{"id":84864,"date":"2025-11-13T06:03:39","date_gmt":"2025-11-13T05:03:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=84864"},"modified":"2026-02-05T19:03:57","modified_gmt":"2026-02-05T18:03:57","slug":"vertenza-isf-azienda-farmaceutica-in-cassazione-il-tribunale-competente-e-quello-dove-ha-risiede-lisf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/vertenza-isf-azienda-farmaceutica-in-cassazione-il-tribunale-competente-e-quello-dove-ha-risiede-lisf\/","title":{"rendered":"Vertenza ISF Azienda farmaceutica in Cassazione. &#8220;Il Tribunale competente \u00e8 quello dove risiede l&#8217;ISF&#8221;"},"content":{"rendered":"<h3>Competenza e domicilio del lavoratore<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lexced.com\/giurisprudenza-civile\/foro-del-lavoro-competenza-e-domicilio-del-lavoratore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LexCED &#8211; a cura dell&#8217;Avv. Paul Alexander Tedesco<\/a>\u00a0&#8211; Pubblicato il 12 novembre 2025<\/p>\n<p>Un lavoratore, che si presumeva dipendente di un\u2019azienda farmaceutica, ha avviato una causa presso il tribunale della sua provincia. L\u2019azienda ha contestato la competenza territoriale, ottenendo una prima decisione favorevole che spostava la causa presso la sede legale della societ\u00e0. Il lavoratore ha impugnato tale decisione davanti alla Corte di Cassazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84865 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sede-di-lavoro-tribunale-competente.png\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"128\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sede-di-lavoro-tribunale-competente.png 1232w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sede-di-lavoro-tribunale-competente-300x80.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sede-di-lavoro-tribunale-competente-1024x273.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sede-di-lavoro-tribunale-competente-768x204.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sede-di-lavoro-tribunale-competente-18x5.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/>La Suprema Corte ha accolto il ricorso, chiarendo che ai fini della determinazione del foro del lavoro, anche l\u2019abitazione del dipendente, se utilizzata stabilmente per l\u2019attivit\u00e0 lavorativa (come nel caso di un<strong> scientific informant<\/strong>), costituisce \u2018dipendenza aziendale\u2019. Di conseguenza, ha dichiarato la competenza del tribunale originariamente adito dal lavoratore.<\/p>\n<h4>Foro del lavoro: la competenza si radica nel domicilio del lavoratore<\/h4>\n<p>Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ribadisce un principio fondamentale per la determinazione del <strong>foro del lavoro<\/strong>, stabilendo che la competenza territoriale pu\u00f2 essere radicata presso il domicilio del lavoratore, qualora questo coincida con il luogo di svolgimento della prestazione. Questa decisione ha importanti implicazioni per tutti i lavoratori che operano a distanza dalla sede principale dell\u2019azienda, come gli informatori scientifici del farmaco.<\/p>\n<h4>I Fatti di Causa<\/h4>\n<p>Un lavoratore ha citato in giudizio un\u2019azienda farmaceutica dinanzi al Tribunale della propria citt\u00e0 di residenza, in funzione di giudice del lavoro. La sua domanda principale mirava al riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato, con le conseguenti richieste di differenze retributive e la declaratoria di <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-74808 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/corte-suprema-di-cassazione-logo.png\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/corte-suprema-di-cassazione-logo.png 742w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/corte-suprema-di-cassazione-logo-300x127.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/corte-suprema-di-cassazione-logo-18x8.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/>nullit\u00e0 del licenziamento. In subordine, chiedeva il pagamento di fatture relative a un rapporto di agenzia.<\/p>\n<div class=\"bannerafter1\">\n<div id=\"div-gpt-ad-teads\">L\u2019azienda convenuta ha eccepito l\u2019incompetenza territoriale del Tribunale adito, sostenendo che la causa dovesse essere trattata dal Tribunale del luogo in cui l\u2019azienda aveva la sua sede principale e dove il contratto era stato stipulato. Il primo giudice ha accolto l\u2019eccezione, dichiarandosi incompetente.<\/div>\n<\/div>\n<h4>L\u2019Ordinanza Impugnata e il Ricorso in Cassazione<\/h4>\n<p>Il Tribunale di primo grado ha basato la sua decisione sul presupposto che, per individuare il giudice competente, si dovesse fare riferimento al luogo dove \u00e8 sorto il rapporto o alla sede dell\u2019azienda. Non ha ritenuto rilevante il luogo di residenza del lavoratore, nonostante egli svolgesse l\u00ec la sua attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Contro questa ordinanza, il lavoratore ha proposto un regolamento di competenza dinanzi alla Corte di Cassazione, lamentando la violazione e falsa applicazione dell\u2019art. 413 del codice di procedura civile. Secondo il ricorrente, dalla documentazione emergeva chiaramente che egli prestava la propria opera professionale in via esclusiva e prevalente nella provincia del tribunale adito, che coincideva con il suo territorio di residenza.<\/p>\n<h4>Le Motivazioni della Corte di Cassazione sul Foro del Lavoro<\/h4>\n<p>La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso, ribaltando la decisione di primo grado. Gli Ermellini hanno ricordato che, nel rito del lavoro, l\u2019art. 413 c.p.c. prevede tre fori speciali esclusivi e alternativi tra loro:<br \/>\n1. Il luogo in cui \u00e8 sorto il rapporto.<br \/>\n2. Il luogo in cui si trova l\u2019azienda.<br \/>\n3. Il luogo della \u2018dipendenza\u2019 a cui il lavoratore \u00e8 addetto o prestava la sua attivit\u00e0 al momento della fine del rapporto.<\/p>\n<p>La Corte ha sottolineato che l\u2019ordinanza impugnata non aveva adeguatamente considerato quest\u2019ultimo criterio. La giurisprudenza di legittimit\u00e0 ha da tempo enucleato una nozione molto ampia di \u2018dipendenza aziendale\u2019, che non coincide necessariamente con un\u2019unit\u00e0 produttiva fisica. Tale concetto deve essere inteso in senso lato, per favorire il radicamento del <strong>foro del lavoro<\/strong> nel luogo pi\u00f9 vicino alla prestazione lavorativa, facilitando cos\u00ec il reperimento delle prove e rendendo il processo pi\u00f9 celere.<\/p>\n<h4>Il Domicilio come \u2018Dipendenza Aziendale\u2019<\/h4>\n<p>La Suprema Corte ha chiarito che l\u2019abitazione privata del lavoratore pu\u00f2 coincidere con la \u2018dipendenza aziendale\u2019 quando sia dotata di strumenti di supporto all\u2019attivit\u00e0 (come computer, campioni di prodotti, materiale pubblicitario). Questo \u00e8 spesso il caso di figure professionali come gli informatori scientifici del <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43642 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Shedir-simbolo.jpeg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Shedir-simbolo.jpeg 239w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Shedir-simbolo-36x36.jpeg 36w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/>farmaco, che utilizzano la propria abitazione come base logistica per l\u2019organizzazione del lavoro sul territorio.<\/p>\n<p>Inoltre, la Corte ha specificato che grava sul convenuto, che eccepisce l\u2019incompetenza, l\u2019onere di contestare specificamente l\u2019applicabilit\u00e0 di tutti i criteri concorrenti previsti dalla legge. Nel caso di specie, l\u2019azienda non aveva fornito argomentazioni sufficienti per escludere che il domicilio del lavoratore, dove egli svolgeva la sua opera, potesse essere considerato una \u2018dipendenza\u2019 idonea a radicare la competenza.<\/p>\n<h4>Le Conclusioni<\/h4>\n<p>In conclusione, la Corte di Cassazione ha dichiarato la competenza del Tribunale originariamente adito dal lavoratore. Questa ordinanza rafforza la tutela del lavoratore, riconoscendo che il <strong>foro del lavoro<\/strong> competente pu\u00f2 essere quello della sua residenza, se questa rappresenta il centro nevralgico della sua attivit\u00e0 professionale. La decisione consolida un orientamento giurisprudenziale che interpreta le norme processuali in modo funzionale alle moderne modalit\u00e0 di svolgimento del lavoro, sempre pi\u00f9 slegate dalla presenza fisica in una sede aziendale tradizionale.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Civile Ord. Sez. L Num. 9350 Anno 2024<\/b><\/p>\n<p>Ed<\/p>\n<p>Nella sentenza sopra riportata la sede di lavoro sembra marginale rispetto alla presunta falsa Partita IVA. Occorre pertanto richiamare alcuni aspetti legali.<\/p>\n<div class=\"Y3BBE\" data-sfc-cp=\"\" data-hveid=\"CAEQAA\" data-processed=\"true\">\n<div data-subtree=\"aimfl,mfl\" data-processed=\"true\">Le sentenze su false partite IVA confermano la supremazia della sostanza sulla forma, qualificheranno un rapporto come subordinato se sussistono i requisiti previsti dalla legge (durata, fatturato, postazione fissa) e riconosceranno al lavoratore il diritto alle differenze retributive e a un risarcimento. La giurisprudenza pi\u00f9 recente rafforza la tutela del lavoratore, ad esempio con sentenze che prevedono la trasformazione anche per prestazioni specializzate, l&#8217;applicazione del criterio della postazione condivisa e il risarcimento per danni morali.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"Fsg96\" data-sfc-cp=\"\" data-processed=\"true\"><\/div>\n<div class=\"otQkpb\" role=\"heading\" aria-level=\"3\" data-animation-nesting=\"\" data-sfc-cp=\"\" data-processed=\"true\">Principali aspetti trattati nelle sentenze<button class=\"rBl3me\" tabindex=\"0\" data-amic=\"true\" data-icl-uuid=\"24a4a484-084c-48aa-a812-b82c3f405737\" aria-label=\"Visualizza link correlati\" data-wiz-attrbind=\"disabled=rvyHpf_m_C5gNJc;class=rvyHpf_m_UpSNec;\" data-ved=\"2ahUKEwjImKqT2PSQAxXWif0HHTtfEP4Qye0OegQIAhAA\" data-processed=\"true\"><\/button><\/div>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"KsbFXc U6u95\" data-processed=\"true\">\n<li data-hveid=\"CAMQAA\" data-processed=\"true\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\" data-processed=\"true\"><strong class=\"Yjhzub\" data-processed=\"true\">Supremazia della sostanza sulla forma:<\/strong> le sentenze ribadiscono che ci\u00f2 che conta \u00e8 il modo in cui il lavoro si svolge concretamente, indipendentemente dalla qualificazione formale nel contratto.<\/span><\/li>\n<li data-hveid=\"CAMQAQ\" data-processed=\"true\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\" data-processed=\"true\"><strong class=\"Yjhzub\" data-processed=\"true\">Presunzione di subordinazione:<\/strong> il rapporto viene qualificato come subordinato se ricorrono almeno due delle seguenti condizioni:<\/span>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"KsbFXc U6u95\" data-processed=\"true\">\n<li data-hveid=\"CAMQAg\" data-processed=\"true\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\" data-processed=\"true\">Collaborazione con lo stesso committente per almeno 8 mesi all&#8217;anno per 2 anni consecutivi.<\/span><\/li>\n<li data-hveid=\"CAMQAw\" data-processed=\"true\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\" data-processed=\"true\">Corrispettivo proveniente dallo stesso committente che supera l&#8217;80% dei ricavi annui per 2 anni consecutivi<span id=\"iXLkYacj6OdaT9u8Pu77B8A8_1\" data-processed=\"true\">.<\/span><\/span><\/li>\n<li data-hveid=\"CAMQBA\" data-processed=\"true\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\">Disponibilit\u00e0 di una postazione fissa presso la sede del committente.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li data-hveid=\"CAMQBQ\" data-processed=\"true\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\"><strong class=\"Yjhzub\">Riqualificazione del rapporto:<\/strong> se i criteri di presunzione sono rispettati, il rapporto viene riqualificato come lavoro subordinato, con il diritto del lavoratore a essere assunto come dipendente a tempo indeterminato.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li data-hveid=\"CAMQBg\" data-processed=\"true\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\"><strong class=\"Yjhzub\">Risarcimento del danno:<\/strong> al lavoratore spetta un risarcimento integrale che copre le differenze retributive, senza che si applichi il regime previsto per i contratti a termine, calcolato in base alle effettive perdite subite.<\/span><span class=\"uJ19be notranslate\" data-wiz-uids=\"rvyHpf_19,rvyHpf_1a,rvyHpf_1b\"><span class=\"vKEkVd\" data-animation-atomic=\"\"> <button class=\"rBl3me\" tabindex=\"0\" data-amic=\"true\" data-icl-uuid=\"22e2ac2b-ba61-4cc0-bc32-0725c652fad0\" aria-label=\"Visualizza link correlati\" data-wiz-attrbind=\"disabled=rvyHpf_19_C5gNJc;class=rvyHpf_19_UpSNec;\" data-ved=\"2ahUKEwjImKqT2PSQAxXWif0HHTtfEP4Qye0OegQIAxAH\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\">.<\/span> <\/button><\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\">Il lavoratore che si trova in questa situazione pu\u00f2 rivolgersi all&#8217;Ispettorato del Lavoro o fare ricorso in tribunale.<\/span><span class=\"uJ19be notranslate\" data-wiz-uids=\"bCX3Hd_25,bCX3Hd_26,bCX3Hd_27\"><span class=\"vKEkVd\" data-animation-atomic=\"\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"otQkpb\" role=\"heading\" aria-level=\"3\" data-animation-nesting=\"\" data-sfc-cp=\"\" data-processed=\"true\">Importanza delle sentenze pi\u00f9 recenti<button class=\"rBl3me\" tabindex=\"0\" data-amic=\"true\" data-icl-uuid=\"0fe437b1-5ccd-4eda-97f2-a07f328e2640\" aria-label=\"Visualizza link correlati\" data-wiz-attrbind=\"disabled=rvyHpf_1m_C5gNJc;class=rvyHpf_1m_UpSNec;\" data-ved=\"2ahUKEwjImKqT2PSQAxXWif0HHTtfEP4Qye0OegQIBBAA\"><\/button><\/div>\n<ul class=\"KsbFXc U6u95\" data-processed=\"true\">\n<li data-hveid=\"CAYQAA\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\"><strong class=\"Yjhzub\"><a href=\"https:\/\/www.italgiure.giustizia.it\/xway\/application\/nif\/clean\/hc.dll?verbo=attach&amp;db=snciv&amp;id=.\/20240625\/snciv@sL0@a2024@n17450@tO.clean.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sentenza della Cassazione n. 17450\/2024<\/a>:<\/strong> ha rafforzato la posizione del lavoratore, stabilendo che in caso di riqualificazione, ha diritto a un risarcimento integrale delle retribuzioni perse, escludendo l&#8217;applicazione del regime indennitario dei contratti a termine.<\/span><\/li>\n<li data-hveid=\"CAYQAQ\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\"><strong class=\"Yjhzub\"><a href=\"https:\/\/www.italgiure.giustizia.it\/xway\/application\/nif\/clean\/hc.dll?verbo=attach&amp;db=snciv&amp;id=.\/20240405\/snciv@s30@a2024@n09076@tO.clean.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sentenza della Cassazione n. 9076\/2024<\/a>:<\/strong> ha chiarito che anche una postazione condivisa pu\u00f2 far scattare i criteri presuntivi.<\/span><\/li>\n<li data-hveid=\"CAYQAg\"><span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\"><strong class=\"Yjhzub\">Sentenza del Tribunale di Milano, Ord. 3\/2025:<\/strong> ha riconosciuto il risarcimento per danni morali a un lavoratore con finta partita IVA.<\/span><span class=\"uJ19be notranslate\" data-wiz-uids=\"rvyHpf_48,rvyHpf_49,rvyHpf_4a\"><span class=\"vKEkVd\" data-animation-atomic=\"\">\u00a0<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Cassazione-Civ.-Ord.-Sez.-L-N.-101582021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Civil Cassation ord. Section L No. 10158:2021<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/non-agente-commercio-linformatore-scientifico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione. Non \u00e8 agente di commercio l\u2019informatore scientifico del farmaco<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/le-false-partite-iva-due-sentenze-emblematiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The false VAT numbers. Two emblematic sentences<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Riportiamo il commento dell&#8217;Avv. Pileggi su La Sez. Lavoro della Corte di Cassazione in una Ordinanza (<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Cassazione-Civ.-Ord.-Sez.-L-N.-101582021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">no. 10158 of 16 April 2021<\/a>) che ha preso in esame il caso di un ISF di Palermo licenziato dalla Essex srl.<\/em><\/p>\n<h3>Il commento sulle false P.IVA<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-57989 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Avv.-Antonio-Pileggi.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Avv.-Antonio-Pileggi.png 525w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Avv.-Antonio-Pileggi-300x229.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>dell&#8217;Avv. Antonio Pileggi<\/p>\n<h3><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Importantissima sentenza della Suprema Corte: l\u2019ISF non \u00e8 un agente e pu\u00f2 ottenere le tutele del lavoro subordinato anche se non prova la subordinazione<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Con una sentenza dello scorso 16 aprile la Cassazione ha ribadito un principio che, per la verit\u00e0, si era gi\u00e0 consolidato negli ultimi trent\u2019anni: l\u2019ISF non \u00e8, e non pu\u00f2 essere, un agente di commercio, perch\u00e9 non vende farmaci, ma ne illustra ai medici le caratteristiche, e non \u00e8 pagato con provvigioni calcolate sugli ordini dei farmaci da lui promossi (come nel caso degli agenti di farmacia, che spesso operano nelle stesse zone degli ISF), ma con \u201cprovvigioni\u201d calcolate sui dati IMS della zona di riferimento (ma con una parte fissa corrisposta sotto forma di anticipo provvigionale).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Di conseguenza, i<strong>l contratto di agenzia stipulato con un ISF \u00e8 un contratto simulato e non ha effetto tra le parti.<\/strong> Ha effetto invece il contratto dissimulato, cio\u00e8 il contratto che l\u2019azienda farmaceutica ha occultato (spesso e volentieri proprio per eludere le tutele del lavoro subordinato), che \u00e8 certamente un contratto di lavoro. Gi\u00e0. Ma che tipo di contratto di lavoro? Autonomo o subordinato?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La risposta dipende dalle modalit\u00e0 di svolgimento del rapporto di lavoro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La nullit\u00e0 del contratto di agenzia simulato non esonera l\u2019ISF dall\u2019onere di provare la subordinazione ai sensi dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaArticolo?art.progressivo=0&amp;art.idArticolo=2094&amp;art.versione=2&amp;art.codiceRedazionale=042U0262&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&amp;art.idGruppo=263&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.flagTipoArticolo=2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 2094 c.c<\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Tutto questo la Cassazione lo aveva gi\u00e0 detto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma allora quale \u00e8 la novit\u00e0 della sentenza?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>La novit\u00e0 \u00e8 nelle conseguenze dell\u2019accertamento della simulazione del contratto di agenzia, che comporta, nei casi che ora vedremo, un esonero dell\u2019onere di provare la subordinazione<\/strong> che le sentenze precedenti della Cassazione avevano continuato ad addossare all\u2019ISF (nonostante la nullit\u00e0 del contratto di agenzia per simulazione).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>L\u2019ISF pseudo-agente pu\u00f2, infatti, ora chiedere, sulla base del principio espresso dalla sentenza in commento, l\u2019estensione della disciplina del lavoro subordinato ai rapporti di lavoro parasubordinato<\/strong> (coordinati e continuativi di cui all\u2019art. 409, n. 3 c.p.c.) aventi determinate caratteristiche: estensione prevista dapprima dalla disciplina del lavoro a progetto (dal 2003 fino al 2015), e poi, a decorrere dal 2016, dalla disciplina delle collaborazioni eterorganizzate (che ha abrogato e preso il posto della disciplina del lavoro a progetto).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Queste discipline di estensione delle tutele del lavoro subordinato non si applicano ai contratti di agenzia perch\u00e9 sono espressamente previste delle deroghe all\u2019estensione (che cio\u00e8 la disciplina del lavoro a progetto prima, e quella delle collaborazioni eterorganizzate, dopo, non si applichino ai contratti di agenzia). Ma se il contratto di agenzia \u00e8 simulato, e non produce effetto tra le parti, la deroga all\u2019estensione delle tutele del lavoro subordinato non opera pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E cos\u00ec <strong>\u00e8 sufficiente che il rapporto di lavoro sia parasubordinato ed abbia le caratteristiche previste dalla legge (come condizione per l\u2019estensione delle tutele) perch\u00e9 trovi applicazione la disciplina del lavoro subordinato, senza pi\u00f9 necessit\u00e0 per l\u2019ISF di provare la subordinazione.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ed \u00e8 proprio questa la novit\u00e0 introdotta della sentenza in commento: se il rapporto di lavoro dell\u2019ISF \u00e8 \u201ctravestito\u201d da rapporto di agenzia, una volta spogliato dal travestimento quel rapporto di lavoro, certamente parasubordinato, si considera subordinato ai sensi dell\u2019art. 69, primo comma, D.lgs. n. 276 del 2003, perch\u00e9 non ricondotto e non riconducibile ad uno specifico progetto. Ricordiamo che la disciplina del lavoro a progetto prevedeva che si considerassero come subordinati i rapporti di lavoro parasubordinato non ricondotti e non riconducibili a progetto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">I principi in questione sono stati affermati per la prima volta da una pregevole sentenza del Tribunale di Marsala, poi confermata dalla Corte d\u2019Appello di Palermo ed infine dalla Cassazione, con la sentenza in commento, con riferimento ad ISF del gruppo MSD. Un\u2019altra sentenza del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto \u00e8 relativa ad ISF pseudo-agente Domp\u00e8, parimenti considerato subordinato ai sensi dell\u2019art. 69, primo comma, D.lgs. n. 276 del 2003.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ma lo stesso schema di ragionamento potr\u00e0 farsi (per i rapporti sorti dopo il gennaio 2016) per ottenere l\u2019estensione delle tutele del lavoro subordinato sulla base dell\u2019art. 2, comma 1, D.lgs. n. 81 del 2015, con riferimento a prestazione (quella dell\u2019ISF) che, quantomeno, deve ritenersi eterorganizzata. La legge in questione estende la disciplina del lavoro subordinato ai rapporti di lavoro eterorganizzati, ed \u00e8 stata applicata ad esempio ai lavoratori delle piattaforme digitali (rider). \u00a0L\u2019estensione non vale per i contratti di agenzia. Ma vale se il contratto di agenzia \u00e8 simulato, come nel caso dell\u2019ISF.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ovviamente, nulla vieta anzi tutto suggerisce, che l\u2019ISF nella stessa causa chieda anche l\u2019accertamento della subordinazione, ove ne sussistano i requisiti. Ma prima pu\u00f2 chiedere l\u2019estensione delle tutele in quanto la prestazione era parasubordinata senza progetto (se in essere gi\u00e0 nel 2015) o eterorganizzata, senza che il simulato contratto di agenzia osti all\u2019estensione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Pharmaceutical companies that abuse the agency contract<\/strong> (some even use for decades and decades exclusively ISF pseudo-agents directed by employed AMs, or use partly ISF employees and partly ISF pseudo-agents who do the same things, or even constitute lines of only ISF pseudo-agents exploited and exposed to constant threat of dismissal), and which often impose on the ISF the periodic mass signing of &quot;grave&quot; conciliations as a condition for continuing to work (conciliations which, however, are never grave, since the worker cannot renounce the future rights deriving from the of the well-established working relationship), <strong>dovranno fare i conti ora con una sentenza della Suprema Corte che sembra avere posto un argine all\u2019elusione sistematica delle tutele del lavoro subordinato con riferimento ad ISF considerati di serie B solo perch\u00e9 travestiti da agenti di commercio.<\/strong><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p>Note<\/p>\n<p>Non deve iscriverti ad ENASARCO:<\/p>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\">un mediatore<\/li>\n<li aria-level=\"1\">procacciatore d\u2019affari<\/li>\n<li aria-level=\"1\">agente assicurativo<\/li>\n<li aria-level=\"1\">propagandista scientifico o <strong>pharmaceutical representative<\/strong><\/li>\n<li aria-level=\"1\">propagandista elettorale<\/li>\n<\/ul>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/www.enasarco.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/enasarco_vademecum.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vademecum ENASARCO pag. 24<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Competenza e domicilio del lavoratore LexCED &#8211; a cura dell&#8217;Avv. Paul Alexander Tedesco\u00a0&#8211; Pubblicato il 12 novembre 2025 Un lavoratore, che si presumeva dipendente di un\u2019azienda farmaceutica, ha avviato una causa presso il tribunale della sua provincia. 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