Considerations on corruption in healthcare. Cause of the evils of Health: the Scientific Representative of the drug

L’articolo che abbiamo riportato ieri, “Health: corruption is rampant in EU countries, in Italy 6 billion in smoke“, stimola più di una riflessione. Tra le prime cause delle frodi più diffuse che l’articolo riporta, pare ci sia “… la non conformità alle regole di fatturazione e, più in particolare, la fatturazione di servizi sanitari male o mai erogati“ e da quel che ci riferiscono, questo è il male presente in diversi Paesi europei, aggiungo, tra cui l’Italia .

Quindi questa, sarebbe una delle cause per le quali in Italia vanno in fumo ben 6 mld di euro della nostra spesa pubblica.

Strano, le notizie negative che ormai non si contano più, ci riferiscono che la causa del deficit della Sanità italiana sia la spesa farmaceutica.

No, ci sbagliamo, a quanto pare sembrerebbe non essere cosi.

Infatti, contrariamente a queste cause, la nostra spesa farmaceutica sembra essere tra le più basse in Europa.

Ingenuamente mi ero convinto che proprio la spesa farmaceutica fosse il demone da distruggere.

Ho il timore che dovrò rivedere le mie convinzioni.

Non solo, ecco un altro tassello. Si dice che tra le cause diffuse, vi sia… “il ricarico per servizi non erogati in Italia (nello specifico nel privato), e questo, si manifesta con la falsificazione dei documenti”

Diamine, quindi, ancora una volta sembrerebbe non essere la spesa farmaceutica la causa dei mali della Sanità pubblica In Italia.

Ancora, “L’Italia spicca poi nella fornitura di servizi inutili: relativamente alti sono i parti cesarei in alcune regioni (il 50% delle nascite contro la media Oms del 15%), ahimè, che medici irresponsabili, perché non osservano la media dell’Oms? Almeno si adeguino.

Chissà cosa spingerà questi signori a non aggiornarsi.

Vogliamo parlare della medicina difensiva?

Recentemente sul “quotidianosanita.it” si denunciava: ”Medicina difensiva. Ci costa 10 mld l’anno. La pratica almeno una volta al mese quasi l’80% dei medici. Il report del Ministero della Salute” Per 4 medici su 5 la paura di essere denunciati è la ragione principale della prescrizione inutile e per il 93% il fenomeno è destinato ad aumentare. Farmaci, visite, esami e ricoveri che non servono ci costano quasi un punto di Pil. Le azioni del Ministero. “Rivedere normativa e analisi sulle best practice”…

Ma si, questo è un altro problema, forse irrilevante…

Il presidente di Ispe Sanità afferma che, mentre nella maggior parte dei Paesi si registra la diffusione di frodi, in Italia il fenomeno corruttivo ha assunto ormai una dimensione strutturale, e questo, secondo le dichiarazioni dell’ Ispe, accade a causa della differente natura dei servizi, prevalentemente finanziati dalla fiscalità generale nel Sud Europa. Aggiungo, in particolare in Italia.

E allora? Ancora una volta, dobbiamo dedurre che il vero problema non sia la spesa farmaceutica, o meglio, forse questa, costituisce solo uno dei problemi meno rilevanti. Dobbiamo far notare, ad onor del vero, che la maggior parte dei farmaci in Italia sono in fascia “C”, quindi a carico dei cittadini.

Che ci sia un oscuro disegno per nasconderci le vere magagne della spesa pubblica, in particolare della Sanità? Chissà…

Comunque, si approntano delle strategie per risolvere il problema e, una di queste è quella che suggerisce l’Ehfcn (European Healthcare Fraud & Corruption Network), infatti ha messo a punto con la “matrice di tipologia degli sprechi”, un importante strumento di analisi per la segnalazione delle frodi sanitarie”.

Tranquilli, anche nel nostro Paese, come a tutti noto, ci si è datti da fare. Infatti il problema verrà risolto grazie all’Autorità per l’anticorruzione che grazie alla divulgazione delle Linee guida, sarà eliminata una potenziale causa dei mali della Sanità, l’Informatore Scientifico del Farmaco.

Le ultime notizie sulle regole diramate dalla Regione ER costituiscono una tangibile prova di come il problema sarà presto risolto.

E’ questo, che alla fine dei giochi renderà tutti felici e contenti.

Caspita, ci voleva poi cosi tanto per capire dove stava il problema?

A.S. per Redazione Fedaiisf – 17/06/2017

Related news: Corruzione. Ma perché è sempre colpa degli ISF?

Health: corruption is rampant in EU countries, in Italy 6 billion in smoke

LibroBiancoISPE_def

ANAC.SSN Code of Conduct Guidelines. (see page 10, bottom of page)

 

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Il Codice stabilisce l’obbligo fondamentale di agire con onestà, professionalità, imparzialità, discrezione e riservatezza e di evitare comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine dell’ente. Al fine di garantire la piena osservanza di tali principi, si raccomanda che il Codice, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, preveda:

il richiamo alla disciplina per regolamentare l’accesso all’interno della struttura sanitaria degli scientific informants e dei soggetti che, per conto delle aziende produttrici/distributrici, propongono la vendita o illustrano l’utilizzo di farmaci e/o dispositivi medici. La stessa dovrebbe configurare misure di trasparenza volte a tracciare i contatti tra i professionisti e i soggetti incaricati dalle suddette aziende quali, a titolo esemplificativo, l’istituzione di un registro che attesti l’accesso di informatori o degli altri soggetti sopra citati all’interno dell’ente sanitario, l’interlocutore e la motivazione e il divieto di ricevere i soggetti in questione al di fuori di una fascia oraria predeterminata.

 

Exit mobile version