Balduzzi Decree rules on revision of the handbook are skipped

Concluso in commissione Affari sociali della Camera l’esame del decreto Balduzzi, che ora dovrà ricevere il parere dalle altre commissioni e approderà all’Aula lunedì, e a risaltare sono le modifiche apportate al capitolo farmaci che di fatto eliminano quanto tentato dal Governo in tema di riorganizzazione del prontuario. Saltano così, a suon di emendamenti, le norme sull’uso dei farmaci off label – che ne prevedevano l’impiego fuori etichetta nel caso in cui, a giudizio della commissione tecnico-scientifica dell’Aifa, avessero un profilo di sicurezza «non inferiore a quella del farmaco autorizzato» e quest’ultimo risultasse «eccessivamente oneroso per il Servizio sanitario», con un costo medio della terapia superiore di almeno il 50% al costo medio della terapia basata sull’impiego del farmaco non autorizzato – nonché la previsione di escludere dal prontuario i medicinali «la cui efficacia non risulti sufficientemente dimostrata alla luce delle evidenze rese disponibili dopo l’immissione in commercio» e anche la «rinegoziazione del prezzo» per quelli «che non soddisfano criteri di economicità». Cancellata anche la possibilità per le farmacie ospedaliere di spacchettare i farmaci «attraverso operazioni di ripartizione del quantitativo di un medicinale regolarmente in commercio, allestire dosaggi da utilizzare all’interno dell’ospedale o da consegnare all’assistito per impiego domiciliare sotto il controllo della struttura pubblica». Le modifiche lasciano un po’ di rammarico al ministro della Salute, Renato Balduzzi: «Le norme erano volte a realizzare il migliore equilibrio possibile tra le esigenze dell’industria e quelle della salute dei cittadini. L’obiettivo era di portare l’industria verso traguardi più vicini a quelli del Servizio sanitario nazionale. Complessivamente l’intenzione non era di penalizzare l’industria ma dare maggiori certezze, per esempio su tempi e tutela dei brevetti». Insorge anche uno dei due relatori, Livia Turco, che commenta: «Abbiamo assistito a una pagina penosissima del Parlamento e al trionfo di Farmindustria. Nel prontuario resteranno farmaci che non servono solo per fare un favore all’industria farmaceutica».

11 ottobre 2012 – DoctorNews

  Balduzzi

 Laura Ravetto, autrice dell’emendamento sui farmaci la cui efficacia non è sufficientemente dimostrata.

Un’altra mazzata sulla Sanità. Balduzzi: «Dimezzati i tagli»

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