Requested a meeting with the Director General of AIFA dott. LUCA PANI

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Egregio Dr. Luke Pani
Direttore Generale A.I.F.A.

Agenzia Italiana del Farmaco
Via del Tritone 181
00187 R O M A
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Object: Richiesta di incontro.


Egregio Direttore,
ho seguito con molta attenzione il contributo offerto dall’AIFA incontrando persone, enti, associazioni operanti nell’ambito del settore farmaceutico.
Ritengo che la nostra Federazione rientri a pieno diritto in questo ambito.
Le chiediamo, pertanto, di volere cortesemente esaminare la richiesta di un incontro, stante le molte problematiche della nostra categoria, sempre al centro di un tiro al bersaglio immeritato ed immotivato.
Sarà sufficiente leggere le considerazioni passate e presenti dell’Assogenerici, delle associazioni consumatori, una delle quali arriva addirittura a chiedere la “eliminazione” di ventimila informatori, nonché articoli di giornalisti o presunti tali, che sparano proiettili velenosi da ogni sito: fino alla stupidità.
Sono certo, che l’Istituzione, che Ella così autorevolmente dirige potrà, ispirandosi alle disposizioni di legge in materia di informazione scientifica, proteggere migliaia di lavoratori, che – da sempre – rifiutano ruoli, azioni e prospettive non in linea con il concetto di eticità e legalità.
Per questa dignità civile, che permea ogni giornata del nostro lavoro, i nostri rappresentanti sindacali espressi – naturalmente – dalle RSU, si sono battuti, con coraggio e determinazione, in tutte le sedi istituzionali e non.
Sono certo, Signor Direttore, Ella concordi, che qualsiasi istigazione a compiere atti, non in linea con la norma giuridica e morale potrà essere meglio rifiutata con la presenza di una Associazione, rafforzata da un riconoscimento giuridico/istituzionale, fosse anche solo quello di partecipazione ai tavoli tecnici pertinenti.
La mancanza di questa rappresentatività “riconosciuta” ci renderebbe inesorabilmente vulnerabili.
Ci aspettiamo anche, che non si arrivi a criminalizzare sempre e comunque qualsiasi azione marketing oriented, perché queste – normalmente – non acquistano significati di disonestà ed ipotesi corruttive.
Dedicare trenta pagine ai codici di comportamento (Farmindustria), ci sembra fuori dalla storia e degne di un proibizionismo, in taluni passi addirittura grottesco.
Saremmo lieti di potere contribuire, anche con la nostra esperienza diretta, alla evoluzione del settore: per conciliare – magicamente – necessità dell’industria, risparmi dello Stato, comportamento corretto degli addetti, protezione dei diritti di tutti.
In attesa di un Suo cortese riscontro mi pregio inviare i migliori saluti.
Con molta cordialità.
Pescara, 12 Marzo 2013
Cav.Uff. Fabio Carinci
Federation of Italian Associations of Pharmaceutical Representatives

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