{"id":84796,"date":"2025-11-07T19:25:26","date_gmt":"2025-11-07T18:25:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=84796"},"modified":"2025-11-07T19:28:50","modified_gmt":"2025-11-07T18:28:50","slug":"censis-lautomedicazione-al-tempo-dellintelligenza-artificiale-e-delle-fake-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/censis-lautomedicazione-al-tempo-dellintelligenza-artificiale-e-delle-fake-news\/","title":{"rendered":"Censis. L\u2019automedicazione al tempo dell\u2019Intelligenza Artificiale e delle fake news"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><a href=\"https:\/\/www.censis.it\/welfare-e-salute\/l\u2019automedicazione-al-tempo-dell\u2019intelligenza-artificiale-e-delle-fake-news\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto Censis assosalute<\/a>\u00a0L\u2019automedicazione al tempo dell\u2019Intelligenza Artificiale e delle fake news<\/span><\/p>\n<p>Il modello di automedicazione responsabile \u00e8 dinanzi alla straordinaria sfida che, dapprima il web e i social e, pi\u00f9 di recente, l\u2019Intelligenza Artificiale, gli stanno ponendo.<\/p>\n<p>Quali sono i principali rischi per la salute dei cittadini che emergono dall\u2019analisi di opinioni e comportamenti degli attuali utilizzatori dell\u2019IA?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84799 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-lettura-foglietto.png\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-lettura-foglietto.png 809w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-lettura-foglietto-300x276.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-lettura-foglietto-768x706.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-lettura-foglietto-13x12.png 13w\" sizes=\"auto, (max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/>L\u2019alfabetizzazione sanitaria degli italiani costruita nel lungo periodo \u00e8 sufficientemente solida per prevalere sulla tentazione di fondare decisioni sulla propria salute affidandosi esclusivamente all\u2019IA, senza verificarne le informazioni con medici o farmacisti?<\/p>\n<p>Se sinora si \u00e8 parlato del tema dell\u2019IA in sanit\u00e0 dal lato dell\u2019offerta e dei suoi protagonisti, questo studio lo affronta dal punto di vista del rapporto dei cittadini con i piccoli disturbi e i farmaci di automedicazione.<\/p>\n<p>Il Rapporto, pero\u0300, non si limita a dare conferma ulteriore del valore sanitario e sociale dell\u2019automedicazione, ma analizza, interpreta e racconta la molteplicita\u0300 di aspetti della straordinaria sfida che dapprima il web e i social e, piu\u0300 di recente a un livello infinitamente piu\u0300 alto, l\u2019Intelligenza Artificiale (IA) pongono al virtuoso modello italiano di gestione dei piccoli disturbi.<\/p>\n<p>Oltre alle attivita\u0300 dei malintenzionati produttori di informazioni false e fuorvianti, ci sono rischi culturali che gia\u0300 vanno emergendo tra gli utilizzatori con, ad esempio, approcci eccessivamente fideistici che stimolano nelle persone la convinzione che, se affiancati dall\u2019IA, sono nelle condizioni di rinunciare in toto al supporto di medici e farmacisti nelle scelte. L\u2019estrema comodita\u0300 del ricorso all\u2019IA accessibile dagli smartphone la rende altamente attrattiva per cittadini con una ormai consolidata iniziazione digitale.<\/p>\n<p>I rischi di un inappropriato utilizzo dell\u2019IA per la salute dei cittadini sconsigliano l\u2019inazione o di puntare solo sulla capacita\u0300 spontanea degli individui di acquisire le competenze per un utilizzo dell\u2019IA compatibile con una gestione razionale dei farmaci di automedicazione.<\/p>\n<p>La ricerca mostra che quel certo senso di onnipotenza che l\u2019IA stimola nei soggetti illudendoli di aver trovato la fonte di ogni conoscenza e la guida per le scelte minute e decisive della propria vita puo\u0300 essere gestita solo se diventa senso comune la strumentalita\u0300 dell\u2019IA.<\/p>\n<p>Cosi\u0300 e solo cosi\u0300 l\u2019IA potra\u0300 contribuire a innalzare l\u2019alfabetizzazione sanitaria a supporto di un\u2019automedicazione responsabile di massa<\/p>\n<p>il modello di automedicazione responsabile dei piccoli disturbi ha un impatto positivo anche sul Servizio sanitario, poiche\u0301 evita che le attuali difficolta\u0300 di accesso siano aggravate dall\u2019afflusso aggiuntivo di persone alle prese con mal di testa, mal di schiena, dolori e malesseri vari. La gestione in autonomia, forti del consiglio del farmacista e del medico, con farmaci senza obbligo di ricetta evita un intasamento ulteriore del Servizio sanitario e consente alle persone di svolgere nel quotidiano le attivita\u0300 programmate.<\/p>\n<h4>Tipologie e frequenza dei piccoli disturbi piu\u0300 diffusi<\/h4>\n<p>Nell\u2019ultimo anno e\u0300 capitato al 53,1% degli italiani di soffrire di mal di schiena, dolori muscolari e articolari, al 42,1% di mal di testa, al 40,8% di raffreddore, tosse, mal di gola, problemi respiratori, al 29,1% di mal di <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84800 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/frequenza-piccoli-disturbi.png\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/frequenza-piccoli-disturbi.png 774w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/frequenza-piccoli-disturbi-300x248.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/frequenza-piccoli-disturbi-768x635.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/frequenza-piccoli-disturbi-15x12.png 15w\" sizes=\"auto, (max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/>stomaco, reflusso gastro-esofageo, problemi digestivi, al 23,9% di problemi intestinali, al 16,7% di mal di denti, al 12,3% di allergie (tab. 2). Il 10,6% ne soffre ogni giorno, il 14,2% di piu\u0300 di una volta a settimana, il 13% una volta a settimana, il 21,3% due o tre volte al mese, il 14,5% una volta al mese, per il 23,5% meno di una volta al mese (fig. 1). Il 24,8% ne soffre piu\u0300 giorni a settimana e oltre il 70% una o piu\u0300 volte nel corso di un mese. Ne soffre tutti i giorni il 7,9% dei giovani, il 5,6% degli adulti e il 22,5% degli anziani.<\/p>\n<p>Il 49,7% delle persone con piccoli disturbi ha avuto impatti negativi sulla propria vita (fig. 2). Per il 10,7% molto negativi poiche\u0301 costretto a riorganizzare la propria quotidianita\u0300, per il 39% abbastanza, poiche\u0301 deve decidere cosa puo\u0300 o non puo\u0300 fare. Il 44,9% riesce comunque a conviverci malgrado il disagio e solo per il 5,4% non hanno alcun effetto.<\/p>\n<p>Il 77,1% degli italiani con un piccolo disturbo negli ultimi dodici mesi ha fatto ricorso a farmaci di automedicazione acquistabili senza obbligo di ricetta. Tra coloro che hanno assunto farmaci di automedicazione senza obbligo di ricetta, all\u201986,6% e\u0300 capitato di chiedere consiglio al medico o al farmacista. Il 92,8% degli italiani legge il foglietto illustrativo dei farmaci di automedicazione. Al 37,9% degli italiani e\u0300 capitato di trovare su internet o sui social una notizia o una informazione relativa alla salute che poi si e\u0300 rivelata falsa.<\/p>\n<p>Il 94,2% degli utilizzatori dell\u2019IA sceglie di approfondire il contenuto delle sue informazioni su piccoli disturbi e farmaci di automedicazione.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84798 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-informazione.png\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-informazione.png 809w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-informazione-300x250.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-informazione-768x641.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/OTC-informazione-14x12.png 14w\" sizes=\"auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/>L\u2019urgenza della promozione di una informazione di qualita\u0300 certificata<\/h4>\n<p>Il 77,6% degli italiani reputa essenziale siano garantite alle persone informazioni certificate, di qualita\u0300, su piccoli malesseri e sui farmaci senza obbligo di ricetta (fig. 12).<\/p>\n<p>E il 65,8% vorrebbe app, siti ufficiali certificati per consulti a distanza proprio per le piccole patologie e i farmaci di automedicazione senza obbligo di ricetta<\/p>\n<p>Il 44,8% degli italiani pensa che l\u2019IA in futuro sara\u0300 sempre piu\u0300 affidabile sui temi della salute.<\/p>\n<p><strong>L\u2019arrivo del web ha abbattuto le barriere tra produttori e consumatori di informazioni, consentendo a chiunque ne abbia voglia, a prescindere dalla sua reale competenza, di generare informazioni di qualsiasi tipo e su ogni ambito di vita a costo zero e senza verifiche ne\u0301 obblighi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cio\u0300 ha dato il via ad una proliferazione su scala sempre piu\u0300 ampia di una massa di informazioni incontrollate e incontrollabili che fluttuano nel web liberamente accessibili a persone di ogni eta\u0300, titolo di studio o grado di competenza.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In questo contesto, si sono moltiplicate le fonti che generano notizie e informazioni su tematiche scientifiche, mediche, cliniche, sempre piu\u0300 spesso esplicitamente false, magari per ragioni ideologiche.<\/strong><\/p>\n<p>Intanto, il web da universo della liberta\u0300 e\u0300 diventato una sorta di regno dell\u2019ignoranza, dell\u2019intossicazione delle coscienze dando spazio e visibilita\u0300 a bugie e nefandezze di ogni tipo, incluse invenzioni e fandonie che s pensavano sepolte, almeno nei paesi piu\u0300 avanzati, dalla responsabilita\u0300 degli operatori dei media e dalla consapevolezza di massa dei cittadini.<\/p>\n<p>In questo contesto di moltiplicazione del rischio di intossicazione da notizie false, fuorvianti, inventate, indimostrate, ma spesso suadenti, persuasive, allettanti, e\u0300 evidente che non ci puo\u0300 limitare ad attendere una sorta di spontanea evoluzione dell\u2019alfabetizzazione sanitaria degli italiani, poiche\u0301 non e\u0300 difficile immaginare che la potenza d\u2019urto dell\u2019IA malamente utilizzata riuscirebbe a traforare lo scudo dell\u2019attuale consapevolezza e capacita\u0300 di discernimento degli italiani.<\/p>\n<h4>Il caso no-vax<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-58836 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Novavax-Belward-Campus-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Novavax-Belward-Campus-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Novavax-Belward-Campus-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Novavax-Belward-Campus-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Novavax-Belward-Campus-768x513.jpg 768w, 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persuasiva inedita.<\/p>\n<p>Cosi\u0300 i vaccini, che per generazioni erano stati altamente apprezzati poiche\u0301 capaci di tutelare le persone da patologie che in precedenza provocavano morti o non autosufficienti in massa, sono diventati nella vulgata cospirazionista strumenti di morte, origine di stati di non autosufficienza o di patologie anche molto gravi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84802 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/educare-alla-salute.png\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/educare-alla-salute.png 851w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/educare-alla-salute-300x188.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/educare-alla-salute-768x480.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/educare-alla-salute-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/>Una torsione incredibile che ha visibilmente traforato lo scudo dell\u2019alfabetizzazione sanitaria di quote non proprio residuali di cittadini, generando comportamenti autolesionisti per le persone coinvolte e per la collettivita\u0300.<\/p>\n<p>Ecco un esempio paradigmatico di come l\u2019evoluzione dell\u2019ecosistema della comunicazione con l\u2019entrata in partita di media nuovi, in cui la produzione di informazione e\u0300 totalmente liberalizzata senza vincoli o controlli di alcun tipo, possa rimettere in discussione anche conoscenze acquisite, sfidando il cuore della capacita\u0300 di discernimento delle persone che il processo storico di alfabetizzazione sanitaria ha generato.<\/p>\n<hr \/>\n<article id=\"node-39465\" class=\"node node-download teaser-minimal without-main-image clearfix\">\n<div class=\"d-flex mb-3\">\n<div class=\"col col-content\">\n<h3 class=\"pb-4\"><a class=\"color-censis-light-gray font-weight-light\" href=\"https:\/\/www.censis.it\/sites\/default\/files\/downloads\/Sintesi%20dei%20principali%20risultati%2C%20Rapporto%20Assosalute-Censis.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto Assosalute-Censis. Sintesi dei principali risultati<\/a><\/h3>\n<div class=\"main-category text-right\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<article id=\"node-39466\" class=\"node node-download teaser-minimal without-main-image clearfix\">\n<div class=\"d-flex mb-3\">\n<div class=\"col col-icon pr-4\">\n<div class=\"type-icon colored bg-color-13 bg-color-by-taxonomy\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col col-content\">\n<h3 class=\"pb-4\"><a class=\"color-censis-light-gray font-weight-light\" href=\"https:\/\/www.censis.it\/sites\/default\/files\/downloads\/Rapporto%20finale%20Assosalute-Censis.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto Assosalute-Censis<\/a><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/assosalute.federchimica.it\/docs\/default-source\/allegati\/cs-evento-istituzionale_4-novembre6aed3277-9531-4310-aeb9-4efd72f35407.pdf?sfvrsn=25bff9cf_1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato stampa Assosalute<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rapporto Censis assosalute\u00a0L\u2019automedicazione al tempo dell\u2019Intelligenza Artificiale e delle fake news Il modello di automedicazione responsabile \u00e8 dinanzi alla straordinaria sfida che, dapprima il web e i social e, pi\u00f9 di recente, l\u2019Intelligenza Artificiale, gli stanno ponendo. 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