{"id":85105,"date":"2025-12-01T18:29:13","date_gmt":"2025-12-01T17:29:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=85105"},"modified":"2025-12-01T18:30:39","modified_gmt":"2025-12-01T17:30:39","slug":"idea-aifa-piu-saliranno-i-ricavi-sul-medicinale-piu-scendera-il-prezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/idea-aifa-piu-saliranno-i-ricavi-sul-medicinale-piu-scendera-il-prezzo\/","title":{"rendered":"Idea AIFA. Pi\u00f9 saliranno i ricavi sul medicinale pi\u00f9 scender\u00e0 il prezzo"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"story__title\">Nistic\u00f2 \u201cStop al caro farmaco, l\u2019Aifa imporr\u00e0 sconti alle aziende\u201d<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2025\/12\/01\/news\/intervista_rober_nistico_aifa_prezzo_farmaci-425013344\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Repubblica &#8211; 1 dicembre 2025<\/a> di Michele Bocci<\/p>\n<p>Intervista al presidente dell\u2019agenzia del farmaco. Il nuovo sistema funzioner\u00e0 in modo automatico: pi\u00f9 saliranno i ricavi sul medicinale pi\u00f9 scender\u00e0 il prezzo<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85106 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Stop-caro-farmaci.png\" alt=\"\" width=\"664\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Stop-caro-farmaci.png 664w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Stop-caro-farmaci-300x150.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Stop-caro-farmaci-18x9.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/p>\n<p>A Questo pensa Robert Nistico\u0300, presidente dell\u2019agenzia del farmaco, Aifa, per tenere sotto controllo la spesa farmaceutica. \u00abPer fine anno dovremmo costruire il nuovo meccanismo\u00bb, dice.<\/p>\n<p><strong>La spesa farmaceutica continua a crescere. In manovra si e\u0300 deciso di alzare il suo tetto di 350 milioni. Bastera\u0300? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon si tratta di un problema di tetto. Quello non bastera\u0300 mai: piu\u0300 verra\u0300 alzato, piu\u0300 la spesa crescera\u0300. Succede, intanto, perche\u0301 la popolazione invecchia e questo rende il nostro paese tra i maggiori consumatori di farmaci. Visto che produrli costa tanto, il nostro sistema universalistico entra in sofferenza. All\u2019italiano piace andare dal medico e farsi prescrivere il medicinale, piuttosto che puntare sulla prevenzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-85107 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/nistico.png\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/nistico.png 374w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/nistico-300x266.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/nistico-14x12.png 14w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/>Come si interviene?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBisogna intanto aumentare l\u2019appropriatezza delle prescrizioni. E\u0300 necessario anche puntare sulla prevenzione. La cura e\u0300 un diritto, ma la prevenzione deve essere un dovere del cittadino. Ci sono molte patologie evitabili con corretti stili di vita. La prevenzione e\u0300 davvero fondamentale, andrebbe anche insegnata a scuola\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E come si agisce sul costo dei farmaci?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo l\u2019approvazione il fatturato di un farmaco cresce rapidamente, in due anni poi raddoppia da un valore medio di 1,5 milioni di euro sale a 3. Per affinare strumenti di controllo della spesa stiamo lavorando su una \u201cclausola di salvaguardia\u201d, che prevede la rinegoziazione automatica dei prezzi. Per abbassarli attraverso sconti che scattano appunto sulla base dei guadagni che le aziende hanno su un determinato prodotto. Piu\u0300 sono alti, piu\u0300 vale lo sconto. Spero per dicembre di approvare le regole della nuova clausola. Detto questo, ricordo che l\u2019Italia ha mediamente i prezzi piu\u0300 bassi d\u2019Europa e che noi li ricontrattiamo. Quest\u2019anno lo abbiamo fatto con successo per 60 farmaci. Quindi il lavoro di controllo della spesa e\u0300 costante\u00bb. &#8230;<\/p>\n<p>(Articolo integrale su Repubblica)<\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"entry-title\">Spesa farmaceutica, zavorre e rischi di nuovi oneri sulle aziende del settore<\/h3>\n<p>L\u2019annuncio di nuovi strumenti di controllo della spesa che graverebbero direttamente sulle imprese e si andrebbero a sommare ai diversi gi\u00e0 esistenti appare estremamente rischioso. Il nostro Paese si contraddistingue non solo per prezzi dei medicinali bassi ma anche per meccanismi fiscali che scoraggiano investimenti e innovazione. L\u2019intervento di Stefano da Empoli, presidente Istituto per la Competitivit\u00e0, e Thomas Osborn, direttore area salute Istituto per la Competitivit\u00e0<\/p>\n<p class=\"posted_date f16 mb-3 mt-2\">From <span class=\"author\">Stefano da Empoli e Thomas Osborn &#8211; <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2025\/12\/spesa-farmaceutica-da-empoli-spiega-i-rischi-di-nuovi-oneri-sulle-aziende-del-settore\/#content\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">formiche 1 dicembre 2025<\/a><\/span><\/p>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-85108 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Stefano-Da-Empoli.png\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Stefano-Da-Empoli.png 598w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Stefano-Da-Empoli-277x300.png 277w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Stefano-Da-Empoli-11x12.png 11w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/>L\u2019annuncio del presidente Aifa<strong> Robert Nistic\u00f2<\/strong>, contenuto in una lunga intervista apparsa oggi su <em>The Republic<\/em>, che \u00e8 allo studio un meccanismo che taglierebbe automaticamente i prezzi dei farmaci all\u2019aumentare dei profitti delle aziende produttrici riapre il tema della sostenibilit\u00e0 complessiva del sistema di cure in Italia, con conseguenze per\u00f2 imprevedibili per chi opera nel settore.<\/p>\n<p>Difatti, se da una parte continuano ad aumentare la spesa farmaceutica e l\u2019apprensione sulla reale accessibilit\u00e0 universalistica delle cure, dall\u2019altra il nostro Paese si contraddistingue non solo per prezzi dei medicinali bassi ma anche per meccanismi fiscali che scoraggiano investimenti e innovazione.<\/p>\n<p>Affrontare questi paradossi, comprendendone tuttavia i nodi alla radice, \u00e8 \u2013 come dice giustamente lo stesso Nistic\u00f2 \u2013 tema non pi\u00f9 rimandabile se si intende offrire risposte a una popolazione nel mezzo di una transizione demografica e sanitaria e a un settore, che vale oltre il 2% del Pil italiano, gi\u00e0 alle prese con zavorre non da poco come payback e peso della burocrazia.<\/p>\n<p>Gli ultimi dati del ministero della Salute confermano una tendenza oramai stabile che vede l\u2019aumento della spesa farmaceutica per il nostro Paese. Nel 2024, infatti, la spesa totale \u00e8 cresciuta nuovamente di quasi 3 punti, raggiungendo la soglia dei \u20ac37,2 miliardi. Di questa cifra, \u20ac26,8 miliardi sono riconducibili alla spesa farmaceutica pubblica, che registra un aumento del +7,7% annuo dovuto, principalmente, alla spesa per i farmaci acquistati dalle strutture ospedaliere: questa voce continua a registrare la crescita pi\u00f9 elevata, con un aumento del +197% nel periodo 2008-2024 (+6% nell\u2019ultimo anno), mentre la spesa territoriale pubblica \u00e8 decisamente pi\u00f9 stabile. Come in altri sistemi sanitari simili, la spesa sanitaria privata \u00e8 invece ben pi\u00f9 contenuta (\u20ac10,2 miliardi) e, sebbene aumentata del 52% rispetto al 2008, nell\u2019ultimo anno presenta una lieve contrazione del 5%.<\/p>\n<p>Legata a questi aumenti \u00e8 anche una seconda tendenza, anch\u2019essa ormai rilevata ogni anno, che vede lo sforamento dei tetti di spesa e l\u2019avvio del dibattito circa il loro innalzamento. Secondo i dati 2024, tutte le regioni risultano infatti al di sopra del limite sulla spesa farmaceutica ospedaliera (con ben 16 le regioni che superano per un importo pari o superiore a tre punti il tetto di spesa) con uno scostamento complessivo pari a \u20ac4 miliardi (+22% rispetto al 2023), mentre per gli acquisti convenzionati sono state 8 le regioni al di sopra del tetto. Per far fronte a questo scenario, le bozze della nuova legge di Bilancio prevedono nuove revisioni dei limiti a partire dal 2026, innalzandoli al 15,55%, con un aumento di 0,25 punti rispetto al 2025 (certamente insufficiente ad arginare anche solo parzialmente lo sforamento).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84873 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica.png\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica.png 1266w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica-300x184.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica-1024x629.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica-768x472.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FSN-e-spesa-farmaceutica-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/>Se \u00e8 vero che la spesa farmaceutica continua ad aumentare, \u00e8 altrettanto importante comprenderne meglio le cause. Infatti, pi\u00f9 che il prezzo dei farmaci, che \u2013 come evidenziato dallo stesso Nistic\u00f2 nell\u2019intervista di stamattina \u2013 \u201csono i pi\u00f9 bassi d\u2019Europa\u201d, a incidere sembrano essere altri fattori.<\/p>\n<p>In primo luogo, come afferma il presidente Aifa, \u201csuccede, intanto, perch\u00e9 la nostra popolazione invecchia e questo rende il nostro Paese tra i maggiori consumatori di farmaci\u201d. Ci\u00f2 \u00e8 indubbiamente vero e determinante, dato che il nostro Paese \u00e8 gi\u00e0 oggi alle prese con una popolazione composta per oltre un quarto da over sessantacinquenni che nella maggior parte dei casi hanno due o pi\u00f9 cronicit\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia, come detto, il tema non \u00e8 certo il prezzo dei farmaci, quanto ad esempio il loro uso spesso inappropriato: come riportato da Aifa, un anziano su tre assume 10 o pi\u00f9 farmaci ogni giorno, con le conseguenze di queste politerapie che, in alcuni casi aumentano ulteriormente rischi e svantaggi per i pazienti a causa di interazioni contrastanti e reazioni avverse. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto a uno scarso monitoraggio delle proprie condizioni, a livelli insufficienti di aderenza terapeutica, e ad abitudini di acquisto e di cura ancora culturalmente fortemente impostati sul ricorso al medico di medicina generale o, ancora pi\u00f9 spesso, direttamente in farmacia.<\/p>\n<p>In secondo luogo, grava sulle condizioni di salute degli italiani, ma anche sulle politiche di salute pubblica, l\u2019ancora insufficiente attenzione alla prevenzione. Come evidenziato da Nistic\u00f2 nell\u2019intervista, la mancata centralit\u00e0 di politiche preventive e di promozione di stili di vita sani deve essere percepita come una sfida collettiva. Se, infatti, i cittadini devono indubbiamente fare la propria parte, ad esempio aderendo alle campagne vaccinali e agli screening, una risposta \u00e8 attesa anche dallo Stato: ad oggi, l\u2019Italia destina alla prevenzione solo poco pi\u00f9 del 5% del FSN, una quota inferiore rispetto a molti altri Paesi europei, sebbene sia calcolato che ogni euro investito in prevenzione primaria possa generare tra \u20ac2 e \u20ac16 di risparmio in termini di costi sanitari evitati, produttivit\u00e0 preservata e riduzione dell\u2019onere sociale delle malattie croniche.<\/p>\n<p>Le cause alla base dell\u2019innalzamento della spesa sembrano pertanto maggiormente legate all\u2019impostazione strutturale del nostro assetto di cure, nonch\u00e9 in parte riconducibili ad anni di politiche di sanit\u00e0 pubblica che non sono state in grado di limitare l\u2019ospedalizzazione e accompagnare un ribaltamento di paradigma a favore di un modello basato su prevenzione e misurazione dei bisogni.<\/p>\n<p>Anche volendo leggere il dato della spesa in chiave etica \u2013 come sempre va fatto quando si parla di salute e di Ssn \u2013 questa non risulta oggi essere una delle barriere che determinano l\u2019accessibilit\u00e0 delle cure per gli italiani: se, infatti, come rilevato anche recentemente, oramai circa un italiano su dieci rinuncia alle cure, questo \u00e8 prevalentemente a causa di liste di attesa troppo lunghe, a mancanza di informazioni, e al costo delle terapie nel loro complesso, e non tanto al prezzo del singolo farmaco. In altre parole, si assiste al paradosso per cui gli italiani rinunciano alle cure, ma non all\u2019acquisto del farmaco.<\/p>\n<p>A maggior ragione, dunque, occorrerebbe certamente ripensare l\u2019introduzione della nuova \u201cclausola di salvaguardia\u201d proposta stamattina dal presidente Nistic\u00f2 e che potrebbe essere introdotta gi\u00e0 nelle <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-63663 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/soldi-farmaci-Usa-big-Pharma.jpeg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/soldi-farmaci-Usa-big-Pharma.jpeg 1000w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/soldi-farmaci-Usa-big-Pharma-300x197.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/soldi-farmaci-Usa-big-Pharma-768x505.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px\" \/>prossime settimane. Da quel che si apprende, questa \u201cimporr\u00e0 la rinegoziazione automatica dei prezzi dei farmaci per abbassarli attraverso sconti che scattano appunto sulla base dei guadagni che le aziende hanno su un determinato prodotto\u201d, identificando \u2013 ancora una volta \u2013 nel solo costo del farmaco la priorit\u00e0 da affrontare e omettendo questioni (che pi\u00f9 che una \u201cclausola\u201d richiederebbero interventi strutturali) legate alle nuove tendenze demografiche e alla mancata centralit\u00e0 della prevenzione.<\/p>\n<p>Infine, non si pu\u00f2 non evidenziare come tale intervento, dal dubbio effetto in termini di \u201caccessibilit\u00e0\u201d delle cure, ricadrebbe esclusivamente sulle spalle dell\u2019industria Life Science italiana sulla quale, come noto, gi\u00e0 gravano alcune annose questioni che ne limitano l\u2019attrazione di investimenti e la competitivit\u00e0 nel quadro internazionale. Parliamo innanzitutto del <em>paybacks<\/em>, una vera e propria tassa occulta che grava sulle aziende e che quest\u2019anno \u00e8 stimato pari a circa \u20ac2 miliardi, ma anche delle aliquote fiscali, della frammentazione regionale e dell\u2019incertezza burocratica (bene la proposta del nuovo Testo Unico), e delle lunghe tempistiche legate all\u2019accesso dei farmaci sul mercato, al rilascio di certificazioni e all\u2019assegnazione di finanziamenti.<\/p>\n<p>A fronte di un settore che anno dopo anno dimostra il suo importante potenziale: la produzione del <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36711 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/icom.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/icom.jpg 450w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/icom-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/>comparto farmaceutico \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata negli ultimi 10 anni e vale \u20ac54 miliardi, circa il 2% del Pil, contribuendo in modo fondamentale all\u2019economia nazionale in termini occupazionali e di export (che ha raggiunto lo scorso anno la cifra record di \u20ac49 miliardi, +150% tra il 2013 e il 2023). A proposito di export, a tale contesto gi\u00e0 di per s\u00e9 articolato e ricco di ostacoli burocratici e normativi, si \u00e8 recentemente aggiunta la preoccupazione anche per le nuove tensioni commerciali con gli Usa. Questi sono infatti tra i principali partner del comparto italiano, e si stima che i nuovi dazi possano gravare sull\u2019export farmaceutico, nelle ipotesi pi\u00f9 ottimistiche, per circa \u20ac2,5 miliardi (addirittura fino a \u20ac4 miliardi secondo Farmindustria).<\/p>\n<p>Insomma, in questa temperie carica di incertezze, solo in parte nel nostro controllo e di nodi irrisolti che rischiano gi\u00e0 da soli di interrompere la crescita del settore, l\u2019annuncio di nuovi strumenti di controllo della spesa che graverebbero direttamente sulle imprese e si andrebbero a sommare ai diversi gi\u00e0 esistenti appare estremamente rischioso. Laddove sarebbe invece consigliabile porre finalmente mano a una revisione complessiva della governance farmaceutica, in un quadro d\u2019insieme che tenga conto di tutti i fattori. Nessuno escluso e a beneficio dell\u2019intera collettivit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44678 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Spesa-farmaceutica-nei-Paesi-europei-in-rapporto-al-PIL.jpeg\" alt=\"\" width=\"639\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Spesa-farmaceutica-nei-Paesi-europei-in-rapporto-al-PIL.jpeg 1072w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Spesa-farmaceutica-nei-Paesi-europei-in-rapporto-al-PIL-300x221.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Spesa-farmaceutica-nei-Paesi-europei-in-rapporto-al-PIL-1024x753.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Spesa-farmaceutica-nei-Paesi-europei-in-rapporto-al-PIL-768x565.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nistic\u00f2 \u201cStop al caro farmaco, l\u2019Aifa imporr\u00e0 sconti alle aziende\u201d La Repubblica &#8211; 1 dicembre 2025 di Michele Bocci Intervista al presidente dell\u2019agenzia del farmaco. 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