Domani la protesta pro Ssn. Previsti 10mila medici, tra dipendenti e convenzionati

Impoverendo la sanità pubblica e svuotandola di competenze professionali e innovazioni tecnologiche si incentiva un processo di privatizzazione del sistema, per altro in assenza di una esplicita volontà politica in tal senso, mentre in prospettiva si intravede un Ssn povero per i poveri. È questo il comune denominatore, come riporta una nota condivisa delle organizzazioni sindacali, della manifestazione che domani vedrà protestare a Roma «medici dipendenti e convenzionati, veterinari, dirigenti sanitari, tecnici, professionali e amministrativi del Ssn ma anche l’ospedalità privata, precari e medici in formazione». Tra i «7 e 10 mila operatori della sanità», come è emerso nella conferenza stampa di presentazione, che scenderanno in piazza per denunciare «l’evoluzione regressiva del Ssn, che non dipende solo da una insufficienza di risorse, ma anche da sprechi, interessi illegali, improprie relazioni tra politica e gestione, e ha l’effetto di rallentare lo sviluppo della moderna medicina, della ricerca tecnologica sanitaria, della innovazione, della formazione, dei modelli organizzativi». Sul tappeto «il blocco contrattuale che riduce del 20% il potere di acquisto di tutte le retribuzioni ferme fino al 2015, la crisi del pronto soccorso, il contenzioso in crescita esponenziale, le dotazioni organiche che continuano a ridursi, la mancata riforma delle cure primarie che mutila il sistema sanitario di parti essenziali ed espone i medici a invadenza burocratica e attacchi alla autonomia, i contratti atipici che interessano ormai decine di migliaia i medici e dirigenti sanitari , una qualità e sicurezza delle cure divenuta funzione del codi ce postale e un federalismo sanitario che ha finora prodotto aumento delle ineguaglianze tra Nord e Sud». In questo contesto «solo l’apertura di una nuova stagione di lotta da parte di tutte le forze che hanno a cuore il patrimonio e la sorte del Ssn potrà salvarlo da un evidente e progressivo abbandono». Il corteo partirà alle 9.30 da piazza della Repubblica alle raggiungerà l’Arco di Costantino.

26 ottobre 2012 – DoctorNews

 

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By Giacomo Giannecchini on 26 ottobre 2012

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