Interview with the president of CoLAP (Coordination of Free Professional Associations)

by Editorial board marzo 2, 2013 Quelli che... la Farmacia

Non è piaciuto alla filiera il provvedimento dell’Aifa che, dal 27 febbraio, ha spostato nel Pht i farmaci a base di eparina per tutte le indicazioni terapeutiche. Prevale infatti il sospetto che la misura – ufficializzata con determinazione dell’Agenzia pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 26 febbraio – sia frutto di considerazioni meramente economiche. I cambiamenti che interverranno nella distribuzione sul territorio, in ogni caso, dipenderanno dalle scelte regionali: alcune amministrazioni già ricomprendevano le eparine negli accordi con le farmacie per la dpc e quindi nulla dovrebbe cambiare; in quelle aree, invece, dove la dispensazione è oggi effettuata nella normale modalità convenzionata, saranno eventualmente le singole Asl a comunicare modifiche al regime di distribuzione.
Federfarma, dal canto suo, ha già trasmesso all’Aifa una “piccata” nota nella quale si ricorda che dal 2004 il Pht ha visto soltanto farmaci in “entrata” e mai in “uscita”, verso il territorio. Sarebbe quindi opportuno, è la raccomandazione del sindacato, che l’Agenzia mettesse mano al Prontuario della continuità ospedale-territorio e restituisse all’assistenza convenzionata quelle molecole per le quali non sono più attuali le condizioni di criticità terapeutica che ne avevano giustificato il collocamento nel Pht.
Intanto sul territorio si prendono le contromisure e qualche Federfarma regionale – come in Calabria – ha già concordato un periodo di “tregua” per dare modo alle farmacie di smaltire le scorte.(AS-Filodiretto)

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