“Oltre il 90% dei cittadini ritiene che il trasferimento di alcuni farmaci dalla distribuzione per conto gestita dalle ASL alla farmacia faccia risparmiare tempo e semplifichi la gestione delle terapie.
Per oltre il 90% degli italiani la farmacia rende la prevenzione più accessibile.
È quanto emerge dal Rapporto Federfarma-Censis 2026. Dati chiari che confermano come la direzione intrapresa dal Governo vada nell’interesse dei cittadini”.
Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato intervenuto in chiusura dell’evento di presentazione del Rapporto Censis-Federfarma su La farmacia nella sanità di prossimità, La dispensazione del farmaco nel nuovo modello di assistenza territoriale, tenutosi a Roma all’Hotel Quirinale il 10 marzo.
“Entro la fine di marzo, insieme ad Aifa, identificheremo nuove categorie” ha affermato al riguardo l’esponente di governo, insistendo su una linea d’azione che – ha ribadito – “permetterà un migliore accesso ai farmaci, una maggiore aderenza e compliance terapeutica, riducendo ospedalizzazioni e sintomi conclamati, con un effetto positivo anche sulla sostenibilità del sistema sanitario pubblico nazionale”.
Si riferisce alla riclassificazione della distribuzione di alcune categorie di farmaci, con lo spostamento dalla distribuzione diretta nelle strutture delle Asl a quella convenzionata in farmacia, sull’esempio di quanto già avvenuto per le gliptine e le glifozine.
Il Rapporto Censis dimostra che è apprezzato, quando possibile, lo spostamento di farmaci dalla dispensazione ospedaliera a quella in farmacia, che ha il vantaggio di far risparmiare tempo ai pazienti, ridurre spostamenti e tempi di attesa, rendere più agili le procedure e avvicinare la sanità ai cittadini, oltre a facilitare la continuità di rapporto tra pazienti cronici e farmacisti, migliorando anche l’aderenza
(Source: Censis/Federfarma)
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