{"id":88139,"date":"2026-06-01T06:01:12","date_gmt":"2026-06-01T04:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=88139"},"modified":"2026-05-31T17:29:13","modified_gmt":"2026-05-31T15:29:13","slug":"agenas-in-ritardo-quasi-2-milioni-di-visite-ed-esami-nel-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/agenas-in-ritardo-quasi-2-milioni-di-visite-ed-esami-nel-2026\/","title":{"rendered":"Agenas: in ritardo quasi 2 milioni di visite ed esami nel 2026"},"content":{"rendered":"<p>Le prestazioni di visite mediche che, complessivamente in Italia, durante il primo quadrimestre 2026 non sono state erogate nei tempi previsti sono state pari a 1.225.915. Per quanto per gli esami diagnostici, quali ecografie, risonanze e tac quelli effettuati fuori tempo massimo sono stati 688.543. Per un totale di 1.914.458.<\/p>\n<p>A fornire l&#8217;elaborazione sulla base dei dati contenuti nella nuova piattaforma sulle liste d&#8217;attesa \u00e8 l&#8217;Agenas. Il calcolo \u00e8 relativo a tutte le classi di priorit\u00e0 (Urgente, Breve, Differita e Programmata) prenotate al Cup in tutte le regioni in strutture pubbliche e private accreditate. (<a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/it\/News\/art\/6290-agenas-in-ritardo-quasi-2-milioni-di-visite-ed-esami-nel-2026\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte Fimmg<\/a>)<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88159 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Tanese-Agenas.png\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Tanese-Agenas.png 537w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Tanese-Agenas-300x235.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Tanese-Agenas-15x12.png 15w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>Il Direttore Generale di Agenas, Angelo Tanese, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, ha presentato alla stampa la nuova Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa.<\/p>\n<article><\/article>\n<p>L\u2019iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel percorso di monitoraggio, trasparenza e governo dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie, attraverso uno strumento digitale nazionale a supporto delle Regioni e dei cittadini.<\/p>\n<p>Per un&#8217;analisi approfondita dei dati si rimanda alla Piattaforma disponibile al seguente link: <a href=\"https:\/\/www.portaletrasparenzaservizisanitari.it\/pnla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.portaletrasparenzaservizisanitari.it\/pnla\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/Nota_Stampa_PNLA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Press release <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/agenas\/sito\/PDF-Logo.png\" alt=\"PDF Logo\" \/>\u00a0(pdf);<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/Scheda_PNLA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scheda PNLA <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/agenas\/sito\/PDF-Logo.png\" alt=\"PDF Logo\" \/>\u00a0(pdf)<\/a>;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/Elenco_prestazioni_monitorate.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Elenco prestazioni monitorate <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/agenas\/sito\/PDF-Logo.png\" alt=\"PDF Logo\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/Elenco_prestazioni_monitorate.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0(pdf)<\/a>;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/Presentazione_Piattaforma_Liste_di_attesa.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Slide <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/agenas\/sito\/PDF-Logo.png\" alt=\"PDF Logo\" \/>\u00a0(pdf)<\/a>;<\/p>\n<p>La Piattaforma Nazionale delle Liste d\u2019attesa segna uno spartiacque strutturale per il Servizio Sanitario Nazionale: oggi abbiamo dati che prima non avevamo. La PNLA consente per la prima volta di leggere e analizzare le liste d\u2019attesa in modo sistematico, trasformando i dati in uno strumento di monitoraggio che guida le azioni di miglioramento e ne misura gli impatti.<\/p>\n<article>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88140 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/liste-dattesa.png\" alt=\"\" width=\"945\" height=\"518\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/liste-dattesa.png 945w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/liste-dattesa-300x164.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/liste-dattesa-768x421.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/liste-dattesa-18x10.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 945px) 100vw, 945px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ogni 3 mesi Agenas pubblicher\u00e0 un bollettino ufficiale per aggiornare l&#8217;opinione pubblica, i media e le istituzioni sull&#8217;andamento delle liste d&#8217;attesa e sull&#8217;efficacia degli interventi messi in atto dalle Regioni. (<a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/aree-tematiche\/comunicazione\/primo-piano\/2774-presentazione-della-nuova-piattaforma-nazionale-delle-liste-di-attesa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte AGENAS<\/a>)<\/p>\n<\/article>\n<article>\n<hr \/>\n<\/article>\n<article>Secondo Cittadinanzattiva nel corso del 2025 i cittadini segnalano ancora numerose criticit\u00e0 sul rispetto dei tempi di attesa, in aumento rispetto al 2024 e diffuse su tutto il territorio. In particolare, in quasi due casi su tre i cittadini parlano di tempi lunghi e non rispettosi dei codici di priorit\u00e0 e in pi\u00f9 di un terzo dei casi di agende chiuse o bloccate.\u00a0 Per gli esami diagnostici nel 2025, oltre la met\u00e0 segnalava il mancato rispetto del codice di priorit\u00e0, e il 40% delle visite specialistiche urgenti non veniva erogata entro i tre giorni stabiliti dalla legge.<\/article>\n<article><\/article>\n<article><\/article>\n<article><\/article>\n<article><\/article>\n<article>Secondo molti, i dati sono falsati dal fenomeno delle liste di attesa chiuse. I tempi di attesa massimi sono direttamente correlati alla durata massima delle agende di prenotazione. Se l\u2019Azienda sanitaria locale \u201cx\u201d apre le agende per 365 giorni, il tempo di attesa massimo rilevabile, in data T0 (tempo zero) \u00e8 pari a 365 giorni. Se, di contro, come disposto dall\u2019art. 1, comma 282 della Legge 266\/2005, le agende di prenotazioni rimangono aperte sine die, i tempi di attesa rilevabili, quali dati reali ed incontrovertibili, sono pari alla data di prenotazione attribuita al cittadino prenotante.<\/article>\n<article><\/article>\n<article><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88160 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/CUP.png\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/CUP.png 382w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/CUP-300x282.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/CUP-13x12.png 13w\" sizes=\"auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/>Chiariamo, ulteriormente, il concetto. Se un cittadino accede al CUP per prenotare una prima visita dermatologica e le agende sono aperte per un semestre, il tempo massimo di attesa sar\u00e0 di 180 giorni. Le agende si satureranno presto e molti cittadini non otterranno data di prenotazione alcuna. Alcuni verranno invitati a riprovare nei prossimi giorni, altri verranno inseriti in liste di attesa parallele (work list, liste di galleggiamento, pre-liste, etc.) i cui numeri non saranno noti e, comunque, non saranno oggetto di monitoraggio. Un&#8217;agenda aperta per tre mesi dimostrer\u00e0 che le liste d&#8217;attesa saranno solo di tre mesiIn alcune regioni italiane (Abruzzo), \u00e8 stato rafforzato l\u2019obbligo di apertura delle agende di prenotazione al 31.12.2030, in pieno ossequio della normativa vigente. In tante altre, le agende continuano ad essere aperte nel breve periodo.<\/p>\n<\/article>\n<article><\/article>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La pratica delle &#8220;agende chiuse&#8221; (o sospensione delle prenotazioni)\u00a0\u00e8\u00a0<strong>vietata per legge<\/strong>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2005-12-23;266!vig=\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Legge 266\/2005, art. 1, comma 282<\/a>). Se il CUP nega un appuntamento dichiarando l&#8217;agenda chiusa, ci sono diritti specifici e si pu\u00f2 esigere la prestazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se ci si trovqa in questa situazione, seguire questi passi per tutelarsi:<\/p>\n<ol style=\"font-weight: 400;\">\n<li><strong>Richiedere prova scritta:<\/strong> Pretendere dal CUP o dalla struttura sanitaria un documento scritto o un&#8217;attestazione di impossibilit\u00e0 a prenotare nei tempi previsti dalla classe di priorit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Contattare l&#8217;Azienda Sanitaria:<\/strong>\u00a0Inviare un reclamo formale (preferibilmente via PEC) al\u00a0<strong>Responsabile Unico Aziendale per le Liste di Attesa<\/strong>\u00a0della ASL\/AUSL di riferimento, allegando l&#8217;attestazione del CUP.<\/li>\n<li><strong>Esigere l&#8217;alternativa:<\/strong>\u00a0L&#8217;ente \u00e8 tenuto a garantire la prestazione nei tempi prescritti (es. 72 ore per urgenze, 10 giorni per visite brevi, 30\/60 giorni per differibili). Possono offrirti l&#8217;esame in un&#8217;altra struttura pubblica o convenzionata.<\/li>\n<li><strong>Richiedere l&#8217;Intramoenia:<\/strong>\u00a0Se non possono offrire alternative, la struttura deve autorizzare a effettuare la visita o l&#8217;esame in regime di libera professione intramuraria (privata) all&#8217;interno dell&#8217;ospedale, pagando\u00a0<strong>solo il costo del ticket<\/strong>\u00a0(se non esente).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88161 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/liste-dattesa-1.png\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/liste-dattesa-1.png 660w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/liste-dattesa-1-288x300.png 288w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/liste-dattesa-1-12x12.png 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/>Per avviare la procedura di tutela, si possono scaricare i modelli di diffida e trovare assistenza dedicata tramite le associazioni dei consumatori, ad esempio consultando la pagina di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.altroconsumo.it\/azioni-collettive\/liste-di-attesa-sanita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Other consumption<\/a>\u00a0o le FAQ del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/it\/faq\/faq-liste-di-attesa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministry of Health<\/a>.<\/p>\n<p>Nel caso in cui le liste, non solo sforino i tempi previsti per legge, ma siano effettivamente chiuse, la normativa prevede <strong>sanzioni amministrative da 1.000 a 6.000 euro per i responsabili delle violazioni<\/strong> relative alla sospensione delle prenotazioni.<\/p>\n<p>Sempre secondo Cittadinanzattiva nel monitoraggio Agenas \u00abnon ci sono dati sufficienti sui <strong>percorsi di garanzia attivati e gestiti<\/strong>, ossia quelli che consentono al cittadino di avere la<strong> prestazione nei tempi utili<\/strong> laddove non ci sia posto nel canale pubblico, cos\u00ec come andrebbe integrato il <strong>monitoraggio delle visite di controllo<\/strong>, in particolare per i pazienti cronici e fragili\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le prestazioni di visite mediche che, complessivamente in Italia, durante il primo quadrimestre 2026 non sono state erogate nei tempi previsti sono state pari a 1.225.915. Per quanto per gli esami diagnostici, quali ecografie, risonanze e tac quelli effettuati fuori tempo massimo sono stati 688.543. Per un totale di 1.914.458. A fornire l&#8217;elaborazione sulla base &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":26573,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[79],"class_list":["post-88139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88139"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88166,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88139\/revisions\/88166"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}