Puntoeffe. Convegno Fedaiisf, Cannizzaro: “Accelerato l’iter per l’Ordine” Murelli: “Contro il dott ChatGpt fondamentale il pilastro dell’Albo”
“La proposta di legge per l’istituzione dell’Ordine professionale degli informatori scientifici del farmaco, che ho presentato alla Camera, ha registrato un’accelerazione negli ultimi giorni, tanto che la prossima settimana sarà incardinata nell’ufficio di presidenza della Commissione e da lì subirà un’ulteriore 
Lo ha detto l’onorevole Francesco Cannizzaro, vice capo gruppo di Forza Italia alla Camera, intervenendo in streaming al convegno “L’informazione scientifica nel SSN: etica e innovazione. L’impatto dell’AI, delle terapie personalizzate e del parafarmaco sul futuro della professione”, organizzato da Fedaiisf nell’ambito di Cosmofarma 2026.
A un anno dal deposito della proposta di legge, si registrano passi avanti nell”iter parlamentare, anche se, come ha avvertito la senatrice Elena Murelli, segretario di Presidenza del Senato, componente della X Commissione permanente Sanità, Lavoro e Affari sociali, nel suo intervento al convegno Fedaiisf: “Le Commissioni sono oberate di lavoro e, per imprimere una forte accelerazione all’iter, si potrebbe inserire un emendamento nel prossimo provvedimento utile. Io stessa – ha precisato Murelli – mi farò portavoce di questa richiesta presso il Governo, vista anche la spinta delle 7 regioni che hanno già istituito registri degli Isf per imporre delle regole, riconoscere e valorizzare le competenze. In un mondo in cui le fake news dilagano e dove ad ogni sintomo i cittadini si rivolgono al dottor ChatGpt per avere la diagnosi e poi vanno dal medico chiedendo la prescrizione del farmaco suggerito, diventa fondamentale il riconoscimento anche giuridico e formale dell’informazione scientifica, che è un pilastro della sicurezza sanitaria”, ha concluso Murelli.
Parole che hanno raccolto il plauso della nutrita platea di informatori scientifici presenti al convegno. Dell’urgenza del riconoscimento di un Ordine professionale ha parlato anche il presidente Fedaiisf Francesco Ferrari, sottolineando i rischi di un’informazione scientifica affidata a un algoritmo. “L’interesse del benessere del paziente deve rimanere nelle mani dell’operatore sanitario che valuta utilizzando la sua esperienza, la sua conoscenza e la sua coscienza. Dietro quella che definiamo intelligenza artificiale c’è un algoritmo elaborato per mimare l’intelligenza umana, ma che si muove in base all’input di chi l’ha commissionata, che sia pubblico o privato poco importa, non avrà mai l’umanità e la coscienza, e direi nemmeno la nostra conoscenza, dati i recenti casi di allucinazioni dell’AI, che ha fornito risposte errate partendo da fonti false, non controllate o erroneamente interpretate”. Tuttavia Ferrari sottolinea l’importanza di non demonizzare l’uso dell’intelligenza artificiale ma imparare a gestirla.
E del ruolo dell’AI come “facilitatore” ha parlato Heide De Togni, direttore affari regolatori e scientifici di Schwabe Pharma Italia, rappresentante dell’Associazione Farmaceutici Industria. “Nel contesto dell’informazione scientifica, l’AI impatta sui processi e flussi di attività dell’azienda e dell’informatore fornendo un potenziale supporto e rappresentando un acceleratore e facilitatore rispetto alla formazione continua”. Mentre il delegato FNOMCeO Luigi Bagnoli ha ricordato l’importanza degli Ordini a tutela dell’interesse alla salute del cittadino e degli stessi professionisti che ne fanno parte.
Infine il presidente Aisf Antonio Mazzarella ha citato due casi inediti di errori dell’intelligenza artificiale, mentre il segretario nazionale Fedaiisf Antonio Daniele ha messo in guardia sull’uso improprio dell’AI nella profilazione del medico che ingabbia l’Isf nelle mani del marketing, concludendo che “l’intelligenza può essere artificiale ma la responsabilità della cura deve rimanere umana”.
Bologna, 11 maggio 2026
Source: Fedaisf
