Drugs, more and more Italians cannot afford them. Without pharmacological therapy, spending on the NHS increases and mortality increases

Chi rinuncia alle cure per cause economiche ha un identikit ben caratterizzato: si tratta soprattutto di stranieri, di chi ha un basso titolo di studio, chi ha più figli, chi vive al Sud, e ancora le casalinghe, i pensionati e i lavoratori atipici. Rinunciare alle cure significa aggravare il rischio di ammalarsi ulteriormente, con un conseguente aumento della spesa sanitaria pubblica.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ospitato il 13 novembre 2018 alle ore 11.30, presso la propria sede in via del Tritone 181 a Roma, l’evento di presentazione del Rapporto 2018 “Donare per curare: Povertà sanitaria e donazione farmaci”, realizzato dall’Osservatorio Donazione Farmaci (ODF) della Fondazione Banco Farmaceutico Onlus.

Il dibattito è stato introdotto dal saluto del Direttore Generale dell’AIFA Luca Li Bassi e coordinato dal Direttore della ricerca ODF Luca Pesenti. Sono intervenuti: Giancarlo Rovati (Professore di Sociologia, Università Cattolica del Sacro Cuore – Coordinatore scientifico ODF), Silvano Cella (Docente di Farmacologia, Università degli Studi di Milano – Responsabile analisi farmaco-epidemiologiche di ODF), Mirella Pontello (esperta di Medicina Preventiva), Marco Cossolo (Presidente Federfarma), Andrea Mandelli (Presidente Fofi), Enrique Hausermann (Presidente Assogenerici), Emile Stefanelli (Comitato di Presidenza di Farmindustria), Enrico Allievi (Direttore Assosalute), Mila De Iure (Direttore Generale Assoram), Giuseppe Cavo Dragone (Comandante del COI), Silvano Cella And Bianca Rocca (Consiglio Direttivo SIF) e David Recchia (ACLI).

I dati del Rapporto 2018, distribuito durante l’evento, sono stati commentati dal demografo Gian Carlo Blangiardo.

Sono in aumento gli italiani in condizione di povertà e marginalità sociale che non sono in grado di permettersi di pagare farmaci, ticket sanitari e, in generale, servizi non rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale. Nel 2017 circa un terzo dei residenti in Italia è stato costretto a rinunciare, almeno una volta, ad acquistare farmaci o a sottoporsi a importanti esami diagnostici. A comunicarlo è stato oggi Silvano Cella (Università di Milano) che, in rappresentanza della Società Italiana di Farmacologia (SIF), ha partecipato alla presentazione del report annuale sulla Povertà farmceutica di Banco Farmaceutico, nella sede dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), a Roma.

Proprio a dicembre il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) – istituito con con la Legge del 23 dicembre 1978, n. 833 – compirà quaranta anni. In tutto questo tempo questo prezioso sistema di erogazione, universale e partecipativo, dell’assistenza sanitaria ha garantito accesso a farmaci e terapie a milioni di italiani, senza distinzione economica ed etnica. Oggi però la sostenibilità del SSN è in crisi, mentre ampie fasce della popolazione non possono più permettersi nemmeno di partecipare alla spesa, rimandando o rinunciando a prendersi cura di sé.

SIF ha dato vita a un Gruppo di Lavoro, dedicato proprio alla Povertà Farmaceutica, che trasferisca competenze e conoscenze scientifiche alle Istituzioni e alle realtà locali impegnate nel reperire e distribuire farmaci.

In 18 anni la Giornata di Raccolta del Farmaco ha raccolto oltre 4.800.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 29 milioni di euro. L’ultima edizione, che ha avuto luogo il 10 febbraio 2018, ha visto il coinvolgimento di 4.176 farmacie e oltre 18.000 volontari; dei drugs raccolti hanno beneficiato oltre 535.000 persone assistite dai 1.761 Enti convenzionati con Banco Farmaceutico.

(source Pharmastar, AIFA, Pharmaceutical bank)

IL RAPPORTO ODF 2018

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