{"id":86063,"date":"2026-01-23T11:12:36","date_gmt":"2026-01-23T10:12:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=86063"},"modified":"2026-01-29T18:41:05","modified_gmt":"2026-01-29T17:41:05","slug":"industria-farmaceutica-rilancia-allarme-per-la-tassa-sulle-acque-reflue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/industria-farmaceutica-rilancia-allarme-per-la-tassa-sulle-acque-reflue\/","title":{"rendered":"Industria farmaceutica rilancia allarme per la tassa sulle acque reflue"},"content":{"rendered":"<h3>Direttiva trattamento acque urbane. Egualia e Farmindustria: &#8220;Forte preoccupazione per l\u2019impatto sulla filiera&#8221;<\/h3>\n<h4>Nuovo allarme sulle politiche ambientali europee dai rappresentanti delle aziende produttrici durante l&#8217;audizione in Senato<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.egualia.it\/it\/notizie\/5636-direttiva-trattamento-acque-urbane-egualia-e-farmindustria-forte-preoccupazione-per-limpatto-sulla-filiera.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Egualia &#8211; 22 gennaio 2026<\/a><\/p>\n<p>Forte preoccupazione per l\u2019impatto economico e industriale della direttiva europea sulle acque reflue urbane, che rischia di gravare in modo sproporzionato sull\u2019industria farmaceutica. A lanciare nuovamente <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80664 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/farmaci-buttati-in-acqua.webp\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/farmaci-buttati-in-acqua.webp 1920w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/farmaci-buttati-in-acqua-300x200.webp 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/farmaci-buttati-in-acqua-1024x682.webp 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/farmaci-buttati-in-acqua-768x512.webp 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/farmaci-buttati-in-acqua-1536x1023.webp 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/farmaci-buttati-in-acqua-18x12.webp 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/>l\u2019allarme sulla normativa in vigore da gennaio 2025, che rende insostenibili le norme di trattamento delle acque reflue per la rimozione dei microinquinanti, sono stati i rappresentanti delle associazioni delle industrie di settore <strong>Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria, e Michele Uda, Direttore Generale di Egualia<\/strong>, ascoltati oggi dalla Commissione 4\u00aa (Politiche dell\u2019Unione Europea) del Senato, nell\u2019ambito del ciclo di audizioni relative alla Legge di delegazione europea 2025.<\/p>\n<p>In un contesto globale di forte concorrenza, tensioni geopolitiche e commerciali, aumento strutturale dei costi operativi del 30% rispetto al 2021, l\u2019Europa ha gi\u00e0 perso molto terreno rispetto agli altri grandi macrosistemi globali e sta attuando provvedimenti come la revisione della legislazione farmaceutica che aumenteranno il gap. La filiera dell\u2019industria farmaceutica in Italia ribadisce la necessit\u00e0 di risolvere le criticit\u00e0 contenute nel <strong>sistema EPR (Responsabilit\u00e0 Estesa del Produttore)<\/strong> che \u2013 se introdotto senza modifiche \u2013 rischia di compromettere in maniera irreversibile la sostenibilit\u00e0 del comparto.<\/p>\n<p>Recenti evidenze mostrano che la valutazione di impatto della Commissione ha sovrastimato l\u2019impatto ambientale dei farmaci di 4 volte (dal 66% stimato dalla Commissione UE al 18%) e ha sottostimato i costi (che sarebbero invece superiori dalle 5 alle 10 volte): gli oneri aggiuntivi costituirebbero una tassa da circa 10 miliardi di euro l\u2019anno per le aziende in Europa, anzich\u00e9 gli 1,2 miliardi della valutazione di impatto, che graveranno su \u00a0soli due settori, farmaceutico e cosmetico, rischiando di acuire il fenomeno delle carenze di medicinali, in contraddizione con altre iniziative della stessa Unione Europea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84392 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Direttiva-UE-acque-reflue.png\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Direttiva-UE-acque-reflue.png 1008w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Direttiva-UE-acque-reflue-300x215.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Direttiva-UE-acque-reflue-768x552.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Direttiva-UE-acque-reflue-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/>Di qui le richieste avanzate da Farmindustria ed Egualia al Governo perch\u00e9 continui a sostenere con forza in tutte le sedi disponibili &#8211; a partire da possibili emendamenti all\u2019Omnibus ambientale25 recentemente presentato dalla Commissione UE &#8211; la necessit\u00e0 di sospendere l\u2019applicazione della Direttiva per consentire un nuovo impact assessment entro la deadline del 31 dicembre 2028 per l\u2019entrata in vigore dello schema di EPR. Inoltre, in vista dell&#8217;entrata in vigore nazionale della direttiva nella sua attuale versione, i rappresentanti della filiera hanno chiesto con forza l\u2019adozione di principi che salvaguardino l&#8217;accesso a medicinali e la competitivit\u00e0 dell\u2019industria farmaceutica, applicando le norme a tutti i produttori di sostanze microinquinanti perch\u00e9 contribuiscano in modo proporzionato alla loro rimozione, adottando un metodo di calcolo dei contributi concordato dagli organismi rappresentativi dell&#8217;industria e prevedendo l\u2019istituzione di una sola organizzazione per l\u2019adempimento della responsabilit\u00e0 del produttore per Stato membro, controllata dai produttori soggetti a EPR.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em><strong>La transizione<\/strong> ecologica europea ridisegna il rapporto tra industria e sostenibilit\u00e0 ambientale. Negli ultimi anni, Bruxelles ha accelerato su normative che puntano a ridurre l\u2019inquinamento, migliorare la qualit\u00e0 delle <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-74278 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/michele-uda-egualia.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/michele-uda-egualia.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/michele-uda-egualia-18x10.jpeg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>acque e limitare l\u2019impatto delle attivit\u00e0 produttive sui sistemi naturali. Tra queste, la Direttiva sulle acque reflue urbane rappresenta uno dei provvedimenti pi\u00f9 ambiziosi: un quadro regolatorio che introduce nuovi standard per la rimozione dei microinquinanti, con l\u2019obiettivo di proteggere gli ecosistemi e la salute pubblica. L\u2019applicazione di queste misure sta generando un acceso dibattito, soprattutto nei settori pi\u00f9 esposti ai nuovi obblighi. L\u2019industria farmaceutica, in particolare, teme che i costi richiesti per adeguarsi ai nuovi sistemi di trattamento possano compromettere competitivit\u00e0, investimenti e capacit\u00e0 produttiva, in un contesto globale gi\u00e0 segnato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici e concorrenza crescente da parte di Stati Uniti e Asia. \u00c8 in questo scenario che si inserisce il nuovo appello lanciato dalle principali associazioni del comparto.<\/em><\/p>\n<p><em>Il confronto tra esigenze ambientali e sostenibilit\u00e0 industriale resta aperto. Da un lato, la necessit\u00e0 di ridurre l\u2019inquinamento da microinquinanti \u00e8 riconosciuta come prioritaria; dall\u2019altro, il settore farmaceutico chiede che la transizione ecologica non comprometta la capacit\u00e0 produttiva e la disponibilit\u00e0 dei medicinali. La partita, ora, si gioca tra Bruxelles, governi nazionali e industria, alla ricerca di un equilibrio che tuteli sia l\u2019ambiente sia la salute pubblica.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/mondosanita.it\/industria-farmaceutica-direttiva-ue-acque-reflue-farmindustria-egualia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mondosanit\u00e0 &#8211; 23 gennaio 2026 di Alessandro Malpelo<\/a><\/em><\/p>\n<p data-start=\"3117\" data-end=\"3476\">Secondo il direttore generale di Egualia, Michele Uda, \u00abla priorit\u00e0 assoluta di un medicinale \u00e8 l\u2019efficacia e la sicurezza per il paziente. Non \u00e8 possibile \u201cecologizzare\u201d una molecola senza modificarne il profilo terapeutico e avviare un nuovo iter autorizzativo. Per questo il sistema EPR, pensato per altri settori, non pu\u00f2 essere applicato automaticamente ai farmaci\u00bb.<\/p>\n<p data-start=\"3478\" data-end=\"3727\">L\u2019associazione avverte che l\u2019onere <strong>economico potrebbe mettere in crisi il comparto degli equivalenti<\/strong> \u2014 responsabile di milioni di trattamenti quotidiani a basso costo \u2014 con il rischio concreto di <strong data-start=\"3674\" data-end=\"3710\">carenze di medicinali essenziali<\/strong> in tutta Europa.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Note<\/p>\n<p class=\"ep-wysiwig_paragraph\">Con 481 voti favorevoli, 79 contrari e 26 astensioni, il Parlamento ha adottato <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/en\/press-room\/20240129IPR17203\/deal-on-more-efficient-treatment-and-reuse-of-urban-wastewater\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-analytics-event-attached=\"true\">l&#8217;accordo raggiunto con il Consiglio<\/a> nel gennaio 2024 sulla revisione delle norme dell&#8217;UE in materia di gestione delle acque e di trattamento delle acque reflue urbane per una migliore protezione della salute pubblica e dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p class=\"ep-wysiwig_paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52077 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Parlamento-europeo.jpg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Parlamento-europeo.jpg 960w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Parlamento-europeo-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Parlamento-europeo-768x448.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/>La nuova direttiva prevede che, entro il 2035, le acque reflue urbane saranno sottoposte a <strong>trattamento secondario<\/strong> (cio\u00e8 la rimozione di materia organica biodegradabile), prima di essere scaricate nell&#8217;ambiente, in tutti gli agglomerati delle dimensioni di 1.000 abitanti equivalenti (a.e. ad esempio, unit\u00e0 di misura standard che descrive l&#8217;inquinamento medio rilasciato da una persona al giorno) o pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"ep-wysiwig_paragraph\">Entro il 2039, il <strong>trattamento terziario<\/strong> (ossia l&#8217;eliminazione dell&#8217;azoto e del fosforo) sar\u00e0 applicato in tutti gli impianti di trattamento delle acque reflue che coprono 150,000 a.e. e oltre, ed entro il 2045 in quelli che coprono 10.000 a.e. e oltre.<\/p>\n<p class=\"ep-wysiwig_paragraph\">Un trattamento aggiuntivo che elimina un ampio spettro di microinquinanti (&#8220;<strong>trattamento quaternario<\/strong>&#8220;) sar\u00e0 obbligatorio per tutti gli impianti superiori a 150,000 a.e. (e oltre 10,000 a.e. sulla base di una valutazione del rischio) entro il 2045.<\/p>\n<p class=\"ep-wysiwig_paragraph\">Il monitoraggio di vari parametri di salute pubblica (come virus noti e agenti patogeni emergenti), inquinanti chimici, comprese le cosiddette &#8220;sostanze chimiche eterne&#8221; (sostanze per- e polifluoroalchiliche o PFAS), microplastiche e resistenza antimicrobica sar\u00e0 rigorosamente monitorato.<\/p>\n<p class=\"ep-wysiwig_paragraph\">La legge introduce inoltre la <strong>responsabilit\u00e0 estesa del produttore (in inglese <em>extended producer responsability &#8211; EPR<\/em>) per i medicinali per uso umano e i prodotti cosmetici,<\/strong> che dovr\u00e0 cosi coprire i costi del <strong>trattamento quaternario<\/strong> (per rimuovere i micro-inquinanti dalle acque reflue urbane). Almeno l&#8217;80% dei costi sar\u00e0 coperto dai produttori, integrati da finanziamenti nazionali.<\/p>\n<p class=\"ep-wysiwig_paragraph\">I Paesi dell&#8217;UE saranno tenuti a promuovere il riutilizzo delle acque reflue trattate provenienti da tutti gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, se opportuno, in particolare nelle zone soggette a stress idrico.<\/p>\n<p class=\"ep-wysiwig_paragraph\"><strong>Citazione<\/strong><\/p>\n<p class=\"ep-wysiwig_paragraph\">Il relatore <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/meps\/it\/114268\/NILS_TORVALDS\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-analytics-event-attached=\"true\">Nils Torvalds<\/a> (Renew, FI) ha dichiarato: &#8220;La legislazione migliorer\u00e0 significativamente le norme in materia di gestione delle acque e di trattamento delle acque reflue in Europa, in particolare con nuove norme sull&#8217;eliminazione dei microinquinanti provenienti da medicinali e prodotti per la cura della persona. Stiamo facendo in modo che l&#8217;impatto delle norme sull&#8217;accessibilit\u00e0 economica dei medicinali non sia sproporzionato e che le sostanze chimiche nocive come gli PFAS siano monitorate e trattate meglio in futuro.&#8221;<\/p>\n<p>Parlamento europeo<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nota 2<\/p>\n<div data-subtree=\"aimfl,mfl\" data-complete=\"true\"><em>I microinquinanti farmaceutici sono sostanze organiche derivanti da medicinali presenti in concentrazioni molto basse (nanogrammi\/litro) nelle acque, costituenti una sfida complessa per gli ecosistemi e la salute umana.<\/em><\/div>\n<p><em><strong>Derivano principalmente dall&#8217;uso terapeutico umano e animale, entrando nell&#8217;ambiente tramite acque reflue<\/strong>, e sono considerati inquinanti emergenti. Il produttore risponde non solo del suo operato ma anche di eventuali comportamenti illeciti del soggetto cui conferisce o trasferisce immediatamente il rifiuto.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"p1\"><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=OJ:L_202403019\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>DIRETTIVA (UE) 2024\/3019 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Direttiva trattamento acque urbane. 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