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La Nazione: Operazione ‘Derma: affare fatto’. Ai domiciliari Torello Lotti. La Repubblica, Lotti: “L’università ha dato forfait e io mi rivalgo sulle aziende”

 

Secondo gli inquirenti, i dermatologi erano pagati per prescrivere farmaci. Trenta in tutto gli indagati. Il professore, ritenuto il capo dell’associazione a delinquere, smentisce: "Quei soldi sono stati utilizzati solo per scopi istituzionali"

  Prof. Lotti

Firenze, 1 ottobre 2010 –  I numeri dell’operazione ‘Derma: affare fatto’, condotta dai carabinieri del Nas di Firenze, sono i seguenti: sei persone agli arresti domiciliari, due obblighi di dimora, 13 dirigenti delle industrie farmaceutiche sospesi per due mesi dall’attività imprenditoriale, e altre nove persone indagate a piede libero. Nell’operazione, condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Firenze, è emerso che gli indagati, attraverso una fitta rete di rapporti corruttivi allacciati tra di loro, avrebbero conseguito profitti illeciti nell’ambito di un progetto sperimentale, denominato ‘Psocare’, messo a punto dall’Agenzia italiana per il farmaco per la ricerca e la cura della psoriasi.

 A capo dell’organizzazione il professor Torello Lotti, 57 anni, medico specialista fiorentino che riveste vari incarichi ospedalieri, universitari ed interuniversitari. Era lui, secondo gli inquirenti, il "capo ideatore, promotore, organizzatore, con poteri di supremazia all’interno del sodalizio, ispiratore del disegno generale di illecito arricchimento”. Lotti è professore di dermatologia e venereologia all’Univesità degli Studi di Firenze, direttore del Dipartimento di dermatologia dell’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze, del Centro ‘Psocare’ di Firenze, ma soprattutto è il presidente della Società italiana di dermatologia e della International Society of Dermatology.

 Insieme a lui, sono stati posti agli arresti domiciliari altre cinque persone, un medico 30enne collaboratore del Lotti, Michela Troiano, Patrizia Cecchi, 52 anni segretaria del Centro di dermatologia; Stefano Coppoloni 30 anni, Corrado Trevisan 59 anni e Leonardo Fronticelli; questi ultimi tre responsabli della società Hevento service di Firenze, che organizzava convegni. Le accuse sono, per i sei arrestati, di associazione per delinquere, corruzione, truffa ai danni dello Stato e falso. Stessi capi di accusa, tranne che l’associazione per delinquere anche per tutti gli altri indagati. 

In sostanza, l’organizzazione criminosa prescriveva a centinaia di pazienti farmaci non previsti nel programma ‘Psocare’, ovviamente dietro pagamento di compensi da parte dei dirigenti delle sette multinazionali farmaceutiche coinvolte. L’attività investigativa, condotta attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di pedinamento e osservazione e acquisizioni di ingente materiale documentale, ha evidenziato che alcuni sanitari, impegnati nell’attuazione del progetto ‘Psocare’, con la complicità di collaboratori amministrativi e referenti di società organizzatrici di eventi, si sarebbero fatti sistematicamente corrispondere compensi economici (finora sono stati riscontrati 1,7 milioni di euro) e benefici di varia natura da imprenditori del settore farmaceutico, in

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