{"id":84917,"date":"2025-11-14T19:22:17","date_gmt":"2025-11-14T18:22:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=84917"},"modified":"2025-11-24T09:46:24","modified_gmt":"2025-11-24T08:46:24","slug":"istat-a-settembre-export-articoli-farmaceutici-394","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istat-a-settembre-export-articoli-farmaceutici-394\/","title":{"rendered":"ISTAT. A settembre export articoli farmaceutici +39,4%"},"content":{"rendered":"<p>A settembre 2025 si stima una crescita congiunturale pi\u00f9 ampia per le importazioni (+4,1%) rispetto alle esportazioni (+2,6%). L\u2019aumento su base mensile dell\u2019export si deve alle maggiori vendite verso l\u2019area extra Ue (+6,4%), mentre l\u2019export verso l\u2019area Ue registra una riduzione dello 0,8%.<\/p>\n<p>Nel terzo trimestre 2025, rispetto al precedente, l\u2019export cresce del 2,0%, l\u2019import \u00e8 pressoch\u00e9 stazionario (+0,1%).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84921 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/expoer-import-settembre-25.png\" alt=\"\" width=\"723\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/expoer-import-settembre-25.png 1710w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/expoer-import-settembre-25-300x140.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/expoer-import-settembre-25-1024x477.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/expoer-import-settembre-25-768x358.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/expoer-import-settembre-25-1536x715.png 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/expoer-import-settembre-25-18x8.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/p>\n<p>A settembre 2025 l\u2019export cresce su base annua del 10,5% in termini monetari e del 7,9% in volume. La crescita tendenziale dell\u2019export riguarda entrambe le aree, Ue (+10,2%) ed extra Ue (+10,9%). L\u2019import registra un incremento tendenziale del 9,9% in valore, che coinvolge in misura pi\u00f9 marcata i mercati extra Ue (+13,7%) rispetto a quelli Ue (+7,2%); in volume, le importazioni crescono dell\u201911,9%.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Tra i settori che pi\u00f9 contribuiscono alla crescita tendenziale dell\u2019export si segnalano: articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+39,4%)<\/strong><\/span>, metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+19,0%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+29,6%), macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a) (+7,1%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,9%). Si riduce su base annua soltanto l\u2019export \u00a0di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a (-7,5%) e sostanze e prodotti chimici (-1,5%).<\/p>\n<p>Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori alla crescita dell\u2019export nazionale sono Stati Uniti (+34,7%), Francia (+19,5%), Spagna (+14,7%), paesi OPEC (+24,2%), Svizzera (+10,4%), Germania (+4,2%) e Polonia (+15,0%). Soltanto Turchia (-32,8%), paesi MERCOSUR (-3,1%) e Belgio (-0,6%) forniscono contributi negativi.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Nei primi nove mesi del 2025, l\u2019export registra una crescita tendenziale del 3,5%, spiegata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+35,0%)<\/strong><\/span>, mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+14,2%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77575 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma.jpeg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma.jpeg 660w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma-300x206.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma-18x12.jpeg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/>macchine e impianti (+6,7%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,0%). Stazionarie le vendite di articoli in gomma e materie plastiche mentre per tutti gli altri settori si rilevano riduzioni: le pi\u00f9 ampie per coke e prodotti petroliferi raffinati\u00a0(-13,5%) e autoveicoli (-9,9%).<\/p>\n<p>Il saldo commerciale a settembre 2025 \u00e8 pari a +2.852 milioni di euro (era +2.318 milioni nello stesso mese del 2024). Il deficit energetico (-3.392 milioni) \u00e8 inferiore rispetto a un anno prima (-4.255 milioni). L\u2019avanzo nell\u2019interscambio di prodotti non energetici scende da +6.573 milioni di settembre 2024 a +6.244 milioni di settembre 2025.<\/p>\n<p>A settembre 2025 i prezzi all\u2019importazione diminuiscono dello 0,2% su base mensile e del 2,5% su base annua (da -3,0% di agosto).<\/p>\n<p>Si comunica che i dati del 2024 del commercio con l\u2019estero sono stati resi definitivi. L\u2019entit\u00e0 delle revisioni \u00e8 riportata nell\u2019apposita sezione del comunicato alle pagine 10 e 11. L\u2019aggiornamento ha riguardato i dati grezzi, le serie destagionalizzate e i numeri indici. La banca dati on line <a href=\"https:\/\/esploradati.istat.it\/coeweb\/databrowser\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Statistiche del commercio con l\u2019estero<\/a> \u00e8 stata aggiornata.<\/p>\n<h3><em>Analisi ISTAT per prodotto<\/em><\/h3>\n<p class=\"p1\">In base alle elaborazioni allegate a questa statistica flash nel file \u201cGrafici aggiuntivi commercio estero\u201d, risulta che la crescita tendenziale dell\u2019export \u00e8 spiegata per 2,0 punti percentuali dalle maggiori vendite di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli verso gli Stati Uniti. <span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Ulteriori contributi positivi derivano dalle maggiori esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso Francia e Stati Uniti (+2,1 punti percentuali)<\/strong> <\/span>e di metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti verso la Svizzera (+1,2 punti percentuali).<\/p>\n<p class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-84920 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/export-settembre-25.png\" alt=\"\" width=\"1754\" height=\"668\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/export-settembre-25.png 1754w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/export-settembre-25-300x114.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/export-settembre-25-1024x390.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/export-settembre-25-768x292.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/export-settembre-25-1536x585.png 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/export-settembre-25-18x7.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1754px) 100vw, 1754px\" \/>All\u2019opposto, la riduzione delle vendite di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli verso la Svizzera e di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a verso la Turchia forniscono contributi negativi rispettivamente pari a -1,0 e -0,7 punti percentuali.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>L\u2019aumento degli acquisti di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Stati Uniti e Cina spiega per 5,1 punti percentuali la crescita tendenziale dell\u2019import<\/strong>. Un ulteriore contributo positivo di 0,7 punti percentuali deriva dalle maggiori importazioni di sostanze e prodotti chimici dalla Cina. Per contro, la riduzione degli acquisti di gas naturale dalla Russia, coke e prodotti petroliferi raffinati dai paesi OPEC e petrolio greggio dagli Stati Uniti apporta un contributo negativo di -1,4 punti percentuali.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il commento ISTAT<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>A settembre, l\u2019export torna a crescere su base mensile, trainato dalle maggiori vendite verso i mercati extra Ue, mentre quelle verso l\u2019area Ue sono in contenuta riduzione. La dinamica congiunturale \u00e8 in parte influenzata da vendite ad elevato impatto di mezzi di navigazione marittima, al netto delle quali si stima un aumento congiunturale meno ampio (da +2,6% a +0,7%). Su base annua, la forte crescita dell\u2019export, \u2013 determinata dall\u2019aumento delle vendite verso entrambe le aree, Ue ed extra Ue \u2013 \u00e8 diffusa a quasi tutti i settori (<strong>pi\u00f9 sostenuta per farmaceutica<\/strong>, altri mezzi di trasporto e metalli) e coinvolge quasi tutti i principali paesi partner.<\/p>\n<p>Il lieve calo congiunturale dei prezzi all\u2019import si deve ai ribassi dei prezzi di alcuni prodotti energetici (petrolio greggio e gas naturale); su base annua, la loro flessione si attenua.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><em>Il commento di Cattani (Farmindustria)<\/em><\/h3>\n<p>\u201cNel 2024 l\u2019industria farmaceutica italiana \u00e8 cresciuta tantissimo nell\u2019export, sfondando i 54 miliardi di euro, e questo ha contribuito a far diventare l\u2019Italia il quarto paese esportatore al mondo. Esportiamo in 193 Paesi, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78607 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Schermata-2024-10-23-alle-11.23.17.png\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Schermata-2024-10-23-alle-11.23.17.png 321w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Schermata-2024-10-23-alle-11.23.17-255x300.png 255w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Schermata-2024-10-23-alle-11.23.17-10x12.png 10w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/>la nostra Nazione \u00e8 un ponte di salute verso il mondo. E\u2019 un mondo che vive di innovazione, scienza, tecnologia, e nel 2025 l\u2019industria farmaceutica in Italia sta gi\u00e0 crescendo del 35%, grazie alle competenze straordinarie di 71.000 colleghi che lavorano da Nord a Sud in una filiera che va dalla ricerca di base e clinica alla tecnologia industriale e alla distribuzione\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Cattani servono per\u00f2 ulteriori riforme per sgravare le imprese farmaceutiche da alcuni oneri. Uno su tutti, il payback, \u201cuna tassa sopra le tasse che pesa per 2 miliardi e mezzo sull&#8217;industria farmaceutica, e non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile&#8221;.<\/p>\n<h3><em>Le Regioni<\/em><\/h3>\n<p>Gli interventi sulla spesa farmaceutica prospettati dal ddl Bilancio obbligheranno le Regioni a rinunciare a entrate per pi\u00f9 di 400 milioni, che dunque andranno garantiti con un incremento del Fondo sanitario nazionale dello stesso valore. \u00c8 quanto recita uno degli emendamenti alla Manovra che la Conferenza delle Regioni ha consegnato nei giorni scorsi in vista dell\u2019avvio dell\u2019esame del disegno di legge da parte delle Camere.<\/p>\n<p>The <a href=\"https:\/\/www.regioni.it\/comunicato-stampa\/2025\/11\/13\/manovra-dalle-regioni-quattro-proposte-emendative-662727\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">richieste delle Regioni<\/a> sono l\u2019evidente frutto di preoccupazioni sulla tenuta della spesa farmaceutica. In particolare, dicono i governatori, l\u2019innalzamento di uno 0,20% del tetto sugli acquisti diretti comporter\u00e0 per le casse regionali minori entrate per 350 milioni (payback), l\u2019abolizione della trattenuta dell\u20191,83% (a carico delle aziende farmaceutiche) coster\u00e0 altri 166 milioni, da aggiungere a quello \u2013 non quantificato \u2013 conseguente all\u2019abolizione di un\u2019altra trattenuta, quella del 5%. Per compensare tali ammanchi, \u00e8 la richiesta, andrebbe previsto in Manovra un incremento del Fondo sanitario nazionale per la stessa cifra.<\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p><em>A settembre il boom delle esportazioni verso gli Usa sembra fugare i timori generati dai dazi<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A settembre 2025 si stima una crescita congiunturale pi\u00f9 ampia per le importazioni (+4,1%) rispetto alle esportazioni (+2,6%). 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