{"id":84433,"date":"2025-10-17T17:59:03","date_gmt":"2025-10-17T15:59:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=84433"},"modified":"2025-10-17T18:01:23","modified_gmt":"2025-10-17T16:01:23","slug":"istat-ad-agosto-2025-lexport-flette-su-base-annua-crescono-invece-su-base-annua-le-esportazioni-di-articoli-farmaceutici-151","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istat-ad-agosto-2025-lexport-flette-su-base-annua-crescono-invece-su-base-annua-le-esportazioni-di-articoli-farmaceutici-151\/","title":{"rendered":"ISTAT. Ad agosto 2025 l\u2019export flette su base annua, crescono invece su base annua le esportazioni di articoli farmaceutici (+15,1%)"},"content":{"rendered":"<p>Ad agosto 2025 si stima una flessione congiunturale pi\u00f9 ampia per importazioni (-3,7%) rispetto alle esportazioni (-2,7%). La diminuzione su base mensile dell\u2019export si deve all\u2019ampia contrazione delle vendite verso l\u2019area extra Ue (-7,7%), mentre le esportazioni verso l\u2019area Ue crescono del 2,1%.<\/p>\n<p>Nel trimestre giugno-agosto 2025, rispetto al precedente, l\u2019export cresce dell\u20191,2%, l\u2019import registra una modesta riduzione (-0,3%).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84438 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/valori-medi-unitari-agosto.png\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/valori-medi-unitari-agosto.png 517w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/valori-medi-unitari-agosto-300x216.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/valori-medi-unitari-agosto-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/>Ad agosto 2025 l\u2019export flette su base annua dell\u20191,1% in termini monetari e del 2,8% in volume. La flessione tendenziale dell\u2019export in valore \u00e8 sintesi di una marcata contrazione per i mercati extra Ue (-7,0%) e di una crescita sostenuta, ma di minore intensit\u00e0, per quelli Ue (+5,4%). L\u2019import registra una flessione tendenziale del 3,0% in valore, determinata dalla riduzione degli acquisti da entrambe le aree, Ue (-3,0%) ed extra Ue (-2,9%); in volume, le importazioni diminuiscono del 4,1%.<\/p>\n<p>Tra i settori che pi\u00f9 contribuiscono alla flessione tendenziale dell\u2019export si segnalano: macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a) (-5,6%), articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (-19,8%) e articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-9,5%). <span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Crescono su base annua solo le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+15,1%)<\/strong><\/span>, metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+14,0%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+11,4%) e, in misura molto pi\u00f9 contenuta, quelle di prodotti alimentari, bevande e tabacco (+0,7%).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-84436 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/export-agosto.png\" alt=\"\" width=\"1132\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/export-agosto.png 1132w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/export-agosto-300x116.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/export-agosto-1024x395.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/export-agosto-768x296.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/export-agosto-18x7.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1132px) 100vw, 1132px\" \/>Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori alla flessione dell\u2019export nazionale sono Stati Uniti (-21,1%), Turchia (-25,9%) e Cina (-16,3%). All\u2019opposto, Francia (+20,6%), Spagna (+9,4%), Paesi Bassi (+13,5%), Regno Unito (+7,3%) e Belgio (+8,8%) forniscono i contributi positivi pi\u00f9 ampi.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Nei primi otto mesi del 2025, l\u2019export registra una crescita tendenziale del 2,6%, spiegata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+34,8%)<\/strong><\/span>, mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+12,1%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti e prodotti alimentari, bevande e tabacco (per entrambi +4,8%). Per tutti gli altri settori si rilevano riduzioni nelle vendite: le pi\u00f9 ampie per coke e prodotti petroliferi raffinati (-15,6%) e autoveicoli (-9,3%).<\/p>\n<p>Il saldo commerciale ad agosto 2025 \u00e8 pari a +2.050 milioni di euro (era +1.335 milioni nello stesso mese del 2024). Il deficit energetico si riduce da -4.120 milioni di agosto 2024 a -3.431 milioni di agosto 2025. L\u2019avanzo nell\u2019interscambio di prodotti non energetici, pari a +5.481 milioni di euro, si mantiene sostanzialmente stabile rispetto a un anno prima (+5.454 milioni).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-84437 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/import-agosto.png\" alt=\"\" width=\"1132\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/import-agosto.png 1132w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/import-agosto-300x114.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/import-agosto-1024x390.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/import-agosto-768x292.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/import-agosto-18x7.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1132px) 100vw, 1132px\" \/>Nel mese di agosto 2025 i prezzi all\u2019importazione diminuiscono dello 0,6% su base mensile e del 3,0% su base annua (come a luglio).<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il commento dell&#8217;ISTAT<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Ad agosto, dopo due mesi consecutivi di crescita congiunturale, l\u2019export registra una riduzione su base mensile, spiegata dalle minori vendite verso i mercati extra Ue, mentre quelle dirette verso l\u2019area Ue sono in crescita. La dinamica congiunturale \u00e8 in parte influenzata dalle vendite di mezzi di navigazione marittima registrate a luglio 2025, al netto delle quali si stima una riduzione congiunturale meno ampia (da -2,7% a -1,5%).<\/p>\n<p>Anche la flessione tendenziale dell\u2019export si deve alla contrazione delle vendite verso l\u2019area extra Ue, che pi\u00f9 che compensa la crescita verso quella Ue e che coinvolge in particolare gli Stati Uniti, verso i quali si rilevano riduzioni delle esportazioni diffuse a quasi tutti i settori. I prezzi all\u2019import tornano a diminuire su base mensile, dopo due mesi di lievi rialzi congiunturali; in un quadro di cali diffusi di modesta entit\u00e0, a incidere sono soprattutto i ribassi dei prezzi dei prodotti energetici. Su base annua, la loro flessione \u00e8 stabile al -3,0%.<\/p>\n<div class=\"lista_media_link mt-3\">\n<ul>\n<li class=\"mt-2\"><i class=\"link_icons icon-pdf\" aria-hidden=\"true\"><\/i> <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport_82025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Full text and methodological note <\/a><span class=\"info-size\">(.pdf, 847 Kb)<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h4>Analisi per prodotto e per Paese<\/h4>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Risulta che la flessione tendenziale dell\u2019export e\u0300 spiegata per 1,4 punti percentuali dalle minori vendite di articoli farmaceutici,<\/strong><\/span> chimico-medicinali e botanici, prodotti alimentari, bevande e tabacco e macchinari e apparecchi n.c.a. <span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>verso gli Stati Uniti<\/strong><\/span>. Un ulteriore contributo negativo di 0,6 punti percentuali deriva dalle minori esportazioni di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. verso la Turchia. <strong>All\u2019opposto, l\u2019aumento delle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso Francia, Spagna e Paesi Bassi<\/strong> e di metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti, verso Svizzera e Francia <strong>forniscono contributi positivi rispettivamente pari a +2,1 e +1,1 punti percentuali.<\/strong><\/p>\n<p>La contrazione degli acquisti di petrolio greggio e coke e prodotti petroliferi raffinati dai paesi OPEC spiega per 1,3 punti percentuali la flessione tendenziale dell\u2019import. Un ulteriore contributo negativo di pari entita\u0300 deriva dalle <strong>minori importazioni di sostanze chimiche dalla Cina e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dal Belgio. Per contro, l\u2019aumento degli acquisti di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, gas naturale e petrolio greggio dagli Stati Uniti apportano un contributo positivo rilevante di 2,7 punti percentuali.<\/strong><\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p><em><strong>Beni di consumo non durevoli<\/strong>: includono, tra gli altri, la produzione, la lavorazione e la conservazione di prodotti alimentari e bevande, alcune industrie tessili, la<strong> manufacture of pharmaceutical products<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Beni intermedi<\/strong>: includono, tra gli altri, la <strong>fabbricazione di prodotti chimici<\/strong>, la fabbricazione di metalli e prodotti in metallo, la fabbricazione di apparecchi elettrici, l\u2019industria del legno, la fabbricazione di tessuti.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli analisti dell\u2019<strong>Ice<\/strong> (Istituto Commercio Estero) avvertono: se i prezzi dovessero aumentare ulteriormente a causa dei dazi e se il <strong>rapporto euro-dollaro<\/strong> dovesse restare sfavorevole, il rischio \u00e8 di un <strong>nuovo calo nei mesi autunnali<\/strong>, con un impatto crescente sulla competitivit\u00e0 delle imprese italiane sui mercati internazionali.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad agosto 2025 si stima una flessione congiunturale pi\u00f9 ampia per importazioni (-3,7%) rispetto alle esportazioni (-2,7%). 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