Il Resto del Carlino, edizione di Cesena, riporta un articolo dal titolo “Effetto ticket: venduti 3 milioni di farmaci in meno“. Per il Consiglire regionale Vignali (Fi): “Tassa sulla salute”. Per Lattuneddu (farmacie): “Cittadini più responsabilizzati, ma c’è anche altro…”
Da maggio a novembre 2025, nei sette mesi dalla reintroduzione dei ticket da parte della Regione, in Emilia-Romagna sono stati venduti quasi 3 milioni di farmaci in meno rispetto allo stesso periodo del 2024.
Mentre il dottor Alberto Lattuneddu, presidente di Federfarma Forlì e Cesena che rappresenta oltre 100 farmacie private, sottolinea che ha reso i cittadini più responsabili, ma non è l’unica causa: va considerato anche il forte aumento della distribuzione diretta dei farmaci negli ospedali, soprattutto nella provincia di Forlì-Cesena, che assorbe il 56% di tutta la distribuzione diretta in Romagna. Questa singolarità deve destare qualche riflessione sia economica che sociale poiché su 410.797 pezzi di farmaci di fascia A extra PHT distribuiti nel 2025 in tutto il territorio dell’Asl Romagna, ben 233.033 vengono distribuiti nei Punti Ospedalieri di Forlì e Cesena. E non sono dati di
Questa situazione presenta importanti riflessioni economiche e sociali. Nella provincia di Forlì-Cesena, continua Lattuneddu, abbiamo in distribuzione diretta di 591 pezzi ogni 1000 abitanti, mentre nella Provincia di Bologna, con oltre 1 milione di abitanti, abbiamo poco più di 100 pezzi ogni 1000 abitanti e che nella provincia di Ravenna, sempre Asl Romagna, abbiamo 134 pezzi ogni 1000 abitanti. “E’ singolare che una Regione, in cui si è istituito il ticket per problemi impellenti di bilancio, non faccia pagare il ticket nei punti di distribuzione diretta ospedaliera su farmaci a prescindere dal reddito”.
“È stato evidenziato, conclude, che certamente Forlì e Cesena hanno la maggiore percentuale della distribuzione diretta, ma che i farmaci erogati come prescrizioni mutualistiche compensano in quantità l’utilizzo della distribuzione diretta. Il che non spiega perché non si debba pagare il ticket”.
Note: Dal 2 maggio 2025, la Regione Emilia-Romagna ha introdotto una compartecipazione alla spesa farmaceutica sui farmaci di fascia A (ricetta rossa), valida per tutto il 2026. Si paga un ticket di € 2,20 a confezione, fino a un massimo di € 4,00 per ricetta. Sono confermate le esenzioni per patologia, età e reddito
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