{"id":84180,"date":"2025-10-07T06:32:54","date_gmt":"2025-10-07T04:32:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=84180"},"modified":"2025-10-06T18:44:50","modified_gmt":"2025-10-06T16:44:50","slug":"svizzera-le-aziende-farmaceutiche-e-le-autorita-sanitarie-si-trovano-in-conflitto-sul-prezzo-dei-nuovi-farmaci-ma-quale-il-valore-di-un-farmaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/svizzera-le-aziende-farmaceutiche-e-le-autorita-sanitarie-si-trovano-in-conflitto-sul-prezzo-dei-nuovi-farmaci-ma-quale-il-valore-di-un-farmaco\/","title":{"rendered":"Svizzera. Le aziende farmaceutiche e le autorit\u00e0 sanitarie si trovano in conflitto sul prezzo dei nuovi farmaci. Ma qual&#8217;\u00e8 il valore di un farmaco?"},"content":{"rendered":"<h3>Prezzi dei farmaci: il braccio di ferro tra aziende e autorit\u00e0 sanitarie.<\/h3>\n<p class=\"lead-text__content\">I prezzi dei medicinali continuano a crescere, e le autorit\u00e0 sanitarie di tutto il mondo si trovano di fronte a una domanda da un milione di dollari: qual \u00e8, davvero, il valore di un nuovo farmaco?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/ita\/prezzi-dei-farmaci\/prezzi-dei-farmaci-il-braccio-di-ferro-tra-aziende-e-autorit\u00e0-sanitarie\/90056874\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Swiss Info &#8211; 06 ottobre 2025<\/a> di Jessica Davis Pl\u00fcss<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84183 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Sistema-Sanitario-Svizzero.png\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Sistema-Sanitario-Svizzero.png 1170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Sistema-Sanitario-Svizzero-300x167.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Sistema-Sanitario-Svizzero-1024x571.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Sistema-Sanitario-Svizzero-768x428.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Sistema-Sanitario-Svizzero-18x10.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/>Le aziende farmaceutiche e le autorit\u00e0 sanitarie si trovano sempre pi\u00f9 spesso in conflitto sul prezzo dei nuovi farmaci. In Svizzera, ad esempio, il colosso <a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/ita\/prezzi-dei-farmaci\/come-uno-scontro-con-roche-ha-messo-in-luce-le-crepe-nel-sistema-svizzero-dei-prezzi-dei-farmaci\/90046922\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Roche ha ritirato dal mercato un medicinale oncologico<\/a> dopo il mancato accordo sul prezzo con l\u2019autorit\u00e0 competente. Nel <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/5ace49a8-47ab-409d-8909-6edb107ce71a\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regno Unito<\/a> alcune case farmaceutiche hanno cancellato i loro investimenti e avvertito che potrebbero non commercializzare nuove terapie nel Paese, in seguito a un lungo scontro con il Ministero della sanit\u00e0 sulla definizione dei prezzi dei medicinali.<\/p>\n<p>Le aziende farmaceutiche sostengono che le agenzie sanitarie non ricompensino adeguatamente il valore dell\u2019innovazione, e che richiedano prove eccessive e costose sui benefici dei nuovi medicinali. Le autorit\u00e0, invece, si preoccupano per l\u2019aumento dei costi dei farmaci e temono di pagarli troppo, in un contesto in cui crescono le pressioni politiche e finanziarie per contenere la spesa sanitaria.<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 un conflitto di fondo tra le risorse disponibili e le cure per cui siamo disposti a pagare\u201d, spiega Karin Steinbach, esperta di economia sanitaria presso la societ\u00e0 di consulenza Lattice Point Consulting di Ginevra. \u201cI governi vogliono che i pazienti ricevano le terapie di cui hanno bisogno, ma devono anche tenere sotto controllo la spesa\u201d.<\/p>\n<p>Gli scontri tra le autorit\u00e0 regolatorie e le compagnie farmaceutiche si stanno intensificando, anche a causa delle pressioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha accusato gli altri Paesi di \u201capprofittare\u201d dell\u2019innovazione americana, sfruttando il proprio potere regolatorio per ottenere prezzi pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52355 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Trump-firma.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Trump-firma.jpg 654w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Trump-firma-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Trump-firma-390x220.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/>A maggio Trump ha firmato un <a href=\"https:\/\/www.hhs.gov\/press-room\/cms-mfn-lower-us-drug-prices.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ordine esecutivo<\/a> che prevede l\u2019allineamento dei prezzi dei farmaci negli Stati Uniti \u2013 i pi\u00f9 alti al mondo \u2013 al prezzo pi\u00f9 basso tra quelli applicati nei Paesi con un PIL pro capite pari ad almeno il 60% di quello statunitense. Ha inoltre richiesto ai Paesi europei di pagare di pi\u00f9 per i medicinali, in modo da contribuire in modo \u201cpi\u00f9 equo\u201d ai costi dell\u2019innovazione. Alle 17 principali case farmaceutiche \u00e8 stato concesso fino al 29 settembre per presentare i loro piani di riduzione dei prezzi negli Stati Uniti.<\/p>\n<h4 id=\"h-tariffe-segrete\" class=\"wp-block-heading\">Tariffe segrete<\/h4>\n<p>Le richieste di Trump arrivano in un momento di grande trasformazione delle modalit\u00e0 con cui vengono fissati i prezzi dei farmaci. <strong>Fino agli anni Novanta le trattative tra le autorit\u00e0 sanitarie e le aziende si concentravano soprattutto sui costi, pi\u00f9 che sul valore della terapia.<\/strong> I prezzi venivano stabiliti sulla base di quanto le agenzie regolatorie fossero disposte a pagare, <strong>non di quanto valesse il farmaco in termini di benefici per la salute<\/strong>, e molte autorit\u00e0 sanitarie utilizzavano come riferimento i prezzi applicati da Paesi simili.<\/p>\n<p>Questo modello, per\u00f2, ha iniziato a incrinarsi sotto una doppia pressione: da un lato il peso crescente della spesa sanitaria, dall\u2019altro l\u2019arrivo di un numero sempre maggiore di trattamenti innovativi e costosi.<\/p>\n<p>Secondo la societ\u00e0 di analisi sanitaria IQVIA, <a href=\"https:\/\/www.iqvia.com\/insights\/the-iqvia-institute\/reports-and-publications\/reports\/global-oncology-trends-2025\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la spesa mondiale <\/a>per i farmaci oncologici (esclusi i costi di cura aggiuntivi e le terapie di supporto) \u00e8 aumentata del 75% negli ultimi cinque anni: nel 2024 ha raggiunto i 252 miliardi di dollari (200 miliardi di franchi) e si stima che entro il 2029 superer\u00e0 i 440 miliardi.<\/p>\n<p>\u201cIn ambiti come l\u2019oncologia o le malattie rare abbiamo a disposizione sempre pi\u00f9 terapie, il che \u00e8 positivo\u201d, osserva Steinbach. \u201cMa i prezzi sono molto alti, perch\u00e9 servono a sostenere le spese di ricerca e sviluppo\u201d.<\/p>\n<p>Roche ha dichiarato a <a href=\"http:\/\/swissinfo.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">swissinfo.ch<\/a> che portare un nuovo farmaco sul mercato richiede in media dieci anni e un investimento di 5,5 miliardi di franchi \u2013 e solo il 10% delle molecole entrate in fase di sperimentazione arriva effettivamente in commercio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pensiero.it\/catalogo\/libri\/il-valore-dei-farmaci\/?srsltid=AfmBOopYaxw15IGvoMZcquQ7IVkshV0ENjfAUdnZrc8LwiFnVrcnHKWv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84186 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/valore-dei-farmaci.png\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/valore-dei-farmaci.png 400w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/valore-dei-farmaci-211x300.png 211w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/valore-dei-farmaci-8x12.png 8w\" sizes=\"auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Paesi come Italia, Spagna, Giappone e Francia hanno iniziato a chiedere sconti e rimborsi alle case produttrici, cercando di ottenere prezzi pi\u00f9 bassi e un accesso anticipato ai trattamenti. Le compagnie farmaceutiche hanno accettato, ma a condizione che tali accordi restassero riservati, in modo da evitare che gli altri Paesi richiedessero prezzi ancora pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 che <strong>oggi i prezzi di listino sono per lo pi\u00f9 di facciata<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cSiamo bloccati in questa situazione da almeno vent\u2019anni\u201d, ha osservato Thomas Hofmarcher, economista sanitario dello Swedish Institute for Health Economics. \u201cQuasi tutti i Paesi ad alto reddito allineano i propri prezzi a quelli degli altri tramite un sistema di riferimento internazionale. Ma si basano sui listini ufficiali, che non corrispondono ai prezzi reali\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro, inoltre, se questi sconti confidenziali riducano davvero la spesa sanitaria o portino a risultati migliori per la salute dei pazienti. <a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/eng\/multinational-companies\/drug-pricing-swiss-expert-calls-for-more-transparency\/75398770\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Diversi studi<\/a> mostrano che il <strong>prezzo concordato \u00e8 spesso scollegato dall\u2019efficacia reale di un farmaco e dal suo valore per la societ\u00e0.<\/strong><\/p>\n<h4 id=\"h-quanto-vale-un-farmaco\" class=\"wp-block-heading\">Quanto vale un farmaco<\/h4>\n<p>L\u2019obiettivo mancato di contenere la spesa sanitaria ha spinto i governi a chiedere alle case farmaceutiche maggiori giustificazioni per i loro prezzi. Oggi quasi tutti i Paesi europei dispongono di un\u2019agenzia di <em>Health Technology Assessment<\/em> (HTA), ovvero un ente incaricato di valutare non solo l\u2019efficacia terapeutica di un nuovo farmaco, ma anche le sue implicazioni sociali, etiche ed economiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84182 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QALY.png\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QALY.png 1170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QALY-300x165.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QALY-1024x562.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QALY-768x421.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QALY-18x10.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/>Le procedure cambiano da Paese a Paese, ma l\u2019obiettivo \u00e8 lo stesso: stimare il valore aggiunto di un medicinale. Spesso viene utilizzato un indicatore comune, il <em>Quality-Adjusted Life Year<\/em> (QALY, anno di vita aggiustato per la qualit\u00e0), che consente di attribuire un valore economico ai benefici di un farmaco rispetto alle cure gi\u00e0 disponibili o a un parametro di riferimento.<\/p>\n<p>\u201cSe oggi si fa pi\u00f9 ricorso a modelli economici di costo-efficacia \u00e8 perch\u00e9 le autorit\u00e0 hanno capito che cos\u00ec riescono a contenere i prezzi dei farmaci\u201d spiega Steinbach.<\/p>\n<p>Alcuni Paesi hanno stabilito il costo massimo che sono disposti a pagare per ogni QALY aggiuntivo fornito da un nuovo farmaco. Per il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) del Regno Unito il limite \u00e8 tra le 20\u2019000 e 30\u2019000 sterline (21\u2019600-32\u2019300 franchi, \u20ac 23.189,65-34.677,12) per ogni QALY guadagnato. Non si tratta di un limite di spesa, ma di un criterio per valutare se il prezzo di un farmaco sia giustificato dal suo valore o meno.<\/p>\n<p>Anche in Svizzera, dove l\u2019attenzione \u00e8 rivolta pi\u00f9 al confronto con i prezzi esteri che al calcolo dei QALY,\u00a0 l\u2019autorit\u00e0 competente ha iniziato a chiedere alle case farmaceutiche maggiori giustificazioni per i prezzi.<\/p>\n<p>\u201cA meno che un nuovo farmaco non cambi davvero la vita del paziente, non c\u2019\u00e8 disponibilit\u00e0 a pagare pi\u00f9 della terapia gi\u00e0 in uso\u201d, sottolinea Steinbach. \u201cSe esiste gi\u00e0 un trattamento che funziona bene, \u00e8 molto difficile per le aziende dimostrare che [il nuovo medicinale] vale il prezzo pi\u00f9 alto\u201d.<\/p>\n<h4 id=\"h-dispute-e-ritardi\" class=\"wp-block-heading\">Dispute e ritardi<\/h4>\n<p>L\u2019industria farmaceutica in linea di principio sostiene questo modo di stabilire i prezzi, ma spesso si trova in disaccordo con le autorit\u00e0 su come metterlo in pratica. Le trattative sono sempre pi\u00f9 tese e prolungate, e finiscono con il ritardare o limitare l\u2019accesso dei pazienti ai nuovi farmaci.<\/p>\n<p>Secondo lo <a href=\"https:\/\/www.efpia.eu\/news-events\/the-efpia-view\/statements-press-releases\/new-data-shows-no-shift-in-access-to-medicines-for-millions-of-europeans\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio W.A.I.T.<\/a> condotto dall\u2019associazione di categoria European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations, nel 2024 solo il 29% dei medicinali approvati nei tre anni precedenti era rimborsato dai sistemi sanitari europei, contro il 42% nel 2019. In attesa che un farmaco diventi disponibile, alcuni Paesi, tra cui la Svizzera, hanno dovuto ricorrere a meccanismi d\u2019urgenza per garantirne comunque l\u2019accesso ai singoli pazienti.<\/p>\n<p>Diversi farmaci che sono ampiamente disponibili negli Stati Uniti non hanno ottenuto l\u2019approvazione degli enti regolatori europei per motivi di costo-efficacia. Tra questi ci sono il farmaco per l\u2019Alzheimer Leqembi e il farmaco oncologico Enhertu. Tra il 2019 e il 2023 l\u2019agenzia HTA svedese <a href=\"https:\/\/www.ispor.org\/conferences-education\/conferences\/past-conferences\/ispor-europe-2024\/program\/plenary-sessions\/session\/euro2024-4016\/144099?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha respinto<\/a> 54 richieste di rimborso, nella maggior parte dei casi perch\u00e9 i costi erano ritenuti sproporzionati rispetto ai benefici.<\/p>\n<p>Alcune aziende farmaceutiche hanno persino rinunciato a entrare in certi mercati o a <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84184 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Roche-laboratori.png\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Roche-laboratori.png 1202w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Roche-laboratori-300x206.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Roche-laboratori-1024x704.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Roche-laboratori-768x528.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Roche-laboratori-18x12.png 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Roche-laboratori-220x150.png 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/>lanciare nuovi farmaci a causa degli scontri con i regolatori nazionali sui prezzi. Nel 2022, per esempio, la biotech statunitense Bluebird Bio ha interrotto le attivit\u00e0 commerciali in Europa, citando la difficolt\u00e0 incontrata nel convincere i Paesi della regione a pagare per le sue terapie geniche. A luglio, Roche ha ritirato dal mercato svizzero il farmaco oncologico Lunsumio, dopo che l\u2019autorit\u00e0 competente aveva chiesto ulteriori prove prima di fissare un prezzo definitivo.<\/p>\n<p>Al momento non si intravedono soluzioni al problema. Secondo gli esperti, le pressioni di Trump per far aumentare i prezzi dei farmaci negli altri Paesi porteranno a ulteriori conflitti tra autorit\u00e0 e aziende, oltre che ritardi per i pazienti e maggior segretezza nelle trattative.<\/p>\n<p><em>Articolo a cura di Nerys Avery\/vm\/ac<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Vittoria Vardanega<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Notizie correlate: <a href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/valutazioni-economiche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AIFA. Valutazioni economiche<\/a><\/p>\n<p class=\"notizia-headline notizia-headline-text-color\"><a href=\"https:\/\/ilpunto.it\/ricerca\/il-valore-dei-farmaci-nel-regno-dellincertezza-achille-caputi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il valore dei farmaci nel regno dell\u2019incertezza<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prezzi dei farmaci: il braccio di ferro tra aziende e autorit\u00e0 sanitarie. I prezzi dei medicinali continuano a crescere, e le autorit\u00e0 sanitarie di tutto il mondo si trovano di fronte a una domanda da un milione di dollari: qual \u00e8, davvero, il valore di un nuovo farmaco? 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