{"id":85143,"date":"2025-12-04T06:01:00","date_gmt":"2025-12-04T05:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=85143"},"modified":"2025-12-03T20:01:40","modified_gmt":"2025-12-03T19:01:40","slug":"indagine-sulladerenza-terapeutica-meta-dei-pazienti-fatica-a-seguire-le-prescrizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/indagine-sulladerenza-terapeutica-meta-dei-pazienti-fatica-a-seguire-le-prescrizioni\/","title":{"rendered":"Indagine sull&#8217;aderenza terapeutica. Met\u00e0 dei pazienti fatica a seguire le prescrizioni"},"content":{"rendered":"<h3>Aderenza terapeutica: met\u00e0 dei pazienti fatica a seguire le prescrizioni, pesano condizioni socio-economiche e presenza di pi\u00f9 patologie<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/comunicati\/17468-aderenza-terapeutica-meta-dei-pazienti-fatica-a-seguire-le-prescrizioni-pesano-condizioni-socio-economiche-e-presenza-di-piu-patologie.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cittadinanzattiva &#8211; 2 dicembre 2025 <\/a>Di Claudia Ciriello<\/p>\n<p><strong>Presentata da Cittadinanzattiva una Indagine civica e un Piano di azione per migliorare<\/strong><\/p>\n<p>Solo la met\u00e0 dei cittadini, in cura per una o pi\u00f9 patologie, segue le terapie in modo costante ed appropriato. L\u2019altra met\u00e0 si divide fra chi, in maniera preponderante, le salta raramente (35,6%) e chi occasionalmente (11,5%). Un residuo 1,5% non le segue con alcuna costanza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85144 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/indagine-aderenza-terapeutica.png\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/indagine-aderenza-terapeutica.png 427w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/indagine-aderenza-terapeutica-300x107.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/indagine-aderenza-terapeutica-18x6.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/>Il profilo dei pazienti \u201cnon aderenti\u201d \u00e8 rappresentato principalmente da persone fragili e anziane, con basso livello socio-culturale, spesso sole o comunque con scarso supporto familiare. A pesare sulla non aderenza contribuisce molto anche la comorbidit\u00e0, ossia la presenza di due o pi\u00f9 patologie.<\/p>\n<p>Sono questi alcuni dei risultati che emergono dalla \u201c<em><strong>Indagine civica sull\u2019aderenza terapeutica: un piano d\u2019azione comune<\/strong><\/em>\u201d, presentata oggi da Cittadinanzattiva e che ha coinvolto target eterogenei, rappresentati da un totale di 547 fra pazienti e presidenti di associazioni di pazienti e da ben 2228 professionisti sanitari. Il target \u00e8 cos\u00ec composto: 502 Pazienti, 45 Presidenti delle Associazioni di pazienti, 74 Medici di Medicina Generale, 165 Medici specialisti, 194 Infermieri, 1590 Farmacisti di comunit\u00e0, 205 Farmacisti ospedalieri.<\/p>\n<p>\u201c<em>L&#8217;aderenza terapeutica \u00e8 un fenomeno complesso e multifattoriale e, in quanto tale, necessita di interventi personalizzati e allo stesso tempo strutturali per garantire l\u2019efficacia delle cure e quindi la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Interventi che consentirebbero di contenere le spese economiche derivanti dalla scarsa aderenza alle terapie, stimate in circa 2 miliardi di euro l\u2019anno per il Servizio Sanitario Nazionale\u201d, <\/em>he declares <strong>Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva<\/strong>.<em> \u201cQuanto e come il cittadino segua con costanza le terapie, siano esse farmacologiche e non, \u00e8 condizionato da numerosi fattori, di carattere anagrafico, sociale, economico, di stili di vita, e dunque &#8211; accanto ad interventi di sistema finalizzati a integrare un modello di rete coordinato, di prossimit\u00e0, supportato da strumenti digitali e capacit\u00e0 organizzativa &#8211; occorre puntare molto sul tempo che i professionisti possono dedicare al paziente e ai suoi caregiver<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Fra i cittadini che hanno risposto al questionario, oltre la met\u00e0 \u00e8 affetta da patologie di tipo metabolico, da patologie reumatologiche (39,1%) e cardiovascolari (29,1%). Si tratta di ambiti che, per natura, richiedono trattamenti continuativi e spesso complessi, con un impatto rilevante sulla gestione quotidiana della terapia. In particolare ci\u00f2 \u00e8 vero per chi convive con pi\u00f9 patologie, un target che, all\u2019interno del campione di riferimento, \u00e8 rappresentato dai due terzi dei cittadini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-85145 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/indicazioni-mediche-ricetta.png\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/indicazioni-mediche-ricetta.png 678w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/indicazioni-mediche-ricetta-300x135.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/indicazioni-mediche-ricetta-18x8.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/>La quota pi\u00f9 ampia di pazienti intervistati (38%) <strong>interpreta l\u2019aderenza come rispetto puntuale delle indicazioni mediche<\/strong>, il 18% come un fattore di consapevolezza e responsabilit\u00e0 personale, mentre il 15% come conseguenza diretta della relazione medico-paziente, basata su dialogo, fiducia, confronto e collaborazione.<\/p>\n<p>Fra le motivazioni che portano a non seguire la terapia prevalgono, a detta dei pazienti, aspetti psicologici e percettivi: il (28,3%) soffre la sensazione di dipendenza dal farmaco, mentre la pigrizia o mancanza di motivazione (20,8%) e la percezione di non essere in pericolo reale (20,2%) contribuiscono a una riduzione dell\u2019aderenza.<\/p>\n<p>Interessante il <strong>profilo dei pazienti \u201cnon aderenti\u201d<\/strong> fornito dai Presidenti delle associazioni: quasi il 73% di questi ultimi afferma che sono maggiormente a rischio le persone fragili e anziane, quelle con basso livello socio-culturale (58,3%), chi vive in condizione di solitudine e di scarso supporto familiare (54,2%), a conferma del ruolo cruciale della rete sociale nel sostenere la gestione quotidiana della terapia. Rilevante anche la quota (45,8%) di chi sostiene che i pazienti con comorbidit\u00e0 siano quelli pi\u00f9 a rischio.<\/p>\n<p>Anche i professionisti intervistati confermano in gran parte le caratteristiche del paziente a maggior rischio di non aderenza: con percentuali superiori al 70%, lo individuano nelle persone sole o anziane, poco meno (con percentuali intorno al 65%) in soggetti con basso livello socio-culturale. La presenza di due o pi\u00f9 patologie risulta essere un fattore importante ma meno rilevante degli altri rispetto al rischio di non seguire correttamente le terapie: ad indicarla \u00e8 circa un terzo del campione dei medici di medicina generale e degli infermieri, oltre la met\u00e0 dei farmacisti ospedalieri e degli specialisti.<\/p>\n<p><strong>Cosa manca per una maggiore aderenza terapeutica<br \/>\n<\/strong>Fra le priorit\u00e0 indicate dai Presidenti delle Associazioni, emerge sicuramente il rafforzamento della comunicazione medico-paziente (22%), il coinvolgimento strutturato delle Associazioni nei percorsi assistenziali (18%), la necessit\u00e0 di educazione terapeutica e informazione capillare (16%), il bisogno di formazione e supporto ai caregiver e ai volontari (12%), riconosciuti come attori centrali nei percorsi di aderenza.<\/p>\n<p>Anche i cittadini, al fine di migliorare l\u2019aderenza terapeutica, chiedono prima di tutto <strong>pi\u00f9 dialogo <\/strong>con il medico curante (36,1%) e un maggiore supporto pratico, sia digitale sia analogico (35,6%). Un altro quarto dei rispondenti manifesta il bisogno di confronto con altri pazienti (26,1%) e di un maggiore coinvolgimento di altri professionisti sanitari \u2014 infermieri, farmacisti, operatori di prossimit\u00e0 (25,2%), vedere miglioramenti tangibili (24,9%). Il bisogno di un supporto motivazionale \u00e8 indicato dal 19,9%.<\/p>\n<p>I pazienti chiedono dunque un supporto personalizzato, che combini: una relazione pi\u00f9 stretta e continua con il medico; strumenti concreti per la gestione quotidiana; un accompagnamento motivazionale e relazionale non necessariamente clinico.<\/p>\n<p>In linea con quanto richiesto da cittadini ed associazioni \u00e8 il dato, fornito dai vari professionisti sanitari, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26692 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/medico.paziente.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/medico.paziente.jpg 770w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/medico.paziente-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/medico.paziente-768x399.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/>relativo alla mancanza di tempo dedicato al dialogo che emerge come critico nella scarsa aderenza terapeutica: a dirlo \u00e8 oltre la met\u00e0 degli infermieri (53,2%), quasi la met\u00e0 dei medici di medicina generale (45,9%) e dei farmacisti ospedalieri (48,5%), oltre un terzo (35,3%) dei medici specialisti. Colpisce in positivo il dato dei farmacisti di comunit\u00e0 che, al contrario, solo in un caso su cinque (21%) dichiarano di aver poco tempo per il dialogo.<\/p>\n<p>Sicuramente carente, dal punto di vista dei professionisti, <strong>l\u2019interazione con gli altri colleghi<\/strong>: a dirlo in particolare \u00e8 oltre il 75% dei Mmg, il 65% dei farmacisti di comunit\u00e0, il 63% degli infermieri.<\/p>\n<p>La scarsa <strong>formazione dei professionisti<\/strong> sul tema dell\u2019aderenza terapeutica risulta essere un elemento particolarmente condiviso tra gli infermieri (che lo indicano come tale nel 63%) e fra i MMG (in oltre un caso su due).<\/p>\n<p>Molto da fare anche in termini di <strong>digitization<\/strong>. Il ricorso a strumenti digitali per monitorare l\u2019aderenza terapeutica risulta pi\u00f9 diffuso fra i MMG (58,1%) e fra i farmacisti ospedalieri (42,6%) del campione. \u00c8 invece ancora molto limitato tra gli specialisti &#8211; che in oltre l\u201988% dei casi dichiarano di effettuare il monitoraggio in larga parte attraverso strumenti tradizionali come i colloqui di follow-up &#8211; e fra gli infermieri &#8211; che li utilizzano in meno di un terzo dei casi &#8211; e fra i farmacisti di comunit\u00e0 che appena in un caso su quattro affermano di disporre di strumenti informatizzati per monitorare l\u2019aderenza terapeutica.<\/p>\n<p>Idem per la scarsit\u00e0 di <strong>protocolli strutturati<\/strong> finalizzati a questo: afferma di non disporne il 54% dei MMG, il 63% degli infermieri e dei farmacisti ospedalieri, il 76,3% degli specialisti e dei farmacisti di comunit\u00e0.<\/p>\n<p>The <strong>Piano di azione<\/strong> proposto da Cittadinanzattiva e dal tavolo di lavoro per migliorare l\u2019aderenza terapeutica individua interventi in quattro ambiti:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Intervento di governance: aderenza terapeutica come indicatore LEA<br \/>\n<\/strong>Garantire l\u2019effettiva identificazione di un indicatore specifico per misurare l&#8217;aderenza terapeutica dei pazienti, con un&#8217;attenzione particolare alla riduzione delle disparit\u00e0 socio-demografiche e territoriali.<\/li>\n<li><strong>Intervento Strutturale: Interoperabilit\u00e0 e Governance Digitale<br \/>\n<\/strong>Da realizzare attraverso il pieno funzionamento e l\u2019integrazione del FSE e promuovendo la co-progettazione e l&#8217;adozione di sistemi di alert e reminder (per il paziente e il professionista) integrati nei gestionali clinici, che segnalino il mancato ritiro del farmaco o la scadenza del Piano Terapeutico.<\/li>\n<li><strong>Intervento Organizzativo: Rete multiprofessionale e prossimit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Prevedere un \u201cmodello di rete coordinato\u201d, attraverso: l\u2019adozione di protocolli condivisi che definiscano in modo chiaro i canali di comunicazione e <em>feedback<\/em> reciproco tra ospedale e territorio per la gestione delle terapie croniche; l&#8217;attuazione della Farmacia dei Servizi e il rafforzamento del ruolo dell&#8217;Infermiere di Famiglia e Comunit\u00e0; la riduzione del carico amministrativo e burocratico.<\/li>\n<li><strong>Intervento relazionale: Tempo di Qualit\u00e0 e Sensibilit\u00e0 Sociale<br \/>\n<\/strong>Riconoscere il tempo per il dialogo approfondito e l&#8217;educazione terapeutica come un atto di cura fondamentale; prevedere percorsi di formazione interprofessionale continua che si concentri sulle competenze comunicative, sul <em>counseling<\/em> motivazionale; realizzare interventi che tengano conto dei determinanti sociali e delle differenze di genere nella percezione degli ostacoli e nella individuazione di soluzioni personalizzate. Fondamentale il potenziamento del ruolo degli Assistenti Sociali e degli Infermieri di Famiglia\/Comunit\u00e0 nel team di cura, con protocolli strutturati di collaborazione con i MMG e gli Specialisti, per intercettare attivamente i pazienti a rischio (persone sole, fragili\/anziane, con disagio socio-economico) e il coinvolgimento delle Associazioni di Pazienti e organizzazioni civiche nel percorso di cura.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>L\u2019\u201cIndagine civica sull\u2019aderenza terapeutica: un piano d\u2019azione comune\u201d \u00e8 stata realizzata da Cittadinanzattiva, con il supporto non condizionato di Daiichi Sankyo. Il Report integrale e l\u2019Abstract sono disponibili al <a href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/progetti\/17175-indagine-civica-sulladerenza-terapeutica.html?highlight=WyJhZGVyZW56YSIsInRlcmFwZXV0aWNhIl0=&amp;utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">this link<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aderenza terapeutica: met\u00e0 dei pazienti fatica a seguire le prescrizioni, pesano condizioni socio-economiche e presenza di pi\u00f9 patologie Cittadinanzattiva &#8211; 2 dicembre 2025 Di Claudia Ciriello Presentata da Cittadinanzattiva una Indagine civica e un Piano di azione per migliorare Solo la met\u00e0 dei cittadini, in cura per una o pi\u00f9 patologie, segue le terapie in &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":85146,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[79],"class_list":["post-85143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85143"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85147,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85143\/revisions\/85147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}