{"id":84872,"date":"2025-11-12T18:48:03","date_gmt":"2025-11-12T17:48:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=84872"},"modified":"2025-11-12T18:52:39","modified_gmt":"2025-11-12T17:52:39","slug":"aifa-presentato-il-rapporto-osmed-2024-sulluso-dei-farmaci-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/aifa-presentato-il-rapporto-osmed-2024-sulluso-dei-farmaci-in-italia\/","title":{"rendered":"AIFA. Presentato il Rapporto OsMed 2024 sull\u2019uso dei farmaci in Italia"},"content":{"rendered":"<p>Stabili i consumi: quasi 2 dosi al giorno a testa nel 2024. Cresce la spesa farmaceutica complessiva (+2,8%), trainata dall\u2019aumento della spesa pubblica (+7,7%) a fronte di un numero crescente di terapie innovative e ad alto costo rimborsate dal SSN. I cittadini spendono di pi\u00f9 per medicinali senza ricetta (SOP e OTC) e non rinunciano al farmaco di marca, specie al Sud. Si conferma una notevole variabilit\u00e0 regionale, in termini di consumi, spesa, aderenza e appropriatezza.<\/p>\n<p>Sono alcuni punti chiave del Rapporto OsMed 2024 sull\u2019uso dei medicinali in Italia, realizzato dall\u2019Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e pubblicato sul portale istituzionale.<\/p>\n<p><strong>Il Presidente Nistic\u00f2: \u201cPi\u00f9 appropriatezza e uso ottimale delle risorse per bilanciare innovazione e sostenibilit\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76185 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Nistico-AIFA.png\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Nistico-AIFA.png 377w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Nistico-AIFA-298x300.png 298w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Nistico-AIFA-150x150.png 150w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Nistico-AIFA-12x12.png 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/>\u201cIl Rapporto OsMed, strumento fondamentale per orientare le politiche sanitarie e garantire una gestione consapevole e sostenibile delle risorse \u2013 afferma il Presidente di AIFA, Robert Nistic\u00f2 \u2013 evidenzia nel 2024 l\u2019impegno sull\u2019innovazione terapeutica e la tutela della salute pubblica, in un contesto di crescenti sfide economiche e sociali. Si colgono segnali positivi, come l\u2019aumento del numero di terapie avanzate e farmaci per le malattie rare rimborsati dal SSN e i risparmi generati in seguito all\u2019ingresso degli equivalenti nelle liste di trasparenza AIFA. Ma c\u2019\u00e8 ancora da migliorare. L\u2019aumento delle prescrizioni di psicofarmaci fra i pi\u00f9 giovani sottolinea quanto sia prioritaria la tutela della salute mentale di bambini e adolescenti. \u00c8 fondamentale continuare a promuovere il consumo dei generici, in crescita costante ma ancora limitato, l\u2019aderenza alle terapie, l\u2019appropriatezza prescrittiva e l\u2019uso ottimale delle risorse disponibili, per garantire l\u2019innovazione e le migliori opportunit\u00e0 di cura ai pazienti nel rispetto della sostenibilit\u00e0 del Servizio Sanitario Nazionale. Per raggiungere questi obiettivi sono essenziali il dialogo e la collaborazione con le Regioni, con l\u2019intento comune di utilizzare al meglio le risorse e assicurare una maggiore equit\u00e0 di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Direttore tecnico-scientifico Russo: \u201cIn Italia spesa pro capite in linea con la media europea e prezzi tra i pi\u00f9 bassi\u201d<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75971 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1.jpg 800w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1-12x12.jpg 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/>\u201cIl Rapporto OsMed ogni anno fornisce un quadro complessivo sull\u2019uso dei farmaci in Italia \u2013 sottolinea il Direttore tecnico-scientifico Pierluigi Russo \u2013 con alcune novit\u00e0 a fronte di tendenze che invece ricorrono ogni anno, come quella dell\u2019ampia variabilit\u00e0 regionale. Nonostante gli spazi di miglioramento che in diversi ambiti terapeutici sarebbe possibile colmare, la spesa pro capite italiana \u00e8 sostanzialmente in linea con quella media europea, inferiore a quella di Germania, Francia, Spagna e di altri Paesi europei; e i prezzi sono molto pi\u00f9 bassi rispetto a quelli medi europei. Ambiti di rilevante attenzione sono i nuovi antidiabetici, efficaci anche nella riduzione del peso, gli psicofarmaci in et\u00e0 pediatrica, le terapie avanzate (geniche e cellulari) e i farmaci orfani per il trattamento di malattie rare\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/documents\/20142\/2694929\/Comunicato_AIFA_51-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><small>AIFA &#8211; Pubblicato il: 10 novembre 2025<\/small><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/documents\/20142\/3159201\/AIFA_Rapporto_OsMed_2024.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Rapporto OsMed 2024<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h4>Scintille fra il Direttore Tecnico e il Direttore Amministrativo<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/11\/10\/psicofarmaci-e-giovanissimi-i-veri-numeri-della-fragilita\/?swcfpc=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dopo la presentazione dettagliata del report da parte di <\/a><strong><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/11\/10\/psicofarmaci-e-giovanissimi-i-veri-numeri-della-fragilita\/?swcfpc=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Russo<\/a>, Simona Zito di Aifa e lo stesso Nistic\u00f2<\/strong>, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84878 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Pavesi-AIFA.png\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Pavesi-AIFA.png 550w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Pavesi-AIFA-300x241.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Pavesi-AIFA-15x12.png 15w\" sizes=\"auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/>Giovanni Pavesi, Direttore Amministrativo, ha preso la parola per \u201cun saluto al volo\u201d, iniziando a sorpresa a criticare la lettura del rapporto OsMed. \u201cI miei interventi sono un po\u2019 in distonia con quello che \u00e8 stato presentato finora\u201d, ha affermato Pavesi dal podio. \u201cNon penso che la spesa farmaceutica sia fuori controllo, ma <strong>dobbiamo affinare gli strumenti di controllo.<\/strong> L\u2019entusiasmo che ho sentito oggi andrebbe ridimensionato\u201d, ha aggiunto il direttore amministrativo dell\u2019Agenzia di via del Tritone, affermando che \u201calcune cose andrebbero fatte meglio\u201d.<\/p>\n<p>Tra le altre cose, Pavesi ha rilevato che \u201cse parliamo con le Regioni, non c\u2019\u00e8 la convinzione che tutto vada cos\u00ec bene\u201d. Alla replica asciutta di Russo: \u201cTi consiglierei di passare sulle questioni che sono di tua competenza\u201d, Pavesi ha risposto: \u201cCapisco che sei infastidito\u201d.<\/p>\n<p>Le scintille fra i due direttori Aifa sono andate avanti anche dopo che\u00a0Pavesi \u00e8 tornato al suo posto, in prima fila, non senza aver ricordato che \u201cil ruolo del regolatore \u00e8 difficile, ma deve essere trasparente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi aspettavo le domande da qualche giornalista di quelli pi\u00f9 cattivi. Le sta facendo il direttore amministrativo\u201d, ha chiosato Russo, mentre il presidente Aifa, senza entrare nel merito, assicurava la massima attenzione alla trasparenza e alla pluralit\u00e0 delle voci.<\/p>\n<h4>La puntualizzazione di Nistic\u00f2<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84879 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/AIFA-2025-Osmed-2024.png\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/AIFA-2025-Osmed-2024.png 950w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/AIFA-2025-Osmed-2024-300x191.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/AIFA-2025-Osmed-2024-768x490.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/AIFA-2025-Osmed-2024-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/>\u201cI dati del Rapporto OsMed non sono in discussione, n\u00e9 \u00e8 in discussione la trasparenza che caratterizza la governance dell\u2019Agenzia italiana del farmaco\u201d, ha sottolineato il presidente dell\u2019Aifa, Robert Nistic\u00f2, in una nota diffusa dopo l\u2019incontro.<\/p>\n<p>Nella sua attivit\u00e0 regolatoria, Aifa \u201cha da tempo presente le difficolt\u00e0 di tenuta della spesa farmaceutica. Come si \u00e8 visto oggi, non c\u2019\u00e8 un pensiero unico, ma un confronto, a volte anche acceso, di idee e soluzioni per dare risposte a un problema che non \u00e8 solo italiano, ma con cui fanno i conti anche tutti gli altri Paesi occidentali: garantire l\u2019innovazione e le migliori opportunit\u00e0 di cura ai pazienti e, al contempo, la sostenibilit\u00e0 del Servizio sanitario nazionale. Su questo \u2013 ha assicurato \u2013 \u00e8 impegnata l\u2019intera Agenzia\u201d.<\/p>\n<p>Source <a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/11\/10\/aifa-scintille-fra-i-vertici-alla-presentazione-di-osmed\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fortune Health<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">In sintesi<\/span><\/p>\n<p>Rapporto OsMed 2024 sull\u2019uso dei farmaci in Italia. Stabili i consumi: quasi 2 dosi al giorno a testa nel 2024. Cresce la spesa farmaceutica complessiva (+2,8%), trainata dall\u2019aumento della spesa pubblica (+7,7%) a fronte di un numero crescente di terapie innovative e ad alto costo rimborsate dal SSN. I cittadini spendono di pi\u00f9 per <em>medicines<\/em> senza ricetta (SOP e OTC) e non rinunciano al farmaco di marca, specie al Sud. Si conferma una notevole variabilit\u00e0 regionale, in termini di consumi, spesa, aderenza e appropriatezza.<\/p>\n<p>I dati generali di spesa<br \/>\nNel 2024 la spesa farmaceutica totale \u00e8 stata pari a 37,2 miliardi di euro (+2,8% rispetto al 2023), di cui il 72% rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La spesa farmaceutica pubblica si \u00e8 attestata infatti <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84873 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica.png\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica.png 1266w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica-300x184.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica-1024x629.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica-768x472.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/>sui 26,8 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2023 (+7,7%).<\/p>\n<p>La spesa territoriale pubblica, comprensiva di quella convenzionata e in distribuzione diretta e per conto, \u00e8 stata di 13 miliardi e 700 milioni, con un aumento del 5,1% rispetto all\u2019anno precedente, determinato, anche quest\u2019anno, dall\u2019incremento della spesa dei farmaci di classe A erogati in distribuzione diretta (+4,6%) e per conto (+10,9%).<br \/>\nLa spesa per i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche \u00e8 stata di circa 17,8 miliardi di euro (301,8 euro pro capite) e ha registrato un incremento del 10% rispetto al 2023, a fronte di un aumento dei consumi (+4,7%) e del costo medio per giornate di terapia (+4,8%).<\/p>\n<p>La spesa a carico dei cittadini, comprendente la spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a brevetto scaduto erogato al paziente e il prezzo di riferimento), per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella per i farmaci di classe C, ha raggiunto un valore di 10,2 miliardi di euro nel 2024.<\/p>\n<p>Spesa e prezzo dei farmaci: il confronto europeo<\/p>\n<p>Dal confronto con 9 Paesi europei (Germania, Belgio, Austria, Spagna, Francia, Svezia, Portogallo, Gran Bretagna e Polonia), la spesa farmaceutica totale italiana \u2013 comprensiva della spesa territoriale pubblica e <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84874 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/spesa-pro-capitePIL.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/spesa-pro-capitePIL.png 1252w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/spesa-pro-capitePIL-300x178.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/spesa-pro-capitePIL-1024x609.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/spesa-pro-capitePIL-768x456.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/spesa-pro-capitePIL-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>privata e dell\u2019ospedaliera \u2013 con un valore di 672 euro pro capite, \u00e8 inferiore rispetto a quella registrata in Germania (742 euro), Austria (733 euro) e Belgio (681 euro), mentre \u00e8 ben al di sopra dei valori di Portogallo (481 euro), Svezia (488 euro), Gran Bretagna (541 euro) e della media dei Paesi europei, pari a 418 euro. Tuttavia, se si considerano le diverse forme di pay-back vigenti in Italia, tra i quali quello di ripiano dello sfondamento del tetto degli acquisti diretti, non presenti in altri Paesi europei, la spesa pro capite dell\u2019Italia scende a 627 euro pro capite. Tale valore si colloca al di sotto della spesa di Francia e Spagna, in linea con la spesa media dell\u2019Europa a 10 Paesi.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i prezzi dei farmaci, se si considera il mercato complessivo, comprensivo dei farmaci erogati sia in ambito territoriale che ospedaliero, l\u2019Italia ha prezzi inferiori a Belgio (+75,8%), Germania (+51,9%), Austria (+42,0%), Svezia (+29,5%), Gran Bretagna (+4,2%), Spagna (+3,5%), mentre in Francia (\u201010,6%), Polonia (\u201030,4%) e Portogallo (\u201037,6%) si registrano prezzi pi\u00f9 bassi, ma sono Paesi nei quali c\u2019\u00e8 una disponibilit\u00e0 di prodotti anche molto inferiore rispetto a quelli accessibili in Italia. I prezzi medi europei sono superiori del 62,5% rispetto a quelli applicati in Italia.<\/p>\n<p>I consumi<\/p>\n<p>Nel 2024 in Italia sono state consumate 1.895 dosi di medicinali ogni 1000 abitanti al giorno, ovvero ogni cittadino, inclusi i bambini, ha assunto circa 1,9 dosi di farmaco. Il 70,8% \u00e8 erogato a carico del SSN e il restante 29,2% \u00e8 acquistato privatamente.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019assistenza territoriale pubblica e privata, sono state dispensate quasi 2 miliardi di confezioni, in leggera diminuzione rispetto al 2023.<\/p>\n<p>Tra i farmaci rimborsati dal SSN, i medicinali per il sistema cardiovascolare si confermano al primo posto per <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84876 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-ipertensione-e-scompenso.png\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-ipertensione-e-scompenso.png 1194w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-ipertensione-e-scompenso-300x153.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-ipertensione-e-scompenso-1024x523.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-ipertensione-e-scompenso-768x392.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-ipertensione-e-scompenso-18x9.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/>consumi (523 dosi giornaliere per 1000 abitanti) e al secondo per spesa (3,7 miliardi di euro) dietro agli antitumorali e immunomodulatori (circa 8,2 miliardi di euro). Al secondo posto per consumi si collocano i farmaci dell\u2019apparato gastrointestinale e metabolismo (296 dosi giornaliere per 1000 abitanti), che sono la terza categoria in termini di spesa (3 miliardi e 495 milioni di euro), con una spesa pro capite SSN pari a 59,3 euro, in aumento del 5,1% rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>I farmaci del sangue e organi emopoietici occupano il terzo posto in termini di consumi (145,2 dosi giornaliere per 1000 abitanti) e il quinto in termini di spesa (2 miliardi e 647 milioni di euro).<br \/>\nI farmaci del sistema nervoso centrale si posizionano al quarto posto per consumi (99,8 dosi giornaliere per 1.000 abitanti) e al sesto in termini di spesa (2 miliardi e 148 milioni di euro).<\/p>\n<p>Complessivamente, nel 2024 il 68% degli assistiti ha ricevuto almeno una prescrizione di farmaci, le donne (72,1%) pi\u00f9 degli uomini (63,6%). Le differenze di sesso sono pi\u00f9 marcate nella fascia di et\u00e0 tra i 20 e i 59 anni, in cui le donne hanno pi\u00f9 prescrizioni di antibiotici (utilizzati per il trattamento delle infezioni delle vie urinarie), antianemici e farmaci del sistema nervoso centrale, in particolare antidepressivi.<\/p>\n<p>Farmaci in et\u00e0 pediatrica: antinfettivi i pi\u00f9 utilizzati, aumentano le prescrizioni di psicofarmaci<br \/>\nNel corso del 2024, circa 4,6 milioni di bambini e adolescenti hanno ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica, pari al 50,9% della popolazione pediatrica italiana, con una prevalenza leggermente superiore nei maschi rispetto alle femmine (51,9% contro 49,9%).<\/p>\n<p>Gli antinfettivi per uso sistemico si confermano la categoria terapeutica a maggiore consumo in et\u00e0 pediatrica, seguiti dai farmaci dell\u2019apparato respiratorio e dai preparati ormonali sistemici, esclusi quelli sessuali e insuline; per tutte le categorie si osserva un incremento dei consumi rispetto all\u2019anno precedente. I farmaci del sistema nervoso centrale (antiepilettici, antipsicotici, antidepressivi e psicostimolanti) sono al quarto posto tra i medicinali pi\u00f9 prescritti, con un consumo pari all\u20198% del totale e un aumento del 4,1% rispetto al 2023.<\/p>\n<p>Dal 2016 sono pi\u00f9 che raddoppiati sia la prevalenza d\u2019uso che i consumi di psicofarmaci. Sebbene si mantengano ancora su livelli bassi, si \u00e8 passati da 20,6 confezioni per 1000 bambini (prevalenza pari allo 0,26%) nel 2016 a 59,3 confezioni per 1000 bambini (prevalenza dello 0,57%) nel 2024. Si tratta soprattutto di antipsicotici, antidepressivi e farmaci per l\u2019ADHD. Il ricorso agli psicofarmaci presenta un andamento crescente per et\u00e0, raggiungendo il massimo nella fascia 12\u201017 anni, nella quale si registra un consumo di 129,1 confezioni per 1000 e una prevalenza dell\u20191,17%.<\/p>\n<p>Un trend in crescita, in linea con i risultati di altri studi epidemiologici internazionali pubblicati, che evidenziano una generale tendenza all\u2019aumento dei tassi di prescrizione di questi medicinali in tutti i Paesi del mondo, soprattutto in seguito alla pandemia di COVID\u201019. In Italia, nonostante l\u2019aumento osservato negli ultimi anni, in parte legato alle conseguenze dell\u2019emergenza pandemica sulla salute mentale di bambini e adolescenti, l\u2019uso dei farmaci psicotropi rimane sensibilmente pi\u00f9 basso rispetto ad altri Paesi. Nel 2024 la prescrizione di questi medicinali nella popolazione pediatrica italiana si attesta allo 0,57%, un dato s\u00ec raddoppiato rispetto al 2020 (0,30%), ma ancora inferiore rispetto ad altri Paesi europei (ad esempio la Francia con 1,61%) ed extra\u2010europei (USA 24,7%\u201026,3%).<\/p>\n<p class=\"p1\">Farmaci a brevetto scaduto in regime di assistenza convenzionata<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel 2024 i farmaci a brevetto scaduto hanno costituito il 74,7% della spesa e l\u201987,5% deimconsumi in regime di assistenza convenzionata di classe A. La quota percentuale dei farmaci equivalenti (unbranded), ossia i <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84875 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-a-brevetto-scaduto.png\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-a-brevetto-scaduto.png 1176w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-a-brevetto-scaduto-300x125.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-a-brevetto-scaduto-1024x427.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-a-brevetto-scaduto-768x320.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/farmaci-a-brevetto-scaduto-18x8.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/>medicinali a base di principi attivi con brevetto scaduto ad esclusione di quelli che hanno goduto di copertura brevettuale, ha rappresentato il 23,5% della spesa e il 31,6% dei consumi. Si conferma, dunque, il trend in crescita sia della spesa che dei consumi per questi farmaci, sebbene piuttosto contenuto negli ultimi quattro anni.<\/p>\n<p class=\"p2\">A livello nazionale la spesa pro capite per i farmaci a brevetto scaduto \u00e8 stata pari a 126 euro nel 2024, in aumento del 3,2% rispetto al 2023, e con un aumento dell\u2019incidenza percentuale sul totale della spesa, che \u00e8 passata dal 73,6% nel 2023 al 74,7% nel 2024. Considerando gli ultimi due anni, la percentuale di spesa dei farmaci equivalenti \u00e8 lievemente aumentata, passando dal 31,0% al 31,4% (Tabella 2.1.1). Le Regioni del Sud (76,4%) e del Centro (76,1%) presentano la maggiore incidenza di spesa dei farmaci a brevetto scaduto, sia rispetto alle Regioni del Nord (72,7%), che rispetto alla media italiana (74,7%), infatti il valore pi\u00f9 basso di spesa pro capite si \u00e8 registrato nella PA di Bolzano (93 euro), mentre quello pi\u00f9 alto in Campania (152,4 euro). L\u2019andamento \u00e8 opposto se si considera la percentuale di spesa dei farmaci equivalenti avendo nelle Regioni del Nord incidenza maggiore (40%), rispetto al Centro (28,9%) e al Sud (22,9%)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stabili i consumi: quasi 2 dosi al giorno a testa nel 2024. Cresce la spesa farmaceutica complessiva (+2,8%), trainata dall\u2019aumento della spesa pubblica (+7,7%) a fronte di un numero crescente di terapie innovative e ad alto costo rimborsate dal SSN. 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