{"id":87006,"date":"2026-03-16T06:35:22","date_gmt":"2026-03-16T05:35:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=87006"},"modified":"2026-03-20T11:50:43","modified_gmt":"2026-03-20T10:50:43","slug":"allesame-in-commissione-della-camera-le-riforme-strutturali-della-medicina-generale-contrastanti-le-posizioni-dei-sindacati-medici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/allesame-in-commissione-della-camera-le-riforme-strutturali-della-medicina-generale-contrastanti-le-posizioni-dei-sindacati-medici\/","title":{"rendered":"All&#8217;esame in Commissione della Camera le riforme strutturali della medicina generale. Contrastanti le posizioni dei sindacati medici"},"content":{"rendered":"<p>There <a href=\"https:\/\/documenti.camera.it\/leg19\/pdl\/pdf\/leg.19.pdl.camera.2218.19PDL0126900.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Proposta di legge<\/a> sulla medicina generale, con primo firmatario\u00a0<strong>l\u2019On. Stefano Benigni<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 stata presentata\u00a0<strong>oltre un anno fa<\/strong>. Solo oggi viene calendarizzata per la discussione parlamentare iniziata nella seduta del 24\/02\/26 alla Commissione Affari sociali della Camera dei deputati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-31439 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/commissione.12.affari.sociali.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/commissione.12.affari.sociali.jpg 494w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/commissione.12.affari.sociali-300x159.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/>For the <a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/it\/20260311_Comunicato-stampa-Fimmg_pdl-Benigni-pdf\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fimmg<\/a> &#8220;la discussione parlamentare pu\u00f2 e deve essere un momento costruttivo, capace di coinvolgere maggioranza, opposizione e parti professionali in una ricerca genuina di sintesi. FIMMG \u00e8 pronta a fare la sua parte, come ha sempre fatto, con competenza e continuit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>For <a href=\"https:\/\/www.snami.org\/proposta-di-legge-c2218-inaccettabile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SNAMI<\/a> &#8220;Si tratta di una norma che rischia di peggiorare ulteriormente la condizione professionale del medico di famiglia, portandolo ad assumere caratteristiche proprie della dipendenza senza per\u00f2 ottenere nemmeno una delle tutele della dipendenza stessa. Dalla lettura del provvedimento emerge con chiarezza un\u2019impostazione che SNAMI ritiene inaccettabile&#8221;<\/p>\n<p>La Proposta di Legge (<a href=\"https:\/\/documenti.camera.it\/leg19\/pdl\/pdf\/leg.19.pdl.camera.2218.19PDL0126900.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>C-2218<\/strong><\/a>) a prima firma <strong>Stefano Benigni (FI)<\/strong>, riguarda le \u201c<em>Disposizioni concernenti l\u2019attivit\u00e0, lo stato giuridico e il trattamento dei medici di medicina generale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il relatore, On. Roberto Bagnasco, dichiara che &#8220;la proposta di legge di cui la Commissione avvia l&#8217;esame, \u00e8 volta a riformare l&#8217;attivit\u00e0, lo stato giuridico e il trattamento dei medici di medicina generale, con il particolare intento di definire i princ\u00ecpi concernenti le modalit\u00e0 di coinvolgimento dei medici del ruolo unico a ciclo di scelta nel complessivo progetto di attuazione dei nuovi modelli di assistenza territoriale&#8221;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Attualmente il &#8220;ciclo di scelta&#8221; definisce l&#8217;attivit\u00e0 del medico di medicina generale (medico di famiglia) che opera come medico di fiducia del cittadino, con un massimale di pazienti (fino a 1500) e un compenso basato sul numero di assistiti, garantendo l&#8217;assistenza primaria territoriale. I medici di assistenza primaria a ciclo di scelta garantiscono un orario settimanale, spesso suddiviso tra attivit\u00e0 in studio (fino a 20 ore) e attivit\u00e0 di assistenza primaria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-87009 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/AFT.png\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/AFT.png 594w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/AFT-300x221.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/AFT-16x12.png 16w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/>A differenza dei medici a ciclo di scelta, i medici ad attivit\u00e0 oraria (ex continuit\u00e0 assistenziale) coprono turni specifici, specialmente in orari notturni o festivi. \u00c8 basato su un monte ore stabilito anzich\u00e9 sul numero di pazienti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Il testo della Proposta di Legge stabilisce che i medici di assistenza primaria garantiscano 38 ore settimanali complessivi, suddivise tra attivit\u00e0 a ciclo di scelta svolte nel proprio studio e attivit\u00e0 orarie all\u2019interno della rete territoriale<\/strong>, comprese le Case della comunit\u00e0 o le AFT. L&#8217;intento \u00e8 quello di superare la logica della sola quota capitaria, introducendo una parte variabile significativa che lega il reddito al raggiungimento di risultati di salute e alla partecipazione attiva ai programmi territoriali.<\/p>\n<p class=\"p1\">L&#8217;articolo 1 \u00e8 il punto chiave. Composto da nove commi, stabilisce il numero di ore settimanali complessive che i medici del ruolo unico di assistenza primaria a ciclo di scelta, convenzionati con il Servizio sanitario nazionale (SSN) sono chiamati a svolgere, nonch\u00e9 le relative modalit\u00e0 di organizzazione.<\/p>\n<p class=\"p2\">In particolare, il comma 1 prevede che, al fine di potenziare l&#8217;assistenza territoriale, a garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA) i medici del ruolo unico di assistenza primaria a ciclo di scelta, convenzionati con il SSN, in regime di parasubordinazione, <strong>garantiscono 38 ore settimanali<\/strong> complessive in aggregazioni funzionali territoriali (AFT) a tempo pieno per lo svolgimento di <strong>attivit\u00e0 a ciclo di scelta<\/strong> e rapporto fiduciario in favore dei propri assistiti, presso i propri studi o quelli di riferimento dell&#8217;AFT, e<strong> di attivit\u00e0 orarie definite<\/strong>, in coordinamento tra loro, dall&#8217;azienda sanitaria, dal distretto sanitario e dalla casa della comunit\u00e0, svolte con modalit\u00e0 disciplinate dall&#8217;accordo collettivo nazionale, per obiettivi di cure primarie e di tutela della salute pubblica, determinati sulla base del quadro epidemiologico, della stratificazione della popolazione di riferimento, della programmazione regionale nonch\u00e9 dei piani e delle linee di indirizzo nazionali del Ministero della salute.<\/p>\n<p>La proposta di legge Benigni stabilisce che per i medici con un massimale non inferiore a 1.500 pazienti, siano previste almeno 20 ore per l\u2019attivit\u00e0 a ciclo di scelta e 18 per l\u2019attivit\u00e0 oraria. \u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-87010 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Benigni.png\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Benigni.png 662w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Benigni-300x227.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Benigni-16x12.png 16w\" sizes=\"auto, (max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/> Per chi ha tra 500 e 1.500 assistiti, si scende a 15 ore per l\u2019attivit\u00e0 a ciclo di scelta, mentre per chi ha meno di 500 pazienti, le ore minime sono 10. In tutti i casi, le restanti ore fino al raggiungimento delle 38 sono coperte dall\u2019attivit\u00e0 oraria. \u00c8 facoltativo svolgere ulteriori 6 ore settimanali di attivit\u00e0 libero-professionale, fermo restando il raggiungimento degli obiettivi istituzionali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;articolo 6 introduce, in sede di prima applicazione della proposta di legge in esame, la facolt\u00e0 di optare per la permanenza in servizio o per l&#8217;accesso anticipato alla pensione (di vecchiaia o anticipata) con corrispondente riduzione del requisito anagrafico previsto. Tale facolt\u00e0 \u00e8 riconosciuta ai medici di medicina generale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge ai quali mancano non pi\u00f9 di cinque anni per il collocamento a riposo. L\u2019articolo 6 introduce una misura per favorire il ricambio generazionale.<\/p>\n<p>Contrastanti le reazioni dei sindacati medici<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2026\/03\/04\/comunicato-stampa-onotri_leggebenigni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Per lo SMI<\/a> \u00a0&#8220;si tratta di una proposta che instaura, in modo mascherato, un rapporto di lavoro di dipendenza per i medici di famiglia ma priva delle opportune tutele e dello status previsto dalla dipendenza. Se passa pronti tutti alle dimissioni. Gi\u00e0 oggi il carico di lavoro ammonta a 40-50 ore a settimana, quindi \u00e8 difficile prevedere ulteriori 18 ore da dedicare alle Case della comunit\u00e0&#8221;. Lo Smi seguir\u00e0 da vicino l\u2019iter parlamentare: &#8220;Terremo informata la categoria su quello che accadr\u00e0. I medici sono gli unici che dovrebbero pronunciarsi in merito all\u2019organizzazione del loro lavoro&#8221;, ha dichiarato Pina Onotri segretario generale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.snami.org\/proposta-di-legge-c2218-inaccettabile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SNAMI<\/a>. &#8220;Dalla lettura del provvedimento emerge con chiarezza un\u2019impostazione inaccettabile, come gi\u00e0 avevamo dichiarato lo scorso anno&#8221;, afferma Angelo Testa, presidente Snami. Una posizione condivisa da <a href=\"https:\/\/www.snami.org\/proposta-di-legge-c2218-inaccettabile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Simona Autunnali<\/a>, tesoriere nazionale del sindacato, secondo cui la proposta &#8220;riassume il peggio dei contratti di convenzione e dipendenza. Una legge che, se portata avanti, provocher\u00e0 la fuga dei medici di famiglia e aggraver\u00e0 il gi\u00e0 scarso interesse nell\u2019intraprendere questa professione&#8221;. Si sottolinea inoltre che qualsiasi intervento normativo &#8220;deve essere costruito attraverso un confronto reale con i medici che garantiscono l\u2019assistenza ai cittadini&#8221; e avverte che, in assenza di modifiche sostanziali, il sindacato \u00e8 &#8220;pronto a mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione e protesta necessarie&#8221;.<\/p>\n<p>For the <a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/it\/Comunicati_Stampa\/art\/6208-proposta-di-legge-a-benignia-sulla-medicina-generale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fimmg<\/a> &#8220;Solo oggi, alla sua calendarizzazione per la discussione parlamentare, assistiamo a prese di posizione critiche da parte di organizzazioni sindacali che in questi mesi sono state, come spesso accade, sostanzialmente assenti dal confronto reale. FIMMG ritiene doveroso prendere le distanze da queste tardive e strumentali dichiarazioni, e farlo con la chiarezza che la situazione richiede&#8221;.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/governo-e-parlamento\/riforma-ospedali-e-territorio-il-ddl-delega-sbarca-in-senato-ma-il-nodo-risorse-tutto-da-sciogliere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Riforma ospedali e territorio. Il Ddl delega sbarca in Senato. Ma il nodo risorse \u00e8 tutto da sciogliere<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Proposta di legge sulla medicina generale, con primo firmatario\u00a0l\u2019On. Stefano Benigni,\u00a0\u00e8 stata presentata\u00a0oltre un anno fa. Solo oggi viene calendarizzata per la discussione parlamentare iniziata nella seduta del 24\/02\/26 alla Commissione Affari sociali della Camera dei deputati. 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