{"id":83773,"date":"2025-09-16T18:44:49","date_gmt":"2025-09-16T16:44:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=83773"},"modified":"2025-09-16T18:44:49","modified_gmt":"2025-09-16T16:44:49","slug":"istat-export-ancora-un-record-della-farmaceutica-a-luglio-372","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istat-export-ancora-un-record-della-farmaceutica-a-luglio-372\/","title":{"rendered":"ISTAT Export. Ancora un record della farmaceutica: a luglio +37,2%"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"titolo-pagina-esteso\">Commercio con l\u2019estero e prezzi all\u2019import &#8211; Luglio 2025<\/h3>\n<p>A luglio 2025 si stima una crescita congiunturale pi\u00f9 ampia per le esportazioni (+1,2%) rispetto alle importazioni (+0,7%). L\u2019aumento su base mensile dell\u2019export si deve alle maggiori vendite verso l\u2019area extra Ue (+2,4%), mentre l\u2019export verso l\u2019area Ue \u00e8 stazionario.<\/p>\n<p>Nel trimestre maggio-luglio 2025, rispetto al precedente, l\u2019export si riduce dell\u20191,5%, l\u2019import dell\u20191,8%.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49967 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ISTAT-grafico.png\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"113\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ISTAT-grafico.png 680w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ISTAT-grafico-300x159.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/>A luglio 2025 l\u2019export cresce su base annua del 7,3% in termini monetari e del 6,9% in volume. La crescita tendenziale dell\u2019export in valore \u00e8 pi\u00f9 sostenuta per i mercati extra Ue (+9,9%) rispetto a quelli Ue (+4,8%). L\u2019import registra un incremento tendenziale del 6,1% in valore, che coinvolge in misura molto pi\u00f9 marcata l\u2019area extra Ue (+13,1%) rispetto a quella Ue (+0,8%); in volume, le importazioni crescono dell\u20191,1%.<\/p>\n<p>Tra i settori che pi\u00f9 contribuiscono alla crescita tendenziale dell\u2019export si segnalano: mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+45,6%), <strong>articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+28,5%)<\/strong>, metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,0%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,1%). Si riducono su base annua le esportazioni di autoveicoli (-5,3%) e apparecchi elettrici (-3,8%).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83774 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/export-luglio-2025.png\" alt=\"\" width=\"1862\" height=\"904\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/export-luglio-2025.png 1862w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/export-luglio-2025-300x146.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/export-luglio-2025-1024x497.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/export-luglio-2025-768x373.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/export-luglio-2025-1536x746.png 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/export-luglio-2025-18x9.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1862px) 100vw, 1862px\" \/>Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori all\u2019aumento dell\u2019export nazionale sono Stati Uniti (+24,1%), Spagna (+13,8%), paesi ASEAN (+37,4%), Francia (+4,7%), Svizzera (+9,5%), Polonia (+12,5%) e Regno Unito (+9,0%). Soltanto Paesi Bassi (-7,8%), Cina (-4,0%) e Turchia (-2,5%) forniscono contributi negativi.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Nei primi sette mesi del 2025, l\u2019export registra una crescita tendenziale del 2,9%, spiegata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+37,2%)<\/strong><\/span>, mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+13,9%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,3%) e metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+3,9%). Per tutti gli altri settori si rilevano diminuzioni nelle vendite: le pi\u00f9 ampie per coke e prodotti petroliferi raffinati (-18,8%) e autoveicoli (-9,7%).<\/p>\n<p>Il saldo commerciale a luglio 2025 \u00e8 pari a +7.908 milioni di euro (era +6.817 milioni nello stesso mese del 2024). Il deficit energetico (-4.111 milioni) \u00e8 inferiore rispetto a un anno prima (-4.839 milioni). L\u2019avanzo nell\u2019interscambio di prodotti non energetici sale da 11.656 milioni di luglio 2024 a 12.019 milioni di luglio 2025.<\/p>\n<p>Nel mese di luglio 2025 i prezzi all\u2019importazione aumentano dello 0,3% su base mensile e flettono del 3,0% su base annua (da -2,7% di giugno).<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il commento dell&#8217;ISTAT<\/em><\/strong><\/h2>\n<p>A luglio 2025, l\u2019export si conferma in crescita su base sia mensile, sostenuto dalle sole vendite dirette verso i mercati extra Ue, sia annua. Queste dinamiche sono in parte influenzate da vendite di elevato impatto (cantieristica navale), al netto delle quali si stima un aumento congiunturale dello 0,8% e una crescita tendenziale del 6,1%.<\/p>\n<p>Nei primi sette mesi dell\u2019anno, la dinamica tendenziale dell\u2019export \u00e8 positiva (+2,9%), grazie alle vendite di un numero ristretto di settori; quella dell\u2019import \u00e8 pi\u00f9 sostenuta (+4,8%). L\u2019avanzo commerciale (+30,7 miliardi di euro), quasi totalmente imputabile agli scambi con i paesi extra Ue, \u00e8 in riduzione rispetto ai primi sette mesi del 2024 (+36,0 miliardi). Il lieve aumento congiunturale dei prezzi all\u2019import si deve ai rialzi dei prezzi di alcuni prodotti energetici (petrolio greggio ed energia elettrica); su base annua, la flessione si accentua a causa dell\u2019effetto statistico derivante dal confronto con luglio 2024, quando i rialzi dei prezzi dei prodotti energetici furono pi\u00f9 marcati<\/p>\n<p class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-81979 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/grafico-farmaci.png\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/grafico-farmaci.png 738w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/grafico-farmaci-300x193.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/grafico-farmaci-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/>In base alle elaborazioni allegate a questa statistica flash nel file \u201cGrafici aggiuntivi commercio estero\u201d, risulta che la crescita tendenziale dell\u2019export \u00e8 spiegata per 2,3 punti percentuali dalle <strong><span style=\"font-size: 14pt;\">maggiori vendite di articoli<\/span> <span style=\"font-size: 14pt;\">farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso Stati Uniti, Francia e Spagna<\/span><\/strong> e per ulteriori 2,1 punti percentuali dalle maggiori esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, verso Stati Uniti e paesi ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico).<\/p>\n<p class=\"p1\">All\u2019opposto, le <strong>minori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso Paesi Bassi e Germania<\/strong> forniscono un contributo negativo pari a -0,6 punti percentuali.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>L\u2019aumento degli acquisti di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Stati Uniti, Cina e Paesi Bassi spiega per 5,2 punti percentuali la crescita tendenziale dell\u2019import.<\/strong> Per contro, la riduzione degli acquisti di petrolio greggio, coke e prodotti petroliferi raffinati e gas naturale dai paesi OPEC apporta un contributo negativo di -1,2 punti percentuali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport_72025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Full text and methodological note<\/a> <span class=\"info-size\">(.pdf, 1.34 MB)<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport-luglio-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISTAT &#8211; 15 settembre 2025<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Il commento di Mario Pierro sul <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/dazi-il-boom-dellexport-italiano-prima-della-gelata-sta-per-finire\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Manifesto del 16 settembre 2025<\/a><\/p>\n<h3 class=\"superheadline text-3lg md:text-3xl\">Dazi, il boom dell\u2019export italiano prima della gelata sta per finire<\/h3>\n<p><span class=\"overline-3 font-bold\">DATI ISTAT <\/span>Nei primi sette mesi del 2025 c\u2019\u00e8 stata una corsa verso gli Usa, il governo non capisce e festeggia. Gli agricoltori lamentano un calo, tengono la farmaceutica e la cantieristica.<\/p>\n<p>Il paradosso \u00e8 che fino ad oggi i dazi di Donald Trump hanno ottenuto l\u2019effetto contrario, ossia quello che tutti si sono affrettati ad anticipare le esportazioni verso gli Stati Uniti prima dell\u2019arrivo della scure dei dazi. Ci\u00f2 ha comportato un miglioramento della bilancia commerciale italiana.<\/p>\n<p>Lo ha attestato di nuovo l\u2019Istat ieri: a luglio l\u2019export \u00e8 aumentato prima della gelata e cos\u00ec \u00e8 accaduto anche rispetto all\u2019anno scorso. L\u2019aumento congiunturale \u00e8 stato dello 0,8%, la crescita tendenziale del 6,1%. <strong>Nei primi sette mesi del 2025 le esportazioni verso gli Stati Uniti sono salite del 10,2%, e solo a luglio, prima dell\u2019introduzione dei dazi scattati ad agosto, l\u2019export verso gli Usa ha registrato una decisa accelerazione segnando addirittura un +24,1%.<\/strong><\/p>\n<p>Questa dinamica \u00e8 stata generata in particolare dalla cantieristica navale che lavora su <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80856 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Bilancio-grafico.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Bilancio-grafico.jpg 1000w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Bilancio-grafico-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Bilancio-grafico-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Bilancio-grafico-18x12.jpg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/>merci che producono un alto impatto sui numeri assoluti. <strong>Il settore pi\u00f9 trainante continua a essere comunque quello della farmaceutica.<\/strong><\/p>\n<p>Lo spettro dei dazi Usa sui prodotti Ue ha dunque contribuito a \u00abdopare\u00bb il dato sull\u2019export. Si tratta di un\u2019illusione ottica legata proprio alle tempistiche delle tariffe imposte da Trump, che hanno portato industrie e imprese a una vera e propria corsa alle esportazioni verso gli Stati Uniti. Su questa idea convergono anche i pareri delle associazioni dei consumatori come il Codacons e l\u2019Unione nazionale dei consumatori.<\/p>\n<p>Peggio vanno invece le produzioni legate al feticcio del \u00abmade in Italy\u00bb, in particolare nell\u2019agroalimentare. La Confederazione italiana degli agricoltori (Cia) ieri ha sostenuto che tra gennaio e luglio del 2025, rispetto ai primi 7 mesi dell\u2019anno precedente, sono stati persi 600 milioni di euro nell\u2019export di beni agroalimentare verso gli Usa. \u00c8 il secondo calo consecutivo che pu\u00f2 essere la conseguenza del fatto che Trump non ha avuto piet\u00e0 per il bene della nazione italica legato al \u00abfood\u00bb, anche se sono in corso trattative con l\u2019Unione Europea almeno per scontare la pena.<\/p>\n<p>Un\u2019 altra traccia utile per comprendere la situazione \u00e8 stata data dalla Camera di commercio di Trento che ha previsto un export negativo anche nei prossimi mesi. La debolezza dell\u2019economia tedesca, oltre che i dazi Usa, determinano, di fatto, una contrazione della domanda dei due principali mercati di destinazione dei prodotti trentini. Le conseguenze, che molto probabilmente sono destinate a perdurare e ad acuirsi anche nei prossimi mesi, impattano prevalentemente sul comparto manifatturiero e sul commercio all\u2019ingrosso.<\/p>\n<p>Nonostante questo uso prospettico dei dati realizzato dai maggiori osservatori, sia di settore che statistici, della realt\u00e0 economica italiana ha colpito ieri il sonnambulismo elettorale di alcune valutazioni provenienti dal governo e della sua maggioranza. Il vicepremier ministro degli esteri Antonio Tajani ha festeggiato il record congiunturale dell\u2019export italiano verso gli Usa senza per\u00f2 soffermarsi sul suo significato. E cos\u00ec ha scambiato l\u2019alba con il tramonto. Tajani ha parlato di un \u00abPiano d\u2019azione per l\u2019export\u00bb lanciato a marzo e ricorda che \u00abl\u2019obiettivo resta quello di raggiungere i 700 miliardi di euro entro al fine della legislatura\u00bb. Un obiettivo che ritiene \u00abragionevolmente raggiungibile\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Commercio con l\u2019estero e prezzi all\u2019import &#8211; Luglio 2025 A luglio 2025 si stima una crescita congiunturale pi\u00f9 ampia per le esportazioni (+1,2%) rispetto alle importazioni (+0,7%). L\u2019aumento su base mensile dell\u2019export si deve alle maggiori vendite verso l\u2019area extra Ue (+2,4%), mentre l\u2019export verso l\u2019area Ue \u00e8 stazionario. 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