{"id":85900,"date":"2026-01-13T19:15:51","date_gmt":"2026-01-13T18:15:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=85900"},"modified":"2026-01-13T19:15:51","modified_gmt":"2026-01-13T18:15:51","slug":"istat-nota-sullandamento-delleconomia-italiana-novembre-dicembre-2025-forte-dinamismo-nel-settore-farmaceutico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istat-nota-sullandamento-delleconomia-italiana-novembre-dicembre-2025-forte-dinamismo-nel-settore-farmaceutico\/","title":{"rendered":"ISTAT. Nota sull\u2019andamento dell\u2019economia italiana &#8211; Novembre &#8211; Dicembre 2025. Forte dinamismo nel settore farmaceutico"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi mesi del 2025, l\u2019attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d\u2019interesse hanno ridotto l\u2019incertezza e favorito la liquidit\u00e0, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell\u2019economia mondiale. L\u2019inizio del 2026 \u00e8 stato segnato da nuovi focolai di instabilit\u00e0 che supportano le <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85905 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nota-istat.png\" alt=\"\" width=\"487\" height=\"99\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nota-istat.png 487w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nota-istat-300x61.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nota-istat-18x4.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/>previsioni di un rallentamento dell\u2019attivit\u00e0 economica a livello internazionale per l\u2019anno in corso.<\/p>\n<p>In Italia, dove nel terzo trimestre 2025 si registra un contenuto incremento congiunturale del Pil (+0,1%), i dati ad alta frequenza pi\u00f9 recenti segnalano un indebolimento generalizzato dell\u2019economia a ottobre, dopo la ripresa nel mese precedente. Si evidenzia un quadro di crescita debole rispetto alla media dell\u2019area euro, con andamenti differenziati tra i diversi settori.<\/p>\n<p>La dinamica congiunturale degli scambi commerciali tra agosto-ottobre \u00e8 risultata nel complesso modesta (+0,3% e +0,2% rispettivamente per l\u2019export e l\u2019import). Nei primi dieci mesi dell\u2019anno, si registra un incremento tendenziale del 3,4% per le esportazioni e del 3,7% per importazioni nazionali, con andamenti differenziati a livello settoriale.<\/p>\n<p>A novembre l\u2019occupazione diminuisce rispetto a ottobre ma cresce in termini tendenziali. Il calo congiunturale coinvolge le sole donne e tutte le classi d\u2019et\u00e0, a eccezione delle 25-34enni. Tra settembre e novembre si rileva, in media, un contenuto incremento congiunturale dell\u2019occupazione (+0,3% per un totale di +66mila occupati), mentre calano le persone in cerca di lavoro.<\/p>\n<p>A dicembre la crescita tendenziale dell\u2019indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) \u00e8 stata pari all\u20191,2%, ancora nettamente inferiore alla media dell\u2019area euro (+2,0%). Sulla base dei dati provvisori, l\u2019inflazione nel 2025 \u00e8 stata pari all\u20191,7% in Italia e al 2,1% nell\u2019area euro. In aumento nel terzo trimestre il <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-85908 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Schermata-2026-01-13-alle-19.12.18.png\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Schermata-2026-01-13-alle-19.12.18.png 719w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Schermata-2026-01-13-alle-19.12.18-300x101.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Schermata-2026-01-13-alle-19.12.18-18x6.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/>potere d\u2019acquisto delle famiglie.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\"><strong><em>Focus<\/em><\/strong>: il settore farmaceutico in Italia sta sperimentando una fase di forte dinamismo, superando in modo rilevante la performance dell\u2019intero comparto manifatturiero, sia in termini di produzione sia di scambi commerciali. Tra gennaio e ottobre 2025, l\u2019export di prodotti farmaceutici \u00e8 aumentato in media del 33,7% e l\u2019import del 44,6%, rafforzando il peso del settore che si attesta a oltre il 10%, dell\u2019interscambio nazionale. Gli Stati Uniti hanno svolto un ruolo centrale per la crescita delle esportazioni nazionali di prodotti farmaceutici diventando il principale partner commerciale per l\u2019Italia. Elevata \u00e8 la presenza di imprese multinazionali a controllo estero nel comparto con un ruolo molto rilevante per l\u2019export.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Nota-sullandamento-delleconomia-italiana_nov-dic-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Full text<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>IL RUOLO DELLA FARMACEUTICA NELLA DINAMICA DEGLI SCAMBI COMMERCIALI DELL\u2019ITALIA* <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Negli anni piu\u0300 recenti, gli scambi di prodotti della farmaceutica a livello mondiale sono stati particolarmente dinamici; tale tendenza e\u0300 stata evidente anche per quel che riguarda l\u2019Italia dove l\u2019import e l\u2019export del settore farmaceutico hanno mostrato una maggiore vivacita\u0300 rispetto agli altri comparti manifatturieri. Le statistiche sugli scambi con l\u2019estero relative ai primi dieci mesi del 2025 hanno rilevato, a fronte di un aumento tendenziale delle esportazioni nazionali di merci in valore del 3,4%, un incremento di quelle dei prodotti della farmaceutica del 33,7%; questo comparto e\u0300 stato uno dei pochi a registrare un deciso aumento insieme all\u2019alimentare, ai prodotti in metallo e ai mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una dinamica analoga si e\u0300 osservata per le importazioni, cresciute nel complesso del 3,7% rispetto al 44,6% degli acquisti dall\u2019estero della farmaceutica. Al netto della farmaceutica, tra gennaio e ottobre dello scorso anno, l\u2019aumento tendenziale degli scambi di merci dell\u2019Italia e\u0300 risultato positivo ma modesto (+0,6% le esportazioni; +0,5% le importazioni).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche in termini di produzione industriale si conferma la positiva dinamica del settore farmaceutico italiano. Tra gennaio e ottobre 2025, l\u2019indice della produzione industriale del comparto e\u0300, infatti, aumentato dell\u20191,6% su base tendenziale, a fronte di un calo dell\u20191,0% osservato per l\u2019intera manifattura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77575 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma.jpeg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma.jpeg 660w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma-300x206.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma-18x12.jpeg 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/EXPORTS-15-4-2023-pharma-220x150.jpeg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/>Un forte impulso degli scambi di prodotti della farmaceutica si e\u0300 registrato anche nel 2024 quando si e\u0300 verificata una riduzione complessiva di export e import (rispettivamente di -0, 5% e -3,0%) contestualmente a un aumento delle vendite all\u2019estero e degli acquisti di prodotti farmaceutici (rispettivamente del 9,7% e del 10,9%). Il forte dinamismo dell\u2019export italiano non si e\u0300 peraltro limitato agli ultimi due anni: si registrano, infatti, incrementi a un tasso superiore rispetto alla media europea del settore da oltre un decennio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Queste dinamiche hanno determinato un aumento della quota del settore farmaceutico nell\u2019interscambio commerciale italiano: le esportazioni in valore, che nel 2015 pesavano meno del 5,0% dell\u2019export, nel 2024 sono arrivate a determinare l\u20198,7% del totale del valore dei flussi in uscita, percentuale salita al 10,9% nei primi dieci mesi del 2025. Per le importazioni, la quota e\u0300 invece passata dal 6,0% al 7,4% tra il 2015 e il 2024; nei primi dieci mesi del nuovo anno ha raggiunto il 10% del totale degli acquisti italiani dall\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Queste tendenze sono state particolarmente accentuate rispetto all\u2019interscambio di prodotti farmaceutici con gli Stati Uniti. Nel dettaglio, le esportazioni italiane in valore di prodotti farmaceutici dirette verso il mercato statunitense hanno registrato un graduale aumento nel corso dell\u2019ultimo decennio, evidenziando una forte accelerazione dopo la pandemia di Covid-19 (Figura F1): tra il 2022 e il 2024 sono cresciute, in media, di oltre il 30% (contro una media Ue del +17,7%). Nello stesso periodo le importazioni di prodotti farmaceutici sono aumentate in misura anche maggiore (+40,5% contro il +16,7% per la media europea).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 2024, gli Stati Uniti risultavano il principale mercato di destinazione e di origine per l\u2019interscambio con l\u2019estero dei prodotti della farmaceutica italiana, con un peso di quasi il 20% sia per l\u2019export sia per l\u2019import totale del comparto, quasi il 40% rispetto al totale dell\u2019export verso i paesi Extra-UE. La rilevanza degli Stati Uniti come mercato di destinazione\/origine dei prodotti farmaceutici e\u0300, inoltre, aumentata nel corso dell\u2019ultimo decennio (nel 2015 gli Usa assorbivano il 7,7% delle esportazioni farmaceutiche e il 14,8% delle importazioni italiane).<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Allo stesso tempo, nel periodo considerato, il nostro Paese ha rafforzato il proprio ruolo nell\u2019Ue come partner commerciale degli Stati Uniti, rientrando tra i primi cinque paesi di origine\/destinazione di prodotti della farmaceutica europea, insieme alla Germania, l\u2019Irlanda<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">il Belgio e i Paesi Bassi1: nel 2024, l\u2019Italia determinava oltre l\u20198,0% dell\u2019export complessivo dell\u2019Ue diretto negli Stati Uniti e assorbiva il 15,2% delle import (il peso era rispettivamente del 3,7% e 11,3% nel 2015).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">* Il Focus e\u0300 stato realizzato da Francesca Luchetti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">1 Quando si fa riferimento a paesi quali il Belgio e i Paesi Bassi bisogna, tuttavia, considerare che le transazioni di questi paesi e la loro rilevanza negli scambi sono influenzate dalla presenza dei Porti di Anversa e Rotterdam da cui transitano merci da\/per l\u2019Ue che poi vengono riesportate all\u2019interno dell\u2019Unione il cd \u201cEffetto Rotterdam\u201d. (https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/statistics-explained\/index.php?title=International_trade_statistics_- _background ). Da segnalare inoltre anche il caso dell\u2019Irlanda, che grazie alla forte presenza di multinazionali assume un ruolo rilevante come hub strategico, determinando oltre il 40% del totale delle esportazioni europee di prodotti della farmaceutica dirette nel mercato statunitense.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel periodo piu\u0300 recente, si e\u0300 osservata un\u2019accelerazione della dinamica delle vendite: tra gennaio e ottobre 2025 l\u2019incremento su base tendenziale dell\u2019export nazionale di prodotti farmaceutici verso il mercato statunitense e\u0300 stato, nel complesso, di oltre il 60%, un tasso piu\u0300 elevato rispetto a quello osservato per l\u2019insieme dei paesi Ue (comunque molto marcato e pari al 41,7%). Ancora piu\u0300 ampio, nello stesso periodo, e\u0300 stato il divario relativo alle importazioni: gli acquisti dagli Usa sono piu\u0300 che raddoppiati per l\u2019Italia, mentre sono aumentati di circa il 28% nel caso dell\u2019Ue.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85903 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scambio-prodotti-farmaceutici.png\" alt=\"\" width=\"1089\" height=\"805\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scambio-prodotti-farmaceutici.png 1089w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scambio-prodotti-farmaceutici-300x222.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scambio-prodotti-farmaceutici-1024x757.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scambio-prodotti-farmaceutici-768x568.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scambio-prodotti-farmaceutici-16x12.png 16w\" sizes=\"auto, (max-width: 1089px) 100vw, 1089px\" \/>Tale incremento, va ricordato, ha scontato anche il clima di forte incertezza determinato dalla possibile introduzione di dazi sui prodotti farmaceutici da parte dell\u2019amministrazione statunitense2 che ha causato un\u2019accelerazione degli scambi, in particolare nella prima parte dell\u2019anno (cd fenomeno di front-loading) (Figura F2), a cui e\u0300 tuttavia seguita a partire dai mesi estivi una riduzione delle esportazioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85904 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Scambi-prodotti-farmaceutici.png\" alt=\"\" width=\"1109\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Scambi-prodotti-farmaceutici.png 1109w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Scambi-prodotti-farmaceutici-300x133.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Scambi-prodotti-farmaceutici-1024x454.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Scambi-prodotti-farmaceutici-768x341.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Scambi-prodotti-farmaceutici-18x8.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1109px) 100vw, 1109px\" \/>Nell\u2019analizzare la dinamica dell\u2019interscambio commerciale del settore farmaceutico, e\u0300 importante evidenziare il ruolo particolarmente rilevante delle imprese multinazionali. In Italia, le imprese attive nel settore farmaceutico e controllate da multinazionali estere rappresentavano nel 2023 (ultimo anno disponibile) piu\u0300 di un quarto del totale delle imprese farmaceutiche residenti in Italia (il 27,1%)3, occupavano il 52,9% del totale degli addetti del comparto, e ne determinavano il 47,6% del fatturato, il 45,9% del valore aggiunto complessivo e il 45,5% del totale della spesa in Ricerca e Sviluppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi mesi del 2025, l\u2019attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d\u2019interesse hanno ridotto l\u2019incertezza e favorito la liquidit\u00e0, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell\u2019economia mondiale. 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