{"id":88126,"date":"2026-05-29T11:27:53","date_gmt":"2026-05-29T09:27:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=88126"},"modified":"2026-05-29T11:27:53","modified_gmt":"2026-05-29T09:27:53","slug":"vertenza-teva-l8-giugno-sciopero-di-8-ore-in-tutti-gli-stabilimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/vertenza-teva-l8-giugno-sciopero-di-8-ore-in-tutti-gli-stabilimenti\/","title":{"rendered":"Vertenza Teva. L&#8217;8 giugno sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>\u201cUna mobilitazione necessaria \u2013 spiegano i Sindacati \u2013 per contrastare il licenziamento del 20% del personale e la chiusura dello stabilimento di Villanterio\u201d. <\/strong><\/span><\/p>\n<p>Dopo la conferma da parte della direzione aziendale di TEVA di procedere al licenziamento del 20% del personale e della chiusura dello stabilimento di Villanterio per un totale di 93 addetti, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Fmca Cisl, Uiltec Uil hanno <strong>dichiarato sciopero per l\u2019intera giornata dell\u20198 giugno per gli stabilimenti Rho, Santhi\u00e0, Caronno<\/strong> <strong>e di 24 ore, articolati nei giorni 8-9-10 giugno, per lo stabilimento di Villanterio<\/strong>. Confermato, inoltre, il blocco immediato degli straordinari e <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34916 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia.jpg 1000w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Teva-Italia-765x510.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/>delle flessibilit\u00e0.<\/p>\n<h5>La crisi che non esiste<\/h5>\n<p>Una stategia speculativa e una crisi invocata solo con la finalit\u00e0 di fare cassa \u00e8 il piano industriale avanzato dalla Direzione Aziendale. \u201c<em>Una crisi della divisione principi attivi<\/em> (TAPI) \u2013 spiegano le segreterie nazionali di <strong>Filctem, Femca, Uiltec<\/strong> &#8211; <em>raccontata da TEVA, al solo scopo di ridurre i costi strutturali per rendere la divisione pi\u00f9 appetibile e vantaggiosa in vista di una cessione a possibili acquirenti. La molecola prodotta a Villanterio, infatti, continuer\u00e0 a rimanere nel portafoglio di TEVA che la produrr\u00e0 in altri siti fuori dall\u2019Italia e\/o l\u2019acquister\u00e0 da produttori terzi. I dati di bilancio parlano chiaro: il Gruppo Teva gode di ottima salute finanziaria. Nel 2025 ha registrato un incremento di fatturato del +4% rispetto al 2024, e il primo trimestre del 2026 ha confermato questo trend estremamente solido. Il settore per la produzione dei principi attivi risulta in crescita offrendo spazi di mercato. TEVA, anzich\u00e9 cogliere le opportunit\u00e0 di mercato opera una cinica scelta guidata da mere ragioni di cassa per massimizzare i profitti sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. Un modello, quello proposto da TEVA\u00a0 che negli ultimi 10 anni ha portato alla chiusura di 4 stabilimenti e e la perdita di oltre 1000 posti di lavoro, venendo meno a qualsiasi principio di responsabilit\u00e0 sociale di impresa<\/em>\u201d: concludono le Organizzazioni Sindacali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.filctemcgil.it\/index.php\/notiziario\/news\/vertenza-teva-8-giugno-sciopero-di-8-ore-in-tutti-gli-stabilimenti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Union statement<\/a><\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p><em>La multinazionale farmaceutica Teva ha comunicato l\u2019apertura di una procedura di licenziamento collettivo che colpir\u00e0 il 20% della forza lavoro della divisione TAPI (principi attivi), traducendosi in Italia nel taglio di circa 100 lavoratori e lavoratrici su 500 totali nei quattro siti del Paese. <strong>Il piano prevede il <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88129 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Teva.png\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Teva.png 365w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Teva-300x270.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Teva-13x12.png 13w\" sizes=\"auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/>ridimensionamento degli organici negli stabilimenti di Santhi\u00e0 (VC), Rho (MI) e Caronno (VA), nonch\u00e9 la chiusura definitiva del sito di Villanterio (PV), dove lavorano 30 dipendenti.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u201cQuesta scelta \u2013 denunciano i sindacati &#8211; non \u00e8 determinata da una crisi economica, bens\u00ec da un cinico calcolo finanziario.\u00a0Teva gode infatti di ottima salute: nel 2025 ha registrato fatturati miliardari con una crescita del +4% rispetto al 2024, un trend ampiamente confermato dalle performance estremamente positive del primo trimestre 2026.\u00a0L\u2019incremento sostanziale dell&#8217;utile operativo, un flusso di cassa positivo e il raddoppio del valore del titolo azionario registrato a dicembre 2025 hanno permesso al management di raggiungere l&#8217;obiettivo storico di riduzione del rapporto debito\/EBITDA\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Teva aveva dichiarato ai sindacati l&#8217;avvio di un piano di contenimento costi globale, dettato dal contesto geopolitico, dal rincaro dei costi energetici e delle materie prime e da un calo generalizzato degli ordini e conseguentemente dei volumi produttivi. Secondo Teva, essendo israeliana, la crisi \u00e8 dovuta a iniziative di boicottaggio a causa della questione palestinese.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Per i sindacati invece nonostante eccezionali risultati \u00a0e i massicci guadagni per gli investitori, Teva ha scelto la via del disimpegno strategico nella chimica di sintesi.<\/em><\/p>\n<p><em>In Italia, Teva arriva nel 1992 acquisendo siti produttivi per la produzione di principi attivi e fondando nel 1996 una filiale commerciale<\/em><\/p>\n<p><em>In Italia Teva ha potuto ampliare la sua offerta grazie all\u2019acquisizione di Dorom nel 2005, Ratiopharm nel 2010 e Cephalon nel 2011.<\/em><\/p>\n<p><em>La rete globale di Teva conta 37.000 dipendenti, presenti in 57 Paesi.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Teva Italia impiega circa 1.400 dipendenti distribuiti tra la sede commerciale di Milano e quattro stabilimenti produttivi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUna mobilitazione necessaria \u2013 spiegano i Sindacati \u2013 per contrastare il licenziamento del 20% del personale e la chiusura dello stabilimento di Villanterio\u201d. 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