
Vertenza Takeda (Pisa), in arrivo ricorso per condotta antisindacale
Le Segreterie Filctem-Cgil Pisa e Nidil-Cgil Pisa comunicano di aver formalmente dato mandato ai propri legali di procedere nei confronti dell’azienda Takeda Manufactoring Italia per comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 della legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori).
La decisione giunge in risposta a quanto comunicato dall’azienda a tutti i dipendenti la sera di venerdì 7 agosto: poche ore dopo la proclamazione dello sciopero, Takeda ha minacciato la decurtazione dell’intera giornata lavorativa per chi avesse aderito all’astensione dal lavoro di un’ora a fine turno, adducendo un presunto danno economico totale di otto ore.
Le Organizzazioni sindacali considerano tale condotta un atto intimidatorio, teso a limitare e ledere il diritto di sciopero, creando un clima di paura e incertezza tra le lavoratrici e i lavoratori del sito di Pisa.
Nonostante la mobilitazione sia regolarmente in corso, è necessario ribadire con fermezza le ragioni alla base dello stato di agitazione ovvero
- la mancata revoca delle 67 cessazioni dei contratti di staff leasing annunciate e
- l’assenza di riscontri sui dati richiesti in merito alla tenuta occupazionale del sito e alle tutele per i lavoratori diretti.
L’azienda non ha finora offerto aperture reali, scegliendo invece di inasprire ulteriormente il clima aziendale.
Filctem CGIL e Nidil CGIL chiedono a Takeda un segnale concreto di discontinuità e la disponibilità ad avviare un confronto responsabile, costruttivo e rispettoso delle corrette relazioni sindacali.
Le Organizzazioni Sindacali ringraziano le lavoratrici e i lavoratori per l’adesione allo sciopero e invitano a proseguire la mobilitazione secondo le modalità già concordate e comunicate.
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