{"id":86353,"date":"2026-02-11T16:00:13","date_gmt":"2026-02-11T15:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=86353"},"modified":"2026-03-04T17:24:32","modified_gmt":"2026-03-04T16:24:32","slug":"omceo-milano-processo-al-caffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/omceo-milano-processo-al-caffe\/","title":{"rendered":"OMCeO Milano. Processo al Caff\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><em>Un evento pubblico ha messo a confronto medicina, scienza, diritto e nutrizione per fare chiarezza su benefici, rischi e falsi miti legati al consumo del caff\u00e8.<\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86355 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-1.png\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-1.png 1112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-1-300x234.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-1-1024x797.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-1-768x598.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-1-15x12.png 15w\" sizes=\"auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/>Mercoled\u00ec 4 febbraio 2026, alle 17.30, presso la Sala Polifunzionale della Fondazione Feltrinelli (viale Pasubio 5, Milano), si \u00e8 svolto il \u201cProcesso al Caff\u00e8\u201d, un format originale che, tra ironia e dati scientifici, riprende la struttura di un vero dibattimento giudiziario per affrontare un tema di grande interesse pubblico.<\/em><\/p>\n<p><em>Accusa e difesa si sono confrontati su effetti sulla salute, sicurezza igienico-sanitaria, qualit\u00e0, consumo consapevole e ricadute nutrizionali, alla luce delle evidenze scientifiche pi\u00f9 aggiornate.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019incontro, aperto alla popolazione e accreditato ECM per i professionisti sanitari, si propone di fornire informazioni corrette e basate su dati scientifici, superando semplificazioni e luoghi comuni, con un linguaggio accessibile ma rigoroso.<\/em><\/p>\n<p><em>Dato che anche gli Informatori, come tutti gli italiani, sono grandi consumatori di caff\u00e8, ne riportiamo le parti salienti.<\/em><\/p>\n<p><em>Pubblicato dall&#8217;Ufficio Stampa OMCeO Milano<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"entry-title\">Salute, il caff\u00e8 \u2018assolto\u2019, ma con il limite di tre tazzine al giorno. Attenzione anche alla qualit\u00e0 e alle malattie cardiovascolari<\/h3>\n<h4><strong>Nella citt\u00e0 di Milano vengono consumate ogni anno 800 milioni di tazzine. Il presidente dell\u2019Ordine, Roberto Carlo Rossi: <em>\u201cPer questo \u00e8 importante fare chiarezza, distinguere tra consumo consapevole e abuso, e riflettere sul reale impatto del caff\u00e8 sulla salute pubblica. La medicina deve sempre interrogarsi, anche sui gesti quotidiani come bere il caff\u00e8\u201d<\/em><\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/salute-il-caffe-assolto-ma-con-il-limite-di-tre-tazzine-al-giorno-attenzione-anche-alla-qualita-e-alle-malattie-cardiovascolari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Redazione OMCeO Milano &#8211; 5 Febbraio 2026<\/a><\/p>\n<p>Assolto, ma non senza polemiche e con qualche limitazione. \u00c8 accaduto ieri sera quando l\u2019OMCeOMI ha portato simbolicamente sul banco degli imputati il caff\u00e8, una delle bevande pi\u00f9 amate dagli italiani, tanto che le stime parlano di 35 miliardi di tazzine bevute all\u2019anno in Italia, 800 milioni a Milano. L\u2019obiettivo \u00e8 stato analizzare in modo critico effetti, benefici e contraddizioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86357 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Processo-al-caffe-2.png\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Processo-al-caffe-2.png 950w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Processo-al-caffe-2-300x214.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Processo-al-caffe-2-768x548.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Processo-al-caffe-2-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/>A presiedere il dibattimento del \u201cProcesso al Caff\u00e8\u201d \u00e8 stato il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia. Protagonisti il pubblico ministero Tiziana Siciliano, gli avvocati della difesa, Ilaria Li Vigni e Giorgia Andreis, il perito e medico legale Umberto Genovese e vari testimoni ed esperti medici. Il processo \u2013 dopo una introduzione storica di Elio Franzini, ordinario di Estetica all\u2019Universit\u00e0 di Milano \u2013 si \u00e8 svolto a Milano alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.<\/p>\n<p>Al termine la Corte ha assolto l\u2019imputato ai sensi dell\u2019articolo 530, comma 2, del Codice di procedura penale, rilevando che la responsabilit\u00e0 non \u00e8 stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. \u00c8 stato quindi respinto il capo d\u2019accusa ispirato all\u2019articolo 444 del codice penale (pericolo per la salute pubblica). Nella motivazione, \u00e8 stato tuttavia chiarito che il tema richiede una lettura articolata e non semplificata.<\/p>\n<p>In particolare, il giudice ha sottolineato la necessit\u00e0 di distinguere tra caffeina e caff\u00e8, richiamando il principio secondo cui va evitato un consumo eccessivo e individuando, in linea con i parametri minimi delle linee guida, una soglia orientativa di non oltre tre tazzine di caff\u00e8 italiano al giorno. \u00c8 stata anche ribadita la differenza tra persone sane e persone con patologie cardiovascolari, neurologiche o con disturbi del sonno.<\/p>\n<p><em>\u201cAbbiamo scelto ancora una volta \u2013<\/em> ha dichiarato il\u00a0<b>presidente dell\u2019Ordine Roberto Carlo Rossi<\/b>\u00a0<em>\u2013 di affrontare un tema molto concreto, che tocca tutti, partendo dalla domanda pi\u00f9 semplice: il caff\u00e8 fa bene o fa male? Abbiamo voluto offrire al pubblico gli elementi per farsi un\u2019idea, e affidare alla comunit\u00e0 medica il compito di continuare il dibattito. Grazie ai giurati della Federazione Nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri FNOMCEO (il presidente\u00a0<b>Philip Rings<\/b>\u00a0with\u00a0<b>Roberto Monaco, Pierluigi Vecchio)<\/b>\u00a0e dell\u2019OMCeOMI (<b>Giuseppe Deleo<\/b>\u00a0And\u00a0<b>Andrea Senna<\/b>), il giudice, al termine di un grande lavoro processuale, ha deciso per l\u2019assoluzione, pur con varie indicazioni su qualit\u00e0 e limiti di consumo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><b>L\u2019accusa: \u201cNon \u00e8 solo un piacere, ma una sostanza psicoattiva che merita cautela\u201d.<\/b><br \/>\n<em>\u201cCi\u00f2 che viene considerato un gesto innocente \u2013<\/em> ha detto il prof.\u00a0<b>Stefano Carugo<\/b>, direttore UOC di Cardiologia al Policlinico di Milano \u2013\u00a0<em>pu\u00f2 in realt\u00e0 nascondere implicazioni serie. Nelle persone vulnerabili, il consumo di caff\u00e8 pu\u00f2 aumentare il rischio di ipertensione arteriosa, insonnia cronica, palpitazioni e crisi d\u2019ansia. Nei bambini e negli adolescenti non dovrebbe nemmeno essere proposto e, in gravidanza, le principali societ\u00e0 scientifiche raccomandano la massima prudenza. La caffeina ha effetti cardiologici e neurologici reali: il consumo non \u00e8 mai del tutto privo di rischi, soprattutto in chi non ne percepisce il potenziale impatto. Anche le bevande ad alto contenuto di caffeina, oggi molto diffuse tra i giovani, possono comportare eventi avversi anche importanti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><b>I rischi per la salute del cavo orale<\/b><br \/>\nUn punto chiave che non deve rimanere escluso e riguarda l\u2019accusa \u00e8 l\u2019effetto che il caff\u00e8 ha a livello di salute del cavo orale. <em>\u201cIl consumo di caff\u00e8 \u00e8 tradizionalmente associato a effetti negativi ben noti, quali la pigmentazione dentale e il potenziale erosivo \u2013<\/em> explains\u00a0<b>Lucia Giannini,<\/b>\u00a0odontoiatra e segretario della Commissione Albo Odontoiatri di Milano -. <em>Ma il caff\u00e8 e i suoi componenti esercitano anche un\u2019influenza rilevante sul microbiota orale, sui tessuti parodontali e sul metabolismo dell\u2019osso alveolare\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86358 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-3.png\" alt=\"\" width=\"445\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-3.png 1784w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-3-300x222.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-3-1024x759.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-3-768x569.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-3-1536x1138.png 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/processo-al-caffe-3-16x12.png 16w\" sizes=\"auto, (max-width: 445px) 100vw, 445px\" \/>Tra i testi dell\u2019accusa anche\u00a0<b>Luigi Ferini Strambi<\/b>\u00a0(Resp. del Centro di Medicina del Sonno \u2013 Unit\u00e0 di Neurologia Ospedale San Raffaele Turro Milano),\u00a0<b>Diego Fornasari\u00a0<\/b>(Direttore della Scuola di Specializzazione in Farmacologia e Tossicologia Clinica, Universit\u00e0 degli Studi di Milano \u201cLa Statale\u201d)\u00a0e\u00a0<b>Laura Prosperi<\/b>\u00a0(Storica del cibo del Centro di Ricerca sull\u2019alimentazione sostenibile all\u2019Universit\u00e0 Bicocca di Milano).<\/p>\n<p><strong>La difesa: \u201cSe assunto con equilibrio, pu\u00f2 addirittura allungare la vita\u201d.<br \/>\n<\/strong><em>\u201cIl caff\u00e8 non \u00e8 un veleno \u2013<\/em> explains\u00a0<b>Nicola Montano<\/b>, professore ordinario di medicina interna del Policlinico di Milano \u2013.<em>\u00a0Studi recenti su oltre un milione di persone mostrano che il consumo moderato \u00e8 associato a minore rischio di diabete tipo 2, ictus, depressione e mortalit\u00e0 generale. Non solo: la letteratura pi\u00f9 solida evidenzia benefici significativi sul fegato, sulla funzione cognitiva e sulla qualit\u00e0 della vita. Negli adulti sani, bere tra i 3 e i 5 caff\u00e8 al giorno pu\u00f2 addirittura fare bene alla salute\u201d.\u00a0<\/em><b><\/b><\/p>\n<p>Anche l\u2019imputato, nella persona di\u00a0<b>Carlos Eduardo Bitencourt<\/b>\u00a0Founder e CEO di Cafezal, \u00e8 stato ascoltato. E naturalmente ha difeso la posizione.<em> \u201cQuando si parla di caff\u00e8 e salute, la prima domanda da porsi \u00e8 di quale caff\u00e8 stiamo parlando. Il caff\u00e8 \u00e8 una materia prima agricola complessa, come l\u2019olio o il vino, e la sua qualit\u00e0 dipende da ogni fase della filiera: dalla coltivazione alla tostatura, dalla conservazione fino al servizio. Nessuno penserebbe mai di paragonare un olio fatto con olive fuori stagione, marce, lavorate senza esperienza a un olio di pregio. Eppure, questo \u00e8 quello che accade con il caff\u00e8.\u00a0Esiste purtroppo un caff\u00e8 mal trattato, conservato in modo scorretto, ossidato o servito a temperature eccessive, che risulta sgradevole al gusto e potenzialmente dannoso. Ma esiste anche un\u2019altra realt\u00e0, quella del caff\u00e8 di qualit\u00e0, basata su cura, competenza e attenzione all\u2019impatto sociale e ambientale. \u00c8 a questo tipo di caff\u00e8 che fanno riferimento molti studi scientifici che ne evidenziano i benefici per la salute, dal cuore al cervello. Un caff\u00e8 che racconta territori, culture e qualit\u00e0, e che va valutato per ci\u00f2 che \u00e8 realmente, non come un prodotto indistinto\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Tra i testi della difesa sono stati sentiti anche\u00a0<b>Michele Crippa<\/b>\u00a0(Gastronomo, Docente Scienze e Tecnologie Alimentari),\u00a0<b>Anete Dinne<\/b>\u00a0(Gastronoma, Esperta del Caff\u00e8),\u00a0<b>Gianpiero Manes<\/b>\u00a0(Responsabile UOC Gastroenterologia, ASST Rhodense).<br \/>\n<strong>Il dibattito rimane aperto<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cQuesto processo ha rappresentato un\u2019occasione di riflessione culturale e scientifica, capace di coinvolgere medici, cittadini, studenti e istituzioni \u2013<\/em> ha concluso\u00a0<b>Maria Teresa Zocchi<\/b>, responsabile scientifica del processo con Maria Grazie Manfredi e Claudio Pagliani -. <em>Un esercizio civile, e un modo per portare la medicina fuori dai congressi e dentro la vita reale, affrontando con rigore ma anche con ironia i temi della salute pubblica\u201d<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Processo-al-caffe-Definitivo-aggiornato_compressed.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La locandina dell&#8217;evento<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86360 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/fonti-consumo-caffe.png\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"668\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/fonti-consumo-caffe.png 952w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/fonti-consumo-caffe-281x300.png 281w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/fonti-consumo-caffe-768x821.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/fonti-consumo-caffe-11x12.png 11w\" sizes=\"auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/p>\n<hr \/>\n<p>Note:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il caff\u00e8 ha origine in Etiopia, nella regione di Kaffa, intorno al IX secolo, dove secondo la leggenda un pastore not\u00f2 la vitalit\u00e0 delle sue capre dopo aver mangiato le bacche. Diffusosi in Yemen nel XV secolo, il caff\u00e8 \u00e8 stato tostato e infuso per la prima volta dagli arabi. Da l\u00ec le bacche di\u00a0caff\u00e8\u00a0vennero poi esportate in tutta la penisola araba, che aveva nella citt\u00e0 di Mokka il proprio centro di riferimento per il commercio. \u00c8 arrivato in Europa nel Seicento.<\/p>\n<p>Una tazzina di caff\u00e8 (espresso o moka, circa 30-60 ml) contiene in media dai 60 ai 120 mg\u00a0di caffeina, ma la quantit\u00e0 varia molto in base a chicchi, tostatura e metodo di preparazione, potendo essere 60-80 mg per un <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86369 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tazzina-caffe.png\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tazzina-caffe.png 1188w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tazzina-caffe-300x194.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tazzina-caffe-1024x664.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tazzina-caffe-768x498.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tazzina-caffe-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/>espresso e 80-100 mg per una moka, ma anche di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Gli effetti psicotropi sono controversi poich\u00e9 dosi minori di 500 mg manifestano sensazioni piacevoli con aumento dello stato di veglia, di allerta, della capacit\u00e0 di concentrazione e miglioramento generico dell\u2019efficienza fisica e mentale. Al contrario, dosi maggiori inducono agitazione, tremori, nausea, irrequietezza, performance discontinua e diuresi. Questi sono dovuti all\u2019inibizione dei recettori benzodiazepinici da parte della sola caffeina dotata di un grado di lipofilia maggiore dei suoi metaboliti e tale da permetterle di attraversare la barriera ematoencefalica pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p><b>Sulla muscolatura scheletrica la caffeina ha effetto contrattile<\/b>, stimolando il rilascio di Ca<sup>2+ <\/sup>nel reticolo sarcoplasmatico per interazione con i recettori rianodici (Rg R1): per questa sua azione \u00e8 usata nel protocollo europeo per la diagnosi dell\u2019ipertemia maligna, grave sindrome farmacogenetica. La stimolazione di recettori analoghi (Rg R2) presenti a livello cardiaco, e la contemporanea inibizione della fosfodiesterasi, giustificano l\u2019<b>azione cardiostimolante<\/b>, che ad alte dosi pu\u00f2 causare per\u00f2 aritmie, tachicardia e fibrillazione ventricolare. Caffeina e paraxantina sono in grado influenzare la pressione arteriosa perch\u00e9 aumentano la resistenza vascolare sistemica mediante blocco dei recettori adenosinici con effetto contrattile; per ogni tazza di caff\u00e8, la pressione sistolica aumenta di 0.8 mmHg, mentre quella diastolica di 0.5 mmHg.<b><br \/>\nLa caffeina viene impiegata contro l\u2019emicrania<\/b> per facilitare l\u2019assorbimento e potenziare l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ergotamina, la quale induce vasocostrizione e riduzione del flusso sanguigno extracranico, coinvolgendo i ricettori serotoninergici. Ulteriore conseguenza del blocco delle azioni della adenosina \u00e8 l\u2019<b>effetto antidolorifico<\/b>.<br \/>\nLa caffeina \u00e8 in grado di ridurre il rilascio di mediatori dolorifici indotto dall\u2019adenosina a livello delle terminazioni nervose ed \u00e8 capace di attivare le vie noradrenalinergiche, che svolgono azione soppressiva sul dolore, e di stimolare il sistema nervoso riducendo la componente affettiva nell\u2019elaborazione della stimolazione.<br \/>\nIn the end<b> la caffeina stimola la secrezione acida a livello gastrico<\/b> per azione sui recettori H<sub>2<\/sub>: per questo motivo essa andrebbe evitata nei soggetti predisposti all\u2019ulcera<\/p>\n<p>Per quanto concerne la <b>tossicit\u00e0 acuta<\/b> si possono rilevare effetti letali a breve termine, a seguito di assunzioni comprese <b>tra 1 e 5 g di caffeina<\/b>, che sono in grado di indurre concentrazioni plasmatiche superiori a 80 m g\/ml. Segni di intossicazione si manifestano con assunzioni attorno ai 250 mg, mentre dosaggi pi\u00f9 alti (650 mg), causano la sindrome del &#8220;caffeinismo&#8221;, caratterizzata da ansiet\u00e0, irrequietezza e disordini nel sonno molto simile allo stato ansioso da stress.<br \/>\nQuesto tipo di manifestazioni ansiosa comincia a farsi notare gi\u00e0 a concentrazioni plasmatiche di 30 m g\/ml a seguito di assunzioni di 1 g di caffeina.<br \/>\n<b>L\u2019assunzione prolungata di quantit\u00e0 moderate di caffeina non ha evidenziato effetti tossici<\/b>. Inoltre, pazienti con ipertensione conclamata non hanno dichiarato modificazioni collegabili al consumo di caff\u00e8, n\u00e9 sono stati confermati maggiori rischi di infarto al miocardio. La caffeina non risulta influenzare il decorso di gravidanze o il peso del nascituro, n\u00e9 induce malformazioni genetiche.<br \/>\nManifestazioni di <b>tossicit\u00e0 cronica<\/b> possono manifestarsi in caso di consumo protratto di caff\u00e8 <b>in associazione al fumo di sigaretta o all\u2019alcool<\/b>, dal momento che questi ultimi modulano le caratteristiche farmacocinetiche della caffeina. \u00c8 pertanto difficile stabilire se gli effetti siano indotti esclusivamente dalla base xantinica o da altri fattori.<br \/>\nNon \u00e8 stata finora dimostrata alcuna relazione con l\u2019insorgenza di tumori al pancreas e al colon, ma anzi \u00e8 stato ipotizzato un possibile effetto protettivo a livello intestinale. Gli effetti della caffeina sulle vie urinali e sulla mammella sono controversi, dal momento che i dati disponibili non dimostrano una chiara indicazione di casualit\u00e0 con il tumore alla vescica o la malattia fibrocistica della mammella.<\/p>\n<p>La caffeina ha caratteristiche ideali per essere assorbita per applicazione topica, grazie ad un buon &#8220;HLB&#8221; (hydrophilic-lipophilic balance) che ne consente la diffusione attraverso l\u2019epidermide.<br \/>\nDiverse formulazioni sono state realizzate per migliorare ulteriormente la cinetica di assorbimento inserendo altri principi attivi, tra i quali il <b>limonene<\/b>, oppure ricorrendo all\u2019inserimento della caffeina nei<b> liposomi<\/b>.<br \/>\nL\u2019assorbimento \u00e8 tale da raggiungere gli adipociti sui quali manifesta le proprie funzioni cataboliche, sottraendosi all\u2019immissione nel letto vasale, non portando a picchi ematici tali da indurre effetti sistemici.<br \/>\nLa caffeina risulta perci\u00f2 sicura per il trattamento cosmetico della liposclerosi.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.medscape.com\/viewarticle\/coffee-and-tea-may-protect-against-dementia-hold-decaf-2026a100046l?ecd=mkm_ret_260304_mscpmrk-OUS_Monthly_EU_etid8141205&amp;uac=195487BZ&amp;impID=8141205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Coffee and Tea May Protect Against Dementia but Hold the Decaf<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un evento pubblico ha messo a confronto medicina, scienza, diritto e nutrizione per fare chiarezza su benefici, rischi e falsi miti legati al consumo del caff\u00e8. 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