<h2 itemprop=\"name\"><span style=\"color: #ff0000;\">GlaxoSmithKlein all\u2019Universit\u00e0 per i farmaci innovativi<\/span><\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/scienza-e-tecnologia\/glaxosmithklein-alluniversita-per-farmaci-innovativi.html\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Date:\u00a0<time itemprop=\"dateCreated\" datetime=\"2015-02-24T15:17:01+00:00\">24 febbraio 2015 &#8211; Il Cittadino on Line<\/time><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\" GlaxoSmithKlein all\u2019Universit\u00e0 per i farmaci innovativi\" src=\"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/277x182xGSK.jpeg.pagespeed.ic.mr6nNuCbpl.webp\" width=\"277\" height=\"182\" \/>SIENA. La multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKlein sceglie l\u2019Universit\u00e0 di Siena per valutare idee e progetti di ricerca sullo sviluppo di farmaci innovativi.<br \/>\nDuncan Holmes, responsabile europeo del programma di Glaxo \u201cDiscovery Partnerships with Academia\u201d sar\u00e0 in Ateneo mercoled\u00ec (25 febbraio), presso la sede universitaria di via Mattioli, per assistere alla presentazione di 11 progetti di ricerca sullo sviluppo di nuovi farmaci, molti dei quali antitumorali, alcuni che riguardano altre patologie gravi come la sclerosi multipla e la sindrome di Rett, o incentrati su batteri resistenti agli antibiotici.<br \/>\nL\u2019incontro sar\u00e0 introdotto dal rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Siena Angelo Riccaboni, seguito da Andrea Frosini, manager della propriet\u00e0 intellettuale della Fondazione Toscana Life Sciences. Saranno\u00a0 presenti anche Doris Fendt, Italia centro nord &amp; Tecnology Transfer Manager di GlaxoSmithKlein, e Stephane Huet, del programma \u201cDiscovery Partnerships with Academia\u201d.<br \/>\nL\u2019iniziativa \u00e8 il primo passo di una collaborazione che si svilupper\u00e0 a lungo termine tra l\u2019Universit\u00e0 di Siena e il programma della GSK, che ha lo scopo di selezionare alcune idee proposte dai ricercatori per realizzare una collaborazione scientifica che metta in comune competenze, strutture e risorse per lo sviluppo di farmaci innovativi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cala il numero dei trial, si dimezzano quelli no profit. 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