{"id":9091,"date":"2015-03-21T10:58:09","date_gmt":"2015-03-21T09:58:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=9091"},"modified":"2015-03-21T11:03:21","modified_gmt":"2015-03-21T10:03:21","slug":"medici-precariato-insostenibile-montemurro-anaao-giovani-senza-regole-i-medici-fuggono-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/medici-precariato-insostenibile-montemurro-anaao-giovani-senza-regole-i-medici-fuggono-allestero\/","title":{"rendered":"Doctors. Unsustainable precariousness, Montemurro (Anaao Giovani): without rules, doctors flee abroad"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/img_prima\/front5409498.jpg\" alt=\"\" \/>Oltre seimila medici a tempo determinato e altrettanti con contrati atipici puri, assenza di tutele, incertezza di futuro, pesanti costi a carico del lavoratore, assenza di regolamentazione sugli orari, necessit\u00e0 di ricoprire pi\u00f9 incarichi. Il tutto a fronte di pensionamenti che rischiano di raggiungere un trend di tremila l&#8217;anno, una stabilizzazione del precariato che non arriva, uno sblocco del turn over che \u00e8 pi\u00f9 un proclama che una realt\u00e0. \u00c8 questo lo spaccato sui giovani medici del Ssn che emerge dalla chiacchierata con <strong>Dominic Montemurro<\/strong>, responsabile nazionale Anaao Giovani e tra i coordinatori dell&#8217;Osservatorio dei Giovani Medici e Odontoiatri della Fnomceo, in corso di rinnovo in questi giorni.<\/p>\n<p><strong><em>Quale \u00e8 la situazione?<\/em><\/strong><br \/>\nAbbiamo condotto proprio di recente uno studio da cui \u00e8 emersa una situazione difficile sul fronte del precariato: oltre seimila medici hanno un contratto a tempo determinato ma quel che \u00e8 peggio \u00e8 che risultano altri seimila medici gi\u00e0 specializzati inquadrati con un cocopro o comunque con contratti atipici puri. E questo si traduce in assenza di tutele, incertezza di futuro, e in una serie di costi, tra cui contributi pensionistici, assicurazione, e cos\u00ec via, scaricati sul personale.<\/p>\n<p><strong><em>Con una deregolamentazione anche degli orari?<\/em><\/strong><br \/>\nCerto. Vengono meno tutti quei paletti come il riposo, creando una situazione di rischio tanto per il paziente quanto per il medico, pi\u00f9 esposto a contenzioso.<\/p>\n<p><strong><em>E sul fronte compensi?<br \/>\n<\/em><\/strong>\u00c8 chiaro che non essendoci tutele nella maggior parte dei casi questi medici prendono poco e cercano di compensare facendo pi\u00f9 lavori. In qualche modo i conti devono tornare, ma da parte pubblica ci pare uno smercio, uno svilimento della professione.<\/p>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.anaaopiemonte.info\/anaaopiemonte\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/taglisanita.png\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"269\" \/>Se il precariato \u00e8 in costante aumento, che conseguenze ci sono?<\/em><\/strong><br \/>\nCito solo questo dato: i medici che sono andati all&#8217;estero, tra coloro che si sono laureati in Italia e coloro che, oltre alla laurea, hanno anche preso la specializzazione, sono passati da 400 del 2009 a un valore di quasi 2.400 di oggi. Con uno spreco di risorse umane ed economiche per il nostro Stato: basta pensare che tra costi diretti e indiretti ciascun medico che ultima il percorso di formazione costa all&#8217;incirca 150mila euro. Se moltiplichiamo tale cifra per la popolazione medica, ci rendiamo conto dello spreco: un vero regalo per paesi come Germania, Spagna, Inghilterra, Svizzera, Australia dove sono diretti, in modo particolare, i nostri medici. E va segnalato anche un altro fenomeno: la presenza di societ\u00e0, cooperative estere, che fanno gi\u00e0 da qui campagna acquisti.<\/p>\n<p><strong><em>Quali le ragioni di questa situazione?<br \/>\n<\/em><\/strong>Partiamo dai problemi del pre-lauream: la premessa \u00e8 che a nostro parere il numero programmato non solo \u00e8 uno strumento utile, ma deve rimanere cos\u00ec com&#8217;\u00e8, al di l\u00e0 dei tentativi di sostituirlo con il modello francese. Detto questo, c&#8217;\u00e8 un problema nella stima del fabbisogno di nuovi medici e nel numero di ingressi all&#8217;universit\u00e0. Per il prossimo anno accademico si parla di 10mila nuovi studenti, a cui per\u00f2 &#8211; non dimentichiamolo &#8211; si va ad aggiungere chi entra con il ricorso: una cifra che dal 2013 a oggi \u00e8 salita a 9mila unit\u00e0. Se poi andiamo a guardare i contratti di specializzazione messi a disposizione nell&#8217;ultimo concorso, 5.504 posti, abbiamo sostanzialmente una copertura di quasi un quarto. \u00c8 chiaro che questo stato di cose, soprattutto in presenza di un sistema in cui per accedere ai concorsi del Ssn \u00e8 necessaria la specializzazione, non fa che alimentare il precariato, perch\u00e9 da qualche parte i neolaureati devono trovare sfogo. Mentre, va detto, c&#8217;\u00e8 un forte trend di pensionamenti che non viene compensato.<\/p>\n<p><strong><em>Meaning what?<\/em><\/strong><br \/>\n\u00c8 stato calcolato che al 2023 ci saranno in servizio, nel Ssn, tra i 70mila e gli 80mila medici, con un tasso di pensionamento che da qui a quella data sar\u00e0 di circa 3000 professionisti l&#8217;anno e un&#8217;et\u00e0 media di 51 anni. E guardi che, se anche immaginassimo di eliminare il blocco del turn over e di dare il via alla stabilizzazione dei precari, comunque, nelle strutture, continuerebbe a esserci bisogno di medici.<\/p>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/pbs.twimg.com\/media\/BoU5bcHCYAABMoy.jpg:large\" alt=\"\" width=\"321\" height=\"241\" \/>Un precariato, quindi, che in presenza di limiti come blocco turn over e tetto alle specialit\u00e0, \u00e8 anche un modo per compensare la pianta organica?<\/em><\/strong><br \/>\nCertamente c&#8217;\u00e8 questo aspetto. Le piante organiche, con blocco del turn over e pensionamenti, sono scoperte. Ma c&#8217;\u00e8 poi il fatto che il precariato, anche per i suoi costi pi\u00f9 bassi, serve a garantire i Lea. Da parte nostra, abbiamo avanzato la richiesta di applicare il Jobs act alla categoria medica, senza andare a toccare il comparto della Pubblica amministrazione, ma dal premier c&#8217;\u00e8 una certa resistenza. Questa misura avrebbe potuto portare almeno alla stabilizzazione dei cocopro.<\/p>\n<p><strong><em>E il Dpcm sui precari?<\/em><\/strong><br \/>\nServe a poco o nulla. Intanto vale solo per i contratti a tempo determinato lasciando fuori il precariato atipico, come appunto i cocopro. E poi mette talmente tanti paletti che di fatto anche tra i medici a tempo determinato sar\u00e0 applicabile solo a una piccola parte. Tra i requisiti c&#8217;\u00e8 infatti un&#8217;assunzione per 36 mesi continuativi per la stessa azienda e per di pi\u00f9 nello stesso posto: fuori dal mondo. Come pure non ci pare una soluzione quella prevista nella Delega lavoro (ex art 22 Patto Salute) che porterebbe alla creazione di medici di serie A e di serie B, con il rischio che non verrebbero pi\u00f9 banditi i concorsi.<\/p>\n<p><strong><em>Speranze sullo sblocco del turn over?<\/em><\/strong><br \/>\nCredo che per ora ci siano solo proclami, legati forse anche al rinnovo elettorale in alcune regioni, anche perch\u00e9, dove \u00e8 stato pianificato, come in Campania, non ci pare abbia un effettivo sostegno finanziario. Ma poi ci sono anche situazione come quella della Toscana: qui, a seguito dell&#8217;accorpamento delle Asl, sono stati dichiarati oltre 2000 esuberi, il che si traduce in blocco delle assunzione per due anni. E non dimentichiamoci dei tagli chiesti alle Regioni dalla legge di Stabilit\u00e0, che porter\u00e0 al mancato aumento del Fondo sanitario nazionale per il 2015. Misure, queste, di cui dobbiamo ancora sentire gli impatti, ma che nella maggior parte dei casi vanno a colpire le risorse umane.<\/p>\n<p><strong><em>Possibili ricette?<\/em><\/strong><br \/>\nIn parte le abbiamo gi\u00e0 messe in luce: numero programmato all&#8217;italiana, con una riduzione degli accessi a medicina a 5.000 unit\u00e0, e un contestuale aumento dei contratti di formazione specialistica. Ma soprattutto effettuare delle rilevazioni sulle piante organiche: ogni azienda sanitaria dovrebbe fare un piano di pensionamento triennale, per specialit\u00e0 e per unit\u00e0 operativa, e renderlo pubblico. Solo cos\u00ec possiamo capire come modulare lo sblocco del turn over. Per quanto riguarda l&#8217;aumento dei contratti di formazione specialistica noi abbiamo fatto alcune proposte, che avrebbero potuto portare alla possibilit\u00e0 di stanziare ogni anno accademico oltre 2000 contratti in pi\u00f9. Staremo a vedere.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.doctor33.it\/precariato-insostenibile-montemurro-anaao-giovani-senza-regole-i-medici-fuggono-allestero\/politica-e-sanita\/news--28059.html?xrtd=CLPRSLCSTXLVLTATPCTXXST\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Francesca Giani &#8211; Sabato, 21 Marzo 2015 \u2013 Doctor33<\/a><\/span><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/media.mimesi.com\/cacheServer\/servlet\/CropServer?date=20150320&amp;idArticle=202159536&amp;authCookie=1090980180\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Medici con la valigia in mano<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fnomceo.it\/fnomceo\/showArticolo.2puntOT?id=129945\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Se manca l\u2019apporto dei medici, la Sanit\u00e0 non va avanti<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre seimila medici a tempo determinato e altrettanti con contrati atipici puri, assenza di tutele, incertezza di futuro, pesanti costi a carico del lavoratore, assenza di regolamentazione sugli orari, necessit\u00e0 di ricoprire pi\u00f9 incarichi. 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