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Settore farmaceutico. Rendimento del 18,72% annuo e protezione fino al -40%

Pubblicato da investing 26.8.2026 –  Da Finanzainpage Srl Autore Alessandro Pavan

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Nota:

Il prezzo di strike (o strike price, noto anche come prezzo di esercizio) è il valore prefissato al quale il possessore di un contratto derivato, come un’opzione o un certificato, ha il diritto di acquistare o vendere l’attività sottostante. Gli strumenti derivati sono così denominati in quanto il loro valore (e il loro prezzo) derivano dal valore di una determinata variabile detta sottostante. Elemento fondamentale di uno strumento derivato, è l’azione, l’indice, la merce, la valuta o il paniere sul quale si intende effettuare l’investimento.

Acquistando un certificato si ha la garanzia di non perdere più del capitale investito, a differenza di ciò che avviene nell’investimento in future. Ciò è dovuto ad un meccanismo di stop loss automatico, stabilito dall’emittente al momento dell’emissione del certificato. Praticamente, non appena il sottostante raggiunge o supera il livello di stop loss, il certificato smette di reagire alle variazioni del sottostante e avviene l’immediata sospensione da parte di Borsa Italia.

Lo stop loss (letteralmente “stop alla perdita”) è un ordine automatico impostato su una piattaforma di trading online per chiudere una posizione finanziaria quando il prezzo di un asset scende a un livello prestabilito, limitando così le perdite



Rendimento del 18,72% annuo e protezione fino al -40% sul settore farmaceutico

Il certificato di BNP Paribas con ISIN XS3421480008 su Bayer, Novo Nordisk, Eli Lilly e Sanofi prevede l’erogazione di una cedola mensile dell’1,56% per un flusso cedolare annuo del 18,72%, a condizione che nessuno dei quattro sottostanti perda oltre il 40% dai valori di strike, condizione valida anche per il rimborso al valore nominale alla scadenza.

LA SITUAZIONE DEL MERCATO
Il settore farmaceutico globale prosegue la sua fase di crescita, tra boom dei farmaci contro il diabete e quelli per la gestione del peso. L’amministrazione Trump ha annunciato che punterà ad allineare i prezzi americani a quelli più bassi praticati nel resto del mondo, un elemento che le aziende dovranno gestire nei prossimi mesi insieme alla crescente pressione competitiva.

Emesso il 13 luglio 2026, il certificato è acquistabile alla pari, a 100€. Worst-of del basket è Novo Nordisk a -6% con gli altri sottostanti invece oltre i prezzi di strike.

Bayer
Il secondo trimestre della compagnia è risultato in netto miglioramento, tornando all’utile dopo la perdita registrata un anno prima. Il gruppo tedesco ha guadagnato 219 milioni di euro tra aprile e giugno, complice anche un fatturato in crescita a 10,9 miliardi. Il salto è più evidente guardando ai primi sei mesi del 2026, con un utile netto quasi triplicato rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il prezzo di strike si trova a 48,46€, mentre il livello barriera a 29,076€.

Novo Nordisk
L’azienda ha alzato le previsioni per l’intero 2026 dopo un secondo trimestre con vendite in crescita del 6% e un utile operativo ancora in salita. Le vendite della pillola di Wegovy, però, sono rimaste sotto le attese degli analisti limitando la reazione positiva del mercato. Un quadro che racconta il livello di competitività raggiunto del mercato anti obesità.
Il prezzo di strike si trova a 329,9 DKK, mentre il livello barriera a 197,94 DKK.

Eli Lilly
Nel secondo trimestre 2026 registra ricavi in rialzo del 48%, raggiungendo il livello record di 23 miliardi di dollari. La crescita non arriva più solo dagli Stati Uniti: i ricavi fuori dal mercato americano sono aumentati dell’80%, segno che la domanda si sta ormai allargando su scala globale. Anche l’utile per azione è salito, e la società ha nuovamente alzato le previsioni per l’intero 2026.
Il prezzo di strike si trova a 1179,11$, mentre il livello barriera a 707,466$.

Sanofi
Ha chiuso un secondo trimestre solido, con ricavi in crescita di quasi il 18% e un utile per azione salito di oltre un terzo, risultati che hanno permesso al gruppo francese di alzare ulteriormente le previsioni per il 2026. Nel primo semestre il fatturato complessivo ha superato i 22 miliardi di euro e la generazione di cassa è quasi raddoppiata rispetto a un anno fa, segno di una solidità finanziaria che il mercato però non ha premiato.
Il prezzo di strike si trova a 77,34€, mentre il livello barriera a 46,404€.

PROTEZIONE E RENDIMENTO
La barriera di protezione a scadenza in questo caso è posta al -40% dai valori di strike e quindi protegge il valore nominale investito fino a ribassi importanti dei sottostanti. Il livello di protezione è il fattore più importante in quanto ci fa capire fino a dove il nostro capitale nominale è garantito dall’emittente. L’osservazione per il rimborso al valore nominale avviene solamente alla scadenza e non dipende dall’andamento dei titoli nel corso della vita del certificato.

La barriera cedola, ovvero il livello che garantisce l’erogazione del flusso cedolare è posta anch’essa al -40%. Se ad ogni osservazione mensile, i quattro sottostanti saranno sopra a tale livello, il certificato pagherà una cedola mensile del 1,56% con un flusso cedolare annuo del 18,76%.

Le cedole prevedono l’effetto memoria, quindi nel caso in cui uno dei quattro titoli si trovi al di sotto della barriera alla data di osservazione, la cedola non viene pagata ma accantonata in memoria. Sarà sufficiente che entro la scadenza (anche eventualmente il giorno stesso della scadenza) il titolo worst of risalga al di sopra di tale livello per vedere erogate tutte le cedole precedentemente accantonate.

Nel contesto di mercato attuale, con tutti i listini azionari vicino ai loro massimi storici, investire in certificati, anziché nei titoli sottostanti, permette di generare un flusso cedolare, e quindi un rendimento positivo, anche in caso di lateralità o considerevole discesa dei listini azionari.

DURATA E POSSIBILE SCADENZA ANTICIPATA
La scadenza naturale del certificato è prevista per il 26 luglio 2029, con una durata di 3 anni, ma già da novembre 2026 sarà prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente. Dall’osservazione cedolare di novembre infatti, qualora tutti e quattro i titoli si trovino al di sopra del 100% del loro valore iniziale, il certificato scade anticipatamente rimborsando il valore nominale di 100€ e pagando la cedola mensile dell’1,56%. Considerando quindi le 3 cedole dell’1,56% in caso di richiamo alla prima osservazione il rendimento potenziale è di quasi il 5% in tre mesi. Qualora anche solo uno dei titoli fosse sceso sotto i valori di strike, lo stesso meccanismo si ripeterà con il trigger autocall che decrescerà dell’1% ogni mese, fino ad un minimo del 69%.

SCENARI A SCADENZA
Qualora non avvenisse il richiamo da parte dell’emittente prima della naturale scadenza, a luglio 2029 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 100€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi di strike. In questo caso il rendimento sarà pari alla somma delle 35 cedole mensili del 1,56% incassate durante la vita del prodotto (la prima è già stata pagata), per un totale del 54,60% in tre anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Bayer dovesse scendere del 43% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 57€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.

RIEPILOGO
Personalmente credo che il certificato appena analizzato, il XS3421480008 abbia tre caratteristiche molto interessanti:
Rendimento: il flusso cedolare è notevole e pari al 1,56% mensile (18,72% annuo). Inoltre, grazie a Novo Nordisk in ritardo del 6% da strike non vi è al momento possibilità di richiamo anticipato.
Protezione profonda: il valore nominale del certificato a scadenza è protetto fino a ribassi del 40% da parte dei sottostanti, lasciando quindi spazio e proteggendo l’investitore anche in caso di correzioni importanti da parte dei titoli.
Composizione del basket: il paniere combina quattro delle principali aziende del settore farmaceutico mondiale, caratterizzate da fondamentali solidi e ottime trimestrali che permettono di guardare con ottimismo al prossimo futuro.

Va infine specificato che investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente e al rischio di azzeramento del sottostante, casi che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas che presenta un rating A1 (Moody’s). Il basket è composto da quattro aziende ben capitalizzate e patrimonialmente stabili, motivo per cui il rischio azzeramento del sottostante è limitato.

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Redazione Fedaiisf

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