Calabria. Pharma bluff. Joppolo, truffa sui farmaci. Arrestati Giuseppe Dato, Giuseppina Scinica, Francesco D’Agostino e Carmen Ferraro

Egr. Dr. Cherubini,

sono un Informatore Scientifico del Farmaco da 23 anni e negli ultimi cinque mi sto occupando di farmaci a brevetto scaduto, spesso inseriti a riferimento nelle varie linee guida internazionali.

Leggo, ancora una volta, con notevole disappunto la manipolazione di atti pubblici da parte di AssoGenerici nella divulgazione di comunicati rivolti alla classe medica e ai cittadini per promuovere l’utilizzo dei farmaci generici; la promozione è legittima, la scientifica disinformazione no, e lo dico da cittadino e da ISF. Nel merito, nel comunicato stampa del 18 maggio u.s. sul "modello Campania" si legge: "La Legge regionale della Campania sulla prescrizione di generici e biosimilari è un fatto importante perché garantisce non soltanto la compatibilità economica dell’assistenza farmaceutica territoriale e ospedaliera, ma percorre una strada differente da quella del razionamento delle prestazioni, con la possibilità di ottenere risparmi anche superiori a quelli che derivano dall’applicazione degli strumenti prodotti dall’Agenzia del farmaco".

Il testo del Decreto è ben diverso da quello che – citando il Vicepresidente Colantuoni – si vorrebbe far credere; già nel titolo viene smentito quanto da AssoGenerici declamato nel comunicato in oggetto:

DECRETO n. 27 del 15.03.2013

rif. lettera g)

Oggetto: misure di incentivazione della prescrizione di farmaci a brevetto scaduto e dei farmaci

biosimilari.

In qualità di responsabile della comunicazione di AssoGenerici, Dr. Cherubini, La invito a rileggere con maggiore attenzione il Decreto stesso (http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato7890486.pdf), nella convinzione che da parte Sua ci sia stata non interpretazione malevola e distorcente nel tradurre "farmaci a brevetto scaduto" con "generici", ma una svista legata alla ragione sociale del suo datore di lavoro. Tuttavia, questo comunicato stampa di AssoGenerici è l’ennesimo (e, ahimè, credo neppure l’ultimo) atto che manipola la realtà dei farmaci non più coperti da protezione bre

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