{"id":83964,"date":"2025-09-26T18:20:55","date_gmt":"2025-09-26T16:20:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=83964"},"modified":"2025-09-26T19:15:52","modified_gmt":"2025-09-26T17:15:52","slug":"trump-ci-ripensa-dazi-al-100-su-prodotti-farmaceutici-di-marca-a-partire-dal-primo-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/trump-ci-ripensa-dazi-al-100-su-prodotti-farmaceutici-di-marca-a-partire-dal-primo-ottobre\/","title":{"rendered":"Trump ci ripensa: Dazi al 100% su prodotti farmaceutici di marca a partire dal primo ottobre"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Dazi: nuova bordata di Trump sui farmaci e risposta Ue<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/09\/26\/dazi-nuova-bordata-di-trump-sui-farmaci-e-risposta-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fortune Health &#8211; 26 settembre 2025 by Margherita Lopes<\/a><\/p>\n<p><strong>Dazi sui farmaci,<\/strong>\u00a0tutto da rifare? Dopo mesi di fibrillazioni e qualche settimana di serenit\u00e0, <strong>Donald Trump \u00e8 tornato a minacciare le aziende del pharma, <\/strong>con un post dirompente su Truth.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83965 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Trump-Dazi-100.png\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Trump-Dazi-100.png 1184w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Trump-Dazi-100-300x119.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Trump-Dazi-100-1024x405.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Trump-Dazi-100-768x304.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Trump-Dazi-100-18x7.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Il presidente Usa ha annunciato<strong> l\u2019introduzione di dazi del 100% su prodotti farmaceutici di marca<\/strong>\u00a0a partire dal primo ottobre, se le aziende del settore non trasferiranno parte della produzione negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>\u201cNon ci saranno dazi per quei prodotti farmaceutici, se sono iniziati i lavori di costruzione\u201d di un nuovo impianto negli Stati Uniti, ha scritto Trump. <a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/08\/21\/farmaceutica-il-tetto-ai-dazi-usa-e-le-sfide-per-il-settore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eppure a fine agosto era arrivata la\u00a0dichiarazione congiunta che formalizzava<\/a><strong><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/08\/21\/farmaceutica-il-tetto-ai-dazi-usa-e-le-sfide-per-il-settore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0l\u2019accordo-quadro commerciale tra Ue e Usa<\/a> raggiunto a luglio,<\/strong>\u00a0confermando il\u00a0<strong>tetto massimo del 15% per i dazi statunitensi sulle esportazioni Ue.<\/strong><\/p>\n<p>Tutto da rifare, allora? <strong>Negli Usa non ci saranno dazi superiori al 15% sui farmaci importati dall\u2019Ue,<\/strong> assicura il vice portavoce capo della Commissione Europea<strong> Olof Gill<\/strong>, dopo il post pubblicato da Donald Trump. Ma vediamo meglio che cosa \u00e8 successo.<\/p>\n<h4>Incentivare la produzione di farmaci made in Usa<\/h4>\n<p>L\u2019intento di Trump \u00e8 sempre stato quello di favorire la produzione di medicinali negli Stati Uniti. E le sue dichiarazioni non sono rimaste inascoltate: di recente l\u2019americana <strong>Eli Lilly<\/strong> aveva annunciato una fabbrica da 6,5 miliardi di dollari a Houston, che si aggiunge all\u2019impianto da 5 miliardi gi\u00e0 promesso fuori Richmond, in Virginia. D\u2019altra parte numerose aziende farmaceutiche hanno illustrato piani per aprire nuove sedi o associarsi a imprese presenti negli Usa.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso dei colossi elvetici\u00a0<strong>Roche e Novartis: <\/strong>le due aziende hanno\u00a0\u00a0pianificato investimenti su larga scala e nuovi impianti di produzione negli Stati Uniti, come riferisce un\u2019analisi della banca Vontobel.<\/p>\n<h4>La \u2018polizza assicutativa\u2019 dell\u2019Unione europea<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82962 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-von-der-leyen.png\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-von-der-leyen.png 1402w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-von-der-leyen-300x175.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-von-der-leyen-1024x596.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-von-der-leyen-768x447.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-von-der-leyen-18x10.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/>Quanto all\u2019Ue, <strong>Olof Gill<\/strong> si richiama alla dichiarazione congiunta, sottolineando che \u201cgli Stati Uniti intendono garantire tempestivamente che l\u2019aliquota tariffaria, composta dalla tariffa della nazione pi\u00f9 favorita e dalla tariffa imposta in base alla sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, applicata ai prodotti originari dell\u2019Unione Europea soggetti alle misure della sezione 232 su <strong>prodotti farmaceutici, semiconduttori e legname, non superi il 15%<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Per Gill, riferisce Adnkronos, \u201cquesto <strong>chiaro massimale tariffario onnicomprensivo del 15% per le esportazioni dell\u2019Ue<\/strong> rappresenta una <strong>polizza assicurativa che non si verificheranno dazi pi\u00f9 elevati<\/strong> per gli operatori economici europei\u201d. D\u2019altra parte, riflette ancora Gill, l\u2019Ue \u00e8 l\u2019unico partner commerciale ad aver raggiunto questo risultato con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Anzi, sul fronte dazi Ue e Stati Uniti \u201ccontinuano a impegnarsi per l\u2019attuazione degli impegni della dichiarazione congiunta, esplorando al contempo ulteriori ambiti per esenzioni tariffarie e una cooperazione pi\u00f9 ampia\u201d. Calma e sangue freddo, dunque. Anche perch\u00e9, come dicevano gli antichi Romani,<strong> Pacta sunt servanda.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4>L\u2019impatto per l\u2019Italia<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/07\/29\/cattani-farmindustria-dazi-sono-un-duro-colpo-per-la-farmaceutica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019export di farmaci e vaccini italiani negli Usa<\/a> ammonta a<a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/04\/02\/farmaceutica-e-dazi-cattani-negoziare-da-posizione-di-forza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> circa 11 miliardi di euro nel 2024.<\/a> I dazi al 15% potrebbero comportare un impatto di circa 2-2,5 miliardi di euro, \u201ca carico soprattutto dei consumatori statunitensi\u201d, aveva stimato qualche tempo fa il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani.<\/p>\n<hr \/>\n<h4>Obiettivo Cina e India?<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/it.tradingview.com\/news\/invezz:96ae628916c55:0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">inveezz &#8211; 26 settembre 2025<\/a> (estratto)<\/p>\n<p class=\"\">L\u2019onda d\u2019urto farmaceutica \u00e8 stata immediata: le azioni delle case farmaceutiche asiatiche ed europee sono scivolate nelle contrattazioni notturne, mentre gli importatori si affrettavano a prevedere un aumento dei costi dei farmaci al dettaglio.<\/p>\n<p class=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76921 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/usa-cina-farmaci.png\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/usa-cina-farmaci.png 989w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/usa-cina-farmaci-300x145.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/usa-cina-farmaci-768x370.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/usa-cina-farmaci-18x9.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/>I titoli farmaceutici in India e Cina, cos\u00ec come i principali fornitori statunitensi, sono crollati alla notizia. Il messaggio dell\u2019amministrazione \u00e8 schietto: le aziende devono investire nella produzione nazionale o rischiano di perdere l\u2019accesso al redditizio mercato americano.<\/p>\n<p class=\"\">Gli analisti notano il tempismo di Trump: i giganti farmaceutici statunitensi hanno recentemente promesso miliardi di dollari per l\u2019espansione locale, stimolati dalla minaccia di questi dazi.<\/p>\n<p class=\"\">Storicamente, i farmaci importati erano soggetti a dazi minimi o nulli, un cambiamento che poteva stimolare l\u2019inflazione, causare problemi alla catena di approvvigionamento e provocare contromisure da parte dei partner commerciali.<\/p>\n<p class=\"\"><strong class=\"root-Tkn6WL2y\">Paesi nel mirino<\/strong><\/p>\n<p class=\"\">L\u2019India si trova direttamente sulla linea di fuoco della politica di Trump, con una profonda posta in gioco economica. Nomi del settore come Sun Pharma, Dr Reddy\u2019s, Lupin e Aurobindo hanno iniziato a fare molto affidamento sulla domanda statunitense di farmaci a prezzi accessibili.<\/p>\n<p class=\"\">Gli esperti di SBI Research stimano che il 40% delle esportazioni farmaceutiche indiane vada negli Stati Uniti; Le aziende leader possono ricavare fino al 50% delle entrate totali da acquirenti americani.<\/p>\n<p class=\"\">Anche se l\u2019attenzione immediata \u00e8 rivolta ai farmaci di marca e brevettati, l\u2019incertezza incombe ora sul futuro dei generici complessi e delle terapie specialistiche, segmenti in cui l\u2019impronta dell\u2019India \u00e8 in crescita.<\/p>\n<p class=\"\">Ma la sofferenza finanziaria non \u00e8 solo locale. Le azioni delle case farmaceutiche di Cina, Israele, Svizzera e di tutta Europa sono scese, con il rischio di interruzioni della catena di approvvigionamento e picchi di prezzo negli Stati Uniti rilevato dagli osservatori del settore.<\/p>\n<p class=\"\">Gli analisti avvertono che i dazi potrebbero ritorcersi contro: aumentare i prezzi per i consumatori americani, causare carenza di medicinali e costringere a scelte difficili nella politica sanitaria<\/p>\n<hr \/>\n<p>Note. <em>AstraZeneca ha promesso 50 miliardi di dollari, Eli Lilly ha appena inaugurato due nuovi stabilimenti in Texas e Virginia (nell\u2019ambito di un piano da 27 miliardi), mentre Johnson &amp; Johnson, Roche, Bristol Myers Squibb, Novartis e Sanofi hanno comunicato investimenti compresi tra i 20 e i 55 miliardi di dollari. A supporto di questa transizione, anche la Fda ha lanciato il programma \u201cPreCheck\u201d per semplificare la costruzione di nuovi impianti produttivi negli Stati Uniti. (Fonte Quotidianosanit\u00e0)<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dazi: nuova bordata di Trump sui farmaci e risposta Ue Fortune Health &#8211; 26 settembre 2025 by Margherita Lopes Dazi sui farmaci,\u00a0tutto da rifare? Dopo mesi di fibrillazioni e qualche settimana di serenit\u00e0, Donald Trump \u00e8 tornato a minacciare le aziende del pharma, con un post dirompente su Truth. 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