{"id":85629,"date":"2025-12-27T06:09:39","date_gmt":"2025-12-27T05:09:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=85629"},"modified":"2025-12-27T08:30:40","modified_gmt":"2025-12-27T07:30:40","slug":"gli-accordi-di-trump-sul-prezzo-dei-farmaci-negli-usa-puo-provocare-un-effetto-cascata-in-tutti-gli-altri-paesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/gli-accordi-di-trump-sul-prezzo-dei-farmaci-negli-usa-puo-provocare-un-effetto-cascata-in-tutti-gli-altri-paesi\/","title":{"rendered":"Gli accordi di Trump sul prezzo dei farmaci negli USA possono provocare un aumento dei prezzi in tutti gli altri Paesi"},"content":{"rendered":"<p>Il 19 dicembre scorso un<a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/fact-sheets\/2025\/12\/fact-sheet-president-donald-j-trump-announces-largest-developments-to-date-in-bringing-most-favored-nation-pricing-to-american-patients\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> communicated<\/a> della Casa Bianca annunciava che erano stati stipulati nove accordi con altrettanti aziende farmaceutiche per ridurre i prezzi dei farmaci per la popolazione statunitense: cinque &#8220;manufacturer&#8221; americani, tre europei e uno svizzero che si aggiungono a quelli siglati tra settembre e <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84033 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/trumprx.png\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/trumprx.png 772w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/trumprx-300x292.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/trumprx-768x748.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/trumprx-12x12.png 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/>novembre sulla riduzione del prezzo di diversi farmaci rilevanti (per un totale di 14 accordi con altrettante aziende). I nove sono: <strong>Amgen, Bristol Myers Squibb, Boehringer Ingelheim, Genentech, Gilead Sciences GSK, Merck, Novartis, Sanofi<\/strong>. Lo scopo \u00e8 portare i prezzi dei farmaci in linea con quelli pagati in altre nazioni sviluppate, il che fornir\u00e0 un sostanziale sollievo dei prezzi su numerosi prodotti presi da milioni di americani.<\/p>\n<p>Inoltre il 1\u00b0 dicembre 2025, l&#8217;Ufficio del Rappresentante Commerciale degli Stati Uniti, il Dipartimento del Commercio e il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani hanno annunciato un accordo con il Regno Unito affinch\u00e9 aumentino il prezzo netto dei nuovi farmaci da prescrizione del 25% nel Regno Unito, contribuendo a garantire che paghino la loro giusta quota per farmaci innovativi.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Riportiamo le considerazioni di Elena Paola Lanati che ha <a href=\"https:\/\/www.innlifes.com\/policy\/trumprx-prezzo-farmaci-editoriale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicato il 22 dicembre su Innlifes<\/a> dal titolo:<\/em><\/p>\n<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">TrumpRx: perch\u00e9 i nuovi accordi della Casa Bianca sul prezzo dei farmaci segnano una pietra miliare nella strategia farmaceutica dei prossimi 10 anni<\/h3>\n<p>Il mercato americano \u00e8 sempre stato il mercato di sfogo di tutte le aziende, con prezzi decisamente superiori ai valori europei. Questo, oltre al processo di approvazione di FDA rispetto a quello di EMA, era uno dei parametri che facevano guardare in primis al mercato statunitense pi\u00f9 che a quello europeo.<\/p>\n<p>Che significato dare a questo atto?<\/p>\n<ol style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Sicuramente \u00e8 un messaggio alle aziende farmaceutiche molto forte, di ripensamento della politica del prezzo dei farmaci negli Stati Uniti. Alcuni tentativi sono stati fatti anche dalle amministrazioni <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-85632 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Sconti-agli-USA.png\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Sconti-agli-USA.png 1194w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Sconti-agli-USA-300x267.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Sconti-agli-USA-1024x911.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Sconti-agli-USA-768x683.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Sconti-agli-USA-13x12.png 13w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/>precedenti, ma con il nome\u00a0<strong>TrumpRx<\/strong>\u00a0si \u00e8 voluto dare un\u2019enfasi diversa al programma federale di vendita diretta di farmaci ai pazienti americani a prezzi fortemente scontati sulla base del principio del\u00a0<em>Most-Favored-Nation<\/em>\u00a0(MFN) praticato all\u2019estero.<\/li>\n<li>Va considerato quali aziende hanno aderito, le pi\u00f9 grandi, ma non tutte, e quali farmaci. <strong>Gli sconti variano dal 58% di Repatha contro l\u2019ipercolesterolemia di origine familiare al 98% di Plavix<\/strong>, sul mercato da decenni come antiaggregante<\/li>\n<li>Se questo non fosse un atto singolo ma il primo atto di una politica allargata, le aziende europee che oggi guardano al mercato americano come il primo per lanciare i propri farmaci dovrebbero<strong>\u00a0ripensare la loro politica di espansione<\/strong>.<\/li>\n<li>In parallelo, il Regno Unito ha comunicato il 1\u00b0 dicembre un \u201c<a href=\"https:\/\/www.innlifes.com\/policy\/accordo-usa-uk-farmaci-nhs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">landmark pharmaceuticals deal<\/a>\u201d con l\u2019amministrazione Trump. Un accordo siglato per tutelare accesso e continuit\u00e0 di fornitura di medicinali al Regno Unito, accelerare l\u2019arrivo di nuove terapie e, soprattutto, ottenere un regime di dazi 0% sulle esportazioni di farmaci UK verso gli Stati Uniti, con l\u2019obiettivo dichiarato di attrarre investimenti e proteggere occupazione nel Life Science britannico.<\/li>\n<li>Contemporaneamente, l\u2019Europa con l\u2019<a href=\"https:\/\/health.ec.europa.eu\/medicinal-products\/legal-framework-governing-medicinal-products-human-use-eu\/reform-eu-pharmaceutical-legislation_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EU Pharmaceutical Act<\/a>\u00a0limita la durata della protezione della propriet\u00e0 intellettuale (IP), con 8 anni di regulatory data protection (RD) e 1 anno di market protection (MP) \u2013 ne\u00a0<a href=\"https:\/\/www.innlifes.com\/policy\/legislazione-farmaceutica-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">abbiamo scritto qui<\/a>\u00a0\u2013 e riduce gli incentivi per lo sviluppo di farmaci orfani, che erano una delle maggiori aree di ricerca, oltre a quelle a pi\u00f9 alto\u00a0<em>unmet need<\/em>. <strong>Questo momento, che potrebbe rappresentare una opportunit\u00e0 per la nostra vecchia Europa, rischia invece di affossarla ancora di pi\u00f9, e spingere le nuove aziende a guardare ad altri mercati per fare ricerca scientifica e di capitali<\/strong>.<\/li>\n<li>Come sempre, una minaccia pu\u00f2 rappresentare un\u2019opportunit\u00e0. Il\u00a0<strong>biotech \u00e8 uno dei settori a pi\u00f9 alta innovazione<\/strong>\u00a0che pu\u00f2 guidare la crescita strategica del Paese e del continente. Quello che sta accadendo dovrebbe spingerci a investire ancora di pi\u00f9 in un settore che dovr\u00e0 riorganizzarsi alla luce di questi scossoni.<\/li>\n<\/ol>\n<p>E noi? L\u2019ultima azienda italiana di successo, AAA di Stefano Buono, \u00e8 stata venduta a Novartis; tre delle prime cinque terapie avanzate sono nate in Italia, ma oggi nessuna \u00e8 pi\u00f9 italiana.<\/p>\n<p>Oggi per\u00f2 in Italia, il biotech sta vivendo un momento di grande crescita e fermento. I fondi VC (<em>NdR: Venture Capital, veicoli di investimento specializzati nel fornire capitale di rischio a startup e scaleup ad alto potenziale di crescita<\/em>) che investono nel Life Science sono <a href=\"https:\/\/www.indicon-innovation.tech\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/EXECUTIVE-SUMMARY.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-cmp-ab=\"2\">passati da 200 milioni di 10 anni fa a 1,2 miliardi nel 2025<\/a>, e altri se ne stanno aggiungendo.<\/p>\n<p>Ci auguriamo che questo momento e quello che sta accadendo sia di stimolo per <strong>rafforzare gli investimenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Se questo non fosse un atto singolo ma il primo atto di una politica allargata, le aziende europee che oggi guardano al mercato americano come il primo per lanciare i propri farmaci dovrebbero<strong> ripensare la loro politica di espansione<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Related news:<\/p>\n<h4>Svizzera. Il patron di Roche vuole aumentare i prezzi dei nuovi medicamenti<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mattinonline.ch\/it\/article\/59729\/il-patron-di-roche-vuole-aumentare-i-prezzi-dei-nuovi-medicamenti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Svizzera 23 dicembre 2025 &#8211; mattino on line<\/a><\/p>\n<p>In un&#8217;intervista, il CEO di Roche, Thomas Schinecker (nella foto), sta spingendo per un aumento del prezzo <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-85633 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Roche-Thomas-Schinecker.png\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Roche-Thomas-Schinecker.png 868w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Roche-Thomas-Schinecker-300x270.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Roche-Thomas-Schinecker-768x690.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Roche-Thomas-Schinecker-13x12.png 13w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/>dei nuovi farmaci in Svizzera. Il capo del gruppo farmaceutico delinea le conseguenze di un mancato aumento dei prezzi in Svizzera.<\/p>\n<p>&#8220;Rifiutare un costo adeguato (&#8230;) metterebbe automaticamente a repentaglio il lancio di nuovi trattamenti&#8221;, ha dichiarato Schinecker in un&#8217;intervista pubblicata domenica su &#8220;SonntagsZeitung&#8221; e &#8220;Le Matin Dimanche&#8221;.<\/p>\n<p>Mentre la Casa Bianca ha annunciato venerd\u00ec un accordo per ridurre i costi dei farmaci con nove nuove aziende, tra cui Genentech, la filiale statunitense di Roche, Schinecker ritiene che la Svizzera abbia &#8220;pi\u00f9 da guadagnare e pi\u00f9 da perdere&#8221; in questa nuova equazione. Senza rivelare i dettagli &#8220;riservati&#8221; dell&#8217;accordo, spiega che &#8220;l&#8217;obiettivo \u00e8 che tutti i Paesi partecipino in modo pi\u00f9 equo al finanziamento del progresso medico e dell&#8217;innovazione farmaceutica&#8221;. &#8220;Inoltre, l&#8217;amministrazione statunitense desidera che i prezzi dei farmaci recentemente commercializzati vengano armonizzati in futuro in otto Paesi: <strong>Danimarca, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Giappone, Canada e Svizzera<\/strong>&#8220;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>&#8220;Donald Trump intende quindi ridurre la quota di finanziamento degli Stati Uniti per i nuovi farmaci e garantire che la Svizzera e altri Paesi contribuiscano di pi\u00f9&#8221;, secondo la sua valutazione, basata sulla loro potenza economica. Pertanto, per i Paesi con un PIL pro capite superiore a quello degli Stati Uniti, ci\u00f2 si tradurr\u00e0 &#8220;in un prezzo pi\u00f9 alto&#8221;, ha continuato, specificando che i prezzi dei farmaci gi\u00e0 sul mercato non ne saranno influenzati. Se la Svizzera non si adegua, &#8220;ci\u00f2 avr\u00e0 ovviamente delle conseguenze&#8221;, ha avvertito l&#8217;amministratore delegato, osservando che l&#8217;industria farmaceutica rappresenta il 10% del PIL del Paese e genera quattro miliardi di franchi all&#8217;anno di entrate fiscali. Per Roche questo significherebbe &#8220;meno entrate&#8221;, meno tasse, meno investimenti nella ricerca, meno creazione di posti di lavoro per il gruppo che impiega 15&#8217;000 persone in Svizzera, spiega il dirigente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Related news. <a href=\"https:\/\/www.tagesanzeiger.ch\/roche-chef-nach-trump-deal-medikamentenpreise-werden-steigen-249754556496\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00abDie Schweiz hat am meisten zu gewinnen und am meisten zu verlieren\u00bb<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 dicembre scorso un comunicato della Casa Bianca annunciava che erano stati stipulati nove accordi con altrettanti aziende farmaceutiche per ridurre i prezzi dei farmaci per la popolazione statunitense: cinque &#8220;manufacturer&#8221; americani, tre europei e uno svizzero che si aggiungono a quelli siglati tra settembre e novembre sulla riduzione del prezzo di diversi farmaci &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":85634,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[47,29,33,117],"class_list":["post-85629","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-big-pharma","tag-prezzo-farmaci","tag-roche","tag-svizzera"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85629"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85629\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85641,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85629\/revisions\/85641"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}