{"id":87724,"date":"2026-05-07T06:03:15","date_gmt":"2026-05-07T04:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=87724"},"modified":"2026-05-11T11:18:42","modified_gmt":"2026-05-11T09:18:42","slug":"il-virus-del-momento-lhantavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-virus-del-momento-lhantavirus\/","title":{"rendered":"Il virus del momento: l&#8217;Hantavirus"},"content":{"rendered":"<p>Le malattie da hantavirus sono infezioni virali di diversa gravit\u00e0, trasmesse all&#8217;uomo dai roditori, selvatici e domestici. Il genere hantavirus comprende diverse decine di specie virali a livello globale. Alcune specie sono presenti in Europa, dove si stanno espandendo in nuove aree ed aumentando in quelle endemiche consolidate.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/it\/scheda-malattia\/hantavirus-malattie-da\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministero della salute &#8211; 6 maggio 2026<\/a><\/p>\n<p>L\u2019infezione avviene per diretto contatto con feci, saliva, urine di roditori infetti o per inalazione dei virus attraverso escrementi di roditori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-87725 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus.png\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus.png 659w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-300x200.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/>Le malattie da hantavirus possono essere caratterizzate da coinvolgimento renale (nefrite) ed emorragie oppure da una sindrome polmonare.<br \/>\nSi tratta di malattie acute in cui l\u2019endotelio vascolare viene danneggiato con conseguente aumento della permeabilit\u00e0 vascolare, ipotensione, manifestazioni emorragiche e shock.<\/p>\n<p>Le tre sindromi che caratterizzano l\u2019infezione da hantavirus sono:<\/p>\n<ul>\n<li data-list-item-id=\"e718ac58852602ab71587555c08399427\">la febbre emorragica con sindrome renale (Haemorrhagic Fever with Renal Syndrome &#8211; HFRS), frequente in Europa e in Asia<\/li>\n<li data-list-item-id=\"efd3b824fc312fb8dbecc6c6880d1755d\">la nefropatia epidemica (NE), una forma lieve di HFRS osservata in Europa<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e98b91621ecde16fb6da1e17a5b404e3b\">la sindrome polmonare da hantavirus (Hantavirus cardiopulmonary syndrome &#8211; HCPS), frequente nelle Americhe.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il serbatoio animale caratterizza le infezioni da Hantavirus come tipiche zoonosi.<\/p>\n<p>Il 2 maggio 2026 \u00e8 stato segnalato all\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 un focolaio di passeggeri affetti da gravi patologie respiratorie a bordo di una nave da crociera. La nave stava trasportando 147 passeggeri e membri dell\u2019equipaggio.<\/p>\n<p>Al 4 maggio 2026, sono stati identificati sette casi (due casi di hantavirus confermati in laboratorio e cinque casi sospetti), tra cui tre decessi, un paziente in condizioni critiche e tre persone che hanno segnalato sintomi lievi. L&#8217;insorgenza della malattia \u00e8 avvenuta tra il 6 e il 28 aprile 2026 ed \u00e8 stata caratterizzata da febbre, sintomi gastrointestinali, rapida progressione verso la polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto e shock. Sono in corso ulteriori indagini. L&#8217;epidemia viene gestita attraverso una risposta internazionale coordinata, che comprende indagini approfondite, isolamento e cura dei casi, evacuazione medica (<i>medical evacuation <\/i>&#8211; MEDEVAC) e indagini di laboratorio.<\/p>\n<p>Tre i turisti olandesi morti dopo aver contratto il virus, un uomo britannico di 69 anni \u00e8 ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg e due membri dell\u2019equipaggio restano in gravi condizioni a bordo.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 sanitarie svizzere hanno rilevato un caso di contagio da hantavirus in un paziente che aveva realizzato una crociera nell\u2019Atlantico\u00a0a bordo della nave da crociera dove sono stati segnalati diversi casi di infezione<\/p>\n<p>L&#8217;infezione da hantavirus nell&#8217;uomo si contrae principalmente attraverso il contatto con l&#8217;urina, le feci o la saliva di roditori infetti. Si tratta di una malattia rara ma grave che pu\u00f2 essere mortale.<\/p>\n<p class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-87726 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-schema.png\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-schema.png 462w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-schema-270x300.png 270w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-schema-11x12.png 11w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/>Sebbene non comune, la trasmissione da uomo a uomo \u00e8 stata segnalata in precedenti focolai di virus Andes (una specie specifica di hantavirus). L&#8217;OMS valuta attualmente come basso il rischio per la popolazione mondiale derivante da questo evento e continuer\u00e0 a monitorare la situazione epidemiologica e ad aggiornare la valutazione del rischio. (Fonte <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/sites\/default\/files\/external_data\/eventi_epidemici\/Focolaio%20da%20Hantavirus%20_nave%20da%20crociera.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministry of Health<\/a>)<\/p>\n<p>Gli ortohantavirus (precedentemente noti come genere <em>Hantavirus<\/em>) sono virus RNA avvolti, segmentati, a singolo filamento, a senso negativo appartenenti alla famiglia <em>Hantaviridae<\/em><\/p>\n<p>La gravit\u00e0 dell&#8217;HFRS varia e varia da subclinico o lieve a grave e fatale, a seconda dell&#8217;ortohantavirus causale, nonch\u00e9 della risposta immunitaria del paziente e dei fattori genetici. La malattia \u00e8 caratterizzata principalmente da una maggiore permeabilit\u00e0 vascolare, ipotensione, trombocitopenia e danno renale acuto.<\/p>\n<p>Il periodo di incubazione della malattia \u00e8 di circa tre settimane e pu\u00f2 variare da 10 giorni a sei settimane. In genere inizia con sintomi simil-influenzali, come febbre alta, mal di testa, mialgia, nausea e dolore addominale e alla schiena. La fase febbrile dura dai tre ai sette giorni ed \u00e8 spesso accompagnata da disturbi della vista. I sintomi visivi\/oculari sono comuni durante l&#8217;infezione acuta da PUUV (virus Puumala, <em>O. puumalaense<\/em>) in uno studio prospettico, &gt;70% dei pazienti ha riportato sintomi oculari e lo spostamento miopico \u00e8 stato spesso osservato. Sebbene l&#8217;RNA PUUV sia stato rilevato nella saliva dei pazienti, la trasmissione da uomo a uomo \u00e8 stata finora dimostrata solo per l&#8217;ANDV (virus delle Ande, <em>O. andesense<\/em>) che \u00e8 endemica in Sud America. (Fonte <a href=\"https:\/\/www.ecdc.europa.eu\/en\/hantavirus-infection\/facts#:~:text=Transmission%20mode,is%20known%20for%20European%20hantaviruses\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ECDC<\/a>). Due delle persone decedute erano reduci da un viaggio nelle zone endemiche di Argentina, Cile, Uruguay.<\/p>\n<p>La diagnosi richiede esami di laboratorio (ad esempio mediante la ricerca di anticorpi specifici), ma viene sospettata sulla base del riscontro clinico (sintomi) e dell\u2019anamnesi (permanenza in localit\u00e0 considerate a rischio).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>To know more:<\/p>\n<ul>\n<li data-list-item-id=\"e09b9882ddbb5ff2bfc7ad68377799125\">\n<div data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><a id=\"\" class=\"\" title=\"Apre PDF\" href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/sites\/default\/files\/external_data\/eventi_epidemici\/Focolaio%20da%20Hantavirus%20_nave%20da%20crociera.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nopener noreferrer\" aria-label=\" Collegamento a Nota 5 maggio 2026\">Nota 5 maggio 2026<\/a> &#8211;<em> Disease outbreak news<\/em> &#8211; Focolaio da hantavirus collegato ad una nave da crociera<\/div>\n<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e847c0e5da077e8558a3cbe249dc4d6e2\">\n<div><a id=\"\" class=\"\" title=\"\" href=\"https:\/\/www.ecdc.europa.eu\/en\/news-events\/hantavirus-outbreak-cruise-ship-under-investigation-risk-europe-very-low\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nopener noreferrer\" aria-label=\"outbreak Ecdc - Sito esterno - Apertura in una nuova finestra\"><em>outbreak Ecdc<\/em><\/a> &#8211; 5 maggio 2026<\/div>\n<\/li>\n<li data-list-item-id=\"ebb015b73837d4847613cef3f52a1fa5a\">ECDC\u00a0<a id=\"\" class=\"\" title=\"open external site\" href=\"https:\/\/www.ecdc.europa.eu\/en\/hantavirus-infection\/facts#:~:text=Transmission%20mode,is%20known%20for%20European%20hantaviruses\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nopener noreferrer\" aria-label=\"Disease information about hantavirus - Sito esterno - Apertura in una nuova finestra\"><em>Disease information about hantavirus<\/em><\/a><\/li>\n<li data-list-item-id=\"e2883902388104862446548815d2b0c52\">CDC <a id=\"\" class=\"\" title=\"open external site\" href=\"https:\/\/www.cdc.gov\/hantavirus\/about\/index.html#cdc_disease_basics_symptoms-signs-and-symptoms\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nopener noreferrer\" aria-label=\"Hantavirus - Sito esterno - Apertura in una nuova finestra\">Hantavirus<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\"><a href=\"https:\/\/capitalist.it\/andes-hantavirus-virus-preoccupa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cosa dice il Prof. Bassetti<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>La prima cosa che voglio chiarire \u00e8 che questo virus merita attenzione soprattutto per una ragione precisa: <strong>pu\u00f2 trasmettersi da uomo a uomo<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-57170 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/bassetti.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/bassetti.jpg 1008w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/bassetti-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/bassetti-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/>\u00c8 una differenza enorme rispetto agli hantavirus europei, che normalmente non mostrano questo tipo di diffusione interumana. Nel caso della variante andina, invece, abbiamo un indice di riproducibilit\u00e0 pari a circa 2. Questo significa che ogni persona infetta potrebbe contagiarne altre due. Dal punto di vista epidemiologico \u00e8 un elemento che non pu\u00f2 essere sottovalutato.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Un virus con mortalit\u00e0 molto alta<\/h4>\n<p>L\u2019altro dato che considero particolarmente preoccupante riguarda <strong>la letalit\u00e0<\/strong>. Parliamo infatti di un\u2019infezione che pu\u00f2 arrivare a una mortalit\u00e0 del 40-50%. Percentuali molto elevate che ci raccontano quanto questo virus possa essere aggressivo, soprattutto se non identificato rapidamente.<\/p>\n<p>Oggi il tema non \u00e8 soltanto quello che sta accadendo sulla <strong>nave arrivata nel porto di Tenerife<\/strong>. Il vero punto riguarda le persone che sono gi\u00e0 sbarcate.<\/p>\n<p>Ovvero 29 soggetti che potrebbero aver avuto contatti con casi presenti a bordo e che in questo momento potrebbero trovarsi nella fase di incubazione.<\/p>\n<p>Pertanto, alcune persone potrebbero sviluppare l\u2019infezione nei prossimi giorni dopo essere gi\u00e0 entrate in contatto con altre persone.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La priorit\u00e0 \u00e8 il tracciamento<\/h4>\n<p>In situazioni come questa la velocit\u00e0 diventa fondamentale. Le autorit\u00e0 sanitarie stanno lavorando sul tracciamento dei contatti proprio per limitare al massimo la diffusione del virus. \u00c8 l\u2019unico modo per contenere rapidamente eventuali catene di contagio. Quando ci troviamo davanti a un virus con questa capacit\u00e0 di trasmissione e con una mortalit\u00e0 cos\u00ec elevata, ogni ora pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Non esistono vaccini n\u00e9 cure specifiche<\/h4>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un altro aspetto che rende l\u2019Andes Hantavirus ancora pi\u00f9 delicato. Al momento non abbiamo vaccini specifici e non esistono terapie mirate. Le cure disponibili sono esclusivamente di supporto.<\/p>\n<p>Quindi, tutta la strategia sanitaria si basa soprattutto su prevenzione, identificazione precoce dei casi e contenimento della diffusione.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Serve collaborazione internazionale<\/h4>\n<p>Credo che da esperienze recenti abbiamo imparato quanto sia importante collaborare rapidamente a livello globale quando emerge un focolaio epidemico.<\/p>\n<p>Per questo penso che oggi sia necessario lavorare tutti nella stessa direzione: condividere dati, monitorare i contatti, coordinare le autorit\u00e0 sanitarie internazionali e limitare la diffusione del virus il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo deve essere evitare che un focolaio circoscritto possa trasformarsi in qualcosa di pi\u00f9 difficile da controllare.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Le altre opinioni<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il prof. Francesco Menichetti ha escluso il rischio di una nuova pandemia o epidemia, definendo la situazione controllabile. Anche il prof. Rezza ha ridimensionato il rischio globale, parlando di &#8220;massima precauzione&#8221; e non di un contagio stile Covid.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p><em><b>R0, \u00aberre con zero\u00bb, e il suo significato \u00e8 di facile interpretazione: R0 \u00e8 il numero di persone che, in media, ogni individuo infetto contagia a sua volta. <\/b>Per il morbillo, ad esempio, R0 \u00e8 stimato intorno a 15. Vale a dire che, durante un\u2019epidemia di morbillo, una persona infetta ne contagia in media altre quindici, se nessuna \u00e8 vaccinata. Per la parotite, R0 \u00e8 all\u2019incirca 10. Per il coronavirus, la stima di R0 \u00e8 stato intorno a <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-87787 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/proliferazione-esponenziale.png\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/proliferazione-esponenziale.png 960w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/proliferazione-esponenziale-300x129.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/proliferazione-esponenziale-768x331.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/proliferazione-esponenziale-18x8.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>2,5 (in certe zone a 4) Qui qualcuno salta subito alle conclusioni e smette di leggere: \u00abEvviva! \u00c8 basso! Al diavolo la matematica!\u00bb. Non esattamente. L\u2019R0 dell\u2019influenza spagnola, quella del 1918, \u00e8 stato calcolato retrospettivamente intorno a 2,1 (in Italia 600.000 morti, nel mondo \u00e8 stato calcolato dai 50 ai 100 milioni di morti. Nella primavera nel 2020 a Bergamo, causa Covid, si registrava un eccesso di mortalit\u00e0 che sfiorava il 600%, per esattezza il 586%). Ma per adesso non vogliamo stabilire se l\u2019erre-con-zero del coronavirus sia alto o basso.<\/em><\/p>\n<p><em>C\u2019interessa sapere, pi\u00f9 in generale, che le cose vanno davvero bene quando R0 \u00e8 inferiore a 1. Se ogni infetto non contagia almeno un\u2019altra persona, la diffusione si arresta da sola, la malattia \u00e8 un fuoco di paglia, uno scoppio a vuoto. <b>Se, al contrario, R0 \u00e8 maggiore di 1, anche di poco, siamo in presenza di un principio di epidemia. <\/b>Per visualizzarlo, basta immaginare che i contagiati siano delle biglie. Una biglia solitaria, il famigerato paziente zero, viene lanciata e ne colpisce altre due. Ognuna di queste ne colpisce altre due, che a loro volta ne colpiscono altre due a testa. Eccetera. \u00c8 quella che viene chiamata una crescita esponenziale, ed \u00e8 l\u2019inizio di ogni epidemia.<\/em><\/p>\n<p><em>La proliferazione batterica, a partire da una singola cellula, avviene secondo un andamento esponen<\/em><em>ziale in tempi cos\u00ec rapidi che, in condizioni ambientali ottimali, si pu\u00f2 verificare una divisione ogni<\/em><br \/>\n<em>20-30 minuti.<\/em><\/p>\n<p><em>R0 \u00e8 funzione della probabilit\u00e0 di trasmissione per singolo contatto tra una persona infetta ed una suscettibile, del numero dei contatti della persona infetta e della durata dell&#8217;infettivit\u00e0: questo ci dice che riducendo almeno uno dei tre parametri possiamo ridurre tale valore e quindi poter controllare, o almeno ritardare, la diffusione del patogeno ad altre persone. La probabilit\u00e0 di trasmissione e la durata dell\u2019infettivit\u00e0 (senza un vaccino o un trattamento che riduca la viremia) non sono in questa fase modificabili ma, l\u2019immediata diagnosi\/identificazione della persona infetta, o di quella potenzialmente infettata, e la possibilit\u00e0 di ridurre i suoi contatti con altre persone permetterebbe una riduzione del\u2019R0<\/em><br \/>\n<em>In particolare, come \u00e8 avvenuto in Cina, anche le misure di allontanamento sociale (ad es. la sospensione di aggregazioni pubbliche e del trasporto) e la riduzione della trasmissione per contatto (ad es. mediante l&#8217;uso di misure di protezione personale da parte degli operatori sanitari) comporterebbero riduzioni del numero di riproduzione di base. (<a href=\"https:\/\/www.iss.it\/en\/primo-piano\/-\/asset_publisher\/3f4alMwzN1Z7\/content\/che-cos-\u00e8-r0-e-perch\u00e9-\u00e8-cos\u00ec-importante\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISS<\/a>)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Per lo sviluppo di un vaccino<\/span><\/strong><\/p>\n<p>I trial clinici di Fase I, condotti specificamente su un candidato vaccino a Dna ingegnerizzato contro il letale ceppo Andes (oltre che contro le varianti Hantaan e Puumala), hanno fornito riscontri definiti estremamente promettenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-87799 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-Min-Sal.png\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-Min-Sal.png 499w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-Min-Sal-300x185.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Hantavirus-Min-Sal-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/>Nei soggetti umani sottoposti a test, il vaccino si \u00e8 dimostrato capace di indurre la produzione di robusti anticorpi neutralizzanti, considerati il principale indicatore biologico di protezione contro l&#8217;infezione. Nonostante il successo iniziale, la strada verso la commercializzazione presenta complessit\u00e0 strutturali significative.<\/p>\n<p>Dal punto di vista strettamente clinico, il protocollo terapeutico attuale non si esaurisce con una singola iniezione: la formulazione richiede la somministrazione di ben tre dosi distinte, composte da un&#8217;inoculazione iniziale e da due successivi richiami periodici per stabilizzare la risposta immunitaria<\/p>\n<p>Le barriere pi\u00f9 complesse emergono tuttavia nella transizione verso la cruciale Fase III della sperimentazione. Gli scienziati si trovano infatti a dover superare due ostacoli strutturali: da un lato e infezioni umane causate dal virus Andes sono classificate come rare e avvengono in contesti geografici estremamente isolati e frammentati.<\/p>\n<p>Questa mancanza di grandi focolai stabili sul territorio rende di fatto impossibile allestire un classico studio clinico di Fase III, il quale richiederebbe una vasta popolazione esposta in una singola area geografica per verificarne l&#8217;efficacia sul campo.<\/p>\n<p>Per ovviare a questo problema, i ricercatori stanno studiando approcci normativi innovativi basati sulla correlazione diretta tra i livelli di anticorpi neutralizzanti e il grado di protezione immunitaria. Lo sviluppo avanzato dei farmaci, poi, richiede capitali immensi.<\/p>\n<p>Trattandosi di una malattia che non genera mercati di massa continuativi, i finanziamenti dedicati alla transizione dai laboratori alla produzione industriale su larga scala rimangono gravemente insufficienti, rallentando la chiusura dell&#8217;iter approvativo. (fonte <a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/salute-e-benessere\/2026\/05\/11\/hantavirus-vaccino-cosa-sappiamo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sky TG24<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le malattie da hantavirus sono infezioni virali di diversa gravit\u00e0, trasmesse all&#8217;uomo dai roditori, selvatici e domestici. Il genere hantavirus comprende diverse decine di specie virali a livello globale. Alcune specie sono presenti in Europa, dove si stanno espandendo in nuove aree ed aumentando in quelle endemiche consolidate. Ministero della salute &#8211; 6 maggio 2026 &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":87729,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[116,39],"class_list":["post-87724","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-scienze","tag-vaccini"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87724"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87800,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87724\/revisions\/87800"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}