{"id":87701,"date":"2026-05-06T06:15:51","date_gmt":"2026-05-06T04:15:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=87701"},"modified":"2026-05-05T19:53:28","modified_gmt":"2026-05-05T17:53:28","slug":"approvato-il-piano-pandemico-nazionale-2025-2029-le-regioni-disponibili-a-confronto-sullattuazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/approvato-il-piano-pandemico-nazionale-2025-2029-le-regioni-disponibili-a-confronto-sullattuazione\/","title":{"rendered":"Approvato il Piano pandemico nazionale 2025-2029. Le Regioni disponibili a confronto sull\u2019attuazione"},"content":{"rendered":"<h3>Approvato il Piano pandemico nazionale 2025-2029. Le Regioni disponibili a confronto sull\u2019attuazione<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.regioni.it\/comunicato-stampa\/2026\/04\/30\/sanita-approvato-il-piano-pandemico-nazionale-2025-2029-le-regioni-disponibili-a-confronto-sullattuazione-663977\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato Conferenza delle Regioni &#8211; 30 aprile 2026<\/a><\/p>\n<p>The <a href=\"https:\/\/storagehub.homnya.net\/cmsimage\/2026\/03\/pianp-pandemico-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piano pandemico nazionale 2025-2029<\/a> \u00e8 stato approvato in Conferenza Stato-Regioni.<\/p>\n<p>Al termine di un articolato e proficuo confronto con il Ministero della Salute si \u00e8 arrivati alla definizione di un testo condiviso, su cui la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l\u2019assenso, chiedendo al Governo di intervenire su due aspetti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80813 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/conferenza-regioni-1.png\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/conferenza-regioni-1.png 1000w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/conferenza-regioni-1-300x199.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/conferenza-regioni-1-768x508.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/conferenza-regioni-1-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 319px) 100vw, 319px\" \/>Da un lato, le Regioni hanno chiesto di assicurare che le risorse destinate al rafforzamento della governance regionale possano essere utilizzate per il reclutamento di personale anche in deroga ai tetti attualmente previsti, operando in modo analogo a quanto gi\u00e0 avvenuto con la Legge di Bilancio del 2025 per il settore delle dipendenze.<\/p>\n<p>La seconda richiesta riguarda la possibilit\u00e0 per le Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano di essere ammesse alla ripartizione delle eventuali ulteriori risorse che si rendano disponibili per l\u2019attuazione del Piano Pandemico, considerando che si tratta di perseguire sempre obiettivi sanitari strategici a livello nazionale.<\/p>\n<p>Le risorse stanziate per l\u2019attuazione sono pari a 50 milioni di euro per il 2025, 150 milioni per il 2026 e 300 milioni annui a partire dal 2027. Le somme saranno distribuite tra le Regioni, per ciascun anno dal 2025 al 2029, sulla base della popolazione residente al 1\u00b0 gennaio 2024.<\/p>\n<p>Il Piano si sostanzia di cinque obiettivi:<\/p>\n<ol>\n<li>ridurre l\u2019impatto sanitario di una pandemia sulla popolazione;<\/li>\n<li>garantire risposte rapide e coordinate a livello nazionale e locale;<\/li>\n<li>limitare l\u2019impatto sui servizi sanitari e sociali assicurando la continuit\u00e0 delle prestazioni essenziali;<\/li>\n<li>tutelare gli operatori sanitari;<\/li>\n<li>promuovere informazione, coinvolgimento e responsabilizzazione della popolazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il testo tiene conto delle indicazioni OMS, rispetto al Piano 2021-2023, estende l\u2019ambito ai patogeni respiratori a maggiore potenziale pandemico, prevede una durata quinquennale e adotta un approccio flessibile e adattabile a diversi scenari epidemiologici.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Il Piano \u00e8 esteso a tutti i patogeni respiratori (non pi\u00f9 solo influenzale). La nuova strategia, sostenuta da <strong>un finanziamento di oltre 1,1 miliardi di euro<\/strong>, abbandona l\u2019approccio focalizzato su una singola malattia per concentrarsi su tutti i patogeni a trasmissione respiratoria ad alto potenziale pandemico.<\/p>\n<p>Il nuovo Piano stabilisce che <strong>eventuali restrizioni alla libert\u00e0 personale potranno essere adottate solo attraverso leggi o atti con forza di legge, escludendo quindi i DPCM,<\/strong> i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che durante il Covid divennero lo strumento ordinario per lockdown, coprifuoco e <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-59849 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Bassetti-750x391-2.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Bassetti-750x391-2.jpg 750w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Bassetti-750x391-2-300x156.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/>divieti. Sulla questione si \u00e8 creata una divisione tra esperti: il virologo <a href=\"https:\/\/youtube.com\/shorts\/9R8bHa-PdOw?si=fLVkFgEYj68_v_4J\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Matteo Bassetti<\/a>, direttore delle Malattie Infettive al Policlinico San Martino di Genova, ha espresso forti riserve su questa scelta, sostenendo che le quarantene possono rivelarsi necessarie e che &#8220;nessun altro Paese si \u00e8 posto in questo modo&#8221;, ribadendo che <strong>le decisioni in emergenza devono essere guidate dalla scienza e non dalla politica.<\/strong><\/p>\n<p>I vaccini vengono confermati come lo strumento di difesa pi\u00f9 efficace, da integrare in una strategia multidisciplinare che comprende il potenziamento della rete diagnostica e del sequenziamento genomico.<\/p>\n<p>Per\u00f2 \u201cNel nuovo piano non si parla della cosa pi\u00f9 importante: dove prendere rapidamente farmaci e vaccini. Se oggi scoppiasse una nuova emergenza pandemica, l&#8217;Italia sarebbe indietro rispetto al resto del mondo\u201d commenta Matteo Bassetti, infettivologo.<\/p>\n<p>The\u00a0<strong>misure non farmacologiche (NPI)<\/strong>\u00a0\u2013 tra cui distanziamento fisico, sospensione di eventi di massa, isolamento dei casi e quarantena dei contatti \u2013 sono descritte come \u201cprima linea di difesa\u201d nelle pandemie, ma la loro applicazione deve essere \u201crigorosa\u201d e \u201ccalibrata\u201d in relazione alla situazione epidemiologica.<\/p>\n<p>Tra le misure organizzative il piano potenzia lo <strong>smartworking<\/strong>e in generale modalit\u00e0 di lavoro flessibili\u00a0per evitare la diffusione di virus, specie tra i lavoratori pi\u00f9 fragili. Viene inoltre previsto il ricorso a <strong>sistemi di ventilazione meccanica controllata<\/strong> nelle scuole, nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto.<\/p>\n<p>&#8220;Il Piano si fonda su un principio chiaro: garantire sicurezza, trasparenza e coordinamento tra tutti i livelli istituzionali. Il dialogo continuo tra Governo e Regioni si \u00e8 basato su un obiettivo comune: la tutela dei cittadini e della salute pubblica. Il governo \u2013 <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/it\/comunicato-stampa\/sanita-libera-al-piano-pandemico-2025-2029schillaci-si-fonda-su-obiettivo-chiaro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha dichiarato Schillaci<\/a> &#8211; ha stanziato oltre 1,1 miliardi di euro per potenziare prevenzione, capacit\u00e0 di laboratorio e scorte strategiche, consolidando il coordinamento tra livello nazionale e territoriale\u201d.<\/p>\n<p>Due anni e mezzo dopo la scadenza del precedente PanFlu 2021-2023, la Conferenza Stato Regioni ha dato oggi il via libera definitivo al nuovo Piano pandemico nazionale. Un traguardo arrivato al termine di un lungo <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-87704 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/piano-pandemico-26.png\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/piano-pandemico-26.png 1018w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/piano-pandemico-26-228x300.png 228w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/piano-pandemico-26-779x1024.png 779w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/piano-pandemico-26-768x1009.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/piano-pandemico-26-9x12.png 9w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/>iter che ha visto la revisione di diverse bozze e che ora diventa operativo.<\/p>\n<p>A garantire il funzionamento del sistema interviene un organismo dedicato, il\u00a0<strong>Comitato di coordinamento, <\/strong>composto da almeno tre rappresentanti del Ministero della salute, tre rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, due dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS), uno di Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS).<\/p>\n<p>Il Comitato non \u00e8 solo una struttura di raccordo, ma un vero e proprio snodo decisionale: spetta a questo organismo valutare la coerenza dei piani regionali, esaminare le relazioni annuali e, di fatto, determinare le condizioni per l\u2019accesso alle risorse.<br \/>\nIl rafforzamento del controllo centrale \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 evidenti del nuovo piano.<\/p>\n<p>E&#8217; un Piano molto &#8220;teorico&#8221; che fornisce ampio spazio a indicazioni e tabelle, ma lascia poi alle Regioni il compito finale di attuazione, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/marzio.sisti\/posts\/habemus-piano-pandemico-2025-2029con-oltre-due-anni-di-ritardo-nonostante-lepide\/1439717897954161\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiara l&#8217;infettivologo Marzio Sisti<\/a>. C&#8217;\u00e8 un lungo elenco di obiettivi anche condivisibili sulla carta, ma insufficientemente definito sui punti decisivi, come la garanzia di un rapido accesso a farmaci e vaccini e gli strumenti operativi per evitare di ritrovarsi impreparati di fronte a una crisi sanitaria.<\/p>\n<p>La Bozza 2025-2029 \u00e8 un\u2019eccellente architettura teorica, ma la sua efficacia dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 del Governo e delle Regioni di trasformare queste \u201clinee guida\u201d in capacit\u00e0 operativa reale. Il rischio \u00e8 quello di passare da un\u2019impreparazione inconsapevole a una \u201cpreparazione burocratica\u201d, dove i documenti sono in ordine ma i reparti e i territori restano sguarniti, ha <a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/lettere-al-direttore\/piano-pandemico-la-sfida-ora-sara-passare-alla-teoria-alla-pratica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarato Manuel Monti<\/a> vicepresidente SIMEDET (Societ\u00e0 di Medicina Diagnostica e Terapeutica)<\/p>\n<p>Allungando lo sguardo sul mondo, si \u00e8 nel frattempo conclusa lo scorso mese Polaris II, un\u2019<a href=\"https:\/\/www.who.int\/news\/item\/27-04-2026-practicing-today-for-tomorrow-s-emergencies-who-convenes-countries-and-partners-to-simulate-response-to-major-disease-outbreak\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esercitazione<\/a> globale organizzata dall\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS) incentrata sulla simulazione di una pandemia causata da un batterio fittizio. Svoltasi tra il 22 e il 23 aprile 2026, ha coinvolto 26 Paesi, 25 organizzazioni partner e circa 600 esperti di emergenze sanitarie, con l\u2019obiettivo di <strong>testare la capacit\u00e0 di risposta coordinata a future crisi globali<\/strong>. L\u2019Italia, per\u00f2, non ha partecipato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approvato il Piano pandemico nazionale 2025-2029. Le Regioni disponibili a confronto sull\u2019attuazione Comunicato Conferenza delle Regioni &#8211; 30 aprile 2026 Il Piano pandemico nazionale 2025-2029 \u00e8 stato approvato in Conferenza Stato-Regioni. Al termine di un articolato e proficuo confronto con il Ministero della Salute si \u00e8 arrivati alla definizione di un testo condiviso, su cui &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":87705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[79,39],"class_list":["post-87701","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-ssn","tag-vaccini"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87701"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87701\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87710,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87701\/revisions\/87710"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}