{"id":9174,"date":"2015-03-23T13:15:49","date_gmt":"2015-03-23T12:15:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=9174"},"modified":"2015-03-23T19:08:03","modified_gmt":"2015-03-23T18:08:03","slug":"le-medicine-vanno-prese-sul-serio-cure-inefficaci-perche-seguite-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/le-medicine-vanno-prese-sul-serio-cure-inefficaci-perche-seguite-male\/","title":{"rendered":"Medicines must be taken seriously. Treatments ineffective because followed badly"},"content":{"rendered":"<p><em>In Italia solo la met\u00e0 delle persone cui \u00e8 stata prescritta una cura di lunga durata segue ancora le indicazioni del medico dopo un anno. Errori in termini di dosi e tempi<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/15_marzo_20\/medicine-vanno-prese-serio-cure-inefficaci-perche-seguite-male-f6481a58-ceee-11e4-8db5-cbe70d670e28.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di\u00a0Elena Meli &#8211; 23 marzo 2015 \u2013 <em>CORRIERE DELLA SERA<\/em> \/ HEALTH<\/a><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.gonews.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/medico_ambulatorio_generica_12.jpg\" alt=\"\" width=\"462\" height=\"308\" \/>Appena usciti dall\u2019ambulatorio del medico con la ricetta in mano ci sentiamo gi\u00e0 un po\u2019 sulla via della guarigione: abbiamo la prescrizione, sappiamo che cosa fare per stare meglio. Peccato che la strada sia in salita, d\u2019ora in poi: quello a cui infatti non si pensa mai abbastanza \u00e8 che si deve \u201caderire\u201d alla terapia perch\u00e9 funzioni, seguendola nei modi e nei tempi indicati. Banale? Tutt\u2019altro: secondo i dati di una recente revisione della Cochrane Collaboration (ente di ricerca indipendente per la valutazione della ricerca scientifica), appena met\u00e0 dei pazienti prende i farmaci come prescritto.<\/p>\n<p>E anche le cure pi\u00f9 efficaci e innovative possono essere fallimentari se poi non vengono fatte come si deve. \u00abNon basta una scelta appropriata del farmaco, serve l\u2019aderenza o compliance al trattamento perch\u00e9 questo funzioni \u2014 spiega Achille Patrizio Caputi, docente di farmacologia all\u2019Universit\u00e0 di Messina, fra i firmatari, nel 2013, di un Manifesto per l\u2019Aderenza alla terapia farmacologica in Italia \u2014. Purtroppo tutti i dati a disposizione indicano che pochi si curano secondo le istruzioni date dal medico: uno studio della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Generale (SIMG) su 21 mila ipertesi ha dimostrato che dopo il primo anno solo met\u00e0 dei pazienti prende ancora i farmaci\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abE dati simili \u2014 prosegue Caputi \u2014 si osservano per moltissime patologie, soprattutto croniche e senza un rischio immediato per la salute: i medicinali per ridurre il colesterolo o prevenire le fratture da osteoporosi, quelli per diminuire la probabilit\u00e0 di trombi o per tenere bassa la glicemia non eliminano un sintomo fastidioso o un problema che mette a repentaglio la vita, cos\u00ec i pazienti li percepiscono come poco importanti e li dimenticano. Anche perch\u00e9 sono sentiti come un peso, dovendo essere assunti regolarmente e, di fatto, per sempre. Eppure, nel caso dell\u2019ipertensione sappiamo che con un\u2019adesione alla terapia superiore all\u201980% (in pratica, una situazione in cui vi sia solo un 20 per cento di errori fra mancate assunzioni del farmaco o simili,\u00a0<em>ed<\/em>) il rischio di eventi cardiovascolari come infarti e ictus diminuisce tantissimo. In altre parole le cure funzionano, se sono seguite davvero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gli sprechi<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/create_pdf.php?all=3530242.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"303\" \/>Non farlo comporta costi enormi, perch\u00e9 i medicinali vengono buttati e perch\u00e9 non curarsi o farlo male significa andare incontro a ricadute e ricoveri evitabili; in alcuni casi, poi, prendere i farmaci soltanto per poco tempo \u00e8 come non averlo mai fatto o addirittura peggio. \u00abLa persistenza della terapia, ovvero curarsi per tutto il periodo indicato dal medico, \u00e8 infatti un altro punto cardine perch\u00e9 i trattamenti abbiano effetto \u2014 sottolinea Claudio Cricelli, presidente SIMG \u2014. Se prendo i farmaci per un po\u2019 e poi smetto, credendo di stare bene, la malattia cronica non resta dormiente ma va avanti: quando torner\u00f2 ad affrontarla sar\u00e0 peggiorata e sar\u00e0 pi\u00f9 difficile aggredirla.<\/p>\n<p>Un classico \u00e8 il farmaco anticolesterolo mollato al primo esame in cui i livelli sono discreti, dimenticandosi che il risultato \u00e8 stato possibile grazie al medicinale. Altrettanto tipico l\u2019abbandono delle terapie croniche quando si prende un\u2019influenza: tutti pensano che interromperle per qualche giorno non possa far male, invece le sospensioni di cura possono avere effetti anche gravi\u00bb. \u00abInoltre, \u2014 prosegue Cricelli \u2014 pochi pensano a quanto siano importanti adeguati controlli periodici, che cos\u00ec vengono spesso trascurati; invece, l\u2019adesione ai test regolari serve a monitorare la terapia e ne \u00e8 parte integrante, perch\u00e9 \u00e8 il mezzo migliore per capire se stia funzionando o se debba essere modificata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Difficolt\u00e0 con gli anziani<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/media.urbanpost.it\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/anziani-e-medicine-744x445.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"225\" \/>L\u2019aderenza ai trattamenti \u00e8 problematica soprattutto fra gli anziani: i deficit cognitivi, le difficolt\u00e0 di comprensione da parte dei badanti non italiani (oggi sono almeno un milione gli anziani gestiti da stranieri, spesso senza preparazione specifica) e soprattutto le politerapie rendono complicato seguire le cure nel modo giusto. Stando ai dati dell\u2019Agenzia Italiana del Farmaco, circa met\u00e0 degli over 65 prende da 5 a 9 medicinali al giorno, l\u201911% addirittura pi\u00f9 di 10 per le numerose malattie che si accumulano negli anni: anche volendo, pare impossibile non fare errori.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, secondo la Cochrane Collaboration, all\u2019aumentare del numero di farmaci prescritti cala inesorabilmente la compliance: il tasso medio \u00e8 dell\u201980% in chi deve prendere un medicinale al giorno, ma crolla al 50% quando se ne deve assumere pi\u00f9 di uno o se i farmaci vanno presi pi\u00f9 di una volta al giorno. \u00abPeraltro \u2014 interviene Nicola Ferrara, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Gerontologia e Geriatria \u2014 se si mettono in uno stesso \u201ccalderone\u201d terapeutico prodotti indispensabili con altri solo di supporto pu\u00f2 capitare che il paziente, se non \u00e8 informato a dovere, faccia a meno del medicinale essenziale per alleggerire il carico complessivo. L\u2019informazione \u00e8 il nodo cruciale: uno dei principali motivi della scarsa aderenza \u00e8 il poco tempo dedicato ai malati o a chi si occupa di loro per spiegare chiaramente tutti gli aspetti dei trattamenti e la loro importanza\u00bb.<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Farmaci errati, capita spesso<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><em>Per limitare il problema \u00e8 stato lanciato un progetto pilota; coinvolto l&#8217;ospedale di Mendrisio<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.rsi.ch\/news\/svizzera\/Farmaci-errati-capita-spesso-4133408.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">luned\u00ec 23\/03\/15 15:59 &#8211; ultimo aggiornamento: luned\u00ec 23\/03\/15 \u2013 RSI<\/a><\/span><\/p>\n<p>THE<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.rsi.ch\/news\/svizzera\/Tra-i-nove-nosocomi-considerati-c%C3%A8-anche-quello-sottocenerino-4133480.html\/alternates\/LANDSCAPE_744\/Tra%20i%20nove%20nosocomi%20considerati%20c'%C3%A8%20anche%20quello%20sottocenerino\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"188\" \/>l 10% dei ricoverati negli ospedali svizzeri subisce danni a causa di errori nell&#8217;uso dei farmaci. La constatazione ha spinto l&#8217;organizzazione Sicurezza dei pazienti a lanciare un programma per una verifica sistematica della farmacopea. Per raggiungere l&#8217;obbiettivo, sono state predisposte delle liste da compilare dal momento del ricovero a quello della dimissione. Anche chi \u00e8 sottoposto alle cure \u00e8 invitato a prendere parte alla trafila.<\/p>\n<p>Fra le nove strutture che partecipano al progetto pilota figura anche il Beata Vergine di Mendrisio.<\/p>\n<p>Si calcola che, ogni anno, siano 20&#8217;000 i ricoveri dovuto all&#8217;impiego errato di medicinali e che almeno un terzo di questi potrebbe essere evitato.<\/p>\n<p>ATS\/dg<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia solo la met\u00e0 delle persone cui \u00e8 stata prescritta una cura di lunga durata segue ancora le indicazioni del medico dopo un anno. 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