{"id":87240,"date":"2024-08-07T18:33:35","date_gmt":"2024-08-07T16:33:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=87240"},"modified":"2026-04-07T18:35:05","modified_gmt":"2026-04-07T16:35:05","slug":"istituto-mario-negri-sfatiamo-i-falsi-miti-sul-vaccino-covid-19-verita-su-rischi-ed-effetti-collaterali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istituto-mario-negri-sfatiamo-i-falsi-miti-sul-vaccino-covid-19-verita-su-rischi-ed-effetti-collaterali\/","title":{"rendered":"Istituto Mario Negri. Sfatiamo i falsi miti sul vaccino COVID-19: verit\u00e0 su rischi ed effetti collaterali"},"content":{"rendered":"<p>Vaccino anti-Covid e morti improvvise, trombosi, miocarditi: c&#8217;\u00e8 una reale connessione? Facciamo chiarezza sugli effetti collaterali del vaccino.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.marionegri.it\/magazine\/sfatiamo-i-falsi-miti-sul-vaccino-covid-19-effetti-collaterali-rischi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ist. Mario Negri &#8211; Luca Perico &#8211; 7 Agosto 2024<\/a><\/p>\n<p>There<strong> vaccination<\/strong> \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti scoperte scientifiche nella storia della medicina e ha contribuito in modo fondamentale ad incrementare la speranza di vita della popolazione umana. Anche nella recente <strong>pandemia di SARS-CoV-2<\/strong>, la campagna di vaccinazione contro il <a href=\"https:\/\/www.marionegri.it\/aree-tematiche\/covid\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">COVID-19 <\/a>ha rappresentato e rappresenta tuttora un&#8217;<strong>arma fondamentale nella lotta contro la malattia infettiva<\/strong>. Tuttavia, sorgono frequentemente domande e preoccupazioni riguardo alla sicurezza e agli<strong> effetti collaterali dei vaccini<\/strong>.<\/p>\n<p>Riceviamo diverse email sugli<strong> effetti avversi dei vaccini <\/strong>e reputiamo importante segnalare che l&#8217;analisi dei dati della farmacovigilanza internazionale e basati sulle informazioni raccolte da qualche miliardo di persone conferma la <strong>sicurezza dei vaccini ad mRNA<\/strong> osservate negli studi clinici: le reazioni avverse si verificano principalmente nel breve termine e la quasi totalit\u00e0 di questi effetti indesiderati \u00e8 rappresentata da<strong> sintomi lievi <\/strong>(cefalea, astenia, febbre e reazioni locali nel sito di iniezione). Alcune reazioni avverse non emerse dagli studi ed osservate solo dopo l\u2019inizio delle somministrazioni, come <strong>miocarditi<\/strong> And<strong> pericarditi<\/strong>, sono da considerarsi eventi rarissimi (6 per ogni milione di dosi somministrate) e comunque non gravi, perch\u00e9 hanno decorso favorevole.<\/p>\n<p><strong>Nessuno studio ha evidenziato rischi di geno tossicit\u00e0 o cancerogenicit\u00e0<\/strong>: l&#8217;mRNA \u00e8 attivo nel citoplasma della cellula, non entra nel nucleo, non interagisce con il genoma e non si replica, pertanto non c&#8217;\u00e8 motivo di attendersi effetti genotossici. Continueremo certamente a tener d&#8217;occhio la letteratura, ma ad oggi non ci sono studi o segnali della farmacovigilanza che suggeriscano un nesso di causalit\u00e0 con gli eventi segnalati da diverse persone che scrivono all&#8217;Istituto.<\/p>\n<p>In questo articolo, esaminiamo attentamente i dati disponibili riguardo agli effetti collaterali dei vaccini COVID-19, fornendo risposte basate sulle pi\u00f9 recenti evidenze della letteratura scientifica.<\/p>\n<h2 id=\"toc-vaccino-anti-covid-e-morti-improvvise:-c'\u00e8-un-nesso?\">Vaccino anti-Covid e morti improvvise: c&#8217;\u00e8 un nesso?<\/h2>\n<p>Una delle domande che ci vengono poste pi\u00f9 frequentemente \u00e8 se i vaccini contro il COVID-19 possano causare morti improvvise. Studi condotti da autorit\u00e0 sanitarie di tutto il mondo e da diversi gruppi di ricerca internazionali non hanno riscontrato alcun collegamento tra il vaccino e le morti improvvise. Uno <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-023-36494-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio inglese<\/a>ha analizzato i dati sanitari nazionali su tutti i residenti del Regno Unito tra i 12-29 anni per valutare l&#8217;impatto del vaccino sul rischio di mortalit\u00e0 nei giovani. Questo studio ha mostrato che <strong>non c&#8217;\u00e8 un aumento significativo della mortalit\u00e0 nelle 12 settimane successive alla vaccinazione a mRNA contro il COVID-19<\/strong>. Anche da noi in Italia, uno studio della <a href=\"https:\/\/www.ahajournals.org\/doi\/10.1161\/CIRCULATIONAHA.123.066270\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">regione Veneto<\/a> condotto sui soggetti fino a 40 anni di et\u00e0 ha dimostrato che non vi \u00e8 alcuna variazione nella mortalit\u00e0 tra gli anni 2021-2022, quando \u00e8 stata introdotta la<strong> vaccination<\/strong>, rispetto ai precedenti anni (2018-2019). Questi risultati per\u00f2 non valgono solo per i giovani. I risultati di un <a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/cid\/advance-article\/doi\/10.1093\/cid\/ciad604\/7595862?login=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio americano<\/a> su oltre 3 milioni di veterani seguiti per <strong>60 giorni<\/strong> dopo la vaccinazione hanno dimostrato che <strong>la vaccinazione non \u00e8 associata ad un aumentato rischio di morte<\/strong>. Lo stesso si pu\u00f2 dedurre da uno <a href=\"https:\/\/www.ahajournals.org\/doi\/10.1161\/CIRCULATIONAHA.122.063753\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio australiano<\/a> che ha analizzato i dati dell\u2019intera popolazione vaccinata <strong>senza aver trovato<\/strong> <strong>alcun aumento di decessi improvvisi<\/strong> nei giorni successivi alla vaccinazione. Quest\u2019ultimo studio ha una grande rilevanza perch\u00e9 \u00e8 stato condotto in Australia, un Paese con un altissimo tasso di vaccinazione (98% della popolazione) ma che ha anche subito lockdown prolungati e una trasmissione estremamente bassa di SARS-CoV-2 nella comunit\u00e0. Questo contesto ottimale ci permette di valutare i tassi di mortalit\u00e0 dopo l&#8217;introduzione della vaccinazione, escludendo i potenziali effetti sul rischio di morte indotti da un\u2019ampia diffusione di SARS-CoV-2 come si \u00e8 visto in altri Paesi del mondo. Ma non \u00e8 finita, uno <a href=\"https:\/\/journals.lww.com\/ijmr\/fulltext\/2023\/10000\/factors_associated_with_unexplained_sudden_deaths.6.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio condotto in India<\/a> ha cercato di capire a cosa fossero dovute le morti improvvise avvenute in soggetti vaccinati. Lo studio non solo ha confermato che <strong>la vaccinazione contro COVID-19 non causa morti improvvise<\/strong> ma ha addirittura dimostrato che ricevere almeno una dose del vaccino ha ridotto le probabilit\u00e0 di morte improvvisa inspiegata. Inoltre, andando ad analizzare le cause di morte nei soggetti vaccinati, gli autori hanno dimostrato che queste erano attribuibili ad una precedente ospedalizzazione per COVID-19, una storia familiare di morte improvvisa, un eccessivo consumo di alcol o all&#8217;uso di droghe\/sostanze ricreative.<\/p>\n<h2 id=\"toc-vaccino-astrazeneca-e-aumento-delle-trombosi:-facciamo-chiarezza\">Vaccino AstraZeneca e aumento delle trombosi: facciamo chiarezza<\/h2>\n<p>Un altro evento avverso severo che non era stato identificato nei primi trial clinici ma che \u00e8 emerso solo durante l\u2019uso dei vaccini su un numero molto elevato di popolazione, sono <strong>i fenomeni di trombosi<\/strong>. La trombosi \u00e8 la conseguenza della formazione in un vaso sanguigno di un coagulo di sangue (trombo), cio\u00e8 di un aggregato solido di globuli bianchi, globuli rossi e soprattutto piastrine che ostacola la circolazione all\u2019interno del vaso stesso. I fenomeni di trombosi venosa in seguito a vaccinazione sono rarissimi con <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1201971222001710\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un&#8217;incidenza di 28 casi su 100.000 dosi<\/a>, ovvero lo 0.02 %. <strong>Queste trombosi avvengono a causa di una reazione immune<\/strong>, dovuta alla formazione di anticorpi che agiscono contro le piastrine in un modo del tutto particolare che ora abbiamo imparato a conoscere e a gestire. Infatti questi sono eventi simili alle trombosi legate alla riduzione delle piastrine indotte dall\u2019uso di eparina, un fenomeno ben conosciuto e abbastanza frequente. La maggior parte dei casi segnalati si \u00e8 infatti verificata dopo somministrazione di vaccini a vettore virale, principalmente AstraZeneca, nelle donne e in coloro di et\u00e0 inferiore ai 50 anni, entro due settimane dalla vaccinazione. I siti pi\u00f9 comuni di trombosi sono stati nelle vene cerebrali (54%), nelle vene profonde polmonari (36%) e nelle vene splancniche (19%). Tale evidenza ha indotto le agenzie regolatorie per i medicinali, europea (EMA) e italiana (AIFA), a condurre un\u2019indagine al termine della quale \u00e8 stato confermato che i benefici del vaccino superano i rischi. Che i benefici superino i rischi \u00e8 stato effettivamente confermato da <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-022-34668-w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">uno studio del Regno Unito<\/a> che ha confermato come i rischi di trombosi erano molto pi\u00f9 elevati in seguito ad infezione con SARS-CoV-2. Questi fenomeni trombotici erano ancor pi\u00f9 limitati con le vaccinazioni a <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0268960X22000443\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mRNA<\/a>. Per ridurre al minimo la possibilit\u00e0 di questi eventi avversi, molti paesi hanno raccomandato di riservare i vaccini a vettore virale ai soggetti di et\u00e0 superiore ai 60 anni, incoraggiano l&#8217;uso dei vaccini a mRNA nei soggetti pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>Il 7 maggio 2024 l\u2019<strong>Ema<\/strong> &#8211; Agenzia europea per i medicinali &#8211; ha pubblicato un avviso che riporta che <strong>il vaccino Astrazeneca non \u00e8 pi\u00f9 autorizzato all\u2019uso<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;avviso segue l&#8217;annuncio di AstraZeneca del ritiro a livello mondiale del suo vaccino contro il Covid-19 a causa di \u201cun\u2019eccedenza di vaccini aggiornati disponibili\u201d che agiscono su nuove varianti del virus.<\/p>\n<h2 id=\"toc-miocardite:-rischio-pi\u00f9-alto-con-il-vaccino-anti-covid?\">Miocardite: rischio pi\u00f9 alto con il vaccino anti-Covid?<\/h2>\n<p>There <strong>miocardite<\/strong>, un\u2019infiammazione del tessuto muscolare del cuore, \u00e8 un evento avverso severo molto raro che \u00e8 stato osservato dopo la somministrazione dei vaccini a mRNA contro il COVID-19. A causa della loro estrema rarit\u00e0, questi eventi non erano stati rilevati negli studi clinici iniziali, ma sono stati segnalati attraverso i sistemi di sorveglianza passiva dopo l&#8217;autorizzazione. Un <a href=\"https:\/\/www.nejm.org\/doi\/full\/10.1056\/NEJMc2207270\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio condotto in Israele<\/a> su oltre 2,5 milioni di persone vaccinate ha trovato un leggero aumento del rischio di miocardite nei giovani maschi dopo la seconda dose di vaccino, ma il rischio era comunque molto basso: circa 2 casi su 100.000 dosi somministrate, ovvero lo 0,002%. La maggior parte delle miocarditi \u00e8 di lieve entit\u00e0 e si risolve spontaneamente nel giro di alcune settimane. Lo studio ha inoltre evidenziato che il rischio di miocardite era molto pi\u00f9 alto dopo l&#8217;infezione da COVID-19, indicando un rischio\/beneficio favorevole della vaccinazione.<\/p>\n<p>Questi risultati sono stati ulteriormente confermati da uno <a href=\"https:\/\/www.ahajournals.org\/doi\/10.1161\/CIRCULATIONAHA.122.059970\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio condotto nel Regno Unito<\/a> su un campione ancora pi\u00f9 ampio di 21 milioni di vaccinati che hanno ricevuto 3 dosi di vaccino. Gli autori hanno evidenziato che il rischio di miocardite rimane modesto dopo dosi successive, inclusa una dose di richiamo del vaccino a mRNA. Anche in questo studio il rischio di miocarditi era maggiore dopo l&#8217;infezione da SARS-CoV-2.<\/p>\n<p>Ma cosa sappiamo dei meccanismi alla base di questi rari eventi di infiammazione del cuore in seguito alla vaccinazione? Uno <a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/sciimmunol.adh3455\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio americano<\/a> ha suggerito che questi siano causati dall&#8217;aumento di citochine infiammatorie e della risposta immunitaria, senza evidenza di <strong>autoanticorpi mirati al cuore<\/strong>, ipersensibilit\u00e0 o meccanismi iperimmuni. In altre parole, questo effetto collaterale non \u00e8 dovuto al vaccino di per s\u00e9 ma alla reazione del nostro corpo ad esso.<\/p>\n<p>In linea con questi dati, una <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lanres\/article\/PIIS2213-2600(22)00059-5\/fulltext#%20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">revisione sistematica<\/a> pubblicata su <strong><em>Lancet Respiratory Medicine<\/em><\/strong>, una tra le pi\u00f9 prestigiose riviste nell\u2019ambito della ricerca clinica, ha analizzato dati provenienti da <strong>22 studi distinti<\/strong>, che hanno esaminato oltre <strong>405 milioni di dosi di vari vaccini<\/strong>. I risultati hanno rilevato che <strong>non vi \u00e8 una differenza significativa nell&#8217;incidenza di miocardite tra coloro che hanno ricevuto vaccini COVID-19 e coloro che hanno ricevuto altri tipi di vaccini<\/strong>. Anzi, l&#8217;incidenza pi\u00f9 alta di miocarditi si \u00e8 verificata dopo la vaccinazione contro il vaiolo, ma non significativamente diversa dalla la vaccinazione antinfluenzale o di altri tipi di vaccini. Questo sottolinea ancora una volta come la miocardite sia un raro effetto collaterale che pu\u00f2 avvenire in seguito ad ogni tipo di vaccinazione a causa della risposta immunitaria del nostro organismo.<\/p>\n<p>Infine, un <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-024-49634-x\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ampio studio<\/a> condotto da ricercatori delle Universit\u00e0 di Cambridge, Bristol ed Edimburgo e pubblicato su <em>Nature Communications<\/em> ha rivelato che il vaccino COVID-19 riduce l\u2019incidenza di eventi cardiovascolari, come <a href=\"https:\/\/www.marionegri.it\/magazine\/arresto-cardiaco\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">infarto<\/a> or <a href=\"https:\/\/www.marionegri.it\/magazine\/ictus-cerebrale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ictus<\/a>. Lo studio ha analizzato le cartelle cliniche di oltre 45 milioni di pazienti adulti in Inghilterra che hanno ricevuto la vaccinazione contro il virus SARS-CoV-2 tra l&#8217;8 dicembre 2020 e il 23 gennaio 2022. I ricercatori hanno dimostrato come l&#8217;incidenza di complicazioni cardiovascolari sia generalmente inferiore dopo ogni dose di ciascun tipo di vaccino contro COVID-19 rispetto alla prima o rispetto ai pazienti che non sono stati vaccinati.<\/p>\n<h2 id=\"toc-sindrome-di-guillain-barr\u00e9-e-vaccinazione-per-il-covid-19\">Sindrome di Guillain-Barr\u00e9 e vaccinazione per il COVID-19<\/h2>\n<p>La sindrome di Guillain-Barr\u00e9 \u00e8 un raro disturbo neurologico in cui il sistema immunitario del corpo danneggia le cellule nervose, provocando dolore, intorpidimento e debolezza muscolare che possono progredire, nei casi pi\u00f9 gravi, fino alla paralisi. La maggior parte delle persone guarisce completamente dalla patologia con appositi trattamenti.<\/p>\n<p>Ad oggi la sindrome di Guillain-Barr\u00e9 \u00e8 descritta come un evento collaterale molto raro che avviene in seguito alla vaccinazione con <a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamanetworkopen\/fullarticle\/2800871\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Janssen COVID-19 <\/a>con un tasso di segnalazione di 3,29 casi per milione di dosi di vaccino. Al contrario, i valori di Guillain-Barr\u00e9 osservati in seguito a vaccino Pfizer-BioNTech e mRNA-1273 non erano diversi da quelli attesi nella popolazione generale, indicando che questa rara sindrome non \u00e8 un effetto collaterale di questi due specifici vaccini.<\/p>\n<h2 id=\"toc-vaccino-a-mrna-e-malattie-autoimmuni\">Vaccino a mRNA e malattie autoimmuni<\/h2>\n<p>Fra i luoghi comuni legati al vaccino contro il COVID-19 c\u2019\u00e8 quello secondo cui \u201c<em>questo indurrebbe lo sviluppo malattie autoimmuni perch\u00e9 indebolirebbe il sistema immunitario<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Come messo in evidenza da uno <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-024-50656-8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recent study<\/a> pubblicato su <em>Nature Communication<\/em> e condotto dai ricercatori del Dipartimento di Dermatologia della Yonsei University di Seul (Corea del Sud), i vaccini a mRNA non sono associabili a un aumento del rischio di sviluppare la maggior parte delle malattie autoimmuni come alopecia, vitiligine, psoriasi, morbo di Crohn, artrite reumatoide, colite ulcerosa o sindrome di Sjogren.<\/p>\n<p>Al contrario, una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica <em>JAMA Network Open <\/em>ha messo in evidenza il possibile legame tra l\u2019infezione di COVID-19 e un <a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamanetworkopen\/fullarticle\/2803938\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lieve aumento dell&#8217;incidenza di diabete di tipo I<\/a>. La vaccinazione prima dell&#8217;infezione potrebbe avere un effetto protettivo contro il diabete, come suggerito da <a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamanetworkopen\/fullarticle\/2801415\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un altro studio<\/a> pubblicato sulla stessa rivista. Sono tuttavia necessari ulteriori studi per convalidare quest\u2019ipotesi.<\/p>\n<h2 id=\"toc-vaccino-anti-covid:-gli-effetti-indesiderati-pi\u00f9-comuni\">Vaccino anti-Covid: gli effetti indesiderati pi\u00f9 comuni<\/h2>\n<p>Se il <strong>vaccino contro COVID-19<\/strong> non \u00e8 associato a morti improvvise mentre le <strong>trombosi<\/strong> and the <strong>miocarditi<\/strong> I am <strong>eventi rarissimi<\/strong>, quali sono i reali effetti indesiderati? L&#8217;esperienza complessiva accumulata nel tempo sulla sicurezza e gli eventi avversi della vaccinazione \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/21645515.2024.2315659?src=\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ormai vasta, solida e completa<\/a>. Questo \u00e8 dovuto principalmente al fatto che le <strong>segnalazioni della sicurezza<\/strong> dopo l&#8217;autorizzazione dei vaccini COVID-19 sono state monitorate in modo estremamente robusto attraverso capillari sistemi di sorveglianza passiva e attiva, molto di pi\u00f9 che per altri vaccini. Insieme, questi sistemi di sorveglianza hanno catturano i dati sulla sicurezza da un&#8217;ampia ed eterogenea popolazione globale. Basti pensare che solo <strong>nei paesi dell&#8217;Unione Europea<\/strong> sono state somministrate oltre <strong>900 milioni di dosi<\/strong>, di cui <strong>200 e 66 milioni di terze e quarte dosi<\/strong>. Allo stesso modo, negli <strong>United States <\/strong>sono state somministrate rispettivamente <strong>pi\u00f9 di 700 milioni di dosi<\/strong>. Il grande numero di vaccinazioni effettuate ha consentito una valutazione dettagliata di tutti i potenziali effetti indesiderati con elevata precisione.<\/p>\n<p>Gli effetti indesiderati pi\u00f9 comuni includono:<\/p>\n<p>\u2022 <strong>Dolore, gonfiore, arrossamento nel sito di iniezione<\/strong> (80-90%)<\/p>\n<p>\u2022 <strong>Stanchezza<\/strong> (60-70%)<\/p>\n<p>\u2022 <strong>Mal di testa<\/strong> (60-70%)<\/p>\n<p>\u2022 <strong>Dolori muscolari e articolari<\/strong> (50-60%)<\/p>\n<p>\u2022 <strong>Brividi <\/strong>(30-40%)<\/p>\n<p>\u2022 <strong>Febbre <\/strong>(30-40%)<\/p>\n<p>\u2022 <strong>Nausea <\/strong>(20-30%)<\/p>\n<p>La frequenza di questi effetti indesiderati avviene in maniera lieve ma pu\u00f2 variare a seconda del tipo di vaccino e della persona. Questi <strong>symptoms <\/strong>rappresentano una normale risposta del <strong>sistema immunitario<\/strong> alla vaccinazione e di solito <strong>scompaiono entro pochi giorni<\/strong>, sono lievi e possono essere ridotti attraverso misure preventive.<\/p>\n<p>Sono invece estremamente rari <strong>i casi di ipersensibilit\u00e0<\/strong> and of <strong>reazioni anafilattiche<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2076-393X\/11\/3\/613\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Una recente analisi<\/a> ha mostrato che <strong>le reazioni allergiche<\/strong> avvengono in media 13 ogni milione di dosi somministrate (0,001%), mentre l\u2019<strong>anafilassi<\/strong> \u00e8 un evento ancora pi\u00f9 raro e se ne riscontrano <strong>2 ogni milione di dosi somministrate<\/strong> (0,0002%). Le reazioni allergiche possono essere dovute agli ingredienti attivi o agli eccipienti utilizzati nella formulazione del vaccino e avvengono principalmente nelle persone che hanno avuto anafilassi o una reazione allergica in passato.<\/p>\n<p>Tutti questi dati confermano il profilo di sicurezza iniziale osservato negli studi clinici, dimostrando che <strong>il vaccino \u00e8 sicuro e ben tollerato<\/strong>. Anche per quanto riguarda la <a href=\"https:\/\/www.nejm.org\/doi\/10.1056\/NEJMoa2200674\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">terza<\/a> and the <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lanres\/article\/PIIS2213-2600(22)00407-6\/fulltext\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quarta dose<\/a> di richiamo, gli studi clinici di fase II\/III non hanno riportato effetti indesiderati significativamente diversi rispetto a quelli osservati dopo la seconda dose e non sono stati individuati nuovi segnali di rischio.<\/p>\n<h2 id=\"toc-quanto-dura-l\u2019immunit\u00e0-della-vaccinazione-anti-covid?\">Quanto dura l\u2019immunit\u00e0 della vaccinazione anti-Covid?<\/h2>\n<p>Sono passati tre anni dalla vaccinazione, cosa sappiamo oggi della <strong>durata della protezione immunitaria conferita dai vaccini<\/strong>? Le informazioni sulla durata della protezione del vaccino COVID-19 sono in continua evoluzione. Quello che sappiamo \u00e8 che<strong> la vaccinazione primaria con due dosi di vaccino<\/strong> conferisce una forte protezione contro le forme severe di malattia, la morte e l\u2019ospedalizzazione in seguito all\u2019<strong>infezione con SARS-CoV-2<\/strong>. Questa protezione \u00e8 stimata durare oltre un anno. I dati raccolti fino ad ora avevano per\u00f2 mostrato che i livelli anticorpali tendono a diminuire in modo significativo a partire da tre mesi dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino, favorendo cos\u00ec la possibilit\u00e0 di contrarre l\u2019infezione anche se in forma non severa. Per questa ragione, le autorit\u00e0 sanitarie hanno approvato una terza dose di vaccinazione al fine di ripristinare alti livelli di anticorpi e prevenire ulteriormente la possibilit\u00e0 di contrarre l\u2019infezione e quindi la malattia. Anche in questo caso per\u00f2 i livelli di anticorpi tendevano a diminuire nel tempo dopo circa tre mesi dalla dose di richiamo. La percezione era quindi che l&#8217;<strong>immunit\u00e0 anticorpal<\/strong>e indotta dai vaccini svanisse rapidamente. Tuttavia, questa convinzione si basava principalmente su dati ottenuti da studi a breve termine con un numero molto limitato di dati.<\/p>\n<h3 id=\"toc-risposte-degli-anticorpi-post-vaccino:-la-scoperta-dei-ricercatori-del-mount-sinai\">RISPOSTE DEGLI ANTICORPI POST VACCINO:\u00a0LA SCOPERTA DEI RICERCATORI DEL MOUNT SINAI<\/h3>\n<p>Un recente studio a lungo termine pubblicato a febbraio 2024 sulla prestigiosa rivista <a href=\"https:\/\/www.cell.com\/immunity\/fulltext\/S1074-7613(24)00043-8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Immunity <\/a>da un gruppo di microbiologi del <strong>Mount Sinai <\/strong>di New York ha rivelato che<strong> le risposte degli anticorpi indotte dai vaccini COVID-19 durano molto pi\u00f9 a lungo di quanto inizialmente pensato<\/strong>, sfatando l&#8217;idea che l&#8217;immunit\u00e0 indotta dai vaccini svanisca rapidamente. I ricercatori hanno analizzato oltre <strong>8.000 campioni <\/strong>raccolti da circa 500 dipendenti in un periodo di tre anni e hanno mostrato che al momento dell&#8217;immunizzazione primaria, i partecipanti con immunit\u00e0 preesistente (coloro che erano stati precedentemente infettati dal virus) avevano risposte anticorpali pi\u00f9 elevate pi\u00f9 rapidamente e hanno raggiunto titoli anticorpali costanti pi\u00f9 alti rispetto agli individui che non erano stati precedentemente infettati. Il <strong>declino delle risposte anticorpali <\/strong>\u00e8 stato caratterizzato da due fasi: un rapido decadimento dal picco forte dopo la vaccinazione, seguito da una fase di stabilizzazione con un decadimento molto lento, suggerendo che i livelli degli anticorpi fossero molto duraturi. <strong>La vaccinazione di richiamo<\/strong> ha equilibrato le differenze nella concentrazione degli anticorpi tra i partecipanti con e senza immunit\u00e0 preesistente.<\/p>\n<h3 id=\"toc-lo-studio-dell'istituto-mario-negri\">LO STUDIO DELL&#8217;ISTITUTO MARIO NEGRI<\/h3>\n<p>Sebbene questa indagine rappresenti una delle valutazioni pi\u00f9 estese e approfondite della longevit\u00e0 delle risposte immunitarie al SARS-CoV-2 fino ad oggi, <strong>dei risultati assolutamente sovrapponibili erano stati ottenuti in uno <\/strong><a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/journals\/immunology\/articles\/10.3389\/fimmu.2023.1123158\/full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>studio dell&#8217; Istituto Mario Negri <\/strong><\/a><strong>nel febbraio 2022<\/strong>. In quest&#8217;ultimo studio condotto su circa 50 ricercatori del nostro istituto avevamo dimostrato che 9 mesi dopo le due dosi della vaccinazione primaria, <strong>i soggetti con immunit\u00e0 preesistente <\/strong>mostravano <strong>livelli residui di anticorpi pi\u00f9 elevati<\/strong>, con un&#8217;attivit\u00e0 neutralizzante significativa contro varianti distinte rispetto ai soggetti senza immunit\u00e0 preesistente. La risposta umorale pi\u00f9 elevata era associata a livelli pi\u00f9 alti di <strong>cellule B specifiche<\/strong> contro la <strong>proteina spike<\/strong> codificata dal vaccino. La terza dose di richiamo era necessaria per i soggetti senza immunit\u00e0 preesistente per raggiungere livelli di anticorpi comparabili ai soggetti con immunit\u00e0 preesistente e migliorare la risposta delle cellule B. Da questi dati risulta dunque chiaro che <strong>l\u2019immunit\u00e0 indotta dal vaccino possa durare a lungo<\/strong> e la ragione principale per cui i soggetti vaccinati possano contrarre l\u2019infezione da SARS-CoV-2 possa dipendere esclusivamente alle <strong>continue mutazioni del virus<\/strong> che consentono di eludere l&#8217;immunit\u00e0, piuttosto che l&#8217;indebolimento dell&#8217;immunit\u00e0.<\/p>\n<h3 id=\"toc-la-protezione-dei-vaccini-contro-le-complicanze-post-sars-cov-2\">LA PROTEZIONE DEI VACCINI CONTRO LE COMPLICANZE POST SARS-COV-2<\/h3>\n<p>Ma non \u00e8 tutto qui. Non solo gli anticorpi potrebbero persistere per lungo tempo, ma anche la protezione che offrono i vaccini contro le complicanze dovute all\u2019infezione di SARS-CoV-2 potrebbe essere altrettanto duratura. <strong>A <\/strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-024-45953-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recente studio condotto nel Regno Unito<\/strong><\/a> su oltre un milione di soggetti ha infatti dimostrato che la vaccinazione contro il COVID-19, soprattutto l&#8217;assunzione della <strong>terza dose di richiamo<\/strong>, era efficace nel ridurre significativamente il rischio di conseguenze per la salute a seguito dell&#8217;infezione da SARS-CoV-2. I <strong>pazienti che hanno ricevuto tre o pi\u00f9 dosi di vaccino <\/strong>non hanno subito un aumento significativo del rischio di conseguenze cliniche fino ad un anno dell&#8217;infezione iniziale. Al contrario, i <strong>pazienti non vaccinati avevano un rischio maggiore di diverse conseguenze cliniche<\/strong>, inclusa la mortalit\u00e0 per tutte le cause fino a un anno dopo l&#8217;infezione. Tali risultati forniscono prove a sostegno della protezione potenziale della vaccinazione nel ridurre il rischio di conseguenze per la salute a lungo termine.<\/p>\n<h3 id=\"toc-e-se-gli-anticorpi-sparissero-...-?\">E SE GLI ANTICORPI SPARISSERO &#8230; ?<\/h3>\n<p>But <strong>se gli anticorpi indotti dalla vaccinazione dovessero sparire<\/strong>, <strong>saremmo esposti a forme severe di malattia<\/strong>? Un lavoro <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41590-024-01787-z\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tutto italiano<\/a> dice di no e ci ha spiegato il perch\u00e9. In seguito alla vaccinazione alcune cellule del nostro sistema immunitario, i <strong>linfociti T<\/strong>, vengono istruiti a difenderci dal virus e sono sufficienti a proteggerci da <strong>SARS-CoV-2<\/strong> e da tutte le sue nuove varianti anche in assenza di anticorpi specifici. Queste cellule rappresentano quindi un&#8217;impronta duratura nelle nostre difese immunitarie, <strong>un vero e proprio scudo<\/strong> che persiste nel tempo in caso di ulteriori incontri con il virus. Le cellule T quindi possono spiegare il perch\u00e9 <strong>il vaccino pu\u00f2 proteggerci a lungo contro l&#8217;infezione grave anche se gli anticorpi diminuiscono<\/strong> o, addirittura, svaniscono.<\/p>\n<p>In conclusione, tutti i dati esaminati in questa analisi portano a una conclusione di fondamentale importanza: la vaccinazione non solo si conferma estremamente sicura, con un numero esiguo di eventi avversi gravi, ma si intravedono anche potenziali vantaggi significativi nella<strong> protezione a lungo termine dalla malattia<\/strong>. Questi benefici potrebbero manifestarsi in modi diversi e complessi, che al momento potrebbero ancora sfuggire a una comprensione completa. Questi risultati sottolineano l&#8217;<strong>importanza cruciale di continuare la ricerca <\/strong>e il monitoraggio costante per cogliere appieno il potenziale impatto positivo della vaccinazione nel contrastare la diffusione e la gravit\u00e0 della malattia nel lungo periodo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vaccino anti-Covid e morti improvvise, trombosi, miocarditi: c&#8217;\u00e8 una reale connessione? Facciamo chiarezza sugli effetti collaterali del vaccino. Ist. Mario Negri &#8211; Luca Perico &#8211; 7 Agosto 2024 La vaccinazione \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti scoperte scientifiche nella storia della medicina e ha contribuito in modo fondamentale ad incrementare la speranza di vita della popolazione &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":87242,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[115],"tags":[39],"class_list":["post-87240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienze","tag-vaccini"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87240"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87241,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87240\/revisions\/87241"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}