
IL TRIBUNALE CONDANNA TAKEDA PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE!
Una grandissima vittoria per la CGIL, le lavoratrici, i lavoratori e per la democrazia nei luoghi di lavoro.
Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Pisa ha accolto il ricorso d’urgenza ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori promosso da Filctem CGIL Pisa e Nidil CGIL Pisa assistiti dai legali dello Studio Legale Giraudo di Pisa, dichiarando antisindacale la condotta della multinazionale
farmaceutica Takeda.
La sera del 7 agosto, subito dopo la proclamazione di un pacchetto di scioperi di un’ora a fine turno, Takeda ha minacciato la decurtazione dell’intera giornata lavorativa ed eventuali azioni legali a chiunque avesse aderito anche solo a un’ora di sciopero.
Un atto gravissimo, volto a limitare il diritto di sciopero e a far fallire, attraverso la paura, la mobilitazione nata per contrastare l’annunciato licenziamento di 67 lavoratori in somministrazione (Adecco) e per garantire il futuro occupazionale dell’intero stabilimento.
Il diritto di sciopero non si tocca:
È un diritto costituzionale che non può essere sottoposto a ricatti economici o a punizioni sproporzionate.
Nessuno è sopra la legge:
Grandi multinazionali come Takeda devono rispettare le regole, lo Statuto dei Lavoratori e il ruolo di rappresentanza del sindacato.
Il provvedimento del Tribunale fa giustizia, ma la battaglia principale resta aperta.
Continueremo a lottare con determinazione per la salvaguardia dei diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori presenti all’interno dello stabilimento Takeda di Pisa!
Il commento di Alessandro Conforti segretario generale di Filtcem e Damiana Fiaminco segretaria della Nidil Cgil Pisa.
Venerdì 7 agosto 2026, subito dopo la proclamazione del pacchetto di scioperi di un’ora a fine di ogni turno per difendere i 67 addetti a rischio licenziamento, “la direzione di Takeda ha inviato a tutti i dipendenti un’e-mail inaccettabile alle 21:43 del solito giorno in cui l’azienda dichiarava a tutti i lavoratori di togliere un’intera giornata di stipendio (8 ore), oltre ad eventuali azioni legali, anche a chi avesse aderito a una sola ora di sciopero”: specificano dalla Cgil.
“Siamo andati fino in fondo e abbiamo depositato il ricorso d’urgenza il 14 agosto 2026. Ed ora anche il giudice ha stabilito che la condotta di Takeda è antisindacale. Il diritto di sciopero è costituzionalmente garantito. Questa storica vittoria ci consegna uno scudo fondamentale per difendere i nostri diritti, ma la battaglia è ancora tutta aperta davanti ai cancelli. Ricordiamo che la proclamazione
dello sciopero è avvenuta a seguito della rottura delle trattative al tavolo regionale, durante la quale Takeda ha rifiutato tutte le proposte di mediazione avanzate dalla Regione Toscana”.
“Il diritto di sciopero non può essere condizionato da minacce di conseguenze economiche sproporzionate”
Le rivendicazioni restano quindi le stesse della vertenza avviata dallo scorso giugno:
- “La revoca delle 67 cessazioni dei contratti di staff leasing Adecco annunciate.
- Risposte chiare e dati trasparenti sulla tenuta occupazionale complessiva del sito di Pisa e sulle reali tutele sia per i lavoratori diretti che per il personale in somministrazione”.
(Fonte: CGIL Toscana)




