{"id":88810,"date":"2026-07-21T12:46:03","date_gmt":"2026-07-21T10:46:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=88810"},"modified":"2026-07-21T18:53:25","modified_gmt":"2026-07-21T16:53:25","slug":"consiglio-di-stato-il-farmacista-e-responsabile-sulla-regolarita-e-la-congruita-delle-prescrizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/consiglio-di-stato-il-farmacista-e-responsabile-sulla-regolarita-e-la-congruita-delle-prescrizioni\/","title":{"rendered":"Consiglio di Stato. Il farmacista \u00e8 responsabile sulla regolarit\u00e0 e la congruit\u00e0 delle prescrizioni."},"content":{"rendered":"<p>La Terza Sezione del Consiglio di Stato ha rigettato l&#8217;appello di una farmacia contro l&#8217;addebito complessivo pari a <strong class=\"Yjhzub\" data-sfc-root=\"ep\" data-sfc-cb=\"\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, &quot;Helvetica Neue&quot;, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);\">203.906,17 euro<\/strong> relativo a medicinali oncologici dispensati in eccesso rispetto al piano terapeutico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-41073 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/consiglio-di-stato-n-v.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/consiglio-di-stato-n-v.jpg 550w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/consiglio-di-stato-n-v-300x211.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/>The <strong>pharmacist<\/strong> \u00e8 responsabile della verifica anche sui suoi collaboratori, circa la <strong>regolarit\u00e0<\/strong>and the <strong>congruit\u00e0<\/strong> <strong>delle<\/strong> <strong>prescriptions<\/strong>. Quindi, in caso di non conformit\u00e0, \u00e8 legittimo l\u2019addebito alla farmacia del costo integrale \u2013 cio\u00e8 il risarcimento del corrispettivo economico \u2013 dei medicinali dispensati in eccesso rispetto alla prescrizione, comunque a quantit\u00e0 superiori a quelle consentite, anche quando l\u2019irregolarit\u00e0 sia riconducibile all\u2019operato di un collaboratore.<\/p>\n<p>Sono le conclusioni definitive della recente <a href=\"https:\/\/www.fofi.it\/sentenza%20n.%204552%202026.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sentenza n. 4552 del 5 giugno 2026 del Consiglio di Stato<\/strong><\/a>, in cui si chiarisce che in caso di<strong> ricette irregolari<\/strong> non vi \u00e8 nessuna possibilit\u00e0 di contradditorio per l\u2019annullamento delle stesse.<\/p>\n<h4 style=\"font-weight: 400;\">The story<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La vicenda risale ad diversi anni fa, al 2019, ed ha coinvolto una farmacia di Latina, il cui titolare ha presentato ricorso contro il pagamento di una forte somma, pari a 203.906 euro, disposto dall\u2019Asl per la dispensazione di confezioni di un dato farmaco (Pecfent 100 mcg spray \u2013 4 fl),\u00a0<strong>oltre i quantitativi consentiti<\/strong>\u00a0dalla scheda tecnica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ispezioni dei Nas di Latina presso il presidio oggetto di indagine avevano rilevato\u00a0<strong>sette ricette<\/strong>\u00a0del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)\u00a0<strong>incomplete<\/strong>, ovvero timbrate e firmate dal medico, ma mancanti di prescrizione e tredici bollini a lettura ottica. Nella stessa occasione, i NAS avevano colto un farmacista collaboratore nell\u2019atto di compilare una delle ricette a nome della paziente a cui erano destinati i medicinali, presente in farmacia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019accaduto ha indotto i Nas a notificare al titolare della farmacia il verbale di contestazione amministrativa con applicazione della sanzione di euro mille a fustello (13 mila euro totali), contestando la recidiva della violazione. Il Comune, a seguito dell\u2019accaduto, ha disposto la\u00a0<strong>chiusura del presidio<\/strong>, poi impugnata dal titolare dinanzi al Tar di Latina, che \u00e8 stata dichiarata perenta (estinta).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La Uoc Farmaceutica Territoriale e Integrativa, invece, ha avviato due procedimenti distinti: il primo per il\u00a0<strong>deferimento<\/strong>\u00a0della farmacia alla Commissione Farmaceutica Aziendale, il secondo per l\u2019<strong>addebito<\/strong> of the <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88811 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nas-in-farmacia.png\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nas-in-farmacia.png 720w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nas-in-farmacia-300x188.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nas-in-farmacia-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/>farmaco dispensato in eccesso. La vicenda pare ora chiusa con una sentenza perentoria della Commissione farmaceutica:\u00a0<strong>l\u2019annullamento delle ricette ritenute irregolari, quindi l\u2019addebito dell\u2019intera somma dei medicinali alla farmacia responsabile della dispensazione<\/strong>. Dopo il rigetto del ricorso da parte del Tar, con sentenza 27 marzo 2025, n. 241, il Consiglio di Stato ha confermato integralmente la decisione di primo grado.<\/p>\n<h4 style=\"font-weight: 400;\">I motivi alla base della sentenza<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Riguardavo prevalentemente le garanzie procedimentali. Il Consiglio di Stato ha chiarito che l\u2019attivit\u00e0 della Commissione farmaceutica \u00e8 disciplinata dall\u2019articolo 10 del d.P.R., che non contempla la partecipazione dell\u2019interessato. In buona sostanza, il procedimento disciplinato dalla normativa vigente ha\u00a0<strong>carattere strettamente vincolato<\/strong>, questo significa che una volta accertata l\u2019irregolarit\u00e0, la Commissione farmaceutica pu\u00f2 intraprendere due strade: convalidare oppure annullare la ricetta, senza margini di discrezionalit\u00e0. <span class=\"iNqyIf\" data-sfc-cp=\"\" data-sfc-root=\"ep\" data-sfc-cb=\"\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, &quot;Helvetica Neue&quot;, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);\"><strong class=\"Yjhzub\" data-sfc-root=\"ep\" data-sfc-cb=\"\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, &quot;Helvetica Neue&quot;, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);\">Nessun obbligo<\/strong> \u00e8 previsto di preventiva instaurazione di un contraddittorio procedimentale ai fini dell&#8217;annullamento delle ricette irregolari da parte della ASL.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019annullamento, nello specifico, comporta automaticamente la comunicazione all\u2019Asl competente che avvia le dovute procedure per il\u00a0<strong>recupero delle somme corrispondenti ai farmaci dispensati<\/strong>. La vicenda richiama anche un altro aspetto importante: secondo il Consiglio di Stato, il titolare della farmacia \u00e8 tenuto anche attraverso la scelta e la vigilanza sui propri collaboratori a verificare la presenza di eventuali anomalie nelle prescrizioni, la congruit\u00e0 dei quantitativi richiesti e, nei casi dubbi, a contattare il medico prescrittore o a segnalarne l\u2019<strong>inappropriatezza<\/strong>\u00a0all\u2019Asl.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In buona sostanza, la responsabilit\u00e0 del controllo delle prescrizioni ricade sul farmacista, indipendentemente dall\u2019eventuale coinvolgimento di altri soggetti. Nel contesto, essendo il farmaco in questione a base di oppioidi prescrivibile solo in condizioni particolari e sotto stretto controllo medico, i giudici hanno sottolineato il dovere e la responsabilit\u00e0 del farmacista di verificare la coerenza tra prescrizione, posologia e quantitativo richiesto, adottando tutte le cautele necessarie prima della dispensazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88812 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pronto-soccorso-formia.png\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pronto-soccorso-formia.png 620w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pronto-soccorso-formia-300x210.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pronto-soccorso-formia-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/>&#8220;Il professionista prescrittore \u2013 si legge nella sentenza \u2013 non era il medico di Medicina Generale della paziente, essendo in servizio presso la Asl Latina &#8211; Pronto Soccorso Ospedale Formia&#8221;. Il farmacista avrebbe quindi dovuto &#8220;contattare il medico prescrittore in caso di dubbi sulla legittimit\u00e0 o appropriatezza della prescrizione e verificare la congruit\u00e0 del quantitativo prescritto in base alla posologia, segnalando eventualmente alla ASL tale eccessiva e non giustificata prescrizione a tutela della salute, trattandosi di farmaco con alto contenuto di oppio e perci\u00f2 prescrivibile solo a determinate condizioni e sotto stretto controllo medico&#8221;<\/p>\n<p>Nell&#8217;ispezione effettuata dai NAS sono state rinvenute\u00a0<strong>sette ricette<\/strong>\u00a0del SSN timbrate e firmate dal dottor P.N. ma\u00a0<strong>mancanti di prescrizione<\/strong>\u00a0e tredici bollini a lettura ottica relativi al medicinale\u00a0<strong>Pecfent 10<em>0<\/em><\/strong><em>mcg spray- 4 fl<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Secondo quanto riportato, nel corso del controllo un farmacista collaboratore venne\u00a0<strong>sorpreso mentre compilava una delle ricette<\/strong>\u00a0direttamente in farmacia, alla presenza della paziente destinataria del farmaco. Ricette e bollini vennero sequestrati e partirono gli accertamenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le verifiche successive portarono la Asl a esaminare numerose prescrizioni relative alla stessa paziente oncologica e allo stesso medicinale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una sentenza \u201c<strong>model<\/strong>\u201d. Tale sentenza, in conclusione. pone due chiari orientamenti, validi da qui e per il futuro, circa l\u2019attivit\u00e0 delle farmacie convenzionate con il SSN: l\u2019impossibilit\u00e0 a procedere con un contraddittorio nel procedimento di annullamento delle ricette irregolari e la piena responsabilit\u00e0 del farmacista nell\u2019esercizio di un controllo sostanziale e stringente sulla correttezza delle prescrizioni, con ricadute di responsabilit\u00e0 anche economica in caso di dispensati medicinali in quantit\u00e0 non giustificate.<\/p>\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Fonte parziale: <a href=\"https:\/\/www.farmacianews.it\/ricette-irregolari-la-responsabilita-e-del-farmacista-niente-annullamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Farmacia News<\/a><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Terza Sezione del Consiglio di Stato ha rigettato l&#8217;appello di una farmacia contro l&#8217;addebito complessivo pari a 203.906,17 euro relativo a medicinali oncologici dispensati in eccesso rispetto al piano terapeutico. 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