Corte Usa, aziende citabili per accordi ‘pay-for-delay’

Le aziende farmaceutiche possono essere citate in giudizio per aver pagato imprese rivali allo scopo di ritardare l’arrivo in commercio di versioni a basso costo dei loro medicinali. Lo ha deciso la Corte Suprema americana, riscrivendo in questo modo le norme che disciplinano il rilascio sul mercato dei farmaci generici.

La sentenza è una vittoria per la Federal Trade Commission e per l’amministrazione Obama che inverte una precedente decisione di giudici minori, che aveva esonerato le aziende farmaceutiche da questo genere di responsabilità. La Ftc assicura che questo tipo di accordi, ribattezzati ‘pay for delay’, costano al sistema sanitario e ai pazienti fino a 3,5 miliardi di dollari l’anno.

Mentre secondo l’industria si tratta di accordi di brevetto legittimi. Nel 2012 ne sono stati firmati 40, sempre secondo le stime della Commissione federale statunitense.

Barbara Di Chiara – 19 giugno 2013 – PharmaKronos

 

 

 

 

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