Riclassificazione delle gliflozine: un’analisi tecnica (data check)
AIFA – 9 marzo 2026
In merito ad alcune recenti analisi apparse sugli organi di stampa sull’andamento della spesa farmaceutica
Il calcolo dell’impatto economico della riclassificazione delle gliflozine, come affermato nel servizio giornalistico citato, è molto complesso, poiché coinvolge molteplici variabili tecniche. Proprio per questo motivo non può essere ricondotto a una mera semplificazione aritmetica.
Per chiarire in modo definitivo i criteri di calcolo e l’utilizzo delle fonti, l’Agenzia fornisce in allegato l’analisi tecnica (data check) predisposta dagli uffici afferenti alla competente Direzione Tecnico-Scientifica, da cui emergono, in sintesi, i seguenti rilievi metodologici:
- Il calcolo è stato effettuato partendo da un prodotto che non rappresenta i consumi prevalenti delle gliflozine e utilizzando i dati di una singola Regione, senza tenere conto dell’effettiva variabilità territoriale;
- Non sono stati considerati rilevanti elementi regolatori, e ciò ha condotto a una ricostruzione incompleta e metodologicamente non corretta del quadro complessivo;
- È stato incluso nel calcolo un fattore non pertinente, quale il pay-back di ripiano dello sfondamento a livello nazionale del tetto degli acquisti diretti.
L’AIFA ha svolto l’attività di riclassificazione da A-pht ad A in ossequio alla normativa vigente, come disposto dall’art. 1, comma 224 della Legge 213/2023, e nell’ambito del proprio perimetro di operatività amministrativa, andando a incrementare i risparmi a vantaggio del SSN e delle Regioni attraverso:
- il recupero del valore degli sconti confidenziali negoziati da AIFA anche a fronte dell’erogazione dei medesimi medicinali nel canale della convenzionata
- l’ulteriore rinegoziazione del prezzo di cessione al SSN dei medicinali oggetto di riclassificazione.
L’Agenzia ha convocato inoltre per il 12 marzo 2026 una riunione del Tavolo di Coordinamento tecnico AIFA-Regioni. L’incontro avrà lo scopo di acquisire le osservazioni delle Regioni, fornire eventuali chiarimenti tecnici (incluso il tema del pay-back di ripiano dello sfondamento a livello nazionale del tetto degli acquisti diretti) e richiedere i dati amministrativi aggiornati sulle confezioni erogate, qualora questi risultassero differenti da quelli utilizzati da AIFA e già comunicati dalle Regioni stesse nei flussi informativi ufficiali (Ministero della Salute e Tessera Sanitaria).
