Possibile taglio dei prezzi di riferimento dei generici

Generici, all’orizzonte tagli Aifa ai prezzi di rimborso. E nei Paesi vicini remunerazione delle farmacie sempre più slegata dal farmaco

Pharmacy Scanner – 13 aprile 2026

Aziende di generici e filiera del farmaco in forti ambasce per le decisioni che, entro la fine del mese, dovrebbero arrivare dall’Aifa riguardo alla governance della spesa farmaceutica. Le voci che circolano parlano di possibili tagli ai prezzi di riferimento (cioè le soglie che definiscono i tetti di rimborso per gli off patent) anche del 30-40%, una stretta che metterebbe molte aziende di fronte a un aut aut: adeguare i prezzi al pubblico e produrre sottocosto (dato che su molti equivalenti i ricavi dell’industria risultano già oggi risicatissimi) oppure lasciare che siano gli assistiti a coprire la differenza tra nuova quota di rimborso e prezzo al pubblico, con effetti non indifferenti sulle tasche – e sulla continuità delle cure – di molte famiglie.

Ha fatto cenno a tali eventualità Umberto Comberiati, Ceo di Teva Italia e vicepresidente di Egualia, che intervenendo al convegno organizzato sabato scorso a Lamezia Terme da Federfarma Catanzaro si è detto preoccupato per le decisioni che potrebbero arrivare dall’Agenzia del farmaco. E ha fatto cenno alle riclassificazioni da dpc a convenzionata varate di recente. «Le coperture della spesa farmaceutica si reggono su sottili equilibri» ha detto «occorre assicurare alle riclassificazioni adeguate risorse, altrimenti questi equilibri vengono compromessi».

Ovviamente, a seguire gli sviluppi non sono soltanto i produttori di generici ma anche la filiera distributiva del farmaco. Per i grossisti, innanzitutto, si profila il rischio di perdite importanti ai ricavi, soprattutto se al taglio dei prezzi di riferimento l’industria risponderà con ribassi commisurati dei prezzi al pubblico; sarebbe un’altra tegola, dopo i tagli ai prezzi decisi dall’Aifa a gennaio e la sentenza del Tar Lazio sullo 0,65%. Invece per le farmacie, remunerate dal 2024 con un sistema misto che attutisce il peso dei prezzi sugli introiti, le preoccupazioni si concentrano su quell’8% di quota marginale che la legge riserva alla contrattazione commerciale inter-filiera, con il rischio di perdite significative su incentivi e premi.

In attesa di capire cosa farà Aifa (un cda dovrebbe essere convocato entro fine mese), diventa quasi un monito il dibattito in corso in Francia tra sindacati dei titolari e assicurazione sanitaria sulla revisione del modello misto (quota fissa più margine) con cui oggi vengono remunerate le farmacie.

Le organizzazioni di categoria francesi chiedono una traiettoria pluriennale che dia certezza alle imprese, aumenti le risorse destinate alla rete e sposti progressivamente il baricentro del conto economico dalla marginalità commerciale al compenso professionale. In altre parole, meno dipendenza dai prezzi amministrati e più remunerazione per il valore sanitario generato.

(Articolo integrale su Pharmacy Scanner)

Note:

Dal 1° gennaio 2026, l’AIFA ha ripristinato il taglio automatico del 5% sui prezzi dei farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Questa misura, confermata dalla legge di Bilancio 2026, abroga la facoltà per le aziende farmaceutiche di sospendere la riduzione, coinvolgendo una vasta gamma di medicinali equivalenti e rimborsati.

La riduzione mira a contenere la spesa farmaceutica del SSN.

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