AFI (Associazione Farmaceutici dell’Industria): La crescita del mercato degli integratori impone responsabilità scientifica.

Integratori alimentari: un mercato da 5,4 miliardi che richiede sicurezza e scienza

Integratori alimentari: un mercato da 5,4 miliardi che richiede sicurezza e scienza

Al centro del confronto al 65esimo Simposio AFI: la regolamentazione italiana, il boom del settore e gli oltre 30 milioni di consumatori

Agensalute – 11 giugno 2026

Rimini, 11 giugno 2026 – Necessità di coniugare la straordinaria crescita del mercato con standard di sicurezza, qualità e validazione scientifica sempre più elevati. La seconda giornata del 65° Simposio dell’Associazione Farmaceutici dell’Industria (AFI), in corso al Palacongressi di Rimini fino a domani, accende i riflettori sul settore degli integratori, in espansione e sempre più strategico per la salute. Il mercato in Europa ha registrato lo scorso anno un giro d’affari di 24 miliardi di euro (+10% rispetto all’anno precedente). L’Italia rappresenta una realtà leader, visto che il volume complessivo si attesta oggi a circa 5,4 miliardi di euro, un primato che permette al Paese di coprire oltre il 21% del valore totale dell’intera area Ue, superando Germania e Francia. La spinta si riflette anche sul fatturato industriale della filiera italiana, che ha superato la soglia dei 3,5 miliardi di euro, raddoppiando di fatto i volumi nell’arco di un decennio.

La crescita del mercato impone allo stesso tempo responsabilità scientifica. There regolamentazione vigente in Italia è tra le più severe d’Europa e si fonda sul decreto legislativo 169/2004 che definisce gli integratori quali prodotti alimentari volti a favorire il benessere fisiologico e vieta di attribuire loro proprietà terapeutiche. Il sistema prevede un controllo precedente alla commercializzazione, per cui ogni azienda deve notificare l’etichetta al Ministero della Salute che, dopo aver verificato la conformità, inserisce il prodotto nel Registro ufficiale degli integratori alimentari.

Di recente, lo stesso Dicastero ha istituito un tavolo dedicato, che avrà durata triennale, a cui partecipa anche la Professoressa Paola Minghetti, Vice Presidente di AFI. “Dal punto di vista della qualità e della transizione tecnologica – ha detto la professoressa –, la filiera degli integratori alimentari è chiamata a confrontarsi con la necessità di mantenere standard ottimali per garantire la tutela della salute pubblica. Le principali sfide riguardano la tracciabilità e la variabilità delle materie prime, la riproducibilità dei processi produttivi, e il rafforzamento del supporto scientifico alle indicazioni d’uso, in un contesto di forte innovazione di prodotto. La digitalizzazione della filiera e l’adozione di strumenti avanzati di controllo e gestione dei dati rappresentano un’opportunità importante, ma richiedono investimenti e competenze specifiche, lungo tutta la catena del valore. Sul piano normativo europeo, al momento non sono previste modifiche significative della direttiva degli integratori alimentari, ma l’evoluzione delle altre normative da applicare per gli aspetti relativi al digitale, all’uso dei dati e alla sostenibilità ambientale richiederanno modifiche aziendali. L’obiettivo sarà garantire un mercato innovativo ma al tempo stesso solido, sicuro e scientificamente affidabile.”

Sempre più aziende del settore cercano di confermare gli effetti positivi e l’accettabilità dei propri prodotti con diverse forme di studi clinici, osservazionali o trial clinici randomizzati. “Questo trend – ha confermato Arrigo Francesco Giuseppe Cicero, Professore Associato dell’Università di Bologna e Direttore della Scuola di Specializzazione Scienza dell’Alimentazione – è un segnale di crescente maturità del settore, specie considerando i costi fissi degli studi ed i tempi burocratici per attivarli (talora anche 12 mesi). Ma un prodotto clinicamente (e correttamente) testato ha una marcia in più, non fosse altro che chi lo deve promuovere non deve fidarsi di un teorico effetto ma può poggiare le proprie promesse su un dato reale”.

THE consumatori regolari o occasionali in Italia hanno ormai superato la quota di 30 milioni di persone, traducendosi in centinaia di milioni di confezioni vendute ogni anno. Tra le categorie più richieste spiccano i probiotici e i fermenti lattici per la salute intestinale, seguiti dai classici integratori di sali minerali e vitamine per il supporto energetico e da prodotti per il benessere mentale e il sonno, che registrano i tassi di crescita più dinamici.

L’educazione del consumatore (e talora dei professionisti sanitari) deve passare necessariamente da un aumento della consapevolezza dei potenziali target degli integratori, intesi come fattori di rischio o come tipologie di soggetti. “Una divulgazione mass-mediatica o tramite i social media – ha continuato il Professore – che non sia sensazionalistica, ma neanche banale, deve orientare il consumatore verso scelte per un prodotto di qualità e adeguatamente dosato, incentivando la richiesta di supporto da parte di professionisti della salute. Per questi ultimi, ad oggi, valgono ancora i format standard, ovvero una formazione frontale o a distanza rinforzata da informatori scientifici del nutraceutico, magari sfruttando la maggiore elasticità progettuale che il campo consente rispetto all’area farma per format più dinamici, veloci ed incisivi”.

Sul piano industriale, interviene Daniela Giuriati, Presidente di Assointegratori, che traccia le linee guida per il futuro del comparto. “Sono due – ha spiegato – le direttrici per rafforzare la leadership industriale italiana nel settore: il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e una maggiore partecipazione ai processi decisionali europei, per cui Assointegratori si vuole attivare come interlocutore di sistema”. Sul fronte dell’export, “auspichiamo di sviluppare una collaborazione molto operativa con il Ministero della Salute per rendere più efficiente e strutturato il sistema dei certificati di libera vendita. Si tratta di uno strumento fondamentale per le aziende che esportano, perché consente di semplificare l’accesso ai mercati internazionali e di aumentare la competitività delle imprese italiane, che rappresentano già oggi un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale nella produzione conto terzi e nei prodotti a marchio. Parallelamente, intendiamo rafforzare la nostra presenza a livello europeo con l’obiettivo di essere parte attiva nei tavoli tecnici e regolatori, contribuendo con dati, competenze e proposte concrete ai processi di valutazione scientifica e normativa, in particolare quelli che coinvolgono le opinioni dell’EFSA. Questo impegno è oggi ancora più importante perché assistiamo a una crescente frammentazione tra i diversi Paesi europei. Il rischio è che ingredienti o sostanze oggi utilizzati negli integratori alimentari possano essere soggetti a interpretazioni e limitazioni differenti, generando incertezza per le imprese e ostacolando gli investimenti. La priorità di Assointegratori è promuovere un quadro regolatorio armonizzato, basato sull’evidenza scientifica, che tuteli i consumatori ma allo stesso tempo consenta alle aziende di continuare a innovare, produrre ed esportare. È questa la condizione necessaria per consolidare la leadership industriale italiana per accrescere la presenza delle nostre imprese sui mercati internazionali”.

Programma del Simposio


Note dal Codice Etico di Assointegratori

In Assointegratori, il Codice Etico (il Code) rappresenta il modo per collaborare, tra Associati ed all’interno degli organi dell’Associazione, in un ambiente di lavoro e con una modalità che incorporino alti standard etici di condotta.

Integrità

La conformità alle leggi, qualunque ne sia la fonte, ed ai regolamenti interni è fondamentale affinché Assointegratori possa operare sul mercato, mantenendo la propria reputazione. Ciascun Associato dovrà dimostrare di operare con il più alto grado di onestà e in conformità alle leggi vigenti, ivi includendo le norme che regolano i claim per i prodotti e quelle contenute nel Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, emanato ed applicato dall‟Istituto dell‟Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) e degli altri codici di autoregolamentazione vigenti.

Ogni Associato dovrà dimostrare di conoscere e di rispettare  le norme procedurali vigenti nella propria area produttiva o comunque industriale per assicurare la conformità alle leggi della propria condotta, al fine di preservare l’immagine e la reputazione degli Associati e di Assointegratori.

Ciascun Associato dovrà dimostrare di avere e mantenere buona reputazione e non essere stato sottoposto a procedimenti penali, con sentenze definitive, per reati che possano minare l’integrità nel condurre affari. In caso di procedimenti penali avviati o pendenti, l’Associato è tenuto a darne conto ad Assointegratori che valuterà le misure più appropriate da assumere.

Nei confronti della pubblica amministrazione, latamente intesa, Assointegratori si impegna al rispetto dei più elevati standard di integrità, onestà e correttezza in tutte le relazioni non tollera alcun tipo di corruzione.

Assointegratori non ammette che alcuno tra i propri componenti nè alcuno dei propri Associati  possa, direttamente o indirettamente, dare, offrire, richiedere, promettere, autorizzare, sollecitare o accettare somme di denaro o altre utilità (inclusi omaggi o favori, ad eccezione di oggetti commerciali con valore economico modesto, espressamente consentiti dalle leggi vigenti nonché conformi al presente Codice), relative alla loro attività per Assointegratori in qualunque momento e per qualsivoglia motivo.

In materia di concorrenza, Assointegratori riconosce l’importanza fondamentale di un mercato competitivo e si impegna a rispettare pienamente le norme di legge sulla concorrenza e altre leggi a tutela del consumatore applicabili ove opera. Assointegratori e i suoi amministratori, manager e altri dipendenti e collaboratori vigileranno affinché non siano poste in essere pratiche (come creazione di cartelli, spartizione di mercati, limitazioni alla produzione o alla vendita, accordi condizionati, et similia), tali da rappresentare una violazione delle leggi sulla concorrenza. Nell’ambito della leale concorrenza, Assointegratori non viola consapevolmente diritti di proprietà intellettuale di terzi.

Sustainability

Come noto, lo sviluppo sostenibile è definito come uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri (definizione della Commissione Brundtland, 1987).

Per raggiungerlo è importante armonizzare tre elementi fondamentali: la crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente.

Nel condurre le proprie attività, Assointegratori si assicura del valore reso agli Associati ed al mercato, sempre cercando sempre di perseguire i valori della sostenibilità, mantenendo i più elevati standard di qualità e avendo a mente la cura per le persone e per le comunità in cui Assointegraori opera.

Partecipazione attiva

Al fine di contribuire a raggiungere gli obiettivi propri di Assointegratori, ogni Associato è tenuto a partecipare attivamente alla vita associativa, nel rispetto dei princìpi contenuti nel presente Codice, contribuendo col proprio sapere e la propria esperienza alla crescita comune.

Non è consentito divenire Associati o permanere come tali a coloro che siano iscritti a organizzazioni che si fondano su principi, norme o regolamenti in aperto contrasto con Assointegratori e i relativi principi, contenuti nel presente Codice o che di volta in volta saranno determinati dagli organi associativi.

Agli Associati ammessi secondo le procedure indicate nello Statuto, è richiesto di rispettare lo Statuto, i regolamenti associativi e ogni altra determinazione legittimamente assunta dagli organi di Assointegratori.

Ai referenti degli Associati che ricoprono cariche negli organi di Assointegratori è richiesto di agire lealmente, in assenza di conflitto di interessi ed in totale autonomia ed indipendenza, senza assumere cariche in palese conflitto con quella detenuta in Assointegratori, agendo informati e con la diligenza ed assiduità richieste dalla natura della carica assunta, avendo come fine unico l’armonico e ordinato sviluppo di Assointegratori.


Nota 2

Assointegratori è l’associazione di categoria che rappresenta l’intera filiera degli integratori alimentari in Italia. L’associazione tutela gli operatori del settore promuovendo un uso consapevole degli integratori, aggiornamenti normativi e la formazione per le aziende associate.

Punti di interesse per la professione di ISF integratori

Per gli informatori scientifici e i professionisti che operano nel settore degli integratori e del benessere, l’associazione offre risorse e aggiornamenti specifici:

Da Federsalus (unita con Integratori Italia in Unione Italiana Food)

Per quanto attiene alla comunicazione commerciale agli operatori sanitari, le aziende “sono responsabili delle attività di informazione scientifica e/o promozionale svolte in relazione ai prodotti”. Gli informatori devono essere adeguatamente formati in materia scientifica relativa alle funzioni, al consiglio e alle eventuali avvertenze sul corretto utilizzo dei prodotti.

Il materiale di aggiornamento scientifico deve essere predisposto sulla base di evidenze e dati documentati e documentabili e non deve contenere riferimenti al prodotto e all’azienda.


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