
Trump vuole dividere il vaccino MMR; Big Pharma lo considera privo di fondamento
emmepress – 12 agosto 2026 di Alessandro Santandrea
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un ordine esecutivo per un suo cosiddetto “standard d’oro” nella politica vaccinale, che mira a ridurre il numero di vaccini somministrati ai bambini. Tuttavia, l’ordine ha suscitato immediata opposizione da parte del settore farmaceutico, che lo ha definito privo di fondamento scientifico. L’idea di dividere il vaccino MMR (NdR.: in Italia MPR), che protegge da morbillo, parotite e rosolia, in tre dosi separate ha suscitato critiche forti da parte di aziende come Merck e GSK, che hanno sottolineato l’assenza di prove scientifiche a sostegno di tale modifica.
La posizione delle aziende farmaceutiche
Merck, una delle principali aziende produttrici del vaccino MMR negli Stati Uniti, ha espresso un chiaro rifiuto all’idea di separare il vaccino in tre dosi. Secondo un comunicato fornito a Stat News, Merck sostiene che la politica vaccinale deve essere “radicata in scienza rigorosa e basata su evidenze”. L’azienda ha sottolineato che “non esiste alcuna prova scientifica pubblicata che dimostri un beneficio nel separare il vaccino combinato MMR in tre dosi individuali”. GSK, un’altra azienda farmaceutica leader, ha confermato una posizione simile, affermando che il suo vaccino MMR è “sostenuto da decenni di utilizzo globale e da evidenze scientifiche robuste”.
Un’opposizione inaspettata
La reazione del settore farmaceutico è stata immediata e forte, nonostante l’ordine provenga da un presidente. L’industria ha espresso un chiaro rifiuto all’idea di modificare il vaccino MMR senza alcun supporto scientifico. L’organizzazione PhRMA, che rappresenta aziende come Merck, GSK, Pfizer e Sanofi, ha affermato che l’ordine “degrada la politica vaccinale degli Stati Uniti”. L’azienda ha sottolineato che le precedenti raccomandazioni federali erano “costruite su decenni di ricerca scientifica e expertise in sanità pubblica”, e che qualsiasi modifica dovrebbe basarsi su “lo stesso alto standard di evidenza”.
La decisione di Trump di dividere il vaccino MMR in tre dosi ha anche implicazioni pratiche. Il vaccino MMR attuale viene somministrato in due dosi, quindi la modifica richiederebbe sei dosi per i bambini. Inoltre, non

esistono vaccini individuali per morbillo, parotite e rosolia negli Stati Uniti. Per realizzare l’ordine, le aziende farmaceutiche dovrebbero investire in nuovi sviluppi, test e approvazioni, senza alcun supporto scientifico. Questo ha reso l’idea non solo impraticabile, ma anche contraria al principio di base della scienza.
La reazione del settore farmaceutico ha suscitato anche critiche da parte di organizzazioni come l’American Academy of Pediatrics, che ha definito l’ordine “non solo disincoraggiante ma pericoloso”. L’organizzazione ha avviato una causa legale contro le precedenti modifiche alle raccomandazioni vaccinali sotto il governo di Trump e Robert F. Kennedy Jr., che ha un background non scientifico. La causa ha già portato a un’inibizione provvisoria su molte delle modifiche, ma l’ordine recente ha suscitato ulteriore preoccupazione. La posizione del settore farmaceutico riflette un’opposizione inaspettata, ma coerente, a un ordine che sembra contravvenire ai principi scientifici. Mentre il dibattito sulla politica vaccinale continua, il settore farmaceutico si mostra determinato a mantenere la sua posizione, sottolineando l’importanza della scienza e della sicurezza nella salute pubblica.
Nota:
Secondo il nuovo ordine esecutivo, i vaccini contro 11 malattie continueranno a essere raccomandati per tutti i bambini, tra cui quelli contro morbillo, parotite, rosolia, poliomielite e pertosse. Per altre malattie, invece, le vaccinazioni saranno consigliate solo ad alcune categorie a rischio o sulla base di una decisione condivisa tra genitori e medici. I vaccini contro epatite B, malattia meningococcica, influenza e Covid-19 non sono più raccomandati per tutti i bambini, ma rimangono comunque previsti da alcune organizzazioni mediche. Il presidente ha spiegato che l’obiettivo è ridurre il numero di vaccinazioni somministrate nello stesso momento, in modo da permettere ai bambini di ricevere una quota più bassa di vaccini in ogni singola somministrazione.
Nota 2:
- Repertorio di Linfociti B e T: Il corpo umano può generare e riconoscere oltre 10¹¹ (100 miliardi) di antigeni diversi grazie al rimescolamento genetico dei recettori.
- Potenziale dei neonati: Studi immunologici dimostrano che persino il sistema immunitario di un neonato ha la capacità teorica di rispondere a circa 10.000 vaccini contemporaneamente, dimostrando quanto i normali contatti quotidiani siano infinitesimali rispetto alla reale capacità di carico dell’organismo. (Fonte: Ospedale Pediatrico “Bambin Gesù”)
La risposta immunitaria non viene affaticata dai vaccini, anzi ne viene rafforzata. Dati scientifici hanno chiaramente dimostrato che la maggiore attivazione del sistema immunitario produce una protezione più efficace e persistente (ibidem)
Nota 3:
Nel 1998 uno studio poi smentito collegò falsamente il vaccino MPR all’autismo, provocando un calo drastico delle vaccinazioni. A quasi trent’anni di distanza, quella falsa credenza continua a circolare.
A scatenare “la bufala medica più dannosa degli ultimi cento anni” è bastato un articolo scientifico di cinque pagine, che affermava falsamente l’esistenza di un legame tra il vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia) e l’autismo.
Lo studio, basato su un campione di appena 12 bambini, è stato smentito sei anni dopo e ritirato dalla rivista scientifica. Il suo autore principale, Andrew Wakefield, è stato radiato dall’ordine dei medici. Ma ormai il danno era fatto.





