{"id":83757,"date":"2025-09-16T06:26:23","date_gmt":"2025-09-16T04:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=83757"},"modified":"2025-09-22T17:34:48","modified_gmt":"2025-09-22T15:34:48","slug":"pnrr-ultima-chiamata-per-la-missione-salute-solo-un-terzo-dei-progetti-sono-stati-realizzati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/pnrr-ultima-chiamata-per-la-missione-salute-solo-un-terzo-dei-progetti-sono-stati-realizzati\/","title":{"rendered":"Pnrr, ultima chiamata per la \u201cMissione Salute\u201d. Solo un terzo dei progetti sono stati realizzati"},"content":{"rendered":"<header class=\"article-header\">\n<div class=\"article-lead\">\n<h4 style=\"font-weight: 400;\">Lo stato di attuazione dei progetti di edilizia sanitaria<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Aggiornamento al 30.6.2025<\/p>\n<p>According to one <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PNRR-6-Ultima-chiamata.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio della Cgil<\/a> solo un terzo dei progetti sono stati realizzati. Barbaresi: \u201cOccorre uno scatto straordinario per non perdere le risorse\u201d<\/p>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"jsx-2021593298 jsx-3641481875 jsx-572277702 jsx-514244505 byline-card byline-type-author_role\">\n<div class=\"jsx-2021593298 jsx-3641481875 jsx-572277702 jsx-514244505 byline-text\"><span class=\"jsx-2021593298 jsx-3641481875 jsx-572277702 jsx-514244505 byline-name\"><span class=\"jsx-2021593298 jsx-3641481875 jsx-572277702 jsx-514244505 author-name\"><span class=\"jsx-2021593298 jsx-3641481875 jsx-572277702 jsx-514244505 author-name-text\"><a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/author\/roberta-lisi-nvhvcrdw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ROBERTA LISI<\/a><\/span><\/span><\/span> &#8211; 15 settembre 2025 &#8211; <a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/welfare\/ritardo-pnrr-salute-bl32chrp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Collective<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<header class=\"article-header\">\n<div class=\"jsx-2021593298 jsx-3641481875 jsx-572277702 jsx-514244505 byline-card byline-type-author_role\">\n<p class=\"jsx-2021593298 jsx-3641481875 jsx-572277702 jsx-514244505 byline-text\">A nove mesi dalla scadenza del Pnrr solo circa un terzo dei progetti legati alla salute sono stati completati. Si tratta di una vera e propria emergenza. Il <a href=\"http:\/\/pnrr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pnrr<\/a>\u00a0\u00e8 il piano voluto dall\u2019Europa per affrontare le conseguenze economiche e sociali lasciate dalla pandemia. L\u2019idea era che si pensassero delle strategie da trasformare nel Piano, proprio a partire dagli insegnamenti derivanti dall\u2019emergenza Covid. Sulla carta bellissimo, nella realt\u00e0 molto meno.<\/p>\n<\/div>\n<\/header>\n<div id=\"article-body\">\n<p>La traduzione italiana del Next Generation Eu provava a rispondere all\u2019emergenza rivelata dalla pandemia: l\u2019insufficienza \u2013 a voler esser generosi \u2013 della sanit\u00e0 territoriale. Ebbene, la Missione 6 del nostro Pnrr provava a trovare soluzioni per questa insufficienza, certo un po\u2019 timidamente, ma almeno ci provava. Case e ospedali di comunit\u00e0, infermiere di riferimento, presa in carico delle persone con malattie croniche, sinergia tra servizi sanitari e servizi sociali, ecc. Oggi, il rischio \u00e8 che quella timida risposta rimanga in gran parte inattuata.<\/p>\n<\/div>\n<h4 style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83761 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PNRR-spesa-al-25.png\" alt=\"\" width=\"695\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PNRR-spesa-al-25.png 695w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PNRR-spesa-al-25-300x187.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PNRR-spesa-al-25-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 695px) 100vw, 695px\" \/>UN\u2019EMERGENZA CHE DIVENTA ALLARME<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A lanciare l\u2019allarme \u00e8 la segretaria nazionale della Cgil\u00a0Daniela Barbaresi, che afferma: \u201cSiamo a nove mesi dalla scadenza del Pnrr la Missione Salute rischia di rimanere inattuata. \u00c8 stato speso solo il 34,4% dei fondi disponibili, 6,6 miliardi di euro, e solo un terzo dei progetti \u00e8 completato. Una situazione vergognosa che di questo passo porter\u00e0 al non raggiungimento degli obiettivi, significher\u00e0 una\u00a0perdita delle risorse\u00a0del Pnrr\u00a0e si tradurr\u00e0 in una\u00a0mancata risposta per le persone. Un altro segnale evidente dell\u2019interesse a incentivare il mercato privato della salute del Governo Meloni\u201d.<\/p>\n<h4 style=\"font-weight: 400;\">I NUMERI NON MENTONO<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 bene ricordare che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/economia\/una-rimodulazione-malata-iigslpps\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una delle prime revisioni del Piano<\/a>\u00a0presentate a Bruxelles dal governo\u00a0ha tagliato il numero delle case e degli ospedali di comunit\u00e0\u00a0insieme al taglio degli asili nido. Insomma sembra quasi che Meloni e i suoi ministri abbiano poco interesse a ci\u00f2 che \u00e8 pubblico e colgano ogni occasione per ridurre e tagliare. In ogni caso, nonostante la riduzione dei servizi, non si riesce a realizzare nemmeno quelli rimasti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Secondo i dati sul monitoraggio dell\u2019attuazione dei finanziamenti della Missione 6 del Pnrr effettuato dall\u2019Area Stato sociale e diritti della Confederazione elaborando i dati del sistema ReGiS del Mef, aggiornati al 30 giugno 2025, risultano\u00a0finanziati 10.100 progetti per 19,3 miliardi\u00a0di euro complessivi (di cui 14,5 miliardi di euro di risorse Pnrr). Sono stati\u00a0spesi solo 6,6 miliardi\u00a0di euro, pari al 34,4% dei fondi disponibili (19,5% a dicembre 2024 e 21,3% a marzo) e solo\u00a0un terzo dei progetti risulta completato\u00a0(38,2% del totale).<\/p>\n<h4 style=\"font-weight: 400;\">LE CASE DI COMUNIT\u00c0<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il Covid ha, come dicevamo, svelato uno dei limiti maggiori del Ssn:\u00a0la quasi assenza di sanit\u00e0 territoriale e l\u2019inevitabile concentrazione negli ospedali che ovviamente non riescono a rispondere ai bisogni di salute di cittadini e cittadine. La risposta doveva e deve essere le case di comunit\u00e0.\u00a0Ebbene sono quelle pi\u00f9 indietro: sono stati finanziati progetti per\u00a01.415 strutture\u00a0per un valore complessivo di\u00a02,8 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A giugno 2025 risultano\u00a0effettuati pagamenti per 486,1 milioni\u00a0di euro:\u00a0dunque, a pochi mesi dalla scadenza, \u00e8 stato speso solo il\u00a017,1%\u00a0dei fondi disponibili. Di questo passo ci vorranno almeno 5 anni per terminare le opere. Peccato che fra 9 mesi le risorse non impiegate dovranno essere restituite e le opere non realizzate non avranno pi\u00f9 risorse. E per di pi\u00f9, dei progetti finanziati, ne risultano\u00a0completati solo 50, pari al 3,5%\u00a0del totale.<\/p>\n<h4 style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83762 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/case-della-comunita-2025.png\" alt=\"\" width=\"1046\" height=\"695\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/case-della-comunita-2025.png 1046w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/case-della-comunita-2025-300x199.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/case-della-comunita-2025-1024x680.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/case-della-comunita-2025-768x510.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/case-della-comunita-2025-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1046px) 100vw, 1046px\" \/>GLI OSPEDALI DI COMUNIT\u00c0<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sono\u00a0428 i progetti di ospedali di comunit\u00e0\u00a0approvati e finanziati, ma del\u00a0miliardo e 300 milioni\u00a0di finanziamento sono stati impegnati\u00a0solo 190,1 milioni di euro, pari al 15,1%\u00a0dei fondi. E dei progetti finanziati, ne risultano completati solo 14, pari al 3,3% del totale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">C\u2019\u00e8 un altro ritardo di cui si parla poco, ma che \u00e8 altrettanto allarmante:\u00a0l\u2019attuazione del programma per un\u00a0\u201cospedale sicuro e sostenibile\u201d.\u00a0Sono stati stanziati\u00a017,9 miliardi\u00a0di euro, per i quali, a marzo 2025, sono stati effettuati\u00a0pagamenti per 482 mila euro pari al 2,7%\u00a0dei fondi disponibili e dei progetti finanziati, ne risultano\u00a0completati 28, pari al 14,1%\u00a0del totale.<\/p>\n<h4 style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83763 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ospedali-della-comunita-2025.png\" alt=\"\" width=\"1046\" height=\"661\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ospedali-della-comunita-2025.png 1046w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ospedali-della-comunita-2025-300x190.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ospedali-della-comunita-2025-1024x647.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ospedali-della-comunita-2025-768x485.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ospedali-della-comunita-2025-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1046px) 100vw, 1046px\" \/>IL TRUCCO C\u2019\u00c8<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se non ci sono infermiere, medici, personale socio-sanitario, assistenti sociali, case e ospedali di comunit\u00e0, qualora fossero realizzati in tempo, rimarrebbero scatole vuote. \u201cPer il corretto funzionamento di queste strutture \u2013 ricorda Barbaresi \u2013 occorrerebbe\u00a0assumere almeno 35 mila unit\u00e0\u00a0tra infermieri, operatori sociosanitari, assistenti sociali e altre figure professionali, medici esclusi. Ma ad oggi non risulta nessuna interlocuzione tra ministri della Salute e dell\u2019Economia a garanzia delle coperture economiche necessarie\u201d. A meno che non le si voglia privatizzare dandole in gestione a cooperative o societ\u00e0 private appunto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83764 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Missione-6-2025.png\" alt=\"\" width=\"1043\" height=\"655\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Missione-6-2025.png 1043w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Missione-6-2025-300x188.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Missione-6-2025-1024x643.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Missione-6-2025-768x482.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Missione-6-2025-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1043px) 100vw, 1043px\" \/>STOP PROPAGANDA<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cNella propaganda del governo e di alcune Regioni l\u2019attuazione del Pnrr andrebbe a gonfie vele, ma i numeri lo smentiscono clamorosamente. \u00c8 forte il rischio che gli investimenti previsti nella Missione 6 vengano\u00a0restituiti al mittente o riorientati verso altri obiettivi, magari a favore dell\u2019industria bellica\u201d, aggiunge la segretaria confederale della Cgil.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cDalla\u00a0riforma dell\u2019assistenza territoriale, con l\u2019apertura di una rete di strutture pubbliche per dare risposte alle persone, aggredendo anche l\u2019odioso problema delle liste d\u2019attesa, passa la capacit\u00e0 del sistema di implementare la prevenzione, evitare i ricoveri inappropriati e le lunghe attese nei pronto soccorso, garantire la presa in carico delle persone. Chi rassicura ma nella pratica boicotta la riforma dimostra la\u00a0volont\u00e0 di privatizzare\u00a0la risposta ai bisogni di salute, impoverendo stipendi e pensioni\u201d.<br \/>\n\u201cSiamo all\u2019ultima chiamata per essere smentiti:\u00a0occorre uno scatto straordinario\u00a0per evitare il fallimento di un\u2019occasione irripetibile, e per questo \u2013 conclude Barbaresi \u2013\u00a0proseguir\u00e0 la nostra mobilitazione\u00a0per difendere e rilanciare il Ssn e garantire il diritto alla salute. Chi lavora contro, opera nel disinteresse delle persone\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PNRR-6-Ultima-chiamata.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PNRR 6 &#8211; Ultima chiamata!<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"Title\">Case di comunit\u00e0: farmacie inserite nel modello operativo<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.federfarma.it\/Edicola\/Filodiretto\/VediNotizia.aspx?id=27470\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Federfarma &#8211; 16 settembre 2025<\/a><\/p>\n<p>I medici che entreranno nel Servizio sanitario nazionale dal 2025, oltre ad occuparsi dei propri assistiti, dovranno lavorare nelle Case di Comunit\u00e0, collegate a ospedali e ambulatori, con prestazioni orarie assegnate dall\u2019Azienda sanitaria di riferimento. Addio anche al vecchio concetto di guardia medica. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di alleggerire gli ospedali da codici bianchi che possono essere gestiti da strutture attrezzate sul territorio. A stabilirlo sono le linee di indirizzo, approvate dalla conferenza delle Regioni lo scorso 9 settembre.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione punter\u00e0 su un modello \u201chub and spoke\u201d. Nelle Case di Comunit\u00e0, una struttura \u201chub\u201d \u00e8 il centro di riferimento per i servizi sanitari pi\u00f9 complessi e per la continuit\u00e0 assistenziale, con la presenza medica assicurata per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Le strutture \u201cspoke\u201d, invece, sono punti di assistenza primaria pi\u00f9 piccoli e diffusi sul territorio, che offrono servizi di base e fungono da punto di contatto tra il cittadino e il sistema sanitario, collegandosi agli hub per i casi pi\u00f9 complessi. In questo caso, i medici sono presenti 12 ore al giorno, 6 giorni su 7. Le attivit\u00e0 includono: visite ambulatoriali per bisogni non differibili, gestione della cronicit\u00e0 e della fragilit\u00e0 in \u00e9quipe, interventi di sanit\u00e0 pubblica e promozione della salute, primo livello di controlli diagnostici, nonch\u00e9 assistenza a turisti, studenti fuori sede e cittadini non residenti.<br \/>\nLa Casa di Comunit\u00e0 deve essere facilmente identificabile dai cittadini e rappresentare un luogo di contatto e di relazioni in connessione con i servizi che rientrano nella rete dell\u2019assistenza territoriale tra i quali le farmacie dei servizi.<\/p>\n<p>Il presidente di Federfarma,\u00a0<strong>Marco Cossolo<\/strong>, ha commentato: \u201cLe farmacie accolgono con favore questa impostazione, nella consapevolezza di poter svolgere un ruolo chiave a livello territoriale, considerando la capillare distribuzione della rete sul territorio. \u00c8 importante \u2013 ha sottolineato Cossolo &#8211; che le farmacie siano collegate alle Case di comunit\u00e0 e, grazie all\u2019erogazione dei servizi possano fungere da demoltiplicatore, assorbendo una parte degli accessi alle strutture pubbliche\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.fsinazionale.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/medici_famiglia_linee_indirizzo_regioni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Linee di indirizzo della Conferenza delle Regioni<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato di attuazione dei progetti di edilizia sanitaria Aggiornamento al 30.6.2025 Secondo uno studio della Cgil solo un terzo dei progetti sono stati realizzati. 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